SUAP in RETE : news https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/rss-notizie.html Notizie Sportello Unico Attività Produttive it Regione Friuli Venezia Giulia it Regione Friuli Venezia Giulia suap in rete https://suap.regione.fvg.it/portale/export/sites/SUAP/it/.content/config/resources/img/logo.png http://suap.regione.fvg.it/ Valutazione globale delle opere abusive https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Valutazione-globale-delle-opere-abusive/ <p>Al fine di valutare l'incidenza sull'assetto del territorio di un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere, occorre compiere una valutazione globale delle opere medesime, mentre non possono essere presi in considerazione i singoli interventi in modo “atomistico”, come se fossero del tutto slegati l’uno dall’altro. La valutazione dell'abuso edilizio richiede una visione complessiva e non atomistica delle opere realizzate, sicché non è dato scomporne una parte per negare l'assoggettabilità ad una determinata sanzione demolitoria, in quanto il pregiudizio arrecato al regolare assetto del territorio deriva non da ciascun intervento ma dall'insieme delle opere nel loro contestuale impatto edilizio e nelle reciproche interazioni.</p> <p>Leggi tutto...</p> Thu, 01 Dec 2022 13:49:24 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Valutazione-globale-delle-opere-abusive/ 2022-12-01T13:49:24Z Accesso civico e accesso documentale, fattispecie ben distinte https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Accesso-civico-e-accesso-documentale-fattispecie-ben-distinte/ <p>Il Consiglio di Stato nella sentenza si è pronunciato in merito a diversi aspetti statuendo in particolare che:</p> <p>non può essere concessa l’autorizzazione postuma al superamento dei limiti dimensionali qualora non sussistano, o comunque la parte richiedente non alleghi, i gravi e giustificati motivi di cui all’art. 7 del d.P.C.S. 22 dicembre 2016;</p> <p>qualora l’interessato abbia fatto inequivoco riferimento alla disciplina dell’accesso oggetto della l. n. 241 del 1990, l’Amministrazione deve esaminare l’istanza unicamente sotto i profili dettati da tale ultima legge e non anche con riferimento all’accesso civico generalizzato;<br /><br />qualora l’Amministrazione non provveda espressamente sulla domanda di accesso, l’interessato non può proporre l’azione ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. sostenendo di aver azionato l’accesso civico generalizzato, se nell’istanza era stato fatto inequivoco riferimento alla disciplina dell’accesso oggetto della l. n. 241 del 1990: in caso di mancata risposta dell’Amministrazione sull’istanza di accesso ai sensi della l. n. 241 del 1990 si forma infatti il silenzio diniego, che l’interessato ha l’onere di impugnare entro il termine di decadenza;</p> <p>ed in particolare in materia di accesso alle informazioni ambientali&nbsp; che:</p> <p>l’accesso alle informazioni ambientali, di cui all’art. 1 d.lgs. n. 195 del 2005, è finalizzato a far conoscere al pubblico e quindi alla collettività le informazioni che riguardano l’ambiente in un’ottica di trasparenza e di massima diffusione; dunque, non può essere qualificato come tale l’accesso chiesto da un’impresa per la difesa dei propri interessi in giudizio, in relazione ai procedimenti civili, penali e amministrativi pendenti a suo carico diretti a verificare eventuali impatti dell’attività gestita sulle matrici ambientali circostanti.</p> <p>Fonte:</p> Wed, 30 Nov 2022 14:50:30 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Accesso-civico-e-accesso-documentale-fattispecie-ben-distinte/ 2022-11-30T14:50:30Z Requisiti del reato di cui all’art. 659 codice penale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Requisiti-del-reato-di-cui-allart.-659-codice-penale/ <p>La configurabilità del reato di cui all'art. 659, c.p. (per aver, nella qualità di titolare di un pubblico esercizio, più volte posto in essere una condotta idonea a turbare la quiete pubblica, non impedendo schiamazzi e rumori provocati dagli avventori dei locali, anche in ragione dell'orario notturno fino al quale tali rumori si protraevano), può ritenersi dimostrata sulla base delle convergenti e credibili dichiarazioni di tre testi, parti civili, pur in assenza di specifiche indagini tecniche e dalla mancata irrogazione di sanzioni amministrative per violazione degli orari di chiusura e/o per violazioni del regolamento comunale</p> <p class="readmore">Leggi tutto...</p> Thu, 24 Nov 2022 14:16:30 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Requisiti-del-reato-di-cui-allart.-659-codice-penale/ 2022-11-24T14:16:30Z Presunzione di legittimità del titolo abilitativo edilizio https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Presunzione-di-legittimita-del-titolo-abilitativo-edilizio/ <div class="items-row cols-1 row-1 row-fluid"> <div class="item column-1 span12"> <p>Il titolo edilizio è sempre riferito a uno specifico progetto; ragion per cui, una volta riscontrata la conformità dello stesso alla normativa urbanistica, il suo rilascio ne attesta la conformità, senza che possa predicarsi una sorta di invalidità sopravvenuta del titolo medesimo ovvero il suo successivo annullamento implicito in autotutela. Così conformato l’esercizio del potere urbanistico, il titolo entra nell’ordinamento giuridico assistito dalla presunzione di legittimità, che ne attesta la validità fino alla sua rimozione dall’ordinamento medesimo mediante i tipici strumenti previsti dal sistema, ovvero l’annullamento in via giudiziaria, giustiziale, in autotutela espressa oppure, nei soli casi consentiti, straordinaria da parte dell’autorità competente</p> <p class="readmore">Leggi tutto...</p> </div> </div> <div class="items-row cols-1 row-2 row-fluid">&nbsp;</div> Thu, 24 Nov 2022 14:12:10 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Presunzione-di-legittimita-del-titolo-abilitativo-edilizio/ 2022-11-24T14:12:10Z Strumenti di pianificazione territoriale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Strumenti-di-pianificazione-territoriale/ <p>Quello paesaggistico e quello urbanistico costituiscono strumenti di pianificazione territoriale tra loro funzionalmente e teleologicamente distinti, dove il primo si pone in rapporto di ‘specialità gerarchica’ col secondo, nel senso che le disposizioni dell’uno, solo se e in quanto finalizzate alla salvaguardia dei valori allo stesso elettivamente sottesi, prevalgono su quelle dell’altro. Col conseguente corollario che la valutazione dell’autorità preposta alla tutela dei beni ambientali non può che restare saldamente ancorata ai parametri dettati dallo strumento di pianificazione paesaggistica, nonché, eventualmente, alle disposizioni dettate, in via di adeguamento a quest’ultimo, dallo strumento di pianificazione urbanistica</p> <p class="readmore">Leggi tutto...</p> <p class="readmore">&nbsp;</p> Thu, 24 Nov 2022 14:05:18 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Strumenti-di-pianificazione-territoriale/ 2022-11-24T14:05:18Z Falsa asseverazione di conformità https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Falsa-asseverazione-di-conformita/ <p>Qualora all’imputato, nella veste di progettista, sia contestato di avere, nella relazione tecnica allegata ad una domanda di sanatoria ex art. 37 d.P.R. n. 380 del 2001, asseverato una conformità delle opere agli strumenti urbanistici ed al regolamento edilizio comunale non corrispondente al vero, a nulla rileva che le opere, dopo la presentazione della SCIA, non furono realizzate, stante la natura istantanea dell’atto in esame, il quale ha natura di “certificato” ex art. 481 cod. pen.&nbsp; per quel che riguarda non solo la descrizione dello stato dei luoghi e la ricognizione di eventuali vincoli esistenti sull’area oggetto dell’intervento edilizio, ma anche, e soprattutto, la rappresentazione delle opere che si intendono realizzare e loro conformità agli strumenti urbanistici ed al regolamento edilizio.</p> <p class="readmore">Leggi tutto...</p> Thu, 24 Nov 2022 14:00:16 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Falsa-asseverazione-di-conformita/ 2022-11-24T14:00:16Z Rilascio del titolo edilizio e tutela del confinante https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Rilascio-del-titolo-edilizio-e-tutela-del-confinante/ <p>Il vicino controinteressato all'opera edificanda non è un soggetto cui deve essere inviata la comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7, l. n. 241 del 1990; qualora sia richiesto il rilascio di un titolo edilizio, il confinante può intervenire nel procedimento ed eventualmente impugnare il provvedimento finale, ma non ha titolo ad essere avvisato ai sensi del citato art. 7.</p> <p>Leggi tutto...