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Strade del vino - degustazione di prodotti tipici
strade del vino e dei sapori, produzioni tipiche, produzioni di qualità, produzioni agroalimentari tradizionali, aziende agricole vitivinicole

Descrizione

Sono definite "Strada del Vino e dei Sapori" gli itinerari o i percorsi lungo i quali si articolano vigneti o altre coltivazioni, allevamenti, aziende agricole singole o associate, strutture ricettive turistiche ed esercizi di ristorazione, enoteche, strutture di trasformazione dei prodotti agroalimentari aperte al pubblico, produzioni tipiche e di qualità, produzioni agroalimentari tradizionali, produzioni rientranti nella definizione dell'articolo 1, comma 1, della legge regionale 13 agosto 2002, n. 21 (Norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari di qualità), nonché beni di interesse ambientale, museale e culturale, che possono concorrere congiuntamente o singolarmente a costituire un'offerta turistica integrata del territorio regionale.
Per produzioni tipiche e di qualità si intendono esclusivamente quelle che beneficiano di una denominazione di origine protetta o di un'indicazione geografica protetta ai sensi del regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari.
Per produzioni agroalimentari tradizionali si intendono quelle riferite ai prodotti individuati ai sensi dell'articolo 12 della legge regionale 22 novembre 2000, n. 21 (Disciplina per il contrassegno dei prodotti agricoli del Friuli-Venezia Giulia non modificati geneticamente, per la promozione dei prodotti agroalimentari tradizionali e per la realizzazione delle <<Strade del vino>>).

La somministrazione delle produzioni agroalimentari tradizionali e delle produzioni tipiche e di qualità non cucinate contestuale alla somministrazione del vino può essere esercitata dalle aziende agricole vitivinicole aderenti alle "Strade del Vino e dei Sapori" previa presentazione al Comune della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), fermo restando, in particolare, il rispetto dei requisiti igienico sanitari relativi alla somministrazione delle produzioni alimentari.
La somministrazione delle produzioni agroalimentari tradizionali e delle produzioni tipiche e di qualità deve comunque rimanere secondaria rispetto all'attività prevalente e caratterizzante le aziende agricole vitivinicole aderenti alle "Strade del Vino e dei Sapori".
Alla somministrazione delle produzioni agroalimentari tradizionali e delle produzioni tipiche e di qualità non si applicano ne' la disciplina di cui alla legge regionale 22 luglio 1996, n. 25 (Disciplina dell'agriturismo), né quella commerciale di cui alla legge regionale 5 dicembre 2005, n. 29 (Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 <<Disciplina organica del turismo>>).


 

Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari i seguenti requisiti:

  1. appartenenza dell’azienda agricola vitivinicola  ad una “Strada del vino e dei Sapori” riconosciuta;
  2. effettuazione della vendita e somministrazione di vino di produzione propria esclusivamente nei locali aziendali, in base all'art 191del Regolamento di attuazione del Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza approvato con R.D.  6 maggio 1940, n. 635;
  1. rispetto dei requisiti igienico sanitari,come definiti dalle "Linee Guida in materia di requisiti igienico-sanitari dei luoghi di lavoro destinati alle attività di produzione di beni e dei servizi di cui alla direttiva 123/2006 CE". Poichè l'attività è limitata alla semplice manipolazione e somministrazione di alimenti non cucinati, i servizi igienici possono essere ad uso promiscuo dei dipendenti e dei visitatori, purchè i comandi di erogazione dell'acqua dei lavamani siano non manuali (a pedale, a ginocchio, a fotocellula) e siano utilizzati esclusivamente sapone liquido e salviette usa e getta.
Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Regime avvio

Prima di iniziare la compilazione consultare:

  1. le informazioni generali relative al regime per l'avvio dell'attività
  2. la SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 1 - Attività n. 1.9 pag. 21 -della tabella A allegata al 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

 


 

Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Guida

Prima di avviare l'attività consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Controlli

Gli uffici interni e gli enti terzi che effettuano i controlli sull'attività sono:

  • i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) delle Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas) : i Servizi igiene alimenti e nutrizione e i Servizi veterinari igiene alimenti di origine animale, ciascuno per le proprie competenze, effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali, finalizzati a verificare se l’operatore del settore alimentare ha applicato correttamente le disposizioni regolamentari, con speciale riferimento al piano di autocontrollo, ove previsto.La notifica di nuova impresa alimentare (NIA) o la variazione di impresa alimentare esistente va pertanto conservata presso l’impresa ed esibita in occasione dei controlli ufficiali.
Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017

Normativa

  • Legge regionale 25 settembre 2015, n. 22 Disposizioni per la realizzazione, il riconoscimento e la valorizzazione delle "Strade del Vino e dei Sapori" della regione Friuli Venezia Giulia;
  • Legge regionale 22 novembre 2000, n. 21 Disciplina per il contrassegno dei prodotti agricoli del Friuli-Venezia Giulia non modificati geneticamente, per la promozione dei prodotti agroalimentari tradizionali e per la realizzazione delle <<Strade del vino>>;
  • art. 191 del Regolamento di attuazione del Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza approvato con R.D.  6 maggio 1940, n. 635.

 

 
Ultimo aggiornamento: Sat Jan 28 16:40:00 CET 2017