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per avviare e gestire un'attività

Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande
bar, ristoranti, pizzerie, trattorie, osterie, gelaterie, bar bianchi, wine bar, birrerie, pub, enoteche, sala da the e simili, tavole calde, self service, fast food e simili, mensa, alimenti, cibi, bibite,bevande, bere, mangiare

Descrizione

La somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è una forma di commercio al dettaglio di alimenti e di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, dolciumi, generi di pasticceria, gelateria e di prodotti di gastronomia, caratterizzata dal consumo dei prodotti alimentari nei locali dell’esercizio (o in superfici aperte al pubblico a tal fine attrezzate annesse all’esercizio), anche quando effettuata con distributori automatici.

La somministrazione si caratterizza per il “servizio assistito”, cioè la presenza di personale addetto al servizio al tavolo.

Se manca il servizio assistito non c'è somministrazione, ma semplice commercio al dettaglio alimentare; i negozi di vicinato possono infatti lasciare a disposizione della propria clientela i normali arredi dell’azienda, per favorire il consumo sul posto, senza fare servizio assistito e non si trasformano in esercizi di somministrazione.

Le attrezzature di somministrazione sono  sia gli arredi dell’esercizio, quali tavoli, panche, sedie, lo stesso banco di somministrazione, ma anche le stoviglie non monouso che costituiscono una parte dei beni componendi l’azienda di pubblico esercizio.

La superficie di somministrazione è l’area alla quale ha accesso il pubblico, occupata dalle attrezzature di somministrazione, con esclusione dell’area destinata ai magazzini o ai depositi, ai locali di lavorazione o agli uffici e ai servizi.

Gli esercizi di somministrazione hanno facoltà di vendere per asporto, senza ulteriori titoli autorizzativi, gli alimenti e le bevande che somministrano.

Per la vendita di articoli del settore non alimentare, ad esempio, gadget, devono presentare la SCIA commerciale di vicinato.

Ultimo aggiornamento: Thu Feb 01 16:40:00 CET 2018

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari::


a) REQUISITI SOGGETTIVI:

 

Per gli esercizi di somministrazione vi è l’obbligo della conduzione personale dell’attività; qualora l’attività non sia esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante, essi possono ricorrere all’istituto della rappresentanza, ai sensi degli artt. 8 e 93 del T.U.L.P.S.

Il rappresentante T.U.L.P.S. è una specie di institore o procuratore, che agisce in nome e per conto del titolare o del legale rappresentante, sostituendoli stabilmente.

L’art.12 del R.D. 635/40 non richiede espressamente una procura per la sua designazione e pertanto la nomina, purchè accettata espressamente, può essere fatta in forma libera, mediante una dichiarazione, in cui il titolare dichiara il nominativo della persona designata per la singola unità locale e la persona designata, a sua volta, dichiara di avere accettato la designazione.

 

  1. Requisiti antimafia di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159;
  2. Requisiti morali  di tutti i soggetti indicati dall'art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159; sono previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59;
  3. Requisiti morali previsti dagli artt. 11, 92 e 131 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 773/31: devono essere posseduti dal titolare, dal legale rappresentante e da ogni altra persona specificatamente preposta all’attività;
  4. Requisiti professionali: previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59. I requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare, ovvero, in caso di società, dal legale rappresentante o da altra persona specificatamente preposta all’attività commerciale.
 
Il possesso dei requisiti morali e professionali è richiesto per tutti i preposti, anche al di fuori della fattispecie di società.

Il preposto è un soggetto qualificato che deve essere nominato qualora l’attività commerciale non sia esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante.

Qualora il requisito professionale sia stato acquisito all’estero, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 9.11.07 n. 206 di attuazione della direttiva 2005/36/CE, le domande di riconoscimento dei titoli acquisiti da cittadini comunitari ed extracomunitari devono essere inviate, a cura degli interessati, al Ministero dello Sviluppo Economico.

 


b) REQUISITI OGGETTIVI:


Gli esercizi di somministrazione possono essere allocati in ogni zona urbanisticamente compatibile, nel rispetto del regolamento comunale.

Trattandosi di attività pertinenti a iniziative definite commerciali dalla legislazione di settore, devono essere svolte in locali aventi destinazione d’uso commerciale al dettaglio.

Gli esercizi di somministrazione devono essere sorvegliabili, cioè rispettare le caratteristiche costruttive previste dal Decreto ministeriale 17 dicembre 1992, n. 564 (Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilita' dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande).

