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Localizzazione degli insediamenti logistici in Friuli Venezia Giulia
Pubblicata la Legge regionale 9 marzo 2026, n. 4, dedicata alla disciplina urbanistica degli insediamenti logistici
La norma introduce un quadro organico e omogeneo per regolare dove e come possono essere realizzati nuovi poli logistici, oppure ampliati quelli esistenti, garantendo attenzione a ambiente, mobilità, consumo di suolo e sicurezza urbana.
Obiettivi principali della legge
- Favorire uno sviluppo ordinato e sostenibile delle attività logistiche sul territorio regionale
- Definire criteri urbanistici uniformi per Comuni e operatori privati
- Garantire la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e il contenimento del consumo di suolo
- Rafforzare la coerenza con le strategie regionali, nazionali ed europee sui trasporti e sulla logistica.
Le principali novità introdotte
1. Distinzione tra insediamenti comunali e regionali
Rilevanza comunale: strutture con superficie operativa inferiore a 3 ettari.
Rilevanza regionale: strutture di 3 ettari o più, oppure ampliamenti che superano tale soglia.
I Comuni devono comunicare alla Regione ogni ampliamento significativo.
2. Dove possono essere realizzati
Gli insediamenti logistici possono essere localizzati solo in specifiche zone urbanistiche (D, H, L, M, N, P), come previste dal Piano urbanistico regionale generale o dagli strumenti comunali.
3. Nuovi criteri regionali per individuare le aree idonee
Entro 180 giorni la Giunta definirà linee guida basate su:
- accessibilità alle reti di mobilità (locali, nazionali, TEN-T)
- coerenza con le politiche sul consumo di suolo e sull’energia rinnovabile
- riutilizzo di aree dismesse e rigenerazione urbana
- mitigazione degli impatti su traffico e ambiente
- attenzione a salute pubblica e paesaggio
- coordinamento con porti, interporti e retroporti regionali
- valutazione della compatibilità per data center e infrastrutture digitali.
4. Procedura di co-programmazione con la Regione
Gli insediamenti di rilevanza regionale devono essere valutati attraverso una specifica intesa tra Comune e Regione.
La procedura prevede:
- invio di documentazione tecnica, studio del traffico, analisi ambientale e business plan
- valutazione da parte del Gruppo tecnico regionale della logistica (GTL)
- possibile coinvolgimento di Comuni limitrofi e di Consorzi di sviluppo economico locale.
5. Gruppo tecnico regionale della logistica
Il GTL: coordina l’intero processo
- verifica la coerenza dei progetti con i criteri regionali
- monitora periodicamente gli insediamenti autorizzati
- coinvolge diversi servizi tecnici e la Cabina di regia dei trasporti e della logistica.
6. Norme transitorie
Fino all’approvazione dei criteri regionali, non è possibile autorizzare nuovi insediamenti logistici di rilevanza regionale.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, quindi il 12 marzo 2026.
I SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 9 DELL'11 MARZO 2026 AL BUR N. 10 DELL'11 MARZO 2026
Monica Feletig