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per avviare e gestire un'attività

Vendita di prodotti agricoli
azienda agricola, coltivazione, silvicoltura, allevamento, acquacoltura, pesca, vendita prodotti agricoli, imprenditore agricolo, produttore agricolo

Descrizione

Gli imprenditori agricoli, singoli od associati, secondo la formulazione dell’art. 2135 del C.C. esercitano:
  1. attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali;
  2. attività connesse e precisamente:
    1. dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione o dall'allevamento;
    2. dirette alla fornitura di beni o servizi mediante utilizzo prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale o forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità.

Gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel registro delle imprese di cui all'art. 8 della  legge  29 dicembre 1993, n. 580, possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto  il territorio della  Repubblica:

  • i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, osservate le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità;
  • i prodotti derivati, ottenuti a seguito di attività di manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici, finalizzate al completo sfruttamento del ciclo produttivo dell'impresa.

Le attività di trasformazione e commercializzazione hanno natura agricola purchè i prodotti siano stati ottenuti prevalentemente nella propria azienda e quelli acquistati presso terzi abbiano una funzione di accessorietà rispetto ai prodotti propri.
A titolo esemplificativo: 1) l’attività di macellazione si considera agricola se gli animali macellati sono stati allevati in tutto o almeno in misura prevalente, nell’azienda agricola che effettua la macellazione; 2) l’acquisto di vino da taglio per mescolarlo a vino di propria produzione rientra nell’attività agricola; 3) l’acquisto in vivaio di piantine già formate, purchè la successiva fase di produzione ne comporti una crescita quantitativa e qualitativa, rientra nell’attività agricola.
Esattamente all’opposto, sempre a titolo semplificativo, non rientrano nell’attività agricola: 1) l’acquisto di vino confezionato per rivendita diretta; 2) l’acquisto di una macchina spazzatrice dei sedimi stradali, che non viene utilizzata sul fondo; 3) la mera macellazione di animali acquistati da terzi.

Qualora l'ammontare dei  ricavi derivanti dalla  vendita dei prodotti non provenienti dalle rispettive aziende nell'anno solare precedente sia  superiore a 160.000 euro per  gli imprenditori individuali ovvero a 4 milioni di euro per le società, l’imprenditore agricolo viene automaticamente assoggettato alla disciplina del commercio al dettaglio, di cui alla L.R. 29/05 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Gli imprenditori agricoli iscritti nella speciale sezione del registro delle imprese possono esercitare la vendita al dettaglio, anche in forma temporanea, dei prodotti provenienti in misura prevalente dall'azienda agricola con più modalità:

1) su superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola (per questa modalità di vendita non sono previsti adempimenti verso il SUAP, ma solo verso l'azienda per l'assistenza sanitaria);

2) in locali aperti al pubblico;

3) mediante commercio elettronico;

4) mediante distribuzione automatica;

5) su aree pubbliche con posteggio fisso;

6) su aree pubbliche in forma itinerante;

7) vendita e somministrazione di vino di produzione propria esclusivamente nei locali aziendali.


 

Ultimo aggiornamento: Tue Apr 04 16:40:00 CEST 2017

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessarie due tipologie di requisiti:

a) REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’impresa che gestisce l’attività (ditta individuale o società);

 

  1. Iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’art. 2188 e seg. del C.C.
    L’iscrizione nel registro delle Imprese è il necessario presupposto affinchè gli imprenditori agricoli possano effettuare la vendita al dettaglio con le modalità del D. Lgs. 228/01.
  2. Requisiti morali di cui all’art. 4, comma 6 del D.Lgs. n° 228/2001, per i seguenti soggetti:
    - titolare dell’impresa individuale;
    - per le società di persone, tutti i soci;
    - per le altre persone giuridiche, tutti gli amministratori;
  3. Requisiti morali, previsti per i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136).

 

b) REQUISITI OGGETTIVI, che riguardano invece i locali ove l’attività viene svolta.

 

Il DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69 Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia ha previsto che l'attività di vendita diretta dei prodotti agricoli  non comporta cambio di destinazione d'uso dei locali ove si svolge la vendita e può esercitarsi  su  tutto  il territorio comunale  a  prescindere  dalla  destinazione  urbanistica della zona in cui sono ubicati i locali a cio' destinati.

Ultimo aggiornamento: Tue Apr 04 16:40:00 CEST 2017

Regime avvio

Prima di iniziare la compilazione consultare:

  1. le informazioni generali relative al regime per l'avvio dell'attività
  2. la SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 1 - Attività n. 1.9 pag. 21 -della tabella A allegata al 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

 

 tabella A - legenda:
 
Ultimo aggiornamento: Tue Apr 04 16:40:00 CEST 2017

Guida

Prima di avviare l'attività consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Tue Apr 04 16:40:00 CEST 2017

Controlli

Gli uffici interni e gli enti terzi che effettuano i controlli sull'attività sono:

i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) delle Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas): i Servizi igiene alimenti e nutrizione e i Servizi veterinari igiene alimenti di origine animale, ciascuno per le proprie competenze, effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali, finalizzati a verificare se l’operatore del settore alimentare ha applicato correttamente le disposizioni regolamentari, con speciale riferimento al piano di autocontrollo, ove previsto.La notifica di nuova impresa alimentare (NIA) o la variazione di impresa alimentare esistente va pertanto conservata presso l’impresa ed esibita in occasione dei controlli ufficiali.

Ultimo aggiornamento: Tue Apr 04 16:40:00 CEST 2017

Normativa

  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia;
Ultimo aggiornamento: Tue Apr 04 16:40:00 CEST 2017