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Freno ai Comuni nella localizzazione delle stazioni radio base e prevalenza della normativa statale

Il Consiglio di Stato: sì alla pianificazione locale, ma senza ostacolare la rete
Il Consiglio di Stato interviene sul tema dell’elettrosmog e chiarisce i limiti entro cui gli enti locali possono regolamentare l’installazione delle stazioni radio base, come le antenne per la telefonia mobile. Con la sentenza n. 4025 del 20 maggio 2026, i giudici amministrativi hanno ribadito un principio chiave: la normativa statale prevale sulle disposizioni locali.
Secondo il Consiglio di Stato, Comuni e Regioni non possono introdurre vincoli che, di fatto, impediscano o rendano eccessivamente difficile la diffusione delle infrastrutture di telecomunicazione. Questo perché la disciplina dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici e la pianificazione delle reti rientrano nella competenza dello Stato, che deve garantire un equilibrio tra tutela della salute e sviluppo tecnologico.
Le amministrazioni locali possono intervenire sulla localizzazione degli impianti, ma solo entro confini ben precisi: le regole comunali non devono tradursi in divieti generalizzati o in restrizioni sproporzionate. In altre parole, è possibile pianificare il territorio, ma senza ostacolare la copertura del servizio.
La decisione rafforza quindi un orientamento consolidato della giurisprudenza, volto a evitare una frammentazione normativa che potrebbe rallentare lo sviluppo delle reti, in particolare quelle di nuova generazione. Allo stesso tempo, viene confermata l’importanza di mantenere elevati standard di sicurezza per proteggere la salute dei cittadini.
La sentenza rappresenta un riferimento importante per enti locali, operatori del settore e cittadini, in un contesto in cui la diffusione delle tecnologie di comunicazione continua a crescere e a sollevare questioni legate all’impatto ambientale e sanitario.
Leggi tutto su Lexambiente, Consiglio di Stato Sez. VI n. 4025 del 20 maggio 2026
Monica Feletig