</p> Thu, 24 Nov 2022 13:48:39 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Rilascio-del-titolo-edilizio-e-tutela-del-confinante/ 2022-11-24T13:48:39Z L'agrivoltaico non compromette la coltivazione agricola https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Lagrivoltaico-non-compromette-la-coltivazione-agricola/ <p>L’agrivoltaico è un utilizzo “ibrido” di terreni agricoli, tra produzioni agricole e produzione di energia elettrica, attraverso l’installazione, sugli stessi terreni, di impianti fotovoltaici, che non impediscono tuttavia la produzione agricola classica. In particolare, mentre nel caso di impianti fotovoltaici tout court il suolo viene reso impermeabile, viene impedita la crescita della vegetazione, e il terreno agricolo perde quindi tutta la sua potenzialità produttiva, nell’agrivoltaico l’impianto è invece posizionato direttamente su pali più alti, e ben distanziati tra loro, in modo da consentire alle macchine da lavoro la coltivazione agricola sia al di sotto dei moduli fotovoltaici, e sia tra l’uno e l’altro modulo. Per effetto di tale tecnica – sicuramente innovativa, in quanto praticamente assente sino a pochi anni fa – la superficie del terreno resta permeabile, come tale raggiungibile dal sole e dalla pioggia, e dunque pienamente utilizzabile per le normali esigenze della coltivazione agricola.</p> <p>Leggi tutto...</p> Thu, 24 Nov 2022 13:42:39 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Lagrivoltaico-non-compromette-la-coltivazione-agricola/ 2022-11-24T13:42:39Z PNRR in FVG, al via la newsletter https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/PNRR-in-FVG-al-via-la-newsletter/ <p>Al via “PNRR in FVG” la prima Newsletter dedicata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in Friuli Venezia Giulia.</p> <p>Il nuovo&nbsp;servizio è indirizzato a enti pubblici e privati&nbsp;per informarli ed aggiornarli, anche con report periodici, sulle opportunità offerte dal Piano, sui primi risultati raggiunti e sul suo stato di avanzamento.</p> <p>Gli interventi finanziati nel quadro del PNRR vedono, accanto ad una corretta progettazione e ad un’efficace attuazione, un ampio spettro di riforme strutturali, fondamentali affinché le risorse pubbliche stanziate possano produrre rapidamente opere, beni e servizi, incontrando il minor numero possibile di barriere normative, amministrative e burocratiche.</p> <p>Informarsi è importante, lo si può fare anche grazie alla newsletter PNRR in FVG,&nbsp;<a href="https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/fondi-europei-fvg-internazionale/PNRR_in_FVG/newsletter/articolo.html">basta registrarsi qui</a></p> <p>&nbsp;</p> Thu, 24 Nov 2022 07:05:13 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/PNRR-in-FVG-al-via-la-newsletter/ 2022-11-24T07:05:13Z Impianto di autolavaggio nell'area di di un distributore di carburante https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianto-di-autolavaggio-nellarea-di-di-un-distributore-di-carburante/ <p>Un impianto di autolavaggio di per sé non ha natura pertinenziale poiché ben può costituire un’autonoma attività di servizio cosicché la sua realizzazione può richiedere il permesso di costruire. Nel caso in cui, però, l’autolavaggio viene inserito nell’area di un distributore di carburante, la sua natura pertinenziale non può essere messa in dubbio poiché non ha una sua capacità di produrre reddito indipendentemente dall’attività principale costituita dalla vendita di carburanti.</p> <p class="readmore">Leggi tutto...</p> Thu, 17 Nov 2022 10:33:55 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianto-di-autolavaggio-nellarea-di-di-un-distributore-di-carburante/ 2022-11-17T10:33:55Z Musica del bar oltre l’orario consentito dall’ordinanza comunale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Musica-del-bar-oltre-lorario-consentito-dallordinanza-comunale/ <p>La contravvenzione di cui all’art. 659 cod.pen. è integrata allorché l’attività posta in essere dall’autore del fatto sia concretamente idonea ad arrecare disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, da cui la conseguenza che la prova del disturbo può essere liberamente raggiunta, purché il convincimento del giudice sia sorretto da adeguata motivazione. In tale ambito è stato condivisibilmente affermato che la responsabilità per il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone non implica, attesa la natura di reato di pericolo presunto, la prova dell'effettivo disturbo di più persone, essendo sufficiente l'idoneità della condotta a disturbarne un numero indeterminato.</p> <p>Fonte:</p> Thu, 17 Nov 2022 10:23:51 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Musica-del-bar-oltre-lorario-consentito-dallordinanza-comunale/ 2022-11-17T10:23:51Z Attività commerciali ed assenza di conformità edilizia e urbanistica https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Attivita-commerciali-ed-assenza-di-conformita-edilizia-e-urbanistica/ <p>Consiglio di Stato: il diniego di esercizio di attività di commercio deve ritenersi senz’altro legittimo, quando fondato su rappresentate ed accertate ragioni di abusività dei locali nei quali l’attività commerciale viene svolta.</p> <p>La conferma arriva con la&nbsp;sentenza n. 9786/2022 del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso presentato da una scoietà di ristorazione contro un’Amministrazione comunale, che aveva dichiarato la decadenza dell'autorizzazione amministrativa per l'esercizio di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.</p> <p>Il locale dove si svolgeva l’attività&nbsp;non era in regola dal punto di vista edilizio/urbanistico, poiché catastalmente diviso in tre unità indipendenti, mentre urbanisticamente risultava come un unico locale, e per tali variazioni non erano stati dichiarati i relativi titoli edilizi. L’amministrazione aveva accertato anche che le unità immobiliari appartenevano ad unità edilizie diverse per le quali, secondo il PRG non era consentito l’accorpamento.</p> <p>Di conseguenza, secondo il Comune, era venuta meno la rispondenza ad uno dei requisiti richiesti per lo svolgimento dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ossia la&nbsp;conformità edilizio – urbanistica. Già in primo grado il TAR aveva confermato che l’esistenza di abusi edilizi nel locale in cui si svolgeva l’attività commerciale, incidendo sulla destinazione urbanistica degli stessi, avevano determinato un significativo mutamento del territorio nel suo contesto preesistente, anche in termini di&nbsp;destinazione d’uso&nbsp;dei beni, pertanto, la società avrebbe potuto esercitare correttamente l’attività commerciale solo se munita anche dei necessari titoli edilizi.</p> <p><strong>La&nbsp;vicinitas&nbsp;e l'interesse a ricorrere</strong><br />Nel valutare il caso, I Giudici di Palazzo Spada hanno preliminarmente spiegato che l'intervento a supporto dell'Amminsitrazione comunale da parte della proprietaria di un appartamento nello stesso immobile era legittimo. In particolare, secondo l’indirizzo prevalente, il criterio giuridicamente rilevante al fine di verificare la sussistenza della&nbsp;legittimazione e dell’interesse a ricorrere&nbsp;è dato dallo ‘stabile collegamento’ tra il ricorrente e il contesto territoriale nel quale si trova l’area presa in considerazione dal provvedimento impugnato.&nbsp;“Il concetto di ‘vicinitas’ costituisce una formula riassuntiva atta ad indicare una situazione nella quale, secondo&nbsp;l’id quod plerumque accidit, il pregiudizio derivante dalla concessione a meno di autorizzazioni amministrative sussiste, senza bisogno di particolari dimostrazioni, secondo il comune apprezzamento, trattandosi di una situazione che di regola, ma non con assoluta certezza,&nbsp;può comportare un danno almeno presumibile al vicino,&nbsp;che ammette in ogni caso una specifica contestazione della controparte”.</p> <p>Nel caso in esame, l’intervento è legittimato dal fatto di ottenere una pronuncia che soddisfi a pieno le proprie aspettative ed esigenze consistenti nell’interesse alla cessazione dell’attività di ristorazione, in quanto non risulta regolare dal punto di vista edilizio/urbanistico, con abusi edilizi insistenti sulle parti comuni dell’edificio in cui è proprietaria di un appartamento.</p> <p>Si tratta di un interesse che, pur essendo di fatto, tale cioè da non consentire di agire in giudizio in qualità di parte, è comunque&nbsp;dipendente ed accessorio&nbsp;rispetto a quello azionato in via principale, in modo tale che dal rigetto dell’appello in sostanza deriva un vantaggio, indiretto o riflesso, all’intervenuta.</p> <p><strong>Conformità edilizia come condizione per l'esercizio di attività commerciali</strong><br />In riferimento alla situazione di irregolarità edilizio/urbanistica, essa non è mutata anche a seguito della autorizzazione ottenuta per una parte soltanto dei locali: l’attività di ristorazione continua ad essere svolta in tre unità abitative distinte, accorpate, senza che sussistano i relativi titoli edilizi. In particolare, uno dei locali è stato abusivamente collegato a un altro tramite un’apertura su mura perimetrali, mettendo in comunicazione&nbsp;due edifici catastalmente diversi. Ne consegue che la situazione di illegittimità urbanistica perdura e che l’attività di ristorazione viene svolta non solo nella parte autorizzata, in quanto i locali sono strutturalmente comunicanti tra loro.