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Legittimità della variazione urbanistica e riduzione del consumo di suolo

Legittima la riclassificazione dell’area edificabile in zona agricola quando è finalizzata alla riduzione del consumo di suolo: ampia discrezionalità pianificatoria e nessun affidamento tutelabile in assenza di situazioni urbanistiche consolidate

23/07/2026  - 

È legittima la scelta pianificatoria dell'Amministrazione che trasforma la destinazione urbanistica di un'area da "pertinenza indiretta" (generatrice di diritti edificatori) a "area agricola di livello comunale" qualora tale modifica sia motivata dall'obiettivo strategico di ridurre il consumo di suolo e tutelare l'ambiente. La potestà di pianificazione territoriale costituisce espressione di un'ampia discrezionalità amministrativa, sindacabile in sede giurisdizionale solo per palese illogicità o travisamento dei fatti, e non richiede una motivazione puntuale per ogni singola area (c.d. polverizzazione della motivazione). La destinazione agricola assolve a una funzione di salvaguardia e presidio del territorio, indipendentemente dall'effettiva coltivazione del fondo, essendo volta a impedire processi di trasformazione incoerenti con la vocazione naturale. In assenza di convenzioni urbanistiche già stipulate, giudicati favorevoli o situazioni di interclusione, non è configurabile un legittimo affidamento del privato alla conservazione di facoltà edificatorie o perequative pregresse. Atti meramente preparatori o istanze presentate dopo l'adozione dello strumento urbanistico non radicano posizioni di vantaggio tutelabili, prevalendo l'interesse pubblico alla sostenibilità ambientale.

Leggi tutto su Lexambiente, Consiglio di Stato Sez. IV n. 4610 del 8 giugno 2026



Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 23/07/2026