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Condizioni dell'azione e prova del pregiudizio per impianti di telefonia mobile
Consiglio di Stato: la sola vicinanza all’impianto non basta, serve dimostrare un pregiudizio concreto e attuale
Il Consiglio di Stato ribadisce che, per impugnare l’autorizzazione all’installazione di impianti di telefonia mobile, la mera prossimità dell’immobile (vicinitas) non è sufficiente a fondare l’interesse ad agire: è necessario dimostrare un danno concreto, attuale e specifico.
In particolare:
Danno alla salute: non è sufficiente richiamare genericamente studi scientifici sulla pericolosità dei campi elettromagnetici; occorre contestare in modo puntuale i livelli di emissione o dimostrare il superamento dei limiti normativi.
Impatto paesaggistico/visivo: il semplice disagio soggettivo o la percezione estetica negativa dell’impianto non costituiscono un danno giuridicamente rilevante, in assenza di un diritto tutelato (come una servitù di veduta).
Svalutazione dell’immobile: deve essere provata con elementi oggettivi, come dati di mercato e confronti con compravendite analoghe; non sono sufficienti perizie generiche o non asseverate.
In sintesi, l’azione è ammissibile solo se il ricorrente fornisce almeno un principio di prova serio e circostanziato del pregiudizio subito; in mancanza, il ricorso è inammissibile.
Fonte: Lexambiente, Consiglio di Stato Sez. VI n. 3062 del 17 aprile 2026
Monica Feletig