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per avviare e gestire un'attività

Strutture alberghiere
hotel, motel, villaggi albergo, residenze d'epoca, residence, country house, aparthotel, alberghi diffusi, residenze rurali, dipendenze, dependance, alloggio

Descrizione

Sono strutture ricettive alberghiere gli esercizi ricettivi aperti al pubblico che forniscono alloggio, servizi generali centralizzati, ed eventualmente vitto e servizi accessori.

Il titolare, il rappresentante T.U.L.P.S. o il preposto possono svolgere una serie di attività complementari a quella di alloggio, solo a favore delle persone alloggiate.

Qualora volesse estendere i servizi menzionati a soggetti diversi dagli ospiti della struttura ricettiva, dovrà depositare al SUAP le corrispondenti SCIA o domanda di autorizzazione (ad es: per somministrare alimenti e bevande anche a persone non alloggiate, dovrà possedere i requisiti per la somministrazione di tipologia a); per aprire un centro wellness ai non alloggiati dovrà possedere i requisiti per estetista; e via dicendo).

Ultimo aggiornamento: Fri May 04 16:40:00 CEST 2018

Dipendenze

Negli alberghi o hotel, motel e residenze turistico alberghiere o aparthotel o hotel residence l'attività ricettiva può essere svolta, oltre che nella sede principale dove si trovano i servizi generali centralizzati, anche in dipendenze.

Ultimo aggiornamento: Fri May 04 16:40:00 CEST 2018

Classificazione

Le strutture alberghiere devono possedere i requisiti e le caratteristiche tecniche indicati nell'allegato <<A>> e nell'allegato <<B>> della L.R. 9 dicembre 2016 n. 21.

La classificazione è contrassegnata da un numero di stelle, rispettivamente:

  • uno, due, tre, quattro, quattro Superior, cinque se trattasi di alberghi o hotel, motel, villaggi albergo:;
  • da due a quattro se trattasi di residenze turistico alberghiere o aparthotel o hotel residence.

I requisiti minimi obbligatori per le country house - residenze rurali sono indicati nell'allegato <<C>> della L.R. 9 dicembre 2016 n. 21.

I requisiti minimi qualitativi per la classificazione degli alberghi diffusi sono indicati con regolamento regionale.

Il titolare o il legale rappresentante propone l'autoclassificazione compilando i moduli TC1, TC2, TD11.

Le strutture ricettive sono caratterizzate da una “denominazione”, cioè da qualsiasi nome con il quale si contraddistingue l’immobile o gli immobili che costituiscono la struttura.
La denominazione non deve ingenerare confusione circa la tipologia e la classificazione della struttura stessa; la denominazione non deve essere uguale o simile a quella adottata da strutture turistiche appartenenti alla medesima tipologia, ubicate nel territorio di uno stesso Comune o Comuni limitrofi.

 

Ultimo aggiornamento: Fri May 04 16:40:00 CEST 2018

Sicurezza

Il Decreto del Ministero dell'Interno 7 gennaio 2013 - Modalità per la comunicazione, alla Questura competente per territorio, mediante strumenti informatici, delle generalità delle persone alloggiate, prevede che le generalità delle persone alloggiate presso le strutture ricettive di cui all'art. 109 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza (R.D.18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni) vengano trasmesse, a cura dei gestori delle stesse strutture, entro 24 ore successive all'arrivo delle persone alloggiate, e comunque all'arrivo stesso per soggiorni inferiori alle 24 ore, alle questure territorialmente competenti, secondo le modalità previste dal decreto del Ministero dell'Interno 7 gennaio 2013.
La normativa prevede l’esclusivo utilizzo di un portale web per gli adempimenti del predetto articolo 109, fatti salvi i casi espressamente previsti dalla normativa stessa.
L’invio telematico delle schedine alloggiati sostituisce la precedente comunicazione cartacea.
Gli operatori ricettivi devono pertanto chiedere l'accreditamento all'apposito sito web alla Questura competente per territorio.

Utilizzando il servizio telematico WEBTUR - Osservatorio regionale turismo-  i gestori del strutture turistiche adempiono in modalità unicamente telematica all'obbligo di comunicare giornalmente le generalità delle persone alloggiate, secondo i modelli di rilevazione Istat, consentendo il monitoraggio delle presenze turistiche italiane e straniere, grazie all’aggiornamento dei dati delle schede di rilevazione statistica.

