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Concessioni balneari e direttiva Bolkestein

Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE

18/05/2022  - 

Il TAR Lecce dispone il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE al fine di far luce sul complicato rapporto fra diritto interno e applicabilità della direttiva Bolkestein e, conseguentemente, sulla possibilità dell'azione disapplicativa da parte dell'autorità giudiziaria e amministrativa.

L'ordinanza muove dal ricorso proposto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) contro il comune di Ginosa, per l'annullamento di una serie di atti comunali finalizzati alla proroga delle concessioni balneari, adottati ai sensi della normativa nazionale (legge n. 145/2018 art. 1, commi 682 e 683 – D.L. n. 34/2020, art. 182, comma 2 - proroga ex lege fino al 31/12/2033).

La questione oggetto di ricorso è quella già nota. La normativa nazionale di proroga delle concessioni risulterebbe in contrasto con la direttiva 2006/123/CE (c.d Bolkestein), con conseguente obbligo di disapplicazione da parte di tutti gli organi dello Stato, sia giurisdizionali che amministrativi. Questo in violazione e falsa applicazione dell'art. 12 della Direttiva Bolkestein e violazione di principi di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi nel mercato interno e dell'art. 49 T.F.U.E.

Il comune di Ginosa risponde con l'affermazione della legittimità del proprio operato, rappresentando, in particolare, che la Direttiva Servizi non avrebbe natura auto-esecutiva con conseguente impossibilità di disapplicazione della normativa nazionale con essa confliggente.

Il TAR Lecce richiama le sentenze gemelle dell'Adunanza Plenaria n. 17 e 18/2021 e, per alcuni aspetti, non ne condivide il contenuto. Il Giudice pugliese, data l'importanza e la complicatezza della questione, ne definisce con precisione i vari aspetti organizzando il corpo dell'ordinanza in nove paragrafi:

La vera questione sollevata dal Tar Lecce riguarda il dubbio carattere auto-esecutivo della direttiva e, in subordine, anche qualora fosse auto-esecutiva, le inevitabili incertezze giuridiche relative all’azione disapplicativa del diritto interno. Azione che sarebbe messa in atto dai singoli dirigenti comunali, pur non rilevando una norma specifica da far valere in via sostitutiva a quella disapplicata.

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Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 18/05/2022