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Vendita di armi diverse da quelle da guerra
armaiolo, armi comuni da sparo

Descrizione

La vendita di armi comuni, diverse da quella da guerra, è subordinata ad apposita autorizzazione prevista dall'art. 31 del R.D. 6 giugno 1931, n. 773.

Gli artt. 44 e 45 del R.D. 6 maggio 1940, n. 635 classificano come armi comuni da sparo tutti i fucili, le rivoltelle o pistole a rotazione, le pistole automatiche con potere di arresto fino a 25 metri, le armi denominate "da bersaglio da sala" e quelle ad aria compressa e gli strumenti da punta e taglio destinati all'offesa alla persona (pugnali, stiletti e simili), esclusi quelli che, pur potendo occasionalmente servire all'offesa, hanno specifica e diversa destinazione, come ad es. gli strumenti da lavoro.

L'autorizzazione si ottiene presentando un'apposita domanda allo sportello unico per le attività produttive in cui l'attività ha luogo, che la trasmette alla Questura competente per territorio affinchè l'Ente rilasci l'autorizzazione prevista dall’art. 31 T.U.L.P.S.

Ultimo aggiornamento: 12/08/2020

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio sono necessari:

a) REQUISITI SOGGETTIVI:

 

a) requisiti antimafia di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159

b) idoneità psico-fisica: da comprovare mediante idonea certificazione medica rilasciata da struttura del Servizio sanitario Nazionale o da un medico militare, della Polizia di Stato o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, da cui risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere e non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti o psicotrope ovvero abusare di alcool

c) abilitazione tecnica alla conoscenza delle armi e degli esplosivi rilasciata dalla Commissione tecnica per le materie esplodenti

d) requisiti di onorabilità previsti dagli artt. 11, 43 e 131 R.D. 6 giugno 1931, n. 773

e) Iscrizione al registro imprese per le imprese commerciali.

 

b) REQUISITI OGGETTIVI

 

Agibilità dei locali destinati a deposito e vendita di materie esplodenti rilasciata dalla Commissione tecnica per le materie esplodenti di cui all'art. 49 del R.D. 6 giugno 1931, n. 773

 

Messa in opera di idonei sistemi antifurto, ai sensi dell'art. 20 della L. 18 aprile 1975, n. 110

Ultimo aggiornamento: 12/08/2020

Regime avvio

L'avvio dell'attività in esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita è soggetto a domanda.

Il SUAP trasmette la domanda alla Questura, ovvero l'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione.

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 1 -COMMERCIO SU AREA PRIVATA Attività n.1.10. Casistiche relative alla vendita di specifici prodotti punto 36 - della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222.

 

L'attività può essere collegata ad altre attività di competenza del SUAP:

 

I termini decorrono dalla ricezione della domanda da parte del Questore. Il SUAP notifica all'interessato il rilascio dell'autorizzazione.

L'attività non può essere iniziata fino al rilascio dell'autorizzazione.

Ultimo aggiornamento: 12/08/2020

Guida

Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: 12/08/2020

Controlli

I controlli sono svolti dalle Questure.

Ultimo aggiornamento: 12/08/2020

Normativa

Ultimo aggiornamento: 12/08/2020