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per avviare e gestire un'attività

Autoriparatori

Descrizione

L'attività di autoriparazione è la manutenzione e riparazione dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore, compresi ciclomotori, macchine agricole, rimorchi e carrelli, adibiti al trasporto su strada di persone e di cose; comprende tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore di cui all'articolo 1 comma 1 della legge 122/1992, nonché l'installazione, sugli stessi veicoli e complessi di veicoli a motore, di impianti e componenti fissi.
Non rientrano nell'attività di autoriparazione le attività di lavaggio, rifornimento di carburante, sostituzione dei filtri dell'aria e dell'olio, dell'olio lubrificante e di altri liquidi lubrificanti o di raffreddamento, che devono in ogni caso essere effettuate nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dall'inquinamento atmosferico e di smaltimento dei rifiuti, nonchè dell'attività di commercio di veicoli.
Alla disciplina della legge 122/1992 sono soggette anche le imprese esercenti in prevalenza l'attività di commercio e noleggio di veicoli, quelle di autotrasporto merci conto terzi che svolgono con carattere strumentale o accessorio attività di autoriparazione, nonchè ogni altra impresa o organismo di natura privatistica che svolga attività di autoriparazione per esclusivo uso interno.

L'attività di autoriparazione si distingue nelle seguenti attività:

  • meccatronica
  • carrozzeria
  • gommista

 

Ultimo aggiornamento: Tue Oct 03 16:40:00 CEST 2017

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell'attività di autoriparazione sono necessari:

a) REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’impresa che gestisce l’attività (ditta individuale o società);

1) Iscrizione A.I.A. per le imprese artigiane, iscrizione al registro imprese per le imprese commerciali;

  1. Requisiti morali, previsti per i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136);
  2. Requisiti morali del responsabile tecnico: non aver riportato condanne definitive per reati commessi nella esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore, ivi compresi ciclomotori, macchine agricole, rimorchi e carrelli, adibiti al trasporto su strada di persone e di cose, nonché l’installazione sugli stessi veicoli e complessi dei veicoli a motore, di impianti e componenti fissi, per i quali reati è prevista una pena detentiva.
  3. Requisiti professionali del responsabile tecnico: è obbligatoria la designazione di almeno un responsabile tecnico per ogni officina nella quale venga esercitata l'attività di autoriparazione; un responsabile tecnico non può essere nominato per più imprese, ne' per più officine della stessa impresa. Il responsabile tecnico deve avere una abilitazione per ciascuna delle diverse tipologie di attività di autoriparazione svolte all'interno dell'officina e deve essere persona immedesimata nell'impresa (es.titolare o socio lavorante/partecipante, amministratore, collaboratore familiare, dipendente, institore); non può essere un consulente o un professionista esterno.

La verifica dei requisiti soggettivi relativi alle attività di commercio all'ingrosso è di competenza delle Camere di Commercio I.A.A.


b) REQUISITI OGGETTIVI, che riguardano invece i locali ove l’attività viene svolta.

Trattandosi di attività pertinenti a iniziative definite artigianali dalla legislazione di settore, devono essere svolte in locali aventi la pertinente destinazione d'uso prevista dall'art. 5 della Legge regionale 11 novembre 2009, n. 19 Codice regionale dell'edilizia.

Ultimo aggiornamento: Tue Oct 03 16:40:00 CEST 2017

Regime avvio

L'avvio dell'attività di autoriparatore è soggetto a segnalazione certiuficata di inizio attività allo sportello unico per le attività produttive in cui l'attività ha luogo: il SUAP trasmette la comunicazione alla CCIAA competente per territorio.

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- 9. OFFICINE DI AUTORIPARAZIONE: MECCANICI, CARROZZERIE, GOMMISTI - punto 89-90  -della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

Prima di iniziare la compilazione consultare le schede descrittive delle attività di competenza del SUAP:

 
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Guida

Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

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Controlli

Gli uffici interni e gli enti terzi che effettuano i controlli sull'attività sono:
1. il Registro Imprese/Albo Imprese Artigiane: verifica la persistenza dei requisiti dichiarati nella SCIA unica o nella comunicazione per l'esercizio di attività.

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Normativa

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