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AGCM: concessioni demaniali e concorrenza

Nuove segnalazioni dell'AGCM: nell'affidamento delle concessioni demaniali marittime vanno applicati i principi eurounitari di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità

20/07/2021  - 

Dopo la recente segnalazione rivolta al Comune di Trieste, in ordine al carattere anticoncorrenziale del rinnovo senza gara delle concessioni di aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, l'AGCM svolge analoga attività di segnalazione verso i Comuni di Duino Aurisina e Staranzano, in merito alle problematiche concorrenziali connesse alla proroga della concessione di aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, senza esperimento di procedura comparativa.

Nella segnalazione AS1775 - Comune di Duino Aurisina Proroga delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative del 13 luglio 2021 l'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato "ritiene che, per le ragioni sopra esposte, codesto Comune avrebbe dovuto disapplicare la normativa nazionale posta a fondamento della citata procedura di proroga per contrarietà della stessa ai principi ed alla disciplina euro-unitari sopra richiamati. Le disposizioni relative alla proroga automatica, senza gara pubblica, delle concessioni demaniali marittime integrano, infatti, specifiche violazioni dei principi concorrenziali, nella misura in cui impediscono il confronto competitivo che dovrebbe essere garantito in sede di affidamento di servizi incidenti su risorse demaniali di carattere scarso, in un contesto di mercato nel quale le dinamiche concorrenziali sono già particolarmente affievolite a causa della lunga durata delle concessioni attualmente in essere.

Nell'analoga segnalazione AS1776 - Comune di Staranzano Proroga delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative del 13 luglio 2021 l'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato conclude che "la procedura amministrativa di proroga di cui trattasi si pone in contrasto con gli articoli 49 e 56 del TFUE, in quanto suscettibile di limitare ingiustificatamente la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei servizi nel mercato interno, nonché con le disposizioni normative euro-unitarie in materia di affidamenti pubblici, con particolare riferimento all'articolo 12 della cosiddetta Direttiva Servizi.



Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 20/07/2021