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per avviare e gestire un'attività

Commercio itinerante o ambulante
autonegozio, street food, ATECO 47.8

Descrizione

Il  commercio itinerante è la vendita o la somministrazione effettuate sulle strade, i canali, le piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio e ogni altra area di qualunque natura destinata a uso pubblico.

L'attività si svolge con spostamenti frequenti nell'ambito del Comune o da un Comune all'altro.

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Requisiti

REQUISITI SOGGETTIVI:

 

  1. Requisiti antimafia di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159
  2. Requisiti morali previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 di tutti i soggetti indicati dall'art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159
  3. Requisiti morali previsti dagli artt. 11, 92 e 131 del R.D. 6 giugno 1931, n. 773, del titolare, del legale rappresentante, del rappresentante T.U.L.P.S., dei preposti;

  4. Requisiti professionali:
  • del titolare o del preposto
  • del legale rappresentante o del preposto

per la vendita di prodotti alimentari, previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59.

 

Il preposto deve essere nominato quando l’attività non è esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante. 

 

Il commercio sulle aree pubbliche può essere svolto sia da imprese individuali sia da imprese societarie di persone, di capitali regolarmente costituite o cooperative.


REQUISITI OGGETTIVI:

 

L’impresa che abbia già presentato una SCIA per attività itinerante può fare una seconda SCIA solo subentrando ad altra impresa itinerante.


Le SCIA presentate o le autorizzazioni rilasciate nelle altre Regioni hanno validità nel territorio regionale.

 

L’attività itinerante e la localizzazione dei posteggi nei mercati e nelle fiere possono essere limitate dai Comuni a salvaguardia delle zone aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale, motivi di ordine pubblico, viabilità, di carattere igienico-sanitario, di pubblico interesse.

 

I Comuni non possono stabilire limitazioni e divieti al fine di creare zone di rispetto a tutela della posizione di operatori in sede stabile o sulle aree pubbliche.

 

Il commercio su aree pubbliche incluse nell'ambito di aree demaniali marittime è soggetto al nulla osta delle competenti autorità marittime.

 

Senza permesso dell'ente proprietario o gestore è vietato il commercio sulle aree pubbliche negli aeroporti, nelle stazioni e nelle autostrade.

 

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Cosa fare per

L'avvio dell'attività è soggetto a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA).

 

La SCIA è prevista dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 2 -COMMERCIO SU AREA PUBBLICA Attività n. 2.2 e 2.4 della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222.

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Tempi, costi, strumenti di tutela

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Guida e moduli

Prima di avviare la compilazione si consiglia di:

  • consultare la Guida alla compilazione telematica
  • scegliere il procedimento dalla lista disponibile sul lato destro di questa scheda, per conoscere i moduli da compilare e gli allegati.
Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Controlli

I controlli sono svolti da:

  • Comune: verifica i requisiti dichiarati nella SCIA
  • Aziende sanitarie: i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali
  • SIAE

 

E’  obbligatorio dichiarare gli estremi della SCIA a richiesta degli organi di controllo.

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Normativa

  • L.R. 5 dicembre 2005, n. 29 Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 <<Disciplina organica del turismo>>
  • D. Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno
  • Regolamento comunale per l'esercizio del commercio sulle aree pubbliche
  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia
Ultimo aggiornamento: 11/08/2022