per avviare e gestire un'attività

Unità abitative ammobiliate ad uso turistico
appartamenti, case vacanze, turisti, ATECO 55.20.51

Le unità abitative ammobiliate a uso turistico sono unità immobiliari, composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina autonoma, date in locazione ai turisti nel corso di una o più stagioni, per un periodo massimo di cinque mesi consecutivi.

Le attività possono essere gestite in forma imprenditoriale, non imprenditoriale, non diretta da parte di agenzie immobiliari o società di gestione immobiliare turistica in forza di un mandato da parte dei titolari.

Le attività non effettuano la somministrazione di alimenti e bevande ne' servizi centralizzati.

REQUISITI SOGGETTIVI:

 

 

Il gestore è rappresentante T.U.L.P.S., cioè colui che sostituisce stabilmente il titolare o il legale rappresentante, agendo in suo nome e per conto. Il rappresentante T.U.L.P.S. è una figura prevista dagli artt. 8 e 93 del R.D. 6 giugno 1931, n. 773.

 


REQUISITI OGGETTIVI:

 

Ai fini urbanistici, l'esercizio di unità abitative ammobiliate a uso turistico non comporta modifica di destinazione d'uso degli immobili utilizzati.

Le attività devono possedere i requisiti igienico-sanitari ed edilizi previsti dalla normativa regionale e comunale per i locali di civile abitazione.

 

Nelle unità abitative ammobiliate a uso turistico possono essere svolte attività complementari solo a favore delle persone alloggiate.

 

Le unità abitative ammobiliate a uso turistico sono classificate in base al punteggio ottenuto secondo quanto previsto nell’allegato <<I>> della L.R. 9 dicembre 2016 n. 21.

La classificazione è proposta dal titolare.

 

I gestori delle strutture ricettive turistiche comunicano le generalità delle persone alloggiate tramite l'apposito sito web alla Questura competente per territorio, come previsto dall'art. 109 del R. D. 18 giugno 1931 n. 773 e secondo le modalità previste dal D. M. INTERNO 7 gennaio 2013.

Utilizzando il servizio telematico WEBTUR - Osservatorio regionale turismo- comunicano i movimenti dei clienti secondo i modelli di rilevazione statistica.

L'esercizio dell'attività di strutture ricettive turistiche è soggetto a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

 

La SCIA è prevista dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 4 -STRUTTURE RICETTIVE E STABILIMENTI BALNEARI Attività n. 75 della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222.

Prima di avviare la compilazione si consiglia di:

  • consultare la Guida alla compilazione telematica
  • scegliere il procedimento dalla lista disponibile sul lato destro di questa scheda, per conoscere i moduli da compilare e gli allegati.

I controlli sono svolti da:

  • L.R. 16 gennaio 2002 n. 2 Disciplina organica del turismo (limitatamente agli art. 87-88)
  • L.R. 9 dicembre 2016 n. 21 Disciplina delle politiche regionali nel settore turistico e dell'attrattività del territorio regionale, nonchè modifiche a leggi regionali in materia di turismo e attività produttive
  • D. P. Reg. 28 giugno 2017 n. 144  Regolamento concernente la disciplina delle caratteristiche della denominazione delle strutture ricettive turistiche, del loro segno distintivo e della sua pubblicità ai sensi dell’art. 40, comma 3 della legge regionale 9 dicembre 2016 n.21 (Disciplina delle politiche regionali nel settore turistico e dell’attrattività del territorio regionale, nonché modifiche a leggi regionali in materia di turismo e attività produttive)
  • L. R. 23 agosto 1985, n. 44 Altezze minime e principali requisiti igienico - sanitari dei locali adibiti ad abitazione, uffici pubblici e privati ed alberghi
  • R.D. 18 giugno 1931 n. 773 Testo unico delle leggi di pubblica sicuezza
  • R.D. 6 maggio 1940, n. 635 Approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931-IX, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza
  • D. M. INTERNO 7 gennaio 2013 Disposizioni concernenti la comunicazione alle autorita' di pubblica sicurezza dell'arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive
  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia
  • Regione Fvg
Ultimo aggiornamento: 22/08/2022