</p> <p>La giurisprudenza del Consiglio da tempo è orientata nel senso che per il rilascio dell’autorizzazione commerciale occorre tenere presenti i&nbsp;presupposti aspetti di conformità urbanistico – edilizia dei locali&nbsp;in cui l’attività commerciale si va a svolgere, con l’ovvia conseguenza che il diniego di esercizio di attività di commercio deve ritenersi senz’altro legittimo, quando fondato su rappresentate ed accertate ragioni di abusività dei locali nei quali l’attività commerciale viene svolta.</p> <p>Il legittimo esercizio dell’attività commerciale è, pertanto, ancorato alla iniziale e perdurante regolarità sotto il profilo urbanistico – edilizio dei locali in cui essa viene posta in essere, con conseguente&nbsp;potere – dovere dell’autorità amministrativa di inibire l’attività commerciale&nbsp;esercitata in locali rispetto ai quali siano stati adottati provvedimenti repressivi, che accertano l’abusività delle opere realizzate ed applicano sanzioni che precludono in modo assoluto la prosecuzione di un’attività commerciale.</p> <p>Come evidenziano i giudici di Palazzo Spada, si è, quindi, assistito al consapevole e definitivo superamento del precedente indirizzo giurisprudenziale che affermava l’illegittimità del diniego di autorizzazione commerciale (o di annullamento o di trasferimento di esercizio) per ragioni di ordine urbanistico, sul presupposto che l’interesse pubblico nella materia del commercio fosse di diversa natura ed implicasse perciò criteri valutativi differenti. È stato di recente precisato che: “non è tollerabile l’esercizio dissociato, addirittura contrastante, dei poteri che fanno capo allo stesso ente per la tutela di interessi pubblici distinti, specie quando tra questi interessi sussista un obiettivo collegamento, come è per le materie dell’urbanistica e del commercio”.</p> <p>Da qui il legittimo esercizio, del potere sanzionatorio, stante l’irregolarità dell’attività di somministrazione di bevande e alimenti esercitata nei locali che risultano abusivi, in ragione della difformità delle prescrizioni urbanistico- edilizie della zona in cui è esercitata.</p> <p><strong>Regolarità urbanistica va valutata per l'edificio intero</strong><br />La regolarità urbanistica dell’opera&nbsp;va valutata per l’intero, e per l’intero condiziona l’esercizio dell’attività commerciale,&nbsp;anche perché, diversamente opinando, ne scaturirebbe l’elusione delle sanzioni previste per gli illeciti edilizi: pertanto, le&nbsp;difformità non possono essere riferite alla singola unità abitativa, ma all’intero complesso accorpato in violazione delle disposizioni urbanistiche.</p> <p>Infine è irrilevante&nbsp;il fatto che sia stata presentata domanda di condono. Questo perché&nbsp;la delibera dirigenziale a cui il ricorrente ha fatto riferimento in appello sanziona con la decadenza la difformità del locale alle norme urbanistiche, con l’unica eccezione della presenza di un&nbsp;condono edilizio; questa istanza&nbsp;non deve però essere riferita a immobili che ricadono nel territorio in cui si trovano i locali in esame. Si tratta di un&nbsp;provvedimento vincolato, motivo per cui non è invocabile neppure la valutazione alla stregua dei principi di proporzionalità e ragionevolezza dell’azione amministrativa, atteso che quando l’amministrazione adotta un provvedimento vincolato non ha nessun margine di apprezzamento discrezionale, senza che sia possibile una comparazione tra interessi pubblici e interessi privati.</p> <p>L’appello è stato quindi respinto, confermando la decadenza dell’autorizzazione amministrativa all’esercizio commerciale per presenza di irregolarità edilizie e urbanistiche.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Fonte:</p> Thu, 17 Nov 2022 10:11:47 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Attivita-commerciali-ed-assenza-di-conformita-edilizia-e-urbanistica/ 2022-11-17T10:11:47Z Guida all’utilizzo del portale regionale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Guida-allutilizzo-del-portale-regionale/ <p>La familiarità di cittadini ed imprese con gli strumenti digitali sta aumentando con la diffusione progressiva di&nbsp;<a href="https://www.spid.gov.it/" target="_blank">SPID</a>, di&nbsp;<a href="https://www.pagopa.gov.it/" target="_blank">PagoPa</a>, dell'<a href="https://io.italia.it/" target="_blank">App IO</a>, ma è sempre necessario mettere a disposizione dei manuali per&nbsp;facilitare l'approccio alle tecnologie, in modo che cittadini e imprese non debbano ricorrere necessariamente a intermediari che compilino le pratiche digitali in loro nome e conto.</p> <p>La guida all'utilizzo del portale regionale è un manuale pratica per l'uso delle funzioni di frontoffice di compilazione, firma e invio di pratiche agli uffici SUAP-SUE.&nbsp;E' scritta con un linguaggio semplice, aderente alle <a href="https://docs.italia.it/italia/designers-italia/writing-toolkit/it/bozza/index.html">Linee guida al linguaggio della Pubblica Amministrazione</a> pubblicate da AGID.</p> <p>La guida viene sottoposta a revisioni periodiche.&nbsp;</p> <p>L'<a href="https://suap.regione.fvg.it/portale/export/sites/SUAP/allegati/archivio_file/GUIDA-PER-UTENTI.pdf" target="_blank">ultima edizione 6.11</a> è ora disponibile dalla home page del portale regionale.</p> <p>&nbsp;</p> Fri, 11 Nov 2022 10:04:44 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Guida-allutilizzo-del-portale-regionale/ 2022-11-11T10:04:44Z Silenzio assenso nell’autorizzazione paesaggistica https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Silenzio-assenso-nellautorizzazione-paesaggistica/ <p>Il meccanismo del silenzio assenso, di cui all’art. 17-bis della legge n. 241 del 1990, si attaglia ai soli procedimenti c.d. “orizzontali”, aventi cioè una fase decisoria pluristrutturata, nel senso che le due amministrazioni (quella titolare del procedimento e quella interpellata) devono condividere la funzione decisoria ed essere titolari di un potere decisorio sostanziale.</p> <p>Diversamente, nel caso in cui un’amministrazione abbia un ruolo meramente formale, nel senso che raccoglie e trasmette l’istanza all’altra amministrazione, unica decidente, la decisione risulta monostrutturata ed il beneficiario del provvedimento va individuato nel solo soggetto privato (procedimento c.d. “orizzontale”).</p> <p>In merito all’applicabilità del meccanismo del silenzio assenso, di cui all’art. 17-bis della legge n. 241 del 1990, all’autorizzazione paesaggistica disciplinata dall’art. 146 del D.lgs. n. 42/2004, sussiste un articolato contrasto nella giurisprudenza amministrativa, laddove sono riscontrabili due, se non addirittura tre, orientamenti:</p> <p>1) un primo orientamento, di segno negativo, muove dal fatto che l’autorizzazione paesaggistica costituisce un provvedimento monostrutturato, essendo il relativo procedimento attivato ad istanza della parte privata interessata e non della P.A. procedente. Il rapporto tra Regione/Ente locale e Soprintendenza è meramente interno, ossia finalizzato a co-gestire non la fase decisoria, ma quella istruttoria. Viene rimarcata, inoltre, l’estraneità alla funzione di tutela del paesaggio di “ogni forma di attenuazione determinata dal bilanciamento o dalla comparazione con altri interessi”, atteso che il parere è “atto strettamente espressivo di discrezionalità tecnica”, in cui il giudizio di compatibilità paesaggistica “deve essere … tecnico e proprio del caso concreto”. Pertanto, il parere reso tardivamente non è inefficace. Esso però non vincola la P.A. procedente, alla quale tocca tenerne conto, valutando motivatamente ed in concreto anche gli aspetti paesaggistici (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 27 luglio 2020, n. 4765; 29 marzo 2021, n. 2640; 7 aprile 2022, n. 2584) e tanto, in applicazione del comma 9 dell’art. 146, in base al quale, “decorsi inutilmente sessanta giorni dalla ricezione degli atti da parte del Soprintendente, senza che questi abbia reso il prescritto parere, l’amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione”: norma non espressamente abrogata dall’art. 17-bis della legge n. 241/1990, la quale istituisce una forma di silenzio devolutivo, per definizione incompatibile con il silenzio assenso;</p> <p>2) un secondo orientamento di segno contrario, del tutto originale perché dotato di ricadute pratiche alquanto simili all’art. 17-bis, ritiene che l’ostacolo all’applicazione della norma semplificatoria sia costituito non dall’assenza di un potere codecisorio, ma dalla peculiare scansione procedimentale dettata dal comma 9 dell’art. 146, secondo cui “l’amministrazione competente” - cioè Regione/Ente locale delegato - “provvede comunque”. Ciò nondimeno, dal punto di vista pratico, cambia poco rispetto alla fattispecie del silenzio assenso ex art. 17-bis, perché è evidente che il provvedimento finale, anche in tal caso, deve rispecchiare la proposta originaria trasmessa alla Soprintendenza: diversamente il provvedimento adottato risulterebbe illegittimo in quanto emesso su una proposta non precedentemente