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Affittacamere
appartamenti ammobiliati, alloggio, camere, residenze d'epoca

Descrizione

Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più di 6 camere per un massimo di 15 posti-letto, ubicate in non più di 2 appartamenti ammobiliati con o senza uso di cucina, situate in uno stesso stabile, che forniscono servizio di alloggio comprendente:

  • la pulizia quotidiana dei locali;
  • la fornitura e il cambio di biancheria ad ogni cambio di cliente, e comunque, una volta alla settimana;
  • la fornitura di energia elettrica, acqua, gas e riscaldamento.

Il titolare, il rappresentante T.U.L.P.S. o il preposto possono svolgere una serie di attività complementari a quella di alloggio, solo a favore delle persone alloggiate.

Gli esercizi di affittacamere non devono essere confusi con le semplici locazioni turistiche: queste interessano immobili non classificabili come strutture ricettive, che vengono dati in locazione per finalità esclusivamente turistiche e senza alcuna prestazione di servizi accessori o complementari


 

Ultimo aggiornamento: 19/02/2020

Sicurezza

Il Decreto del Ministero dell'Interno 7 gennaio 2013 - Modalità per la comunicazione, alla Questura competente per territorio, mediante strumenti informatici, delle generalità delle persone alloggiate, prevede che le generalità delle persone alloggiate presso le strutture ricettive di cui all'art. 109 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza (R.D.18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni) vengano trasmesse, a cura dei gestori delle stesse strutture, entro 24 ore successive all'arrivo delle persone alloggiate, e comunque all'arrivo stesso per soggiorni inferiori alle 24 ore, alle questure territorialmente competenti, secondo le modalità previste dal decreto del Ministero dell'Interno 7 gennaio 2013.
La normativa prevede l’esclusivo utilizzo di un portale web per gli adempimenti del predetto articolo 109, fatti salvi i casi espressamente previsti dalla normativa stessa.
L’invio telematico delle schedine alloggiati sostituisce la precedente comunicazione cartacea.
Gli operatori ricettivi devono pertanto chiedere l'accreditamento all'apposito sito web alla Questura competente per territorio.

Utilizzando il servizio telematico WEBTUR - Osservatorio regionale turismo-  i gestori delle strutture turistiche comunicano in modalità telematica i movimenti dei clienti secondo i modelli di rilevazione Istat, consentendo il monitoraggio delle presenze turistiche italiane e straniere, grazie all’aggiornamento dei dati delle schede di rilevazione statistica.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2020

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari:

a) REQUISITI SOGGETTIVI:

1. Requisiti morali di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159;

2. Con riferimento al titolare, al rappresentante T.U.L.P.S. (o legale rappresentante), al preposto (o gestore) della struttura ricettiva:

3. Conduzione personale dell’attività: per le strutture ricettive vi è l’obbligo della conduzione personale dell’attività; qualora l’attività non sia esercitata direttamente dal titolare, si può ricorrere all’istituto della rappresentanza, ai sensi degli artt. 8 e 93 del T.U.L.P.S.

Il rappresentante T.U.L.P.S è una specie di institore o procuratore, che agisce in nome e per conto del titolare o del legale rappresentante dell’impresa societaria, sostituendoli stabilmente.


b) REQUISITI OGGETTIVI:

 

I locali destinati all'esercizio dell'attività di affittacamere devono possedere i requisiti strutturali ed edilizi previsti dalla normativa vigente in materia e dai regolamenti comunali per i locali di civile abitazione, nonchè i requisiti igienico-sanitari previsti dalla Legge regionale 23 agosto 1985 , n. 44 Altezze minime e principali requisiti igienico - sanitari dei locali adibiti ad abitazione, uffici pubblici e privati ed alberghi.

Ai fini urbanistici l’esercizio di affittacamere non comporta modifica della destinazione d’uso degli immobili utilizzati.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2020

Regime avvio

L'avvio dell'attività è soggetto a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell' articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), il cui elenco è indicato nell'art. 37 della L.R. 9 dicembre 2016 n. 21.

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 4 -STRUTTURE RICETTIVE E STABILIMENTI BALNEARI Attività n. 75 della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2020

Guida

 Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2020

Controlli

I Comuni, mediante la Polizia locale, esercitano le funzioni di vigilanza e di controllo, ferme restando la competenza dell'autorità di pubblica sicurezza e quella dell'autorità sanitaria nei relativi settori.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2020

Normativa

  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia
Ultimo aggiornamento: 19/02/2020