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per avviare e gestire un'attività

Unità abitative ammobiliate ad uso turistico
appartamenti, case vacanze

Descrizione

Sono unità abitative ammobiliate a uso turistico le strutture ricettive composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina autonoma, locati nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non superiore a cinque mesi consecutivi.

La locazione di unità abitative ammobiliate a uso turistico comprende il servizio di fornitura di acqua, gas ed energia elettrica, la sostituzione di arredi, corredi e dotazioni deteriorati, la pulizia a ogni cambio di cliente, il riscaldamento nelle strutture site in località poste al di sopra degli 800 metri sul livello del mare e eventualmente la prestazione di servizi condominiali accessori; in ogni caso la prestazione di tali servizi non vale a qualificare l'unità abitativa ammobiliata quale struttura ricettiva alberghiera.

Nelle unità abitative ammobiliate a uso turistico non è effettuata la somministrazione di alimenti e bevande e non sono offerti servizi centralizzati.

Le unità abitative ammobiliate a uso turistico possono essere gestite:
a) da coloro che hanno la disponibilità dell'immobile con o senza organizzazione in forma d'impresa;
b) da parte di agenzie immobiliari o società di gestione immobiliare turistica che agiscono in qualità di mandatarie o sub-locatrici in forza di un mandato da parte dei titolari delle unità abitative ammobiliate a uso turistico che non intendono gestirle direttamente.

Ferme restando le definizioni previste per ciascuna tipologia di struttura ricettiva e i corrispondenti requisiti qualitativi ai fini della classificazione, una struttura ricettiva turistica può assumere la denominazione di residenza d’epoca qualora sia ubicata in edifici di particolare pregio storico-architettonico, assoggettati ai vincoli previsti dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137).

Ultimo aggiornamento: Fri May 19 16:40:00 CEST 2017

Attività complementari

Il titolare o il rappresentante T.U.L.P.S. o il preposto possono svolgere una serie di attività complementari a quella di alloggio, solo a favore delle persone alloggiate.

Rientrano tra le facoltà concesse:

  1. la messa a disposizione di aree dotate di attrezzature ginnico-sportive;
  2. il servizio di trasporto gratuito (di cortesia) mediante navetta;
  3. la rimessa dei veicoli dei soli alloggiati;
  4. la messa a disposizione, all’interno di strutture ricettive, di saune, bagni turchi e vasche con idromassaggio, con funzione meramente accessoria e complementare rispetto  all’attività principale della struttura ricettiva, a prescindere dalla presenza di soggetti in possesso della qualificazione professionale di estetista. Resta fermo l’obbligo, in capo al titolare o gestore della struttura ricettiva, di fornire al cliente la necessaria informazione sulla modalità di corretta fruizione delle predette attrezzature, sulle controindicazioni e precauzioni da adottare, anche attraverso l’esposizione di cartelli nei locali dove è prestato il servizio e la presenza di personale addetto che eserciti la vigilanza;
  5. la fornitura di giornali, riviste, pellicole per la riproduzione, cartoline e francobolli, nonchè la realizzazione di strutture e attrezzature a carattere ricreativo.

Qualora l’operatore volesse estendere i servizi menzionati a soggetti diversi dagli ospiti della struttura ricettiva, dovrà depositare al SUAP le corrispondenti SCIA o domanda di autorizzazione, secondo quanto previsto dalle rispettive norme di settore (ad es: per somministrare alimenti e bevande anche a persone non alloggiate, dovrà possedere i requisiti per la somministrazione di tipologia a); per aprire un centro wellness ai non alloggiati dovrà possedere i requisiti per estetista; e via dicendo.

Ultimo aggiornamento: Fri May 19 16:40:00 CEST 2017

Classificazione

Le unità abitative ammobiliate a uso turistico sono classificate in base al punteggio ottenuto secondo quanto previsto nell’allegato <<I>> della L.R. 9 dicembre 2016 n. 21.

Il titolare o il legale rappresentante propone l'autoclassificazione compilando il modulo TC10.

Benchè non sia obbligatorio definire prezzi minimi e massimi per l'erogazione dei servizi prestati, le comunicazioni relative a prezzi, strutture e attrezzature sono predisposte mediante il modulo TA10.