sottoposta al parere della Soprintendenza (cfr. Cons. Stato, sez. VI, n. 5799 dell’11 dicembre 2017). Viceversa, ove l’amministrazione procedente avesse un ripensamento, non essendosi formato un silenzio assenso da parte della Soprintendenza, potrebbe riformulare la proposta originaria, senza incorrere in un provvedimento in autotutela, non essendosi ancora formato un provvedimento definitivo. Pertanto, l’atto finale dell’amministrazione procedente, a meno di un “ripensamento” circa la propria posizione originaria, non potrà che essere favorevole al privato, pena l’illegittimità di un diniego, che sarebbe emesso in assenza di una precedente proposta in tal senso sottoposta al parere della Soprintendenza (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 24 maggio 2022, n. 4098);</p> <p>3) un terzo orientamento, di segno positivo “senza condizioni” all’applicabilità dell’istituto del silenzio assenso al parere della Soprintendenza, muove dalla considerazione per cui tutti i pareri vincolanti partecipano alla formazione di un provvedimento finale pluristrutturato, in quanto la decisione dell’amministrazione procedente richiede per legge l’assenso vincolante di un’altra amministrazione. A tali pareri, si applica pertanto l’art. 17-bis della legge n. 241/1990, diversamente che ai pareri consultivi (non vincolanti), che restano</p> <p>assoggettati alla disciplina di cui agli artt. 16 e 17. Dunque, la formulazione testuale del comma 3 dell’art. 17-bis consente di estendere il meccanismo del silenzio assenso anche ai procedimenti di competenza di amministrazioni preposte alla tutela di interessi sensibili, ivi compresi i beni culturali e la salute dei cittadini, di modo che, scaduto il termine fissato dalla normativa di settore, vale la regola generale del silenzio assenso (cfr. Cons. Stato, comm. spec., 23 giugno 2016, n. 1640, reso su uno specifico quesito posto dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione; sez. VI, 1 ottobre 2019, n. 6556; sez. IV, 14 luglio 2020, n. 4559; sez. V, 14 gennaio 2022, n. 255).</p> <p>&nbsp;</p> <p>Fonte:</p> Thu, 10 Nov 2022 13:00:51 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Silenzio-assenso-nellautorizzazione-paesaggistica/ 2022-11-10T13:00:51Z Motivazione rafforzata per la proroga delle concessioni portuali https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Motivazione-rafforzata-per-la-proroga-delle-concessioni-portuali/ <p>L’art. 10 co. 3 d.P.R. n. 509 del 1997, nella parte in cui prevede la possibilità di proroga delle concessioni portuali, attribuisce alla p.a. una discrezionalità non solo tecnica – finalizzata all’accertamento dei presupposti indicati dalla norma – ma anche amministrativa, atteso che l’Amministrazione ha il potere di valutare l’opportunità della proroga e la sua rispondenza all’interesse pubblico.</p> <p>Benché la direttiva 2006/123/CE (cd. direttiva Bolkestein) non sia applicabile ai servizi portuali, il diritto dell’Unione Europea, ed in particolare la direttiva 2014/25/UE, è comunque incompatibile con la proroga automatica delle concessioni dei servizi portuali.</p> <p>L’art. 10 co. 3 d.P.R. n. 509 del 1997, che prevede la possibilità di proroga delle concessioni portuali, è norma eccezionale e di stretta interpretazione; ne consegue che è il rilascio della proroga ad esigere una motivazione rafforzata, mentre il diniego della stessa esige una motivazione semplicemente adeguata, essendo immanenti nell’ordinamento giuridico le ragioni di ordine generale giustificanti la decisione, a fronte dei prevedibili vantaggi scaturenti per l’Amministrazione e la collettività dall’eventuale instaurazione di un nuovo rapporto con un concessionario scelto all’esito di una procedura comparativa.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Fonte:</p> Mon, 07 Nov 2022 15:02:38 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Motivazione-rafforzata-per-la-proroga-delle-concessioni-portuali/ 2022-11-07T15:02:38Z Impianti alimentati da fonti rinnovabili https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-alimentati-da-fonti-rinnovabili-00002/ <p>L'art.&nbsp;12&nbsp;del&nbsp;D.Lgs. n. 387 del 2003&nbsp;- nel prevedere che l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sia rilasciata nell'ambito di un procedimento unico, cui partecipano tutte le amministrazioni interessate, che deve concludersi entro novanta giorni - esprime un principio fondamentale in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia. <strong>Le finalità cui mira la normativa statale, pertanto, non tollerano eccezioni sull'intero territorio nazionale</strong>, sicché le regioni non possono sospendere le procedure di autorizzazione, né subordinarle a vincoli o condizioni non previste dalla normativa statale. Ne discende che deve essere dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 75, co. 1, lett. b), n. 5), della L.R. Lazio n. 14 del 2021, nella parte in cui introduce i nuovi commi 5-quater e 5-quinquies dell'art. 3.1 della L.R. Lazio n. 16 del 2011, nonché dell'art. 6 della L.R. Lazio n. 20 del 2021, il quale sostituisce il richiamato comma 5-quater, poiché tali disposizioni determinano una sospensione dei procedimenti autorizzativi per la costruzione e l'esercizio di impianti alimentati da fonti rinnovabili, così ponendosi in evidente contrasto con la richiamata normativa statale.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Fonte:</p> Mon, 07 Nov 2022 07:16:44 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-alimentati-da-fonti-rinnovabili-00002/ 2022-11-07T07:16:44Z Criteri di localizzazione degli impianti di telefonia mobile https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Criteri-di-localizzazione-degli-impianti-di-telefonia-mobile/ <p>Alle Regioni ed ai Comuni è consentito, nell'ambito delle rispettive competenze, individuare "criteri" per la localizzazione degli impianti di comunicazione - individuando cioè le aree del territorio dove meglio è possibile contemperare gli interessi di 'salute, paesaggio, ambiente e diritti di comunicazione' - mentre non è consentito prescrivere esclusivamente "limitazioni" alla localizzazione degli impianti (soprattutto se consistenti in criteri distanziali generici ed eterogenei) che rendano di fatto impossibile una copertura soddisfacente dei servizi di comunicazioni. Nel rispetto dei limiti anzidetti, la scelta urbanistica di localizzazione degli impianti costituisce espressione di ampia discrezionalità, sindacabile in caso di irragionevolezza e insostenibilità tecnica ed economica.</p> Thu, 03 Nov 2022 11:08:34 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Criteri-di-localizzazione-degli-impianti-di-telefonia-mobile/ 2022-11-03T11:08:34Z Infrastrutture per impianti radioelettrici https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Infrastrutture-per-impianti-radioelettrici/ <p>Con riferimento agli impianti ripetitori per telefonia cellulare, in merito al principio di precauzione richiamato dall’art. 191, paragrafo 2, del TFUE, va ribadito che tale principio non conduce automaticamente a vietare ogni attività che, in via di mera ipotesi soggettiva e non suffragata da alcuna evidenza scientifica, si assuma foriera di eventuali rischi per la salute, privi di ogni riscontro oggettivo e verificabile, ma richiede, piuttosto e in primo luogo, una seria e prudenziale valutazione, alla stregua dell’attuale stato delle conoscenze scientifiche disponibili, dell’attività che potrebbe ipoteticamente presentare dei rischi</p> <p>Leggi tutto...</p> Thu, 03 Nov 2022 11:01:37 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Infrastrutture-per-impianti-radioelettrici/ 2022-11-03T11:01:37Z Mestieri rumorosi e superamento limiti di emissione https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Mestieri-rumorosi-e-superamento-limiti-di-emissione/ <p>Quanto al reato di cui all’art. 659 cod. pen., l’ambito di operatività di detta norma, con riferimento ad attività o mestieri rumorosi, deve essere individuato nel senso che, qualora si verifichi esclusivamente il mero superamento dei limiti di emissione fissati secondo i criteri di cui alla legge 447/95, mediante impiego o esercizio delle sorgenti individuate dalla legge medesima, si configura il solo illecito amministrativo di cui all’art. 10, comma 2 della legge quadro; quando, invece, la condotta si sia concretata nella violazione di disposizioni di legge o prescrizioni dell’autorità che regolano l’esercizio del mestiere o dell’attività, sarà applicabile la contravvenzione sanzionata dall’art. 659 comma 2 cod. pen., mentre, nel caso in cui l’attività ed il mestiere vengano svolti eccedendo dalle normali modalità di esercizio, ponendo così in essere una condotta idonea a turbare la pubblica quiete, sarà configurabile la violazione sanzionata dall’art. 659, comma 1 cod. pen. indipendentemente dalla fonte sonora dalla quale i rumori provengono, quindi anche nel caso in cui l’abuso si concretizzi in un uso smodato dei mezzi tipici di esercizio della professione o del mestiere rumoroso</p> <p>&nbsp;</p> <p>Fonte:</p> Wed, 26 