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Revoca delle licenze di pubblica sicurezza: conta la persona, non solo l’impresa
Una recente pronuncia amministrativa riporta al centro dell’attenzione un principio fondamentale ma spesso poco conosciuto: quando si parla di autorizzazioni di pubblica sicurezza, ciò che conta davvero è l’affidabilità della persona, non soltanto dell’azienda.
In Italia le autorizzazioni di pubblica sicurezza — necessarie per determinate attività economiche — non sono semplici permessi legati all’impresa. Sono rilasciate “intuitu personae”, cioè in base alle caratteristiche personali del titolare o del legale rappresentante.
Il punto centrale della decisione del T.a.r. per il Lazio, sezione I ter, 5 maggio 2026, n. 8218 – Pres. Perna, Est. Simone è proprio questo: se il soggetto che rappresenta l’impresa perde i requisiti di affidabilità, l’amministrazione può intervenire anche in modo drastico. In particolare, la perdita dei requisiti personali del legale rappresentante o una condotta ritenuta incompatibile con la sicurezza pubblica possono portare alla revoca o sospensione di tutte le autorizzazioni rilasciate a quel soggetto e non solo di quella collegata a una specifica attività.
Questo perché l’affidabilità richiesta è globale e continuativa: chi esercita attività soggette a controlli deve garantire nel tempo il rispetto delle regole e la tutela dell’ordine pubblico.
Fonte: SegretariVighenzi.it
Monica Feletig