collegamento al portale della Regione Friuli Venezia Giulia
La mia anagrafica

Anagrafica

Gestione dati sportello

Gestione dati sportello

Le mie domande
Area operatori
Riferimenti sportello
Domande inoltrate: elenco

per avviare e gestire un'attività

Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande
bar, ristoranti, pizzerie, trattorie, osterie, gelaterie, bar bianchi, wine bar, birrerie, pub, enoteche, sala da the e simili, tavole calde, self service, fast food, lounge bar, alimenti, cibi, bibite, bevande, bere, mangiare

Descrizione

La somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è una forma di commercio al dettaglio di alimenti e di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, dolciumi, generi di pasticceria, gelateria e di prodotti di gastronomia, caratterizzata dal “servizio assistito”, cioè la presenza di personale addetto al servizio al tavolo.

Le attrezzature di somministrazione sono sia gli arredi, quali tavoli, panche, sedie, lo stesso banco di somministrazione, che le stoviglie non monouso.

Il consumo dei prodotti alimentari avviene nei locali dell’esercizio, anche quando effettuata con distributori automatici.

I negozi di vicinato che lasciano a disposizione della propria clientela i normali arredi dell’azienda per favorire il consumo sul posto, senza fare servizio assistito, non si trasformano in esercizi di somministrazione.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari::


a) REQUISITI SOGGETTIVI:

 

Per gli esercizi di somministrazione vi è l’obbligo della conduzione personale dell’attività; se titolare o legale rappresentante non esercitano direttamente l’attività nominano un rappresentante, ai sensi degli artt. 8 e 93 del T.U.L.P.S.

Il rappresentante T.U.L.P.S. è una specie di institore o procuratore, che agisce in nome e per conto del titolare o del legale rappresentante, sostituendoli stabilmente.

L’art.12 del R.D. 635/40 non richiede espressamente una procura per la sua designazione; la nomina, purchè accettata espressamente, può essere fatta in forma libera, mediante una dichiarazione, in cui il titolare dichiara il nominativo della persona designata per la singola unità locale e la persona designata, a sua volta, dichiara di avere accettato la designazione.

  1. Requisiti antimafia di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159;
  2. Requisiti morali  di tutti i soggetti indicati dall'art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159; sono previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59;
  3. Requisiti morali previsti dagli artt. 11, 92 e 131 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 773/31: devono essere posseduti dal titolare, dal legale rappresentante e da ogni altra persona specificatamente preposta all’attività;
  4. Requisiti professionali: previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59. I requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare, ovvero, in caso di società, dal legale rappresentante o da altra persona specificatamente preposta all’attività commerciale.
 
Il possesso dei requisiti morali e professionali è richiesto per tutti i preposti, anche al di fuori della fattispecie di società.

Il preposto è un soggetto qualificato che deve essere nominato qualora l’attività commerciale non sia esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante.

Le domande di riconoscimento dei titoli acquisiti all'estero da cittadini comunitari ed extracomunitari devono essere inviate, a cura degli interessati, al Ministero dello Sviluppo Economico.

 

b) REQUISITI OGGETTIVI:


Gli esercizi di somministrazione possono essere allocati in ogni zona urbanisticamente compatibile, nel rispetto del regolamento comunale.

Trattandosi di iniziative definite commerciali dalla legislazione di settore, devono essere svolte in locali aventi destinazione d’uso commerciale al dettaglio.

Gli esercizi di somministrazione devono essere sorvegliabili, cioè rispettare le caratteristiche costruttive previste dal Decreto ministeriale 17 dicembre 1992, n. 564.

Sorvegliabilità significa che tutti gli accessi o le uscite destinate al pubblico degli avventori devono permettere <<l’accesso diretto dalla strada, piazza o altro luogo pubblico e non possono essere utilizzati per l’accesso ad abitazioni private>>.
La sorvegliabilità serve a impedire o comunque a rendere difficoltosa la fuga dal locale di soggetti “malavitosi” e dall’altra a favorire l’accesso nei locali dell’autorità di pubblica sicurezza per l’intercettazione e cattura dei soggetti indicati.