Oct 2022 13:55:13 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Mestieri-rumorosi-e-superamento-limiti-di-emissione/ 2022-10-26T13:55:13Z Impianti alimentati da fonti rinnovabili https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-alimentati-da-fonti-rinnovabili-00001/ <p>La circostanza che la Regione possa procedere, come previsto dall’art. 17 del D.M. 10.09.2010 (“Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”), all’individuazione delle aree non idonee all’insediamento di detti impianti – in ragione di specifiche tipologie e dimensioni degli stessi – non implica che, ogni volta in cui l’intervento progettato ricada al di fuori del perimetro delle stesse, questo sia automaticamente assentibile o non comporti la necessità di approfondita istruttoria, in concreto, sotto il profilo della tutela ambientale. Infatti, la perimetrazione effettuata dall’ente regionale attiene al livello propriamente pianificatorio e individua quelle zone del territorio in cui, a priori, è vietato l’insediamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Al contrario, la valutazione di impatto ambientale è un procedimento finalizzato alla verifica degli eventuali impatti negativi determinati da uno specifico progetto sulla popolazione e sulla salute umana, sulla biodiversità, sul territorio e sulle matrici ambientali, sul clima, sul patrimonio culturale e sul paesaggio (cfr. art. 5 del D.Lgs. n. 152/2006), tenuto conto delle caratteristiche tecniche, strutturali e operative proposte nel caso concreto. È, dunque, una valutazione specifica che non viene elisa dalla circostanza che l’area dell’impianto non sia tra quelle ab origine inidonee, dato, questo, che ne avrebbe impedito sin dall’inizio e in radice l’insediabilità.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Fonte:</p> Wed, 26 Oct 2022 13:42:21 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-alimentati-da-fonti-rinnovabili-00001/ 2022-10-26T13:42:21Z Impianti alimentati da fonti rinnovabili, limiti alla potestà regionale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-alimentati-da-fonti-rinnovabili-limiti-alla-potesta-regionale/ <p>La Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'<a href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2021&amp;legge=16&amp;ID=art4&amp;lista=0&amp;fx=lex">art 4, comma 17 e comma 18, lettere a), d) e f) della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 02/11/2021, n. 16</a>:</p> <ul> <li>il comma 17, indica una serie di aree non idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici a terra di potenza superiore a 1 MW</li> <li>il comma 18, pone ulteriori condizioni alle quali è subordinata la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra di potenza superiore a 1 MW,</li> </ul> <p>Nel pronunciamento la Corte afferma che<em> "sulla base del quadro normativo delineato dalle linee guida, nella materia del sostegno alla produzione di energia derivante da fonti alternative, <strong>non può riconoscersi alle regioni il potere di provvedere autonomamente, per legge, «“alla individuazione di criteri per il corretto inserimento nel paesaggio degli impianti alimentati da fonti di energia alternativa”</strong> (sentenza n. 168 del 2010; in termini simili anche le sentenze n. 106 del 2020, n. 298 del 2013 e n. 308 del 2011), n<strong>é a fortiori quello di creare preclusioni assolute e aprioristiche che inibiscano ogni accertamento in concreto da effettuare in sede autorizzativa</strong> (sentenze n. 106 del 2020 e n. 286 del 2019)» (sentenza n. 121 del 2022).</em><br /><em>Invero, attraverso le linee guida, adottate in Conferenza unificata in attuazione del principio di leale collaborazione, lo Stato e le regioni hanno congiuntamente definito una serie di criteri funzionali alla individuazione di punti di equilibrio sostenibili fra un largo spettro di interessi: il rispetto dei «vincoli imposti dalla normativa dell’Unione europea, così come degli obblighi assunti a livello internazionale con la legge 1° giugno 2002, n. 120 (Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l’11 dicembre 1997) e con la legge 4 novembre 2016, n. 204 (Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015), nel comune intento “di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra” (sentenza n. 275 del 2012; nello stesso senso, sentenze n. 46 del 2021, n. 237 del 2020, n. 148 del 2019 e n. 85 del 2012), onde contrastare il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici (sentenza n. 77 del 2022)» (sentenza n. 121 del 2022); la tutela del paesaggio e del territorio; la necessità di assicurare l’effettività della tutela giurisdizionale ai soggetti privati interessati alla realizzazione degli impianti.</em><br /><em>Ampio spazio è inoltre riconosciuto all’autonomia delle regioni a valle delle linee guida. Esse sono, infatti, chiamate a concretizzare tali complessi bilanciamenti nell’ambito dei singoli territori regionali, attraverso procedimenti amministrativi destinati a sfociare negli atti di programmazione menzionati dal paragrafo 17 delle linee guida, nei quali ben possono essere individuate le aree non idonee alla installazione degli impianti; atti a loro volta destinati a orientare la discrezionalità amministrativa nei procedimenti relativi alle domande di autorizzazione dei singoli impianti.</em><br /><em>Ciò che invece, nel vigore dell’attuale quadro normativo, <strong>non è consentito alle regioni è dettare direttamente per legge criteri generali per la localizzazione degli impianti ulteriori rispetto a quelli già previsti dalla legislazione statale e dalle stesse linee guida</strong>: ancor più quando tali criteri si risolvano, in pratica, in divieti assoluti di concedere autorizzazioni in singole porzioni del territorio regionale, come accade con riferimento alle previsioni di cui alla lettera d).</em><br /><em>Da ciò consegue l’illegittimità costituzionale dell’art. 4, comma 18, lettere a), d) e f), anche in questo caso per violazione dell’art. 117, comma terzo, Cost., restando assorbite le rimanenti censure."</em></p> <p>Fonte:</p> Tue, 25 Oct 2022 06:19:17 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-alimentati-da-fonti-rinnovabili-limiti-alla-potesta-regionale/ 2022-10-25T06:19:17Z Premio NuovaPA fvg, visibilità a chi realizza buone pratiche https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Premio-NuovaPA-fvg-visibilita-a-chi-realizza-buone-pratiche/ <p>Nasce il&nbsp;<strong>Premio NuovaPA</strong>&nbsp;fvg, istituito dal Sistema Integrato ANCI – COMPA FVG:&nbsp;un’<strong>opportunità</strong>&nbsp;per&nbsp;i Comuni e le Comunità del Friuli Venezia Giulia&nbsp;per&nbsp;raccontare le esperienze di miglioramento e/o innovazione&nbsp;maturate a partire da attività di formazione.</p> <p>Perché partecipare?</p> <p>Per dare&nbsp;<strong>diffusione e visibilità</strong>&nbsp;alle esperienze più meritevoli&nbsp;con l’intento di disseminare le idee maggiormente distintive e innovative e&nbsp;<strong>innescare così processi di condivisione delle buone pratiche</strong>:&nbsp;<strong>un riconoscimento per tutte quelle iniziative che possono essere replicate</strong>&nbsp;anche da altre amministrazioni che vogliano migliorarsi, valorizzando il capitale umano e professionale, e veicolare un’immagine positiva della Pubblica Amministrazione.<br /><br />Candidarsi è facile e i comuni possono farlo fino al 26 novembre alle ore 13.</p> <p><a href="https://compa.fvg.it/premio-nuovapa-fvg/">Le informazioni complete, il bando e il modulo di candidatura alla pagina dedicata.</a></p> Thu, 20 Oct 2022 15:26:20 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Premio-NuovaPA-fvg-visibilita-a-chi-realizza-buone-pratiche/ 2022-10-20T15:26:20Z Strumenti urbanistici comunali e Piano paesaggistico regionale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Strumenti-urbanistici-comunali-e-Piano-paesaggistico-regionale/ <p>Pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione n. 42 del 19 ottobre 2022 il Decreto del Presidente della Regione 11 ottobre 2022, n. 0126/Pres. recante&nbsp;<em>Regolamento di attuazione della parte III, Paesaggio, ai sensi degli articoli 57 quater, comma 6, e 61, comma 5, lettera c), della legge regionale 23 febbraio 2007, n. 5 (Riforma dell’urbanistica&nbsp;e disciplina dell’attività edilizia e del paesaggio) per la conformazione o l’adeguamento degli strumenti urbanistici al Piano paesaggistico regionale</em>.</p> <p>Il regolamento&nbsp;disciplina le modalità attuative del procedimento di conformazione o di adeguamento degli strumenti urbanistici comunali&nbsp;alle previsioni del&nbsp;<a href="https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/pianificazione-gestione-territorio/FOGLIA21/">Piano paesaggistico regionale (PPR)</a>.</p> <p>Il regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino&nbsp;Ufficiale della Regione.