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Piano triennale della pubblica amministrazione 2021-2023

Il Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione 2021-2023 è stato pubblicato il 6 maggio in Gazzetta Ufficiale

17/05/2022  - 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, di approvazione del piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione 2021-2023, giunto alla quarta edizione.

Il Piano triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione indica le linee di azione per promuovere la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese.

L’aggiornamento 2021 – 2023 rappresenta la naturale evoluzione della precedente edizione. In particolare:  

  • consolida l’attenzione sulla realizzazione delle azioni previste e sul monitoraggio dei risultati;
  • introduce alcuni elementi di novità connessi all’attuazione PNRR e alla vigilanza sugli obblighi di trasformazione digitale della PA.

Il documento è stato notificato alla Commissione Europea in considerazione del mutato contesto legato all'attuazione del PNRR in materia di trasformazione digitale, a differenza di quanto accaduto per le precedenti edizioni.

I principi guida del Piano sono: 

  • digital & mobile first per i servizi, che devono essere accessibili in via esclusiva con sistemi di identità digitale definiti dalla normativa assicurando almeno l’accesso tramite SPID; 
  • cloud first (cloud come prima opzione): le pubbliche amministrazioni, in fase di definizione di un nuovo progetto e di sviluppo di nuovi servizi, adottano primariamente il paradigma cloud, tenendo conto della necessità di prevenire il rischio di lock-in; 
  • servizi inclusivi e accessibili che vengano incontro alle diverse esigenze delle persone e dei singoli territori e siano interoperabili by design in modo da poter funzionare in modalità integrata e senza interruzioni in tutto il mercato unico esponendo le opportune API;
  • sicurezza e privacy by design: i servizi digitali devono essere progettati ed erogati in modo sicuro e garantire la protezione dei dati personali;
  • user-centric, data driven e agile: le amministrazioni sviluppano i servizi digitali, prevedendo modalità agili di miglioramento continuo, partendo dall’esperienza dell'utente e basandosi sulla continua misurazione di prestazioni e utilizzo e rendono disponibili a livello transfrontaliero i servizi pubblici digitali rilevanti secondo il principio transfrontaliero by design
  • once only: le pubbliche amministrazioni devono evitare di chiedere ai cittadini e alle imprese informazioni già fornite;
  • dati pubblici un bene comune: il patrimonio informativo della pubblica amministrazione è un bene fondamentale per lo sviluppo del Paese e deve essere valorizzato e reso disponibile ai cittadini e alle imprese, in forma aperta e interoperabile;
  • codice aperto: le pubbliche amministrazioni devono prediligere l’utilizzo di software con codice aperto e, nel caso di software sviluppato per loro conto, deve essere reso disponibile il codice sorgente.

 

Fonte: 



Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 17/05/2022