Ai proprietari locatori di meno di tre unità abitative ammobiliate a uso turistico nel medesimo comune non si applicano le disposizioni inerenti alla classificazione-certificazione di qualità.

Le strutture ricettive sono caratterizzate da una “denominazione” (prevista dall’art. 5 del D.P.Reg. 7 maggio 2002 n. 0128/Pres), cioè da qualsiasi nome con il quale si contraddistingue l’immobile o gli immobili che costituiscono la struttura. La denominazione non deve ingenerare confusione circa la tipologia e la classificazione della struttura stessa; la denominazione non deve essere uguale o simile a quella adottata da strutture turistiche appartenenti alla medesima tipologia, ubicate nel territorio di uno stesso Comune o Comuni limitrofi.


Le strutture ricettive sono altresì caratterizzate da un segno distintivo, da esporre all’esterno in modo da risultare ben visibile, conformemente ai modelli individuati dalla Regione con il D.P.G.R. 0128/Pres.

Ultimo aggiornamento: Fri May 19 16:40:00 CEST 2017

Sicurezza

Il Decreto del Ministero dell'Interno 7 gennaio 2013 - Modalità per la comunicazione, alla Questura competente per territorio, mediante strumenti informatici, delle generalità delle persone alloggiate, prevede che le generalità delle persone alloggiate presso le strutture ricettive di cui all'art. 109 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza (R.D.18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni) vengano trasmesse, a cura dei gestori delle stesse strutture, entro 24 ore successive all'arrivo delle persone alloggiate, e comunque all'arrivo stesso per soggiorni inferiori alle 24 ore, alle questure territorialmente competenti, secondo le modalità previste dal decreto del Ministero dell'Interno 7 gennaio 2013.
La normativa prevede l’esclusivo utilizzo di un portale web per gli adempimenti del predetto articolo 109, fatti salvi i casi espressamente previsti dalla normativa stessa.
L’invio telematico delle schedine alloggiati sostituisce la precedente comunicazione cartacea.
Gli operatori ricettivi devono pertanto chiedere l'accreditamento all'apposito sito web alla Questura competente per territorio.

Utilizzando il servizio telematico WEBTUR - Osservatorio regionale turismo-  i gestori del strutture turistiche adempiono in modalità unicamente telematica all'obbligo di comunicare giornalmente le generalità delle persone alloggiate, secondo i modelli di rilevazione Istat, consentendo il monitoraggio delle presenze turistiche italiane e straniere, grazie all’aggiornamento dei dati delle schede di rilevazione statistica.

Ultimo aggiornamento: Fri May 19 16:40:00 CEST 2017

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessarie due tipologie di requisiti:

a) REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’impresa che gestisce l’attività (ditta individuale o società)


1. Iscrizione al registro delle imprese (per l'esercizio in forma imprenditoriale);
2. Requisiti morali, previsti per i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136);
3. Con riferimento al titolare, al rappresentante T.U.L.P.S. (o legale rappresentante), al preposto (o gestore) della struttura ricettiva:

  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Non trovarsi nelle condizioni previste dagli articoli 11 e 92 del regio decreto 773/1931 e il non avere procedimenti penali a proprio carico per i delitti ivi indicati;

4. Possesso, in capo al titolare, o al rappresentante T.U.L.P.S. (o legale rappresentante), o al preposto (o gestore), di uno dei seguenti requisiti professionali previsti dall'art. 88 della L.R. 16 gennaio 2002 n. 2

  • aver superato l'esame di idoneità all'esercizio di attività d'impresa ricettiva previsto dall’art. 89 della L.R. 2/2002;
  • avere esercitato per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, attività d’impresa ricettiva o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall’iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;
  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola a indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al turismo
  • essere stato iscritto nella sezione speciale del registro degli esercenti il commercio istituita dall'articolo 5, secondo comma, della Legge 217/1983, ovvero al ruolo di cui all'articolo 2 della legge 3 febbraio 1989, n. 39, sezione agenti immobiliari e agenti muniti di mandato a titolo oneroso, limitatamente all'attività di gestione di case e appartamenti per vacanze.

