collegamento al portale della Regione Friuli Venezia Giulia
La mia anagrafica

Anagrafica

Gestione dati Suap

Gestione dati suap

Le mie domande
Area operatori
Riferimenti SUAP
Domande inoltrate: elenco

per avviare e gestire un'attività

Lavorazione e stoccaggio di oli minerali
Oli minerali, greggio, petrolio, biodiesel, deposito, stoccaggio, stabilimenti, energia, prodotti petroliferi, biocarburanti, bioliquidi

Descrizione

La Legge 23 agosto 2004, n. 239 contenente "Riordino del settore energetico, nonchè delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia" ricomprende nella categoria degli oli minerali gli oli minerali greggi, i residui delle loro distillazioni e tutte le altre specie e qualità di prodotti petroliferi derivati e assimilati, compresi il gas di petrolio liquefatto e il biodiesel e sottopone ad autorizzazione le seguenti attività:
1. l'installazione ed esercizio di nuovi stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali;
2. la dismissione degli stabilimenti di lavorazione e stoccaggio di oli minerali;
3. la variazione della capacità complessiva di lavorazione degli stabilimenti di  lavorazione degli oli minerali;
4. la variazione di oltre il 30 per cento della capacità complessiva autorizzata di stoccaggio dei depositi di oli minerali.

L’insieme delle strutture e degli impianti, all’interno dello stabilimento, destinati allo stoccaggio di oli minerali è il c.d. deposito.

Le modifiche relative a stabilimenti di lavorazione o a depositi di oli minerali non ricomprese nelle fattispecie di cui ai punti 1-2-3-4 possono essere liberamente effettuate dagli operatori nel rispetto delle normative vigenti in materia ambientale, sanitaria, fiscale, di sicurezza, di prevenzione incendi e di demanio marittimo.
Gli stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali sono attività esercitate sulla base di un'autorizzazione energetica, prevista dall'art. 12 della L.R. 11 ottobre 2012, n. 19 Norme in materia di energia e distribuzione dei carburanti, per la costruzione e l'esercizio, rilasciata dal SUAP a conclusione di un procedimento unificato, mediante il ricorso alla Conferenza di servizi.

Sono invece soggetti a semplice comunicazione di inizio dei lavori, in base all'art. 16 della L.R. 19/12:

  • gli impianti di stoccaggio di oli minerali di capacità inferiore o uguale a 25 metri cubi se per usi privati, agricoli e industriali;
  • gli impianti di stoccaggio di oli minerali di capacità inferiore o uguale a 10 metri cubi se per usi commerciali;
  • i depositi di gas di petrolio liquefatto (GPL) se in bombole aventi capacità di accumulo non superiore a 1.000 chilogrammi di prodotto.

Non sono, inoltre, soggetti ad autorizzazione ai sensi della legge n. 239/2004, anche se soggetti ad autorizzazione da parte del comune territorialmente competente nonchè delle altre amministrazioni eventualmente interessate:
- gli impianti di distribuzione stradale di g.p.l. per autotrazione;
- i depositi di g.p.l. annessi al servizio di reti canalizzate.

Ultimo aggiornamento: Mon Jan 23 16:07:00 CET 2017

Requisiti

Per ottenere l'autorizzazione all'installazione e all'esercizio di nuovi stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali, sono necessarie due tipologie di requisiti:

a) REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’impresa che gestisce l’attività (ditta individuale o società);

1.Iscrizione al registro imprese

2. Requisiti morali, previsti per i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136)

 

b) REQUISITI OGGETTIVI, che riguardano invece i fabbricati/impianti ove l’attività viene svolta.

L'autorizzazione unica è subordinata alla verifica della conformità del progetto dell'impianto alle norme e alle previsioni urbanistiche, ambientali, fiscali e a quelle concernenti la sicurezza ai fini della prevenzione incendi, la sicurezza sanitaria.

Ultimo aggiornamento: Mon Jan 23 16:07:00 CET 2017

Collaudo

Ai fini dell'abilitazione all'esercizio definitivo degli impianti/depositi il Comune rilascia un provvedimento accertativo finale di collaudo redatto sulla base delle verifiche effettuate e sui collaudi ottenuti, previa presentazione al Comune da parte del titolare interessato, unitamente alla relativa richiesta, della seguente documentazione:
a) atti di collaudo e verifica rilasciati dagli enti competenti ai fini delle verifiche di idoneità tecnica degli impianti in relazione agli aspetti fiscali, di sicurezza ambientale, antincendio, sanitari, demaniali ed altri eventuali;
b) certificazione del direttore dei lavori sulla conformità dei lavori realizzati al progetto dell'impianto o del deposito autorizzato.

In attesa del provvedimento l'impianto o il deposito può essere esercito solo sulla base di un'autorizzazione all'esercizio provvisorio, per un periodo non superiore a 1 anno, rinnovabile su motivata richiesta dell'interessato.

Il titolare dell'impianto o deposito può motivatamente richiedere al Comune che venga effettuato il collaudo da parte della commissione collaudatrice, composta dal rappresentante comunale, e dai rappresentanti degli enti competenti in materia fiscale, di sicurezza ambientale, antincendio, sanitaria, demaniale e altra eventuale.
La commissione effettua il sopralluogo di collaudo alla presenza di un rappresentante della ditta titolare dell'autorizzazione.
Il verbale di collaudo è redatto sul luogo a cura del rappresentante del Comune, è sottoscritto dai componenti della commissione ed è trasmesso al titolare dell'impianto e a tutti gli enti rappresentati nella commissione.
Nel sopralluogo i rappresentanti degli enti convocati accertano, secondo le loro competenze, l'idoneità tecnica degli impianti o depositi in relazione agli aspetti fiscali, di sicurezza ambientale, antincendio, sanitari, demaniali e altri eventuali.

Ultimo aggiornamento: Mon Jan 23 16:07:00 CET 2017

Regime avvio

Prima di iniziare la compilazione consultare:

  1. le informazioni generali relative al regime per l'avvio dell'attività
  2. scheda descrittiva A.U.A.
  3. scheda descrittiva prevenzione incendi

 

La domanda di rilascio di autorizzazione unica è presentata al Comune nel cui territorio si intende installare l'impianto.

La L.R. 11 ottobre 2012, n. 19 attribuisce al “Comune” la competenza a svolgere il procedimento di rilascio dell'autorizzazione unica, escludendo espressamente il procedimento di sportello unico. Ciò non toglie che il Comune possa, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, assegnare al SUAP il coordinamento istruttorio, trattandosi di un procedimento molto complesso, che si svolgerà con le modalità e i termini di conclusione previsti dalla Legge regionale 11 ottobre 2012 , n. 19.

L'autorizzazione è rilasciata entro 180 giorni dalla presentazione della domanda.

Ultimo aggiornamento: Mon Jan 23 16:07:00 CET 2017

Guida

Prima di avviare l'attività consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Mon Jan 23 16:07:00 CET 2017

Controlli

I controlli sulle attività sono svolti dai Vigili del Fuoco, dalle Aziende per l'Assistenza sanitaria, da ARPA, dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Ultimo aggiornamento: Mon Jan 23 16:07:00 CET 2017

Normativa

  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia.

 

 

Ultimo aggiornamento: Mon Jan 23 16:07:00 CET 2017