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Concessioni demaniali marittime: il CDS conferma la disapplicazione delle proroghe automatiche
Richiamo del Consiglio di Stato all'obbligo, per la pubblica amministrazione, di disapplicare le proroghe legislative nazionali incompatibili con il diritto dell'Unione europea
Con recente pronuncia il Consiglio di Stato ha ribadito che le amministrazioni pubbliche sono tenute a disapplicare le norme nazionali che prevedono proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime quando risultano incompatibili con i principi del diritto dell'Unione europea in materia di concorrenza e libertà di stabilimento.
La sentenza conferma che le concessioni aventi interesse economico transfrontaliero non possono essere rinnovate automaticamente e che l'affidamento deve avvenire mediante procedure selettive improntate ai principi di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento.
Particolarmente rilevante è il richiamo al ruolo attivo della pubblica amministrazione. Secondo il giudice amministrativo, gli enti non possono limitarsi ad applicare meccanicamente le proroghe previste dalla normativa interna qualora queste siano in contrasto con il diritto europeo, ma devono procedere alla loro disapplicazione e all'avvio delle procedure comparative previste dall'ordinamento unionale.
La decisione affronta inoltre i profili relativi alla cessazione anticipata dei rapporti concessori e ai requisiti di partecipazione alle procedure selettive, fornendo ulteriori indicazioni alle amministrazioni chiamate a gestire procedimenti concessori e autorizzativi.
Leggi tutto su Giustizia amministrativa, Consiglio di Stato, sezione VII, 9 settembre 2026, n. 6850 - Pres. Chieppa, Est. Rotondano
Monica Feletig