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per avviare e gestire un'attività

Vendita al domicilio dei consumatori o mediante contratti negoziati
raccolta ordinativi

Descrizione

Le vendite dirette al domicilio dei consumatori o mediante contratti negoziati fuori dai locali commerciali sono una forma speciale di vendita.

Consiste nella vendita al dettaglio e offerta di beni e servizi, effettuata da un’impresa tramite la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio del consumatore finale o nei locali nei quali il consumatore si trova, anche temporaneamente, per motivi personali, di lavoro, di studio, di intrattenimento o di svago.

La Legge 17.8.2005 n. 173 "Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali" prevede che qualora l’impresa operi mediante incaricati alla vendita diretta a domicilio, l’attività dell’incaricato è soggetta al possesso obbligatorio del tesserino di riconoscimento, rilasciatogli direttamente dall’impresa stessa; il tesserino deve essere numerato e aggiornato annualmente, deve contenere le generalità e la fotografia dell’incaricato,  l’indicazione a stampa della sede e dei prodotti oggetto dell’attività dell’impresa, nonché del nome del responsabile dell’impresa stessa, e la firma di quest’ultimo e deve essere esposto in modo visibile durante le operazioni di vendita.
Il tesserino è obbligatorio anche per l’imprenditore individuale che operi personalmente, senza l’ausilio di incaricati.

 

 

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio sono necessari: 

a) REQUISITI SOGGETTIVI:

 

  1. Requisiti antimafia di tutti i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159;
  2. Requisiti morali  di tutti i soggetti indicati dall'art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159; sono previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59;
  3. Requisiti professionali:
  • del titolare o del preposto;
  • del legale rappresentante o del preposto.

I requisiti professionali per la vendita di generi alimentari sono previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59; non sono necessari per la vendita di prodotti per la nutrizione animale.

Se il requisito professionale è stato acquisito all’estero, le domande di riconoscimento del requisito devono essere inviate al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il preposto deve essere nominato quando l’attività commerciale non è esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante.

 

4. Iscrizione al registro imprese per le imprese commerciali.

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Regime avvio

L'avvio della vendita è soggetto a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) al Comune in cui il richiedente intende avviare l'attività.

Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 1 -COMMERCIO SU AREA PRIVATA Attività n. 1.1 e 1.2 della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

 

La vendita diretta può essere collegata ad altre attività di competenza del SUAP:

 

Il responsabile dell'impresa presenta l'elenco degli incaricati alla vendita (e le sue successive modifiche) al SUAP, il quale lo trasmette all'autorità di pubblica sicurezza del luogo nel quale ha avviato l'attività.

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Guida

Prima di avviare la compilazione consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Controlli

I controlli sono svolti da:
1. il Comune: verifica i requisiti dichiarati nella SCIA;
2.le Aziende per l'assistenza sanitaria in caso di vendita di alimentari: i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) delle Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas) - Servizi igiene alimenti e nutrizione e Servizi veterinari igiene alimenti di origine animale - effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali;

3. le Questure, che controllano gli incaricati alla vendita indicati dal responsabile dell'impresa.

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018

Normativa

  • L.R. 5 dicembre 2005, n. 29 Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 <<Disciplina organica del turismo>>;
  • D. Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno;
  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia.

I pareri del Ministero dello Sviluppo economico in materia:

I pareri del Servizio del Commercio della Regione FVG

Ultimo aggiornamento: Wed Jan 31 16:40:00 CET 2018