</p> Thu, 20 Oct 2022 10:00:32 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Strumenti-urbanistici-comunali-e-Piano-paesaggistico-regionale/ 2022-10-20T10:00:32Z Zona di insediamento dell’unico centro commerciale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Zona-di-insediamento-dellunico-centro-commerciale/ <p>L’area sulla quale insediare l’unico centro commerciale di rilevanza provinciale deve essere scelta in seguito a una preventiva fissazione di criteri e modalità di scelta a garanzia del rispetto dei principi della pubblicità e della trasparenza nonché della par condicio dei soggetti concorrenti nella presentazione delle loro “candidature”; la selezione dell’area necessita il ricorso a forme di evidenza pubblica. Le regole di evidenza pubblica devono essere fissate prima dell’inizio della procedura e non in maniera successiva al momento dell’adozione della delibera di conclusione dell’iter procedimentale per la variazione d’ufficio del PUC.</p> <p>La circostanza che la Provincia abbia permesso agli altri interessati di partecipare al procedimento solamente ad avvenuta selezione di un’area privata, dimostra il mancato rispetto dei princìpi di trasparenza, pubblicità e non discriminazione che il diritto eurounitario impone ogniqualvolta dall’azione amministrativa possa derivare un effetto di favore per un operatore commerciale attivo nel mercato.</p> <p>L’abrogazione nel corso del procedimento giudiziale delle norme vigenti al momento dell’adozione degli atti impugnati non comporta la legittimità di atti o opere che si rivelano illegittime con riferimento a disposizioni abrogate, stante il principio del tempus regit actum, secondo cui la valutazione di legittimità del gravato provvedimento deve comunque essere condotta con riguardo alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento della sua adozione.</p> <p>Nel caso di impugnazione di un titolo edilizio correlato a un’autorizzazione commerciale da parte di un operatore economico, il criterio dello stabile “collegamento territoriale” che deve legare il ricorrente all’area di operatività del controinteressato per poterne qualificare la posizione processuale e conseguentemente il diritto di azione, deve essere</p> <p>riguardato in un’ottica più ampia rispetto a quella usuale. In questi casi di contestazione di una struttura commerciale il concetto di ‘vicinitas’ si specifica identificandosi nella nozione di stesso bacino d’utenza della concorrente. Nell’ipotesi in cui vengano impugnati provvedimenti concernenti l’individuazione della zona destinata a ospitare l’unico centro commerciale di rilievo provinciale consentito dall’ordinamento urbanistico locale, il bacino di clientela dev’essere fatto coincidere necessariamente con il territorio provinciale.</p> <p>L’atto di conferma in senso proprio di un precedente atto viene caratterizzato da un riesame della situazione che aveva condotto al precedente provvedimento, mediante la rivalutazione degli interessi in gioco e un nuovo esame degli elementi di fatto e di diritto che caratterizzano la fattispecie considerata, per cui, il riesame non può estendersi a nuovi elementi di fatto e di diritto, ma deve limitarsi alla nuova valutazione degli elementi di fatto e di diritto che formavano elemento della delibera da confermare.</p> Thu, 20 Oct 2022 09:23:35 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Zona-di-insediamento-dellunico-centro-commerciale/ 2022-10-20T09:23:35Z Tutela del patrimonio culturale e promozione dello sviluppo sostenibile https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Tutela-del-patrimonio-culturale-e-promozione-dello-sviluppo-sostenibile/ <p>La primarietà di valori come la tutela del patrimonio culturale o dell’ambiente implica che gli stessi non possono essere interamente sacrificati al cospetto di altri interessi (ancorché costituzionalmente tutelati) e che di essi si tenga necessariamente conto nei complessi processi decisionali pubblici, ma non ne legittima una concezione ‘totalizzante’ come fossero posti alla sommità di un ordine gerarchico assoluto. Il punto di equilibrio, necessariamente mobile e dinamico, deve essere ricercato – dal legislatore nella statuizione delle norme, dall’Amministrazione in sede procedimentale, e dal giudice in sede di controllo – secondo principi di proporzionalità e di ragionevolezza. In virtù del principio di integrazione delle tutele ‒ riconosciuto, sia a livello europeo (art. 11 del TFUE), sia nazionale (art. 3-quater del d.lgs. n. 152 del 2006, sia pure con una formulazione ellittica che lo sottintende) ‒ le esigenze di tutela dell’ambiente devono essere integrate nella definizione e nell’attuazione delle altre pertinenti politiche pubbliche, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile.</p> <p>Leggi tutto...</p> Thu, 13 Oct 2022 13:35:01 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Tutela-del-patrimonio-culturale-e-promozione-dello-sviluppo-sostenibile/ 2022-10-13T13:35:01Z Attività produttive ed edilizia, in arrivo la piattaforma digitale degli sportelli Suap-Sue https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Attivita-produttive-ed-edilizia-in-arrivo-la-piattaforma-digitale-degli-sportelli-Suap-Sue/ <p>Presto tutti i Comuni italiani potranno accedere alla piattaforma digitale dedicata agli Sportelli unici per le attività produttive e dell’edilizia. Si parte da una prima indagine per conoscere e mappare la situazione in tutto il Paese per realizzare la completa digitalizzazione e interoperabilità degli sportelli e semplificare le procedure, come previsto dal Pnrr. Un percorso ambizioso di trasformazione digitale e di semplificazione dei procedimenti amministrativi per offrire a cittadini e imprese servizi più efficienti e facilmente accessibili grazie a un mix di azioni centrali e locali e risorse finanziarie dedicate.</p> <p>Con questo obiettivo, il Dipartimento della Funzione pubblica ha inviato a tutti i Comuni italiani una <a href="https://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files/DFP_ANCI_questionari_signed.pdf">nota cofirmata dal capo dipartimento di Palazzo Vidoni e dal segretario generale di Anc</a>i&nbsp;(Associazione nazionale Comuni italiani), in cui si informa e si invitano le amministrazioni a partecipare al grande piano di raccolta di informazioni per rilevare il livello reale di digitalizzazione nelle Pa titolari degli Sportelli unici. Un piano che produrrà grandi benefici a partire dalla significativa riduzione dei tempi di completamento dei procedimenti amministrativi e degli oneri per gli utenti, ma anche per i Comuni stessi in termini di facilitazione dei processi gestionali.</p> <p>“Più informazioni verranno raccolte sulla piattaforma, maggiore sarà la capacità di rispondere con azioni progettuali specifiche alle necessità dei Comuni e più sarà soddisfacente ed efficace la risposta a cittadini e imprese. Per questo confidiamo nella massima collaborazione da parte di tutti. Non c’è vera digitalizzazione senza il coinvolgimento del capitale umano pubblico.</p> <p>Abbiamo destinato oltre 320 milioni del Pnrr per l’informatizzazione degli Sportelli, con lo scopo di superare la frammentazione delle procedure autorizzative e la mancanza di interoperabilità tra i sistemi informatici, che hanno frenato la loro piena operatività. Oggi abbiamo finalmente l’opportunità di standardizzare i processi e realizzare un’interfaccia unica – once only – a prescindere dalla suddivisione delle competenze tra amministrazioni diverse”, sottolinea il ministro per la Pubblica amministrazione,&nbsp;Renato Brunetta.</p> <p>Fonte:&nbsp;</p> Thu, 13 Oct 2022 13:14:19 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Attivita-produttive-ed-edilizia-in-arrivo-la-piattaforma-digitale-degli-sportelli-Suap-Sue/ 2022-10-13T13:14:19Z Gli sportelli SUE sono 132, gli sportelli SUAP sono 193 https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Gli-sportelli-SUE-sono-132-gli-sportelli-SUAP-sono-193/ <div>La <a class="blank" title=" vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2020&amp;legge=14&amp;fx=lex&amp;lista=0&amp;lang=ita" target="_blank">Legge regionale 10 luglio 2020, n. 14</a> ha stabilito che l'invio di pratiche relative all'edilizia esclusivamente residenziale debba avvenire verso lo sportello unico comunale per l'edilizia (SUE) con la modalità telematica già prevista per lo sportello unico comunale per le attività produttive (SUAP) dal <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2010-09-07;160~art2!vig=">DPR </a><a class="blank" title="consulta il Regolamento [il collegamento apre una nuova finestra]" href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2010-09-07;160~art2!vig=">7 settembre 2010, n. 160</a>.</div> <p class="Standard">SUAP e SUE hanno anticipato il processo di trasformazione digitale che è stato accelerato durante il periodo della pandemia e che costituisce uno dei caposaldi del <a class="blank" title="vai alla presentazione" href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf" target="_blank">P.N.R.R.</a></p> <p class="Standard">Con l'ingresso sul portale regionale dei SUE costituiti presso:</p> <ul> <li>Comune di Turriaco (GO) dal 1 settembre</li> <li>Comune di Meduno (PN) dal 1 settembre</li> </ul> <p>i Comuni che esercitano la funzione SUE salgono a 132 (61,39%): i&nbsp;Comuni che esercitano la funzione SUAP sono 193 (89,76%).