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Produzione, importazione, distribuzione, gestione di apparecchi da gioco
slot machine, videogiochi, AWP

Descrizione

L'attività di produzione o di importazione di apparecchi di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 773/1931 e l'attività di distribuzione e di gestione, anche indiretta di apparecchi di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 dello stesso T.U.L.P.S. è soggetta a SCIA.
Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari specific REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’impresa che gestisce l’attività (ditta individuale o società);


1. Iscrizione al registro imprese per le imprese commerciali;

2. Requisiti morali, previsti per i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136);

3. Requisiti morali previsti dagli artt. 11, 92 e 131 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 773/3: devono essere posseduti dal titolare, dal legale rappresentante e dal rappresentante T.U.L.P.S., se nominato;

Si riporta, per praticità di consultazione, il testo delle norme richiamate:
Art. 11 TULPS  “salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di Polizia debbono essere negate:

  • a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a 3 anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione;
  • a chi è sottoposto all’ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

Le autorizzazioni di Polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato, o contro l’ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all’Autorità (e a chi non può provare la sua buona condotta).

Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego dell’autorizzazione.

Art. 92 TULPS  “Oltre a quanto è preveduto dall’art. 11, la licenza di esercizio pubblico e l’autorizzazione di cui all’art. 89 non possono essere date a chi sia stato condannato per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, o contro la sanità pubblica, o per giuochi d’azzardo, o per delitti commessi in stato di ubriachezza, o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell’alcoolismo, per infrazione alla legge sul Lotto, o per abuso di sostanze stupefacenti.”

Art. 131 TULPS “Le autorizzazioni di Polizia prevedute in questo titolo, fatta eccezione per quelle indicate dagli artt. 113, 121, 123 e124, non possono essere concedute a chi è incapace di obbligarsi.”

4) Conduzione personale dell’attività: per i pubblici esercizi vi è l’obbligo della conduzione personale dell’attività; qualora l’attività non sia esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante, essi possono ricorrere all’istituto della rappresentanza, ai sensi degli artt. 8 e 93 del T.U.L.P.S.

Il rappresentante T.U.L.P.S. è una specie di institore o procuratore, che agisce in nome e per conto del titolare o del legale rappresentante dell’impresa societaria, sostituendoli stabilmente.

L’art.12 del R.D. 635/40 non richiede espressamente una procura per la sua designazione e pertanto la nomina, purchè accettata espressamente, può essere fatta in forma libera, mediante una dichiarazione, in cui il titolare dichiara il nominativo della persona designata per la singola unità locale e la persona designata, a sua volta, dichiara di avere accettato la designazione.


 

 

Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Regime avvio

Prima di iniziare la compilazione consultare:

  1. le informazioni generali relative al regime per l'avvio dell'attività
  2. la SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 6 - Attività n. 6.1 pag. 63-64-della tabella A allegata al 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

 

tabella A - legenda:

scheda descrittiva inquinamento acustico


 

Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Guida

Prima di avviare l'attività può essere utile consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Restrizioni

Per apparecchi per il gioco d'azzardo lecito si intendono i dispositivi di cui all'art. 110, comma 6, del regio decreto n. 773 del 1931 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).

Con Deliberazione 5 dicembre 2014, n. 2332 come modificata con Decreto n. 30/DICE del 16 gennaio 2015, la Giunta regionale ha vietato la nuova collocazione di apparecchi per il gioco di azzardo lecito entro la distanza di cinquecento metri da luoghi sensibili quali:
1) istituti scolastici di ogni ordine e grado;
2) luoghi di culto, relativi alle confessioni religiose;
3) impianti sportivi;
4) strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario;
5) strutture ricettive per categorie protette;
6) luoghi di aggregazione (compresi ludoteche, ricreatori, oratori e biblioteche).

La distanza dai luoghi sensibili viene misurata partendo dal centro in basso della porta di ingresso al locale e seguendo il percorso pedonale più breve, nel rispetto del Codice della Strada, fino al centro in basso della porta di ingresso del luogo sensibile individuato.

Nel divieto rientrano tanto la prima installazione quanto l'installazione di ulteriori apparecchi.

L'installazione  è il collegamento dell'apparecchio da gioco ad un sistema di elaborazione telematico in rete.

Sono anche equiparati alla nuova installazione e pertanto ricadono nel divieto:

  • il rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l'utilizzo degli apparecchi;
  • la stipulazione di un nuovo contratto, anche con un differente concessionario, nel caso di rescissione o risoluzione del contratto in essere;
  • l'installazione dell'apparecchio in altro locale in caso di trasferimento della sede dell'attività.

È comunque sempre ammessa, nel corso di validità del contratto per l'utilizzo degli apparecchi per il gioco d'azzardo lecito già installati, la sostituzione dei medesimi per vetustà o guasto o modifiche legislative.

Spetta ai comuni darvi attuazione e vigilare sull'osservanza delle disposizioni introdotte al fine di adottare misure di contenimento del fenomeno del gioco d'azzardo e tutelare le zone più sensibili dell'abitato nonché le categorie di soggetti più vulnerabili.

Le restrizioni sono finalizzate a contrastare le conseguenze sanitarie e sociali determinate dal Gioco d'azzardo patologico (G.A.P.).

Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Controlli

Gli uffici interni e gli enti terzi che effettuano i controlli sull'attività sono:

Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Normativa

  • R.D. 6 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di P.S. (T.U.L.P.S.);
  • Decreti Direttoriali A.A.M.S. del 27/10/2003, del 18/01/2007 e del 27/07/2011;
  • L.R. 14 febbraio 2014, n. 1Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d'azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate;
  • Deliberazione 5 dicembre 2014, n. 2332 "LR 1/2014, art. 6, comma 1 - Disposizioni per la prevenzione, la cura e il contrasto della dipendenza da gioco d'azzardo e delle problematiche correlate. Determinazione della distanza dai luoghi sensibili per la nuova collocazione di apparecchi per il gioco di azzardo lecito. Approvazione definitiva", come modificata con Decreto n. 30/DICE del 16 gennaio 2015;
  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia;
  • Vademecum apparecchi art. 110, comma 6 T.U.L.P.S. - SAPAR - VADEMECUM ad uso degli Uffici Comunali in materia di apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui all’art.110 comma 6 del TULPS.
Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017