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Data center, il MASE definisce il nuovo iter autorizzativo unico

Il MASE pubblica i primi indirizzi operativi sul nuovo iter autorizzativo per la realizzazione, l’ampliamento e l’esercizio dei centri dati. Procedimento entro dieci mesi, verifica preventiva della conformità urbanistica e titoli edilizi ricompresi nell’autorizzazione unica

23/07/2026  - 

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito i primi indirizzi operativi per l’applicazione del Procedimento unico per i data center (PUCD), introdotto dal decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21, convertito dalla legge 10 aprile 2026, n. 49.

Procedimento entro dieci mesi
Il procedimento unico dovrà concludersi entro dieci mesi, calcolati dalla comunicazione di completezza della documentazione. Il termine potrà essere prorogato, in circostanze eccezionali, per un massimo di ulteriori tre mesi. Nell’ambito dell’iter, i tempi delle procedure di valutazione ambientale sono dimezzati.

Conformità urbanistica: verifica necessaria prima dell’avvio
Un aspetto di particolare rilievo per gli uffici comunali riguarda la pianificazione urbanistica. Il MASE precisa che la conformità del progetto agli strumenti urbanistici vigenti costituisce un presupposto per l’avvio del procedimento.

L’autorizzazione unica non produce automaticamente una variante urbanistica. Prima dell’avvio dell’iter sarà quindi necessario verificare che l’insediamento del data center sia compatibile con la destinazione dell’area e con le previsioni degli strumenti comunali.

Titoli edilizi compresi nell’autorizzazione unica
Il PUCD comprende anche i titoli edilizi necessari alla realizzazione dell’intervento. Il proponente dovrà pertanto presentare, insieme alla domanda, tutti gli elaborati progettuali richiesti dalla normativa edilizia e dalle altre discipline di settore.

I Comuni saranno chiamati a esaminare la documentazione di propria competenza e a esprimersi nell’ambito del procedimento coordinato, evitando la duplicazione di successivi iter autorizzativi.

Connessione alla rete elettrica
Il procedimento ricomprende il data center e le relative reti di connessione di utenza. Restano invece escluse le opere di rete individuate dai gestori nelle soluzioni tecniche di connessione.

Per consentire l’avvio dell’istruttoria senza attendere la definizione della connessione definitiva alla rete di trasmissione nazionale, il progetto potrà inizialmente indicare una soluzione temporanea in media tensione.

Presentazione delle istanze
In attesa dell’attivazione della piattaforma telematica dedicata, le domande potranno essere trasmesse:

  • tramite PEC, per documentazioni fino a 50 MB
  • mediante supporto informatico, accompagnato dall’invio della domanda via PEC, per documentazioni di dimensioni superiori.

Autorità competente in Friuli Venezia Giulia
In Friuli Venezia Giulia l’autorità competente è la Regione, attraverso la Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile – Servizio autorizzazioni per la prevenzione dall’inquinamento, per i progetti rientranti nell’AIA regionale. Per le installazioni soggette ad AIA statale, il procedimento è invece gestito dal MASE. I Comuni partecipano alla conferenza di servizi e mantengono un ruolo centrale nella verifica della conformità urbanistica e nell’istruttoria dei titoli edilizi.

 

Fonte: MASE



Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 23/07/2026