</p> <p>Tutti i comuni hanno attivato lo sportello SUAP e hanno aderito ad una piattaforma telematica, mentre 83 comuni non hanno ancora dichiarato l'attivazione del SUE e non hanno aderito al portale regionale,<a href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmllex.aspx?anno=2009&amp;legge=19#art8"> unico consentito dall'art. 8, comma 11 della L.R. 19/09.</a></p> <p class="Standard">&nbsp;</p> Thu, 06 Oct 2022 08:41:28 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Gli-sportelli-SUE-sono-132-gli-sportelli-SUAP-sono-193/ 2022-10-06T08:41:28Z Proroga delle occupazioni di suolo pubblico https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Proroga-delle-occupazioni-di-suolo-pubblico/ <p>L'Art. <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-23&amp;atto.codiceRedazionale=22G00154&amp;elenco30giorni=true" target="_blank">40 del Decreto Aiuti-ter (Dl n. 144/2022),</a> pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 223 del 23-09-2022, prevede ulteriori disposizioni di sostegno alle imprese.</p> <p>La norma&nbsp;proroga ulteriormente fino al 31 dicembre 2022 le autorizzazioni per l’utilizzo temporaneo di suolo pubblico concesse alle imprese di somministrazione alimenti e bevande&nbsp;in base al D.L. 137/2020, durante la fase emergenziale Covid-19, salvo che l’impresa interessata presenti apposita disdetta.</p> <p>La norma proroga anche le procedure semplificate per la presentazione delle domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico o di ampliamento delle superfici già concesse.&nbsp;Il regime semplificato prevede la presentazione delle domande in via telematica all’ufficio competente dell’ente locale con allegata la sola planimetria e senza l’applicazione dell’imposta di bollo.</p> <p>Fino al 31 dicembre 2022,&nbsp;il posizionamento temporaneo su vie, piazze, strade e altri spazi simili, di dehors, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, da parte di pubblici esercizi potrà continuare ad essere effettuato senza dover richiedere le autorizzazioni prescritte dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio” e senza applicazione dei termini ordinari per la loro rimozione, fissati dal Testo unico dell’edilizia.</p> <p>Resta fermo il pagamento del canone unico patrimoniale.</p> Thu, 06 Oct 2022 07:47:45 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Proroga-delle-occupazioni-di-suolo-pubblico/ 2022-10-06T07:47:45Z Autorizzazione unica regionale per impianti di smaltimento o recupero di rifiuti https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Autorizzazione-unica-regionale-per-impianti-di-smaltimento-o-recupero-di-rifiuti/ <p>L'autorizzazione unica regionale disciplinata dall'art. 208 del d.lgs. n. 152/2006 costituisce anche titolo abilitativo edilizio alla realizzazione dell'impianto di smaltimento o recupero di rifiuti, posto che le autonome e specifiche attribuzioni in materia spettanti all'amministrazione comunale rifluiscono nella prevista Conferenza di servizi, in cui si vede coinvolta la stessa Amministrazione comunale e che rappresenta il luogo procedimentale deputato alla complessiva valutazione del progetto presentato. Nel provvedimento autorizzatorio in esame sono state, cioè, riunite e concentrate dal legislatore tutte le competenze amministrative di verifica e controllo di compatibilità con le varie prescrizioni urbanistiche, di pianificazione settoriale, nonché l'accertamento dell'osservanza di ogni possibile vincolo afferente alla realizzazione dell'impianto in armonia col territorio di riferimento, dal momento che l'art. 208, comma 6, del d.lgs. n. 152/2006, assegna al provvedimento regionale conclusivo del procedimento una funzione sostitutiva di tutti gli atti e provvedimenti ordinariamente di competenza di altre autorità territoriali, ivi compresa l'eventuale variante urbanistica</p> <p class="readmore">Leggi tutto...</p> Thu, 06 Oct 2022 07:17:50 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Autorizzazione-unica-regionale-per-impianti-di-smaltimento-o-recupero-di-rifiuti/ 2022-10-06T07:17:50Z Customer experience, operativa la piattaforma per valutare i servizi digitali della Pa https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Customer-experience-operativa-la-piattaforma-per-valutare-i-servizi-digitali-della-Pa/ <p>È partita per <strong>otto servizi digitali</strong> erogati da tre amministrazioni - <strong>Inps, Inail e Comune di Roma</strong> - la piattaforma di customer experience voluta dal Dipartimento della Funzione pubblica e realizzata in collaborazione con Istat. Ogni volta che un cittadino usufruisce di uno dei servizi oggetto della prima fase della sperimentazione, compare, alla fine della procedura, una schermata con tre semplici domande sulla qualità della performance dell'amministrazione.</p> <p>"Se non si può misurare, non si può migliorare", commenta il ministro per la Pubblica amministrazione,&nbsp;<strong>Renato Brunetta</strong>, che già nel 2009, durante la sua prima esperienza a&nbsp; Palazzo Vidoni, aveva voluto avviare il progetto “Mettiamoci la faccia”, all’avanguardia per l’epoca: i servizi pubblici potevano essere valutati con le emoticon.</p> <p>"La novità ora è quella di aver affidato la rilevazione all'Istituto nazionale di statistica. Ringrazio il presidente&nbsp;<strong>Gian Carlo Blangiardo</strong>per questa preziosa collaborazione, che permette alle amministrazioni di conoscere in tempo reale il parere dei cittadini sui propri servizi digitali e di intervenire tempestivamente per colmare eventuali carenze".</p> <p><strong>I servizi valutabili</strong></p> <p>L'adesione delle Pa al progetto avviene su base volontaria. La partecipazione dei cittadini è anonima. Per il Comune di Roma sono valutabili i servizi digitali per il cambio di residenza, l'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica e la concessione di aiuto economico per il canone di locazione. Per l'Inail si può esprimere un giudizio sulla certificazione e verifica di impianti e apparecchi (ascensori, impianti di riscaldamento, etc.) e sullo Sportello digitale (prenotazione incontro in sede o da remoto con funzionari specialisti). Per l'Inps i servizi online sui quali si può compilare il questionario sono la domanda di pensione e le integrazioni salariali a carico della Cassa integrazione e dei Fondi di solidarietà bilaterali.</p> <p><strong>Il questionario</strong></p> <p>Una volta conclusa la procedura, ogni utente degli otto servizi vede comparire sullo schermo tre domande sulla facilità di utilizzo, sulla presenza di informazioni utili per la fruizione e sull'efficacia nel raggiungere il risultato atteso. È possibile esprimere un giudizio che va da "non soddisfacente" a "molto soddisfacente".</p> <p>La fase sperimentale durerà due mesi e sarà progressivamente estesa ad altre amministrazioni. Al termine si valuteranno gli interventi migliorativi nonché le modalità di messa a regime e di estensione del perimetro di Pa e servizi coinvolti.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Fonte:</p> Thu, 06 Oct 2022 07:00:48 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Customer-experience-operativa-la-piattaforma-per-valutare-i-servizi-digitali-della-Pa/ 2022-10-06T07:00:48Z Spid gratuito a tutti i dipendenti pubblici https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Spid-gratuito-a-tutti-i-dipendenti-pubblici/ <p>Identità digitale gratuita per tutti i dipendenti pubblici ancora sprovvisti di&nbsp;<strong><a href="https://www.spid.gov.it/">Spid</a></strong>. Il Dipartimento della Funzione pubblica ha firmato, all’esito di un&nbsp;<strong><a href="https://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/19-05-2022/avviso-i-gestori-di-identita-digitale-%E2%80%9Cspid-il-personale-delle">avviso pubblico</a></strong>, un protocollo d’intesa con la società Lepida, grazie al quale ogni amministrazione potrà offrire ai propri dipendenti l’opportunità di ottenere velocemente e gratuitamente la propria identità Spid.</p> <p>“Le identità Spid erogate in Italia hanno superato i 32 milioni”, commenta&nbsp;<strong>Renato Brunetta</strong>, ministro per la Pubblica amministrazione. “È un risultato importante, perché l’identità digitale permette l’accesso sicuro e inclusivo ai servizi della Pa. Per questo il Governo si è impegnato a rendere il suo utilizzo più capillare e per questo ho voluto assicurare lo Spid gratuito a tutti i dipendenti pubblici. È un modo per rimarcare il loro ruolo da protagonisti in questa stagione di grande rinnovamento della Pa. Più semplice, più digitale, più efficiente”.</p> <p>Le amministrazioni pubbliche interessate dovranno richiedere all’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) una verifica preventiva dei propri sistemi di assegnazione e gestione delle credenziali rilasciate al personale e, in caso di esito positivo, ogni dipendente potrà usarle per richiedere a Lepida l’attivazione dello Spid, senza costi e senza ulteriori passaggi intermedi.