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per avviare e gestire un'attività

Commercio su posteggio in area di mercato
commercio ambulante, mercato rionale, mercato settimanale, banco a posto fisso, vendita con autonegozio, posteggio

Descrizione

Il  commercio sulle aree pubbliche è la vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate:

  1. sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte. Sono aree pubbliche, le strade, i canali, le piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio, e ogni altra area di qualunque natura destinata a uso pubblico;
  2. su posteggi, insistenti sulle aree pubbliche o private delle quali il Comune abbia la disponibilità che vengano date in concessione all'operatore autorizzato all'esercizio dell'attività commerciale;
  3. nei mercati, istituiti sulle aree pubbliche o private delle quali il Comune abbia la disponibilità, composte da più posteggi, attrezzate o meno e destinate all'esercizio dell'attività per uno o più o tutti i giorni della settimana o del mese per l'offerta integrata di merci al dettaglio, la somministrazione di alimenti e bevande, l'erogazione di pubblici servizi;
  4. in fiere e cioè in manifestazioni caratterizzate dall'afflusso, nei giorni stabiliti sulle aree pubbliche o private, delle quali il Comune abbia la disponibilità, di operatori autorizzati a esercitare il commercio sulle aree pubbliche, in occasione di particolari ricorrenze, eventi o festività.

Rientrano nel settore del commercio sulle aree pubbliche gli industriali e gli artigiani che intendono esercitare il commercio dei loro prodotti, nonché i soggetti che intendano vendere o esporre per la vendita opere di pittura, scultura, grafica e oggetti di antichità o di interesse storico o archeologico (i cosiddetti hobbisti/artisti, che producono opere dell’ingegno di carattere creativo).

Non rientrano nel settore del commercio sulle aree pubbliche:

  • coloro che esercitano esclusivamente la vendita a domicilio (forma di vendita disciplinata nell’ambito del commercio al dettaglio in sede fissa);
  • gli agricoltori i quali esercitano sulle aree pubbliche la vendita dei prodotti agricoli ai sensi del Decreto legislativo 228/2001, ferme restando le disposizioni relative alla concessione dei posteggi e alle soste per l’esercizio dell’attività in forma itinerante. I medesimi soggetti devono comunque essere in possesso di documentazione probante la SCIA e il rispetto della normativa igienico-sanitaria.
Ultimo aggiornamento: Wed Feb 28 16:40:00 CET 2018

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari:

a) REQUISITI SOGGETTIVI:

  1. Requisiti antimafia di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159;
  2. Requisiti morali  di tutti i soggetti indicati dall'art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159; sono previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59;
  3. Requisiti professionali:
  • del titolare o del preposto;
  • del legale rappresentante o del preposto.

I requisiti professionali per la vendita di generi alimentari sono previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59; non sono necessari per la vendita di prodotti per la nutrizione animale.

Se il requisito professionale è stato acquisito all’estero, le domande di riconoscimento del requisito devono essere inviate al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il preposto deve essere nominato quando l’attività commerciale non è esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante.

 4. Iscrizione al registro imprese per le imprese commerciali.

Al commercio sulle aree pubbliche possono accedere sia le imprese individuali che le imprese societarie, queste ultime sia di persone, che di capitali regolarmente costituite o cooperative.

 

b) REQUISITI OGGETTIVI:

Il commercio al dettaglio su aree pubbliche è soggetto a limitazioni, alcune stabilite direttamente dalla L.R. 5. dicembre 2005, n. 29, altre disposte dai regolamenti comunali.
La L.R. 29/05 fa’ divieto di vendere o esporre armi, esplosivi o oggetti preziosi, nonché di vendere sulle aree pubbliche bevande alcoliche di qualsiasi gradazione diverse da quelle poste in vendita in recipienti chiusi nei limiti e con le modalità di cui all’articolo 176, comma 1, del regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Approvazione del regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773 delle leggi di pubblica sicurezza), e successive modifiche.

Con il regolamento comunale l'esercizio del commercio sulle aree pubbliche è vietato o sottoposto a condizioni particolari ai fini della salvaguardia delle zone aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale.
Possono essere stabiliti divieti e limitazioni all’esercizio anche per motivi di ordine pubblico, viabilità, di carattere igienico-sanitario o per altri motivi di pubblico interesse, relativamente sia all’attività svolta in forma itinerante, sia alla localizzazione dei posteggi nei mercati e nelle fiere, fermo restando che i Comuni non possono stabilire limitazioni e divieti al fine di creare zone di rispetto a tutela della posizione di operatori in sede stabile o sulle aree pubbliche.
Spesso i regolamenti comunali stabiliscono il tempo massimo di sosta dell’itinerante e dell'agricoltore, che eserciti la vendita dei prodotti agricoli in forma itinerante ai sensi del decreto legislativo 228/2000, in un dato “punto”, ove per punto si intende la “superficie occupata durante la sosta”. Ulteriori divieti nascono dall’osservanza del Codice della Strada.

L'esercizio del commercio sulle aree pubbliche incluse nell'ambito di aree demaniali marittime è soggetto al nulla osta delle competenti autorità marittime, le quali stabiliscono modalità, condizioni, limiti e divieti per l'accesso alle aree predette. Senza permesso dell'ente proprietario o gestore e' vietato il commercio sulle aree pubbliche negli aeroporti, nelle stazioni e nelle autostrade.

La concessione del posteggio è soggetta a domanda da presentare a seguito di bandi di pubblico concorso, secondo i criteri di preferenza stabiliti dal regolamento comunale e, una volta ottenuto il posteggio, l'esercizio dell'attività è subordinato alla presentazione della segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA).