Ultimo aggiornamento: Fri May 04 16:40:00 CEST 2018

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari:

a) REQUISITI SOGGETTIVI:

1. Requisiti morali di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159;

2. Con riferimento al titolare, al rappresentante T.U.L.P.S. (o legale rappresentante), al preposto (o gestore) della struttura ricettiva:

  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Non trovarsi nelle condizioni previste dagli articoli 11 e 92 del regio decreto 773/1931 e il non avere procedimenti penali a proprio carico per i delitti ivi indicati;

3. Possesso, in capo al titolare, o al rappresentante T.U.L.P.S. (o legale rappresentante), o al preposto (o gestore) di uno dei seguenti requisiti professionali previsti dall'art. 88 della L.R. 2/2002:

a. aver superato l'esame di idoneità all'esercizio di attività d'impresa ricettiva previsto dall'art. 89 della L.R. 2/2002;
b. essere stato iscritto nella sezione speciale del registro degli esercenti il commercio istituita dall'articolo 5, secondo comma, della Legge 217/1983, ovvero al ruolo di cui all'articolo 2 della legge 3 febbraio 1989, n. 39, sezione agenti immobiliari e agenti muniti di mandato a titolo oneroso, limitatamente all'attività di gestione di case e appartamenti per vacanze;
c. avere esercitato per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, attività d'impresa ricettiva o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall'iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
d. essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola a indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al turismo

4. Conduzione personale dell’attività: per le strutture ricettive vi è l’obbligo della conduzione personale dell’attività; qualora l’attività non sia esercitata direttamente dal titolare, si può ricorrere all’istituto della rappresentanza, ai sensi degli artt. 8 e 93 del T.U.L.P.S.

Il rappresentante T.U.L.P.S è una specie di institore o procuratore, che agisce in nome e per conto del titolare o del legale rappresentante dell’impresa societaria, sostituendoli stabilmente.

L’art.12 del R.D. 635/40 non richiede espressamente una procura per la sua designazione e pertanto la nomina, purchè accettata espressamente, può essere fatta in forma libera, mediante una dichiarazione, in cui il titolare dichiara il nominativo della persona designata per la singola struttura e la persona designata, a sua volta, dichiara di avere accettato la designazione.

5. Iscrizione del titolare al registro delle imprese.

 

b) REQUISITI OGGETTIVI:

Le attività sono soggette al rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, di pubblica sicurezza, igienico-sanitarie, di prevenzione incendi e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per l’apertura e l’esercizio delle strutture ricettive alberghiere, l'art. 231 del R.D. 27/07/1934 n. 1265 prevede il rilascio di un’autorizzazione sanitaria, che si ritiene oggi superata allegando alla SCIA le dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà concernenti i requisiti strutturali igienico-sanitari della struttura medesima (in precedenza regolati con il rilascio dell’autorizzazione sanitaria), ovvero le asseverazioni dei tecnici abilitati quando il contenuto tecnico-specialistico della asseverazione non consenta l’autocertificazione, ai sensi dell’articolo 19 della Legge 241/1990.

Ultimo aggiornamento: Fri May 04 16:40:00 CEST 2018

Regime avvio

L'esercizio dell'attività di strutture ricettive turistiche, incluse le loro dipendenze, è soggetto a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell' articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), il cui elenco è indicato nell'art. 37 della L.R. 9 dicembre 2016 n. 21.

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 4 -STRUTTURE RICETTIVE E STABILIMENTI BALNEARI Attività n. 75 della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

 

Gli esercizi alberghieri e le loro dipendenze possono essere collegati ad altre attività di competenza del SUAP:

Ultimo aggiornamento: Fri May 04 16:40:00 CEST 2018

Guida

Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Fri May 04 16:40:00 CEST 2018

Controlli

I controlli sono svolti da:
1. il Comune: verifica i requisiti dichiarati nella SCIA, mediante la Polizia locale, esercitano le funzioni di vigilanza e di controllo, ferme restando la competenza dell'autorità di pubblica sicurezza e quella dell'autorità sanitaria nei relativi settori;
2. le Aziende per l'assistenza sanitaria: i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) delle Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas) - Servizi igiene alimenti e nutrizione e Servizi veterinari igiene alimenti di origine animale - effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali.

Ultimo aggiornamento: Fri May 04 16:40:00 CEST 2018

Normativa

 

Ultimo aggiornamento: Fri May 04 16:40:00 CEST 2018