Sorvegliabilità significa che tutti gli accessi o le uscite destinate al pubblico degli avventori devono permettere <<l’accesso diretto dalla strada, piazza o altro luogo pubblico e non possono essere utilizzati per l’accesso ad abitazioni private>>.
La sorvegliabilità serve a impedire o comunque a rendere difficoltosa la fuga dal locale di soggetti “malavitosi” e dall’altra a favorire l’accesso nei locali dell’autorità di pubblica sicurezza per l’intercettazione e cattura dei soggetti indicati.

L’apertura dell’attività è subordinata alla disponibilità, da parte del titolare, dei locali nei quali intende esercitare l’attività; la disponibilità sussiste anche nel caso in cui i locali siano oggetto di costruzione o ristrutturazione.

L’esercizio dell’attività è subordinato all’osservanza della conformità dei locali rispetto alle norme edilizie, urbanistiche e igienico-sanitarie, nonché alle disposizioni relative alla prevenzione incendi e a quelle in materia di pubblica sicurezza dei locali.

Ultimo aggiornamento: Thu Feb 01 16:40:00 CET 2018

Regime avvio

L'avvio dell'attività  è soggetto a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA).

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dallala SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 1 -ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Attività n. 3 pag. 38-42 della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

 

Gli esercizi di somministrazione possono essere collegati ad altre attività di competenza del SUAP:

 

Alcuni Comuni potrebbero aver adottato un regolamento che assoggetta l'apertura e il trasferimento di un esercizio di somministrazione a domanda di autorizzazione nelle zone tutelate.

E' quindi fondamentale verificare preventivamente se nel comune in cui si intende insediare o trasferire l'attività è vigente tale regolamento, al fine di attivare la corretta procedura telematica (apertura su domanda ).

L'autorizzazione è rilasciata entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.
Ultimo aggiornamento: Thu Feb 01 16:40:00 CET 2018

Subingresso

Il subingresso in un esercizio di somministrazione consiste nel trasferimento dell’azienda in capo ad un nuovo soggetto, in proprietà (in caso di acquisto, di eredità o donazione) oppure in gestione temporanea (in caso di affitto o comodato). 

Alla scadenza contrattualmente pattuita del contratto di affitto di azienda commerciale, il proprietario rientra automaticamente nella disponibilità giuridica della stessa.

La SCIA fatta dall’affittuario perde effetto ex lege alla scadenza ed il Comune deve procedere alla reintestazione al proprietario che presenta la SCIA, anche se l’affittuario detiene ancora i beni che la compongono. La dimostrazione della disponibilità dei locali non è un elemento richiesto dalle leggi di settore per poter reintestare l'azienda al proprietario.
Quanto alla disponibilità giuridica dell’immobile in cui viene esercitata l’attività economica, la dichiarazione di generica disponibilità, resa dal subentrante, è sufficiente per legittimare la procedura di subingresso e spetta semmai al proprietario dimostrare, nelle opportune sedi, che l’immobile viene detenuto senza titolo.

Ultimo aggiornamento: Thu Feb 01 16:40:00 CET 2018

Guida

Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Thu Feb 01 16:40:00 CET 2018

Controlli

I controlli sono svolti da:
1. il Comune: verifica i requisiti dichiarati nella SCIA;
2. le Aziende per l'assistenza sanitaria  in caso di vendita di alimentari: i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) delle Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas) - Servizi igiene alimenti e nutrizione e Servizi veterinari igiene alimenti di origine animale - effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali.

3) ARPA controlla il rispetto dei limiti acustici in caso di utilizzo di impianti per la diffusione sonora.

Ultimo aggiornamento: Thu Feb 01 16:40:00 CET 2018

Normativa

  • L.R. 5 dicembre 2005, n. 29 Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 <<Disciplina organica del turismo>>.;
  • D.P.Reg. 23 marzo 2007, n. 069/Pres. Regolamento di esecuzione degli articoli 12, comma 3, e 15, comma 3, della legge regionale 5 dicembre 2005, n. 29, in materia di urbanistica commerciale e programmazione per le medie e grandi strutture di vendita; 
  • Decreto ministeriale 17 dicembre 1992, n. 564 (Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilita' dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande);
  • R.D. 6 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di P.S. (T.U.L.P.S.;
  •  D. Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno;
Ultimo aggiornamento: Thu Feb 01 16:40:00 CET 2018