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per avviare e gestire un'attività

Attività itinerante
commercio ambulante, vendita con autonegozio

Descrizione

Il  commercio sulle aree pubbliche è la vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuata sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.

Sono aree pubbliche, le strade, i canali, le piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio, e ogni altra area di qualunque natura destinata a uso pubblico.

Rientrano nel settore del commercio su aree pubbliche gli industriali e gli artigiani che intendono esercitare il commercio su area pubblica dei loro prodotti, nonché i soggetti che intendano vendere o esporre per la vendita opere di pittura, scultura, grafica e oggetti di antichità o di interesse storico o archeologico (i cosiddetti hobbisti/artisti, che producono opere dell’ingegno di carattere creativo).

Non rientrano nel settore del commercio sulle aree pubbliche:

  • coloro che esercitano esclusivamente la vendita a domicilio (forma di vendita disciplinata nell’ambito del commercio al dettaglio in sede fissa);
  • gli agricoltori i quali esercitano sulle aree pubbliche la vendita dei prodotti agricoli ai sensi del Decreto legislativo 228/2001, ferme restando le disposizioni relative alla concessione dei posteggi e alle soste per l’esercizio dell’attività in forma itinerante. I medesimi soggetti devono comunque essere in possesso di documentazione probante la SCIA e il rispetto della normativa igienico-sanitaria.
Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari:

 

a) REQUISITI SOGGETTIVI:

  1. Requisiti antimafia di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159;
  2. Requisiti morali  di tutti i soggetti indicati dall'art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159; sono previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59;
  3. Requisiti professionali:
  • del titolare o del preposto;
  • del legale rappresentante o del preposto.

I requisiti professionali per la vendita di generi alimentari sono previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59; non sono necessari per la vendita di prodotti per la nutrizione animale.

Se il requisito professionale è stato acquisito all’estero, le domande di riconoscimento del requisito devono essere inviate al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il preposto deve essere nominato quando l’attività commerciale non è esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante.

 4. Iscrizione al registro imprese per le imprese commerciali.

Al commercio sulle aree pubbliche possono accedere sia le imprese individuali che le imprese societarie, queste ultime sia di persone, che di capitali regolarmente costituite o cooperative.

 

b) REQUISITI OGGETTIVI:

 

L’impresa che abbia già presentato la SCIA per attività itinerante, non può presentare ulteriori SCIA ai fini dell’esercizio del commercio sulle aree pubbliche in forma esclusivamente itinerante, fatte salve le ipotesi di subingresso.
Hanno validità nel territorio regionale anche le SCIA o le autorizzazioni presentate o rilasciate nelle altre Regioni ai sensi della normativa di settore del commercio sulle aree pubbliche.

Il commercio al dettaglio su aree pubbliche è soggetto a limitazioni, alcune stabilite direttamente dalla L.R. 5.12.2005, n. 29, altre disposte dai regolamenti comunali.

Con il regolamento comunale l'esercizio del commercio sulle aree pubbliche è vietato o sottoposto a condizioni particolari ai fini della salvaguardia delle zone aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale
Possono essere stabiliti divieti e limitazioni all’esercizio anche per motivi di ordine pubblico, viabilità, di carattere igienico-sanitario o per altri motivi di pubblico interesse, relativamente sia all’attività svolta in forma itinerante, sia alla localizzazione dei posteggi nei mercati e nelle fiere, fermo restando che i Comuni non possono stabilire limitazioni e divieti al fine di creare zone di rispetto a tutela della posizione di operatori in sede stabile o sulle aree pubbliche.
Spesso i regolamenti comunali stabiliscono il tempo massimo di sosta dell’itinerante e dell'agricoltore, che eserciti la vendita dei prodotti agricoli in forma itinerante ai sensi del decreto legislativo 228/2000, in un dato “punto”, ove per punto si intende la “superficie occupata durante la sosta”. Ulteriori divieti nascono dall’osservanza del Codice della Strada.

L'esercizio del commercio sulle aree pubbliche incluse nell'ambito di aree demaniali marittime è soggetto al nulla osta delle competenti autorità marittime, le quali stabiliscono modalità, condizioni, limiti e divieti per l'accesso alle aree predette. Senza permesso dell'ente proprietario o gestore e' vietato il commercio sulle aree pubbliche negli aeroporti, nelle stazioni e nelle autostrade.

 

 

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Regime avvio

L'avvio della vendita in forma itinerante è soggetto a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) allo sportello unico per le attività produttive e per le attività di servizi presso il Comune (SUAP).

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 2 -COMMERCIO SU AREA PUBBLICA Attività n. 2.1 e 2.3 della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

 

Le attività di commercio in forma itinerante possono essere collegate ad altre attività di competenza del SUAP:

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Guida

Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Controlli

I controlli sono svolti da:
1. il Comune: verifica i requisiti dichiarati nella SCIA;
2.le Aziende per l'assistenza sanitaria  in caso di vendita di alimentari: i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) delle Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas) - Servizi igiene alimenti e nutrizione e Servizi veterinari igiene alimenti di origine animale - effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali.

E’ fatto obbligo di dichiarare gli estremi della SCIA a ogni richiesta degli organi di vigilanza.

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Normativa

  • L.R. 5 dicembre 2005, n. 29 Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 <<Disciplina organica del turismo>>.;
  • D. Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno;
  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia;
Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018