L’apertura dell’attività è subordinata alla disponibilità, da parte del titolare, dei locali nei quali intende esercitare l’attività; la disponibilità sussiste anche nel caso in cui i locali siano oggetto di costruzione o ristrutturazione.

L’esercizio dell’attività è subordinato all’osservanza della conformità dei locali rispetto alle norme edilizie, urbanistiche e igienico-sanitarie, nonché alle disposizioni relative alla prevenzione incendi e a quelle in materia di pubblica sicurezza dei locali.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020

Regime avvio

L'avvio dell'attività  è soggetto a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA).

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 1 -ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Attività n. 3 della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222.

 

Gli esercizi di somministrazione possono essere collegati ad altre attività di competenza del SUAP:

 

Alcuni Comuni potrebbero aver adottato un regolamento che assoggetta l'apertura e il trasferimento di un esercizio di somministrazione a domanda di autorizzazione nelle zone tutelate.

E' quindi fondamentale verificare preventivamente se nel comune in cui si intende insediare o trasferire l'attività è vigente tale regolamento, al fine di attivare la corretta procedura telematica (apertura su domanda ).

L'autorizzazione è rilasciata entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.
Ultimo aggiornamento: 10/08/2020

Aree esterne all'esercizio

Dal 26 giugno 2020 non sono più considerati come ampliamento della superficie di somministrazione;

  • l'utilizzo di aree private all'aperto attrezzate attigue a un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande;
  • l'utilizzo di aree pubbliche oggetto di concessione di occupazione di suolo pubblico attrezzate attigue a un esercizio di somministrazione

La segnalazione certificata di ampliamento non è più necessaria grazie all'art. 5 ter della L.R. 23 giugno 2020, n. 11 che prevede:
1. Non costituisce ampliamento della superficie di somministrazione di alimenti e bevande, l’utilizzo di aree private all’aperto attrezzate attigue a un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, fermo restando che l’esercizio dell’attività su tali aree esterne è subordinato all’osservanza della conformità alle norme edilizie, urbanistiche, igienico-sanitarie, di impatto acustico, alle disposizioni relative alla prevenzione incendi e a quelle in materia di pubblica sicurezza dei locali, nonché di ogni altra disposizione, e delle eventuali prescrizioni conseguentemente stabilite in via amministrativa, relativa a settori per i quali assume rilevanza l’utilizzo delle suddette aree per l’attività ivi esercitata.
2. Non costituisce ampliamento della superficie di somministrazione di alimenti e bevande, l’utilizzo di aree pubbliche oggetto di concessione di occupazione di suolo pubblico attrezzate attigue a un esercizio di somministrazione, nel rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1>>.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020

Guida

Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020

Controlli

I controlli sono svolti da:
1. il Comune: verifica i requisiti dichiarati nella SCIA;
2. le Aziende sanitarie: i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) delle Aziende sanitarie - Servizi igiene alimenti e nutrizione e Servizi veterinari igiene alimenti di origine animale - effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali.

3) ARPA controlla il rispetto dei limiti acustici in caso di utilizzo di impianti per la diffusione sonora.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020

Normativa

  • L.R. 23 giugno 2020, n. 11 Ulteriori interventi a sostegno delle attività produttive. Modifiche alle leggi regionali 3/2020, 29/2018, 2/2012 e 3/2015 (art. 5-ter)
  • L.R. 5 dicembre 2005, n. 29 Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 <<Disciplina organica del turismo>>
  • D.P.Reg. 23 marzo 2007, n. 069/Pres. Regolamento di esecuzione degli articoli 12, comma 3, e 15, comma 3, della legge regionale 5 dicembre 2005, n. 29, in materia di urbanistica commerciale e programmazione per le medie e grandi strutture di vendita 
  • Decreto ministeriale 17 dicembre 1992, n. 564 Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilita' dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande
  • R.D. 6 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di P.S. (T.U.L.P.S.)
  • D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno
Ultimo aggiornamento: 10/08/2020