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Impianti di carburante ad uso privato
carburanti, benzine, gasoli, gas metano, GPL, idrogeno, miscele, biocarburanti, biometano

Descrizione

Per impianto di distribuzione di carburanti per autotrazione a uso privato si intende un autonomo complesso, ubicato all'interno di stabilimenti, aviosuperfici, cantieri, magazzini e simili, a uso esclusivo di imprese produttive e di servizi, di amministrazioni pubbliche non statali, nonché di ditte operanti temporaneamente nelle medesime aree, e costituito da attrezzature fisse o mobili e da uno o più apparecchi meccanici collegati a serbatoi interrati o fuori terra e a qualsiasi sistema di erogazione con contalitri di carburanti per uso di trazione e impianti fissi senza serbatoi d'accumulo adibiti al rifornimento a carica lenta di gas naturale, altresì detto metano, per autotrazione.
Non sono considerati impianti a uso privato per la distribuzione di carburanti i contenitori provvisti di dispositivi per l'erogazione aventi le caratteristiche del prototipo individuato con il decreto ministeriale 19 marzo 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 31 marzo 1990, n. 76. È inoltre fatto salvo quanto disposto in tema di contenitori-distributori rimovibili dal decreto ministeriale 12 settembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 23 settembre 2003, n. 221.

L'autorizzazione per l'installazione e l'esercizio di nuovi impianti a uso privato per la distribuzione di carburanti a uso esclusivo di imprese produttive e di servizi o di amministrazioni pubbliche, a eccezione delle amministrazioni dello Stato, è rilasciata dal Comune con le medesime modalità e nel rispetto della medesima disciplina applicabile per gli impianti della rete stradale (ovvero sulla base dell'autorizzazione unica per l'installazione ed esercizio, rilasciata dal Comune a conclusione di un procedimento unificato).

La Legge regionale 11 ottobre 2012, n. 19 attribuisce al “Comune” il procedimento di rilascio dell'autorizzazione unica, escludendo espressamente il procedimento di sportello unico; considerato che gli impianti di carburante hanno impatti sull'ambiente e sulla sicurezza antincendio, e che le pratiche di autorizzazione unica ambientale e di prevenzione incendi passano obbligatoriamente dallo sportello unico, il Comune può assegnare al SUAP anche il procedimento complesso di autorizzazione unica per l'installazione ed esercizio, che si svolgerà con le modalità e i termini di conclusione previsti dalla Legge regionale n. 19/12.

Ultimo aggiornamento: Thu Dec 14 16:07:00 CET 2017

Requisiti

Per ottenere l'autorizzazione all'installazione e all'esercizio degli impianti di distribuzione dei carburanti ad uso privato, sono necessarie due tipologie di requisiti:

a) REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’impresa che gestisce l’attività (ditta individuale o società);

1. Requisiti soggettivi e capacità tecnico-organizzativa ed economica di cui all' articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59

2. Iscrizione al registro imprese

3. Requisiti morali, previsti per i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136)

 

b) REQUISITI OGGETTIVI, che riguardano invece i fabbricati/impianti ove l’attività viene svolta.

L'autorizzazione unica è subordinata alla verifica della conformità del progetto dell'impianto alle norme e alle previsioni urbanistiche, ambientali, paesaggistiche, di tutela dei beni storici e artistici, nonché fiscali e a quelle concernenti la sicurezza ai fini della prevenzione incendi, la sicurezza stradale e la sicurezza sanitaria. devono rispettare le specifiche disposizioni stabilite dall'art. 50 della Legge regionale 11 ottobre 2012 , n. 19.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: Thu Dec 14 16:07:00 CET 2017

Regime avvio

La domanda di rilascio di autorizzazione unica per l'installazione e l'esercizio è presentata al Comune nel cui territorio si intende installare l'impianto.

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 8 -DISTRIBUTORI DI CARBURANTE Attività n. 87-88 pag. 66 - della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

Gli impianti di carburante possono essere collegati ad altre attività di competenza del SUAP:

L'autorizzazione è rilasciata entro 150 giorni dalla presentazione della domanda.

Ultimo aggiornamento: Thu Dec 14 16:07:00 CET 2017

Guida

Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Thu Dec 14 16:07:00 CET 2017

Controlli

I controlli sulle attività sono svolti dalla Polizia locale, dai Vigili del Fuoco, dalle Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas) e da ARPA.

Ultimo aggiornamento: Thu Dec 14 16:07:00 CET 2017

Normativa

  • Legge regionale 11 ottobre 2012 , n. 19 Norme in materia di energia e distribuzione dei carburanti;
  • DECRETO 12 febbraio 2015, n. 31Regolamento recante criteri semplificati per la caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei punti vendita carburanti, ai sensi dell'articolo 252, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152
  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia;
Ultimo aggiornamento: Thu Dec 14 16:07:00 CET 2017