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Tatuaggi, stop ai pigmenti non approvati

Gli operatori del settore alle prese con limitazioni necessarie per salvaguardare la salute e la sicurezza del pubblico

10/01/2022  - 

Il 4 gennaio scorso sono entrate in vigore nuove norme introdotte dal Regolamento (UE) 2020/2081 della Commissione del 14 dicembre 2020, relative alle sostanze contenute negli inchiostri per tatuaggi o trucco permanente. Esse modificano l’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), che stabilisce le restrizioni in materia di fabbricazione, immissione sul mercato e uso di talune sostanze in quanto tali o in quanto componenti di miscele o articoli.
Da tale data, pertanto, gli operatori devono attenersi ai divieti e alle limitazioni imposti dal provvedimento.
Il regolamento non vieta l’impiego dei colori da parte dei tatuatori, ma aggiorna i livelli di concentrazione di sostanze potenzialmente nocive che i pigmenti possono contenere e introduce nuove regole e indicazioni destinate ai produttori di pigmenti relative alla composizione chimica delle miscele per tatuaggi (come quelle che riguardano le etichette che dovranno essere in lingua italiana e dovranno contenere la dicitura ‘miscela per tatuaggi o trucco permanente’ e recare un numero di riferimento unico per l’identificazione del lotto).
Il Regolamento è il risultato di un percorso di revisione scientifica e tecnica sui rischi legati all’utilizzo di alcune sostanze nei colori dei tatuaggi, che la Commissione Europea ha affidato, fin dal 2015, all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA - European Chemicals Agency) con l’obiettivo di valutare i tipi di inchiostri utilizzati e l’opportunità di introdurre limitazioni al loro impiego per salvaguardare la salute e la sicurezza del pubblico.
Un’altra novità, che non mancherà di creare qualche problema, è quella che riguarda l’utilizzo dei colori. Di tutti i colori utilizzati dai tatuatori attualmente solo due non hanno ancora dei sostituti: il verde e il blu (per la precisione il pigment green 7 e il pigment blue 15:03), coloranti per i quali il regolamento ha previsto una deroga, rendendoli illegali solo dal 4 gennaio 2023.



Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 10/01/2022