Ultimo aggiornamento: Wed Feb 28 16:40:00 CET 2018

Posteggi

I posteggi vengono assegnati agli operatori per un periodo compreso tra i nove e i dodici anni, a seguito di bandi di pubblico concorso, secondo i criteri di preferenza stabiliti dal regolamento comunale.

I regolamenti comunali recepiscono i criteri di preferenza individuati con un'apposita Intesa in sede di Conferenza Unificata e, per quanto compatibile e non diversamente disposto, i criteri indicati nel documento unitario 3 agosto 2016 delle Regioni e Province Autonome per l'attuazione della citata Intesa.

In data 20 settembre 2016 è stato sottoscritto un apposito Protocollo d'Intesa tra Regione Friuli Venezia Giulia, ANCI Friuli Venezia Giulia, CONFCOMMERCIO Imprese per l'Italia Friuli Venezia Giulia e FIVA CONFCOMMERCIO Friuli Venezia Giulia per l'uniforme applicazione sul territorio regionale del "Documento unitario delle Regioni e delle Provincie autonome per l'attuazione dell'Intesa della Conferenza Unificata del 5 luglio 2012.

ATTENZIONE ALLE SCADENZE!

Il Decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 . Proroga e definizione di termini  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 3014 del 31 dicembre 2016 aveva uniformato al 31 dicembre 2018 la scadenza delle concessioni per l'esercizio del commercio sulle aree pubbliche.

Con un emendamento inserito nell'art. 1, comma 1180 e 1181 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, le concessioni di suolo pubblico per i commercianti ambulanti resteranno valide fino al 31 dicembre 2020.

"1180. Al fine di garantire che le procedure per l'assegnazione delle concessioni di commercio su aree pubbliche siano realizzate in un contesto temporale e regolatorio omogeneo, il termine delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore della presente disposizione e con scadenza anteriore al 31 dicembre 2020 e' prorogato fino a tale data.
1181. In relazione a quanto disposto dal comma 1180 e nel quadro della promozione e garanzia degli obiettivi di politica sociale connessi alla tutela dell'occupazione, le amministrazioni interessate prevedono, anche in deroga a quanto disposto dall'articolo 16 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, specifiche modalita' di assegnazione per coloro che, nell'ultimo biennio, hanno direttamente utilizzato le concessioni quale unica o prevalente fonte di reddito per se' e per il proprio nucleo familiare. Con intesa sancita in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, si provvede conseguentemente all'integrazione dei criteri previsti dall'intesa 5 luglio 2012,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2013, sancita in attuazione dell'articolo 70, comma 5, del citato decreto legislativo n. 59 del 2010, stabilendo altresi', ai fini della garanzia della concorrenza nel settore, il numero massimo di posteggi complessivamente assegnabili ad un medesimo soggetto giuridico, sia nella medesima area sia in diverse aree, mercatali e non mercatali".


 

Ultimo aggiornamento: Wed Feb 28 16:40:00 CET 2018

Regime avvio

L'avvio della vendita su posteggi in area di mercato è soggetto ad un doppio regime di avvio:

  1. la concessione del posteggio è soggetta a domanda da presentare a seguito di bandi di pubblico concorso, secondo i criteri di preferenza stabiliti dal regolamento comunale.
  2. l'esercizio dell'attività è subordinato alla presentazione della segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) allo sportello unico per le attività produttive e per le attività di servizi presso il Comune (SUAP).

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 2 -COMMERCIO SU AREA PUBBLICA Attività n. 2.1 e 2.3 della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

 

Le attività di commercio su posteggi in area di mercato possono essere collegate ad altre attività di competenza del SUAP:

 


 
 
Ultimo aggiornamento: Wed Feb 28 16:40:00 CET 2018

Subingresso

Nel caso di trasferimento dell'azienda in gestione o in proprietà per atto tra vivi o per causa di morte, il subentrante presenta la SCIA di subingresso allo Sportello unico per le attività produttive e i servizi (SUAP), entro 12 mesi dalla data di trasferimento dell'azienda ovvero, nel caso di subentro per causa di morte, dalla data di acquisizione del titolo (cioè dall'apertura della successione), pena la decadenza dal diritto di esercitare l'attività del dante causa, salvo proroga in caso di comprovata necessità.

Nel rispetto del termine massimo di 12 mesi dalla data del trasferimento dell’azienda, il subentrante deve presentare la SCIA prima o contestualmente all’avvio dell’attività.
Il trasferimento in gestione o in proprietà dell’azienda operante su posteggio, determina quindi:

  • il trasferimento dei titoli di priorità relativo al maggior numero di presenze  nell’assegnazione del posteggio posseduti dal dante causa;
  • il trasferimento del posteggio.
Ultimo aggiornamento: Wed Feb 28 16:40:00 CET 2018

Guida

Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Wed Feb 28 16:40:00 CET 2018

Controlli

I controlli sono svolti da:
1. il Comune: verifica i requisiti dichiarati nella SCIA;
2.le Aziende per l'assistenza sanitaria  in caso di vendita di alimentari: i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) delle Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas) - Servizi igiene alimenti e nutrizione e Servizi veterinari igiene alimenti di origine animale - effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali.

La notifica di nuova impresa alimentare (NIA) o la variazione di impresa alimentare esistente va pertanto conservata presso l’impresa ed esibita in occasione dei controlli ufficiali.

E’ fatto obbligo di dichiarare gli estremi della SCIA a ogni richiesta degli organi di vigilanza.

Ultimo aggiornamento: Wed Feb 28 16:40:00 CET 2018

Normativa

Ultimo aggiornamento: Wed Feb 28 16:40:00 CET 2018