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Vendita di armi diverse da quelle da guerra
armaiolo, armeria, ATECO 47.78.50

Descrizione

La vendita di armi comuni, diverse da quella da guerra, è soggetta all'autorizzazione prevista dall'art. 31 del R.D. 6 giugno 1931, n. 773.

Le armi comuni da sparo sono tutti i fucili, le rivoltelle o pistole a rotazione, le pistole automatiche con potere di arresto fino a 25 metri, le armi denominate "da bersaglio da sala" e quelle ad aria compressa e gli strumenti da punta e taglio destinati all'offesa alla persona (pugnali, stiletti e simili), esclusi quelli che, pur potendo occasionalmente servire all'offesa, hanno specifica e diversa destinazione, come ad es. gli strumenti da lavoro (artt. 44 e 45 del R.D. 6 maggio 1940, n. 635).

La domanda di autorizzazione è presentata allo sportello unico per le attività produttive che la trasmette alla Questura competente per territorio affinchè l'Ente rilasci l'autorizzazione.

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Requisiti

REQUISITI SOGGETTIVI:

 

a) requisiti antimafia di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159

b) idoneità psico-fisica: da comprovare mediante idonea certificazione medica rilasciata da struttura del Servizio sanitario Nazionale o da un medico militare, della Polizia di Stato o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, da cui risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere e non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti o psicotrope ovvero abusare di alcool

c) abilitazione tecnica alla conoscenza delle armi e degli esplosivi rilasciata dalla Commissione tecnica per le materie esplodenti

d) requisiti di onorabilità previsti dagli artt. 11, 43 e 131 R.D. 6 giugno 1931, n. 773

 

REQUISITI OGGETTIVI

 

Agibilità dei locali destinati a deposito e vendita di materie esplodenti rilasciata dalla Commissione tecnica per le materie esplodenti di cui all'art. 49 del R.D. 6 giugno 1931, n. 773

 

Messa in opera di idonei sistemi antifurto, ai sensi dell'art. 20 della L. 8 aprile 1975, n. 110

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Cosa fare per

L'avvio dell'attività è soggetto a domanda di autorizzazione.

 

Il SUAP trasmette la domanda alla Questura, ovvero l'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione.

 

La domanda è prevista dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 1 -COMMERCIO SU AREA PRIVATA Attività n.1.10. Casistiche relative alla vendita di specifici prodotti punto 36 - della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222.

 

I termini decorrono dalla ricezione della domanda da parte del Questore. Il SUAP notifica all'interessato il rilascio dell'autorizzazione.

L'attività non può essere iniziata fino al rilascio dell'autorizzazione.

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Procedimenti collegati

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Tempi, costi, strumenti di tutela

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Guida e moduli

Prima di avviare la compilazione si consiglia di:

  • consultare la Guida alla compilazione telematica
  • scegliere il procedimento dalla lista disponibile sul lato destro di questa scheda, per conoscere i moduli da compilare e gli allegati.
Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Controlli

I controlli sono svolti dalle Questure.

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022

Normativa

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022