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RUNTS: nuove norme per il Terzo settore, con più semplificazione e deleghe
Il decreto 2/2026 aggiorna il sistema del Registro unico: digitalizzazione, trasparenza e nuove modalità di gestione per gli enti
Con il decreto del Ministero del Lavoro n. 2/2026, in vigore dal 9 aprile, viene aggiornata la disciplina del RUNTS per garantire procedure più omogenee, trasparenti e semplificate. Le competenze vengono ridefinite: gli uffici regionali gestiranno la maggior parte degli enti, mentre a livello statale resteranno le reti associative.
Tra le novità principali c’è la figura del delegato del rappresentante legale, incaricabile online con poteri limitati o completi per operare sul portale (iscrizioni, variazioni, bilanci, 5×1000). Viene rivisto anche il deposito dei bilanci, ora entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ed esteso l’obbligo annuale di aggiornamento dei dati su associati, volontari e lavoratori.
Il decreto semplifica inoltre le procedure per il riconoscimento della personalità giuridica, chiarisce regole su cancellazioni e devoluzione del patrimonio, e richiede a tutti gli enti una PEC propria. I comitati potranno ottenere la qualifica di ente del Terzo settore e, se idonei, la personalità giuridica. Introdotti anche chiarimenti sui modelli standard di statuto e sulle incompatibilità tra sezioni del RUNTS.
Il provvedimento fissa infine al 31 marzo 2026 il termine per le ex ONLUS per iscriversi al RUNTS senza devoluzione del patrimonio. Obiettivo generale: un sistema più digitale, efficiente e accessibile.
Fonte: Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Monica Feletig