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Impianti fotovoltaici in aree agricole: confermata la legittimità del divieto nazionale
La Corte costituzionale ha dichiarato infondate le questioni di legittimità relative alle norme che limitano l'installazione di impianti fotovoltaici a terra in zone agricole, confermando l'impostazione del d.l. n. 63/2024 e del d.lgs. n. 190/2024
13/08/2026
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Con la sentenza n. 127 del 16 luglio 2026, resa nota dall'Ufficio del Massimario della Giustizia Amministrativa l'11 agosto scorso, la Corte costituzionale ha confermato la legittimità delle disposizioni nazionali che limitano l'installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra nelle aree classificate agricole dagli strumenti urbanistici.
La pronuncia respinge le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal TAR Lazio nei confronti delle norme introdotte per regolamentare la localizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, ritenendo che il divieto previsto in determinate fattispecie sia compatibile sia con i principi costituzionali sia con il quadro normativo europeo in materia di transizione energetica.
La decisione assume particolare interesse per i Comuni e per gli Sportelli Unici, poiché contribuisce a consolidare il quadro giuridico di riferimento per l'esame delle pratiche riguardanti impianti fotovoltaici e altre iniziative nel settore delle energie rinnovabili. Viene infatti confermata la validità delle limitazioni localizzative già previste dalla normativa nazionale, offrendo alle amministrazioni un orientamento chiaro nella gestione dei procedimenti autorizzativi.
Sul piano operativo, la sentenza rafforza la certezza delle istruttorie relative a PAS, autorizzazioni uniche e altri procedimenti energetici, riducendo i margini di contenzioso fondati sulla presunta illegittimità delle disposizioni oggi vigenti. Si tratta quindi di un pronunciamento destinato ad avere effetti concreti sull'attività amministrativa, in un ambito caratterizzato da un elevato numero di investimenti e da un costante confronto tra esigenze di sviluppo delle energie rinnovabili e tutela del territorio agricolo.
La pronuncia respinge le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal TAR Lazio nei confronti delle norme introdotte per regolamentare la localizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, ritenendo che il divieto previsto in determinate fattispecie sia compatibile sia con i principi costituzionali sia con il quadro normativo europeo in materia di transizione energetica.
La decisione assume particolare interesse per i Comuni e per gli Sportelli Unici, poiché contribuisce a consolidare il quadro giuridico di riferimento per l'esame delle pratiche riguardanti impianti fotovoltaici e altre iniziative nel settore delle energie rinnovabili. Viene infatti confermata la validità delle limitazioni localizzative già previste dalla normativa nazionale, offrendo alle amministrazioni un orientamento chiaro nella gestione dei procedimenti autorizzativi.
Sul piano operativo, la sentenza rafforza la certezza delle istruttorie relative a PAS, autorizzazioni uniche e altri procedimenti energetici, riducendo i margini di contenzioso fondati sulla presunta illegittimità delle disposizioni oggi vigenti. Si tratta quindi di un pronunciamento destinato ad avere effetti concreti sull'attività amministrativa, in un ambito caratterizzato da un elevato numero di investimenti e da un costante confronto tra esigenze di sviluppo delle energie rinnovabili e tutela del territorio agricolo.
Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 13/08/2026