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per avviare e gestire un'attività

Attività funebre
defunti, funerale, onoranze, trasporto funebre, casa funeraria, sala del commiato

Descrizione

L’attività funebre è l’attività che comprende e assicura in forma congiunta, l’espletamento delle seguenti prestazioni:
a)  disbrigo, su mandato dei familiari o di altri aventi titolo, delle pratiche amministrative inerenti il decesso e organizzazione delle onoranze funebri (per questo aspetto è ancora necessaria la comunicazione per avvio di agenzie di affari al Questore (art. 115 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 testo Unico delle leggi di Pubblica sicurezza);
b)  vendita di casse e altri articoli funebri, in occasione del funerale;
c)  preparazione del cadavere e confezionamento del feretro;
d)  trasferimento durante il periodo di osservazione e trasporto funebre;
e)  trattamenti di tanatocosmesi;
f)   recupero di cadaveri o resti mortali, su disposizione dell’autorità giudiziaria, da luoghi pubblici o privati.
Si tratta quindi di un’attività d’impresa volta a fornire una molteplicità di prestazioni (a carattere commerciale, noleggio di attrezzature e di mezzi, di trasporto e d'intermediazione d'affari), unitariamente dirette e preordinate all'organizzazione complessiva del servizio funebre.


L’autorizzazione comunale per attività funebre, oggi sostituita dalla SCIA presentata al Comune dove ha sede commerciale l’impresa interessata, permette di effettuare, senza ulteriori adempimenti burocratici il complesso delle prestazioni indicate.

 

Fa eccezione il trasporto del feretro a pagamento, perché se la prestazione di trasporto non è connessa con l’attività funebre, il trasporto deve essere autorizzato: anche in questo caso, l’impresa che organizza il trasporto, presenta la SCIA al Comune dove ha sede commerciale.
I soggetti titolari di attività funebre possono anche realizzare ed organizzare due tipi di strutture, ovvero la “casa funeraria” e la “sala del commiato”.
La casa funeraria è la struttura gestita da soggetti autorizzati a esercitare l'attività funebre che provvede, a richiesta dei familiari o di altri aventi titolo, allo svolgimento delle seguenti funzioni:
a) osservazione del cadavere;
b) trattamento conservativo;
c) trattamenti di tanatoprassi e tanatocosmesi;
d) custodia ed esposizione del cadavere;
e) attività proprie della sala del commiato.
Le case funerarie sono ubicate a una distanza minima di cinquanta metri dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dai cimiteri e dai crematori.
La sala del commiato è la struttura destinata, a richiesta dei familiari o di altri aventi titolo, a ricevere e tenere in custodia per brevi periodi nonché esporre il feretro per la celebrazione di riti di commemorazione e di dignitoso commiato.
Un apposito regolamento regionale definisce :

  • i requisiti strutturali dei cimiteri e dei crematori;
  • i requisiti delle strutture destinate al servizio obitoriale;
  • i requisiti strutturali delle case funerarie e delle sale del commiato;
  • i requisiti dei mezzi di trasporto funebre e delle casse;
  • i requisiti strutturali, gestionali e professionali per l'esercizio dell'attività funebre.

 

Ultimo aggiornamento: Thu Jan 26 16:07:00 CET 2017

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessarie due tipologie di requisiti:
a) REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’impresa che gestisce l’attività (ditta individuale o società);

  1. Requisiti morali, previsti per i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136);
  2. Insussistenza delle condizioni previste dagli articoli 11 e 92 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza);
  3. un responsabile della conduzione dell’attività funebre, specificamente individuato, anche coincidente col legale rappresentante dell’impresa;
  4. personale in possesso di adeguate conoscenze teorico-pratiche attinenti le specifiche mansioni svolte, formato ai sensi dell’articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).

 

b) REQUISITI OGGETTIVI, che riguardano invece i locali ove l’attività viene svolta.

  • disponibilità di una sede, regolarmente aperta al pubblico, idonea al conferimento degli incarichi e al disbrigo delle pratiche relative al decesso, alla vendita di casse mortuarie e di altri articoli funebri e ad ogni altra attività inerente al funerale;
  • carta dei servizi e delle prestazioni con relativo prezzario esposta al pubblico in ogni sede commerciale dell’impresa;
  • disponibilità continuativa di almeno un mezzo funebre;
  • disponibilità continuativa di un’autorimessa attrezzata per la disinfezione e il ricovero di tutti i carri funebri gestiti.

 

Il Regolamento comunale di polizia mortuaria stabilisce l'ubicazione, le condizioni di esercizio e di utilizzo delle strutture obitoriali, delle sale del commiato e delle case funerarie, in relazione alla situazione locale, fermo restando i rispetto della distanza minima di metri 50 dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dai cimiteri e dai crematori.

Ultimo aggiornamento: Thu Jan 26 16:07:00 CET 2017

Regime avvio

Prima di iniziare la compilazione consultare:

  1. le informazioni generali relative al regime per l'avvio dell'attività
  2. la SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 14 - ALTRE ATTIVITA' pag 77 - della tabella A allegata al 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

 

L'esercizio dell'attività è subordinato alla presentazione della segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) allo sportello unico per le attività produttive.

La Questura rimane titolare a ricevere, tramite il SUAP, la comunicazione per agenzia d'affari ai sensi dell'art. 115 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 testo Unico delle leggi di Pubblica sicurezza.

Ultimo aggiornamento: Thu Jan 26 16:07:00 CET 2017

Guida

Prima di avviare l'attività può essere utile consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Thu Jan 26 16:07:00 CET 2017

Controlli

Le Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas) esercitano le funzioni di vigilanza per gli aspetti igienico-sanitari.

Il Comune verifica la persistenza dei requisiti strutturali e gestionali dichiarati nella SCIA per l’esercizio di attività funebre e attività correlate.

La Questura mantiene la competenza per la comunicazione per agenzia d'affari ai sensi dell'art. 115 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 testo Unico delle leggi di Pubblica sicurezza.

Ultimo aggiornamento: Thu Jan 26 16:07:00 CET 2017

Normativa

  • L.R. 21 ottobre 2011, n. 12 Norme in materia funeraria e di polizia mortuaria;
  • D.P.Reg. 28 agosto 2015, n. 0172/Pres. contenente "Regolamento recante i requisiti delle strutture e dei servizi funebri, cimiteriali e di polizia mortuaria ai sensi dell’articolo 3 della legge regionale 21 ottobre 2011, n. 12 (norme in materia funeraria e di polizia mortuaria)";
  • D. Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno;
  • art. 115 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 testo Unico delle leggi di Pubblica sicurezza.
  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia;
  • Regolamento comunale di polizia mortuaria;
Ultimo aggiornamento: Thu Jan 26 16:07:00 CET 2017