</p> <p>In virtù dell’accordo con il Dipartimento della Funzione pubblica, inoltre, la società Lepida metterà a disposizione delle amministrazioni pubbliche che ne faranno richiesta le risorse professionali e tecnologiche necessarie per garantire la piena realizzazione dell’iniziativa.</p> <p>Fonte:</p> Thu, 06 Oct 2022 06:44:24 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Spid-gratuito-a-tutti-i-dipendenti-pubblici/ 2022-10-06T06:44:24Z Fascia di rispetto ferroviario https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Fascia-di-rispetto-ferroviario/ <p>L'autorizzazione alla deroga delle distanze minime dalle rotaie da parte dell'autorità (RFI - s.p.a.) cui compete la tutela del vincolo della fascia di rispetto ferroviario forma il necessario presupposto per il rilascio del titolo abilitativo, anche in via di sanatoria, conseguendo a valutazione discrezionale dei valori antagonisti secondo il criterio di prevalenza dell'interesse alla protezione della pubblica incolumità, nonché alla sicurezza dell'esercizio ferroviario: per il diniego del nulla osta è sufficiente una sintetica, implicita motivazione, che palesi le ragioni avverse all'accoglimento della istanza del privato, mentre è, semmai, il parere favorevole alla realizzazione o mantenimento di costruzioni infra m. 30 dalla rete a dovere individuare e puntualizzare le ragioni che legittimano la concessione del nulla osta, pena la elusione delle prescrizioni di legge, della tutela del bene primario della incolumità pubblica</p> Fri, 30 Sep 2022 07:57:30 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Fascia-di-rispetto-ferroviario/ 2022-09-30T07:57:30Z La mancata rimozione di opere stagionali è reato https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/La-mancata-rimozione-di-opere-stagionali-e-reato/ <p>La mancata rimozione del manufatto al termine della stagione estiva, come avvenuto nel caso de quo, concretizza un reato istantaneo, che si perfeziona con la mancata rimozione dell'opera nel termine stabilito dal provvedimento amministrativo, con effetti permanenti che, quindi, perdurano nel tempo. Una volta che l'opera stagionale non viene smontata nel termine di legge, essa diviene irreversibilmente sine titulo, senza che possa riacquistare la liceità nel periodo estivo, che ricade nell'ambito dell'autorizzazione.</p> <p>Leggi tutto...</p> Fri, 30 Sep 2022 07:50:54 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/La-mancata-rimozione-di-opere-stagionali-e-reato/ 2022-09-30T07:50:54Z Fast Piccoli Comuni, gli sportelli unici possono candidarsi https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Fast-Piccoli-Comuni-gli-sportelli-unici-possono-candidarsi/ <p>Ai nastri di partenza il progetto <strong>Fast Piccoli Comuni</strong>, frutto di una iniziativa del Dipartimento della Funzione Pubblica realizzata in collaborazione con Formez PA, nell'ambito delle Azioni 1.2.1 e 1.3.1 del PON Governance e Capacità istituzionale 2014-2020. Articolato in tre ambiti di attività – Ambito A: Verso la transizione digitale; Ambito B: verso la transizione amministrativa; Ambito C: Supporto ai Piccoli Comuni per il miglioramento delle attività amministrative mediante l'introduzione di tecnologie informatiche -, il progetto è rivolto ai 5.535 centri italiani con meno di 5.000 abitanti e ha finalità di affiancamento e supporto nella transizione digitale e amministrativa.</p> <p>Il sostegno si attua attraverso specifiche azioni di training on the job, di accompagnamento all'implementazione di progetti di miglioramento e soluzioni digitali. I Comuni saranno supportati da una squadra di esperti con competenze multidisciplinari. In questo modo, potranno individuare le attività da mettere in campo e nuove modalità tecnologiche e organizzative, anche a partire da strumenti e pratiche esistenti e già sperimentate.</p> <p>Il progetto Fast Piccoli Comuni mira all'attuazione di piani di transizione al digitale su scala locale, al rafforzamento della capacità dei piccoli comuni nel ridurre i tempi e i costi dei procedimenti che riguardano cittadini e imprese, al miglioramento della redazione degli atti amministrativi tramite tecnologie informatiche.</p> <p>Le manifestazioni di interesse vanno inviate entro il 7 ottobre all'indirizzo: <strong>fastpiccolicomuni@formez.it</strong>.</p> <p>Verranno realizzate specifiche attività di supporto per il personale degli <strong>Sportelli Unici (SUAP e SUE)</strong> attraverso webinar, incontri on line di discussione e approfondimento di casi specifici, su tematiche segnalate dagli stessi al fine di: individuare una modalità organizzative ottimali tarate sulle dimensioni del comune e<br />sulle competenze effettive dei funzionari addetti; stipulare accordi con gli Enti terzi territoriali coinvolti nella gestione dei procedimenti SUAP; promuovere forme di gestione associata del SUAP su base intercomunale.<br /><br /></p> <p><a title="vai al testo completo" href="https://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files/documenti/Piccoli_comuni/Fast%20Piccoli%20Comuni/avviso_manifestazione_interesse_fast.pdf" target="_blank">Vai all'avviso della Manifestazione di interesse</a></p> <p><a title="vai al testo completo" href="https://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files/documenti/Piccoli_comuni/Fast%20Piccoli%20Comuni/avviso_manifestazione_interesse_fast.pdf" target="_blank">Vai al modulo per la Manifestazione di interesse</a></p> <p>Fonte: </p> Wed, 28 Sep 2022 10:09:03 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Fast-Piccoli-Comuni-gli-sportelli-unici-possono-candidarsi/ 2022-09-28T10:09:03Z Le aziende italiane in affanno nell’adozione di tecnologie digitali https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Le-aziende-italiane-in-affanno-nelladozione-di-tecnologie-digitali/ <p>Solo il 39% delle aziende in Italia usa tecnologia evoluta quali il ricorso al cloud, soltanto il 18% ricorre all'intelligenza artificiale e solamente il 9% fa uso di big data: questi i numeri dell'ultimo rapporto presentato da Amazon Web Services (Aws).</p> <p>A causa della mancata adozione di tecnologie digitali quasi un'impresa innovativa su due risulta rallentata e quindi meno competitiva.</p> <p>L'adozione del digitale è da sempre una nota dolente per il nostro Paese: ne fanno le spese i cittadini ma ovviamente anche il tessuto imprenditoriale, rendendo difficilmente raggiungibile l'obiettivo UE di avere il 75% delle aziende in grado di adottare tecnologie evolute come cloud, big data e intelligenza artificiale.</p> <p>Secondo le stime del report di Aws, in Italia la transizione digitale arriverà agli obiettivi UE in circa 20 anni: si tratta di un periodo di tempo veramente elevato.</p> <p>Questo accade nonostante l'83% delle aziende ritenga importante o essenziale essere dotati di competenze digitali al punto che il 38% delle aziende italiane ad alta intensità digitale ha apertamente dichiarato che la mancanza di competenze digitali ha rallentato la crescita e aumentato i costi operativi.</p> Wed, 28 Sep 2022 09:55:35 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Le-aziende-italiane-in-affanno-nelladozione-di-tecnologie-digitali/ 2022-09-28T09:55:35Z ISTAT, 4 Comuni su 5 in calo demografico nel giro di 10 anni https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/ISTAT-4-Comuni-su-5-in-calo-demografico-nel-giro-di-10-anni/ <p>Entro il 2041 solo 1 famiglia su 4 sarà una coppia con figli, le nuove previsioni delineate dall'ISTAT sul futuro demografico confermano la presenza di un quadro di crisi con la popolazione residente in decrescita: da 59 mln al 1° gennaio 2021 a 57 mln nel 2030, a 54 mln nel 2050 fino a 47 mln nel 2070. Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) potrebbe passare da 3 a 2 nel 2021 a 1 a 1 nel 2050.</p> <p>Sul territorio entro 10 anni in 4 Comuni su 5 è atteso un calo di popolazione, in 9 su 10 nel caso di Comuni di zone rurali. Le famiglie saranno in crescita ma con un minore numero di componenti, meno coppie con figli, più coppie senza: entro il 2041 1 famiglia su 4 sarà composta da 1 coppia con figli, più di 1 su 5 non ne avrà.</p> <p>Entro 10 anni un numero crescente di Comuni, l'80%, andrà incontro a un calo demografico entro il 2031.</p> <p>Ciò è dovuto alla bassa fecondità, che colpisce uniformemente la struttura per età delle popolazioni, ma anche a livelli migratori sfavorevoli per alcune realtà territoriali, è forte tanto l'emigrazione per l'estero quanto quella per l'interno. A livello nazionale si valuta che tra il 2021 e il 2031 i Comuni delle zone rurali registreranno una riduzione della popolazione del 5,5%, passando da 10 a 9 mln di residenti, in tali aree i Comuni con saldo negativo della popolazione sono l'86% del totale.</p> <p>La questione investe soprattutto le aree del Mezzogiorno, dove i Comuni delle zone rurali con bilancio negativo sono il 94% del totale e dove si riscontra una riduzione della popolazione pari all'8,8%.</p> <p>Per i 1.060 Comuni che ricadono nelle Aree interne, zone contraddistinte dalla distanza