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Lotterie, tombole, pesche di beneficenza, banchi di beneficenza

Descrizione

Lotterie, tombole, pesche di beneficenza, banchi di beneficenza, ovvero manifestazioni di sorte locali, interessano in modo particolare il mondo dell'associazionismo, rappresentando una tipica fonte di reperimento fondi.

Non si tratta quindi, propriamente, di attività produttive, ne' sono svolte da imprenditori, ma è comunque opportuno che, essendo assimilate ad attività di intrattenimento o spettacolo, vengano coordinate dallo Sportello unico.
La materia è regolata dal D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonche' delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che assoggetta le manifestazioni di sorte locali ad apposita comunicazione (SCIA) da indirizzare almeno 30 giorni prima dell’evento al Prefetto ed al Sindaco (o meglio, al SUAP) del Comune in cui viene effettuata l’estrazione; analoga comunicazione deve essere presentata all’Ispettorato compartimentale dei Monopoli di stato.

Si riportano le principali disposizioni  del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430, in particolare l'art. 13.
1. E' vietata ogni sorta di lotteria, tombola, riffa e pesca o banco di beneficenza, nonchè ogni altra manifestazione avente analoghe caratteristiche. Ferma restando la vigente disciplina in materia di lotterie nazionali, sono, tuttavia, consentite:
a) le lotterie, le tombole e le pesche o banchi di beneficenza, promossi da enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro, aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi disciplinati dagli articoli 14 e seguenti del codice civile, e dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, se dette manifestazioni sono necessarie per far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi;
b) le lotterie, le tombole e le pesche o banchi di beneficenza, organizzate dai partiti o movimenti politici di cui alla legge 2 gennaio 1997, n. 2, purchè svolte nell'ambito di manifestazioni locali organizzate dagli stessi. In caso di svolgimento al di fuori delle dette manifestazioni locali si applicano le disposizioni previste per i soggetti di cui alla lettera a);
c) le tombole effettuate in ambito familiare e privato, organizzate per fini prettamente ludici.
2. Ai fini della disposizione di cui alla lettera a) del comma 1:
a) per lotterie s'intende la manifestazione di sorte effettuata con la vendita di biglietti staccati da registri a matrice, concorrenti ad uno o più premi secondo l'ordine di estrazione. La lotteria e' consentita se la vendita dei biglietti e' limitata al territorio della provincia, l'importo complessivo dei biglietti che possono emettersi, comunque sia frazionato il prezzo degli stessi, non supera la somma di lire 100.000.000, pari ad euro 51.645,69, e i biglietti sono contrassegnati da serie e numerazione progressive;
b) per tombola s'intende la manifestazione di sorte effettuata con l'utilizzo di cartelle portanti una data quantità di numeri, dal numero 1 al 90, con premi assegnati alle cartelle nelle quali, all'estrazione dei numeri, per prime si sono verificate le combinazioni stabilite. La tombola e' consentita se la vendita delle cartelle e' limitata al comune in cui la tombola si estrae e ai comuni limitrofi e le cartelle sono contrassegnate da serie e numerazione progressiva. Non e' limitato il numero delle cartelle che si possono emettere per ogni tombola, ma i premi posti in palio non devono superare, complessivamente, la somma di lire 25.000.000, pari ad euro 12.911,42;
c) per pesche o banchi di beneficenza s'intendono le manifestazioni di sorte effettuate con vendita di biglietti, le quali, per la loro organizzazione, non si prestano per la emissione dei biglietti a matrice, una parte dei quali e' abbinata ai premi in palio. Le pesche o i banchi di beneficenza sono consentiti se la vendita dei biglietti e' limitata al territorio del comune ove si effettua la manifestazione e il ricavato di essa non eccede la somma di lire 100.000.000, pari ad euro 51.645,69.
3. E' vietata la vendita dei biglietti e delle cartelle a mezzo di ruote della fortuna o con altri sistemi analoghi. I premi delle manifestazioni di cui alle lettere a) e c) del comma 2, consistono solo in servizi e in beni mobili, esclusi il denaro, i titoli pubblici e privati, i valori bancari, le carte di credito ed i metalli preziosi in verghe.

Per le manifestazioni di sorte locale è prevista la figura di un incaricato del Sindaco, il cui nominativo viene proposto dal responsabile della manifestazione.
L’incaricato del Sindaco presiede la regolarità delle operazioni e in sua presenza ne viene redatto processo verbale.
Copia del processo verbale delle operazione è inviata al Prefetto ed un'altra consegnata all'incaricato del Sindaco.

E' fatto obbligo a tutti gli organizzatori di versare il 10% del valore dei premi erogati, dovuto a titolo di imposta IRPEF, ai sensi dell'art. 30 del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973 (Ritenuta sui premi e sulle vincite).

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 31 16:40:00 CEST 2017

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari:

a) REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’ente che gestisce l’attività.

 

1) Requisiti morali, previsti per i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136)

2) Requisiti morali previsti dagli artt. 11, 92 e 131 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 773/3: devono essere posseduti dal titolare, dal legale rappresentante e dal rappresentante T.U.L.P.S., se nominato;

Si riporta, per praticità di consultazione, il testo delle norme richiamate:
Art. 11 TULPS  “salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di Polizia debbono essere negate:

  • a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a 3 anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione;
  • a chi è sottoposto all’ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

Le autorizzazioni di Polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato, o contro l’ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all’Autorità (e a chi non può provare la sua buona condotta).

Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego dell’autorizzazione.

Art. 92 TULPS  “Oltre a quanto è preveduto dall’art. 11, la licenza di esercizio pubblico e l’autorizzazione di cui all’art. 89 non possono essere date a chi sia stato condannato per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, o contro la sanità pubblica, o per giuochi d’azzardo, o per delitti commessi in stato di ubriachezza, o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell’alcoolismo, per infrazione alla legge sul Lotto, o per abuso di sostanze stupefacenti.”

Art. 131 TULPS “Le autorizzazioni di Polizia prevedute in questo titolo, fatta eccezione per quelle indicate dagli artt. 113, 121, 123 e124, non possono essere concedute a chi è incapace di obbligarsi.”


Il rappresentante T.U.L.P.S. è una specie di institore o procuratore, che agisce in nome e per conto del titolare o del legale rappresentante dell’ente, sostituendoli stabilmente e per questo deve possedere i requisiti morali.

L’art.12 del R.D. 635/40 non richiede espressamente una procura per la sua designazione e pertanto la nomina, purchè accettata espressamente, può essere fatta in forma libera, mediante una dichiarazione, in cui il titolare dichiara il nominativo della persona designata per la singola unità locale e la persona designata, a sua volta, dichiara di avere accettato la designazione.

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 31 16:40:00 CEST 2017

Regime avvio

Prima di iniziare la compilazione consultare:

  1. le informazioni generali relative al regime per l'avvio dell'attività

 

 

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 31 16:40:00 CEST 2017

Guida

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 31 16:40:00 CEST 2017

Controlli

I controlli sulle attività sono svolti dalla Polizia locale, dalla Prefettura e dall’Ispettorato compartimentale dei Monopoli di stato.

 

 

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 31 16:40:00 CEST 2017

Normativa

  • D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonche' delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (artt 13 e 14);
  • R.D. 6 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di P.S. (T.U.L.P.S.);
  • art. 30 del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973;

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 31 16:40:00 CEST 2017