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Silenzio-assenso sull’autorizzazione unica: la delibera del Consiglio dei Ministri non si annulla

Autorizzazioni per impianti rinnovabili: il Consiglio di Stato chiarisce quando scatta il silenzio‑assenso

23/01/2026  - 

Con la sentenza n. 10354 del 29 dicembre 2025, la IV sezione del Consiglio di Stato ha definito in modo più preciso le regole sul silenzio‑assenso nell’ambito dell’autorizzazione unica per gli impianti a fonti rinnovabili.

La decisione si basa sul decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50: quando un progetto è sottoposto a VIA statale e la valutazione viene sostituita da una delibera del Consiglio dei Ministri, tale delibera entra automaticamente nel procedimento autorizzatorio. Da quel momento, se l’amministrazione non interviene entro 60 giorni, l’autorizzazione si considera rilasciata per silenzio‑assenso.

Il Consiglio di Stato ha inoltre chiarito che il silenzio‑assenso opera solo se la richiesta rispetta le prescrizioni tecniche. Per gli impianti eolici, ad esempio, è sufficiente presentare la relazione anemometrica anche quando basata su modelli matematici e non su misurazioni dirette.

La sentenza ribadisce anche l’autonomia tra VIA e autorizzazione unica: l’eventuale annullamento della VIA non comporta automaticamente la perdita dell’autorizzazione già acquisita tramite silenzio‑assenso. Si supera così l’interpretazione, finora diffusa, secondo cui l’annullamento della delibera ministeriale rendesse invalido anche il titolo autorizzatorio.

Giustizia amministrativa, Massimario del CDS, Consiglio di Stato, sezione IV, 29 dicembre 2025, n. 10354 - Pres. Carbone, Est. Monteferrante

 



Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 23/01/2026