L'articolo 88 della L.R. 16 gennaio 2002 n. 2 prevede il requisito professionale per l'esercizio di impresa ricettiva; qualora l'unità abitativa sia esercitata senza organizzazione in forma d'impresa, così come il bed and breakfast, il suo esercizio non sarà subordinato ne' all'iscrizione nel registro delle imprese, ne' al possesso dei requisiti professionali;

5. Conduzione personale dell’attività: per le strutture ricettive vi è l’obbligo della conduzione personale dell’attività; il titolare di impresa individuale o il legale rappresentante dell’impresa societaria possono ricorrere all’istituto della rappresentanza, ai sensi degli artt. 8 e 93 del T.U.L.P.S.


Il rappresentante T.U.L.P.S è una specie di institore o procuratore, che agisce in nome e per conto del titolare o del legale rappresentante dell’impresa societaria, sostituendoli stabilmente.

L’art.12 del R.D. 635/40 non richiede espressamente una procura per la sua designazione e pertanto la nomina, purchè accettata espressamente, può essere fatta in forma libera, mediante una dichiarazione, in cui il titolare dichiara il nominativo della persona designata per la singola struttura e la persona designata, a sua volta, dichiara di avere accettato la designazione.

 

b) REQUISITI OGGETTIVI, che riguardano invece i locali ove l’attività viene svolta.

Ai fini urbanistici, l'esercizio di unità abitative ammobiliate a uso turistico non comporta modifica di destinazione d'uso degli immobili utilizzati.

Le unità abitative ammobiliate a uso turistico devono possedere i requisiti igienico-sanitari ed edilizi previsti dalla normativa regionale e comunale per i locali di civile abitazione.

Ultimo aggiornamento: Fri May 19 16:40:00 CEST 2017

Regime avvio

Prima di iniziare la compilazione consultare:

  1. le informazioni generali relative al regime per l'avvio dell'attività
  2. la SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 4 -STRUTTURE RICETTIVE E STABILIMENTI BALNEARI Attività n. 75 pag. 54 -della tabella A allegata al 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”:

L'esercizio dell'attività di strutture ricettive turistiche è soggetto a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell' articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), il cui elenco è indicato nell'art. 37 della L.R. 9 dicembre 2016 n. 21.

Ultimo aggiornamento: Fri May 19 16:40:00 CEST 2017

Guida

 Prima di avviare l'attività consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Fri May 19 16:40:00 CEST 2017

Controlli

I Comuni, mediante la Polizia locale, esercitano le funzioni di vigilanza e di controllo, ferme restando la competenza dell'autorità di pubblica sicurezza.

Ultimo aggiornamento: Fri May 19 16:40:00 CEST 2017

Normativa

  • L.R. 16 gennaio 2002 n. 2Disciplina organica del turismo(limitatamente agli artt. 87-88-89-90);
  • L.R. 9 dicembre 2016 n. 21 Disciplina delle politiche regionali nel settore turistico e dell'attrattività del territorio regionale, nonchè modifiche a leggi regionali in materia di turismo e attività produttive;
  • D.P.Reg 7 maggio 2002 n. 0128/PresRegolamento concernente le modalità di rilascio e i requisiti del provvedimento di classificazione e di autorizzazione all’esercizio delle strutture ricettive turistiche, le caratteristiche della loro denominazione, del segno distintivo e della pubblicità, le modalità di fissazione e applicazione dei prezzi, nonché la composizione e il funzionamento della commissione giudicatrice per l’esame di idoneità all’esercizio dell’attività di impresa ricettiva e le materie dell’esame, ai sensi degli articoli 62 e 90 della legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2;Testo unico delle leggi di P.S. approvato con R.D. 773/1931 e Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 635/40;
  • DECRETO MINISTERO DELL'INTERNO 7 gennaio 2013 - Disposizioni concernenti la comunicazione alle autorita' di pubblica sicurezza dell'arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive;
  • Legge regionale 23 agosto 1985 , n. 44 Altezze minime e principali requisiti igienico - sanitari dei locali adibiti ad abitazione, uffici pubblici e privati ed alberghi;
  • R.D. 27/07/1934 n. 1265;
  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia.

 

 

Ultimo aggiornamento: Fri May 19 16:40:00 CEST 2017