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Autorizzazione unica ambientale - AUA

Descrizione

L'AUA è un’autorizzazione polivalente, di natura esclusivamente ambientale; sostituisce fino a 7 atti abilitativi di comunicazione, notifica e autorizzazione previsti dalle norme vigenti in materia ambientale, che hanno, singolarmente considerati, periodi di validità differenti.

L'AUA ha invece una durata di 15 anni decorrenti dal rilascio.
L'AUA è un'autorizzazione propedeutica all'avvio di un'attività produttiva, cioè va chiesta ed ottenuta prima di iniziarla (es: prima di iniziare l'attività di tintolavanderia, oppure di panificazione), oppure in fase di costruzione/modifica sostanziale del fabbricato o impianto produttivo.
Gli atti abilitativi sostituiti dall'AUA sono indicati nell’art. 3 del Dpr 13 marzo 2013, n. 59 Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35;
a) autorizzazione agli scarichi;
b) comunicazione preventiva per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
c) autorizzazione alle emissioni in atmosfera di cui all'articolo 269 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; ;
d) autorizzazione generale di cui all'articolo 272 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
e) comunicazione o nulla osta di cui all'articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447;
f) autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura;
g) comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

L’AUA si chiede alla scadenza del primo atto abilitativo da essa sostituito.

Ultimo aggiornamento: Tue Jan 24 10:49:00 CET 2017

Ruolo del SUAP

L’AUA si chiede allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP), esclusivamente in via telematica.
In Friuli Venezia Giulia l’autorità competente per l'adozione dell'AUA è la Regione.

Per un corretto inquadramento del ruolo del SUAP si ritiene si debba porre in combinato disposto il DPR n. 59/13 con la giurisprudenza della Corte di Cassazione: con sentenza n. 19315 del 27 aprile 2011 la Corte ha precisato che gli Sportelli unici (dell’edilizia e delle imprese) hanno unicamente finalità di semplificazione procedimentale ed organizzativa, senza assorbire le competenze per materia dei singoli uffici o enti esterni coinvolti nel procedimento.
Pertanto:

  • la Regione è l'autorità competente per l'adozione del provvedimento di AUA; per alcune matrici ambientali, la Regione è anche soggetto competente per l'istruttoria dei sub-procedimenti (acque, effluenti, emissioni in atmosfera, fanghi, rifiuti);, eccezion fatta per la matrice acustica, per la quale il soggetto competente è il Comune;
  • il Suap è l'autorità procedente per lo svolgimento del procedimento di AUA: la sua funzione è garantire il corretto svolgimento, nonché il rispetto dei tempi del procedimento, coinvolgendo l'autorità procedente e gli altri soggetti competenti in materia ambientale, come ad es., ARPA, i gestori del servizio idrico integrato, etc.

Quando oltre all’AUA siano stati richiesti altri atti abilitativi, lo sportello unico emette un atto unico finale di natura ricognitoria, comprensivo di tutti i singoli titoli abilitativi trasmessi dalle autorità o uffici competenti per materia, e lo notifica al richiedente.

 

 

Ultimo aggiornamento: Tue Jan 24 10:49:00 CET 2017

Requisiti

Per poter richiedere l'AUA sono necessarie due tipologie di requisiti:


a) REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’impresa che gestisce l’attività (ditta individuale o società): l’AUA è nata per le piccole e medie imprese come definite dal Dm 18 aprile 2005, ma la si ritiene estensibile anche alle grandi imprese che non siano già assoggettate ad autorizzazione integrata ambientale; l'AUA è richiesta dal gestore dell'impianto;


b) REQUISITI OGGETTIVI, che riguardano invece gli impianti per il funzionamento dei quali è necessaria l'AUA: l'AUA può essere richiesta solo per gli impianti non soggetti alla disciplina dell'AIA (Autorizzazione integrata ambientale).

Inoltre l’AUA non si può chiedere quando il progetto è sottoposto a valutazione di impatto ambientale (VIA) e le leggi statali o regionali stabiliscono che la Via sostituisce tutti gli atti di assenso di tipo ambientale. In caso di sottoposizione del progetto a "verifica di assoggettabilità" a VIA, l’AUA può essere richiesta solo dopo che l'autorità competente a tale verifica abbia valutato di non assoggettare alla VIA i relativi progetti.
 

L’AUA non e’ sempre obbligatoria: i gestori degli impianti possono non avvalersi dell'autorizzazione unica ambientale nel caso in cui si tratti di attività soggette solo a comunicazione, ovvero ad autorizzazione di carattere generale, ferma restando la presentazione della comunicazione o dell'istanza per il tramite del SUAP.

Anche i casi di:

  • voltura di un'AUA, cioè subentro di un nuovo gestore;
  • modifiche non sostanziali, come individuate dalle leggi che disciplinano le materie ambientali, di un'AUA,

sono gestiti dalla Regione sempre per il tramite  del SUAP.

Ultimo aggiornamento: Tue Jan 24 10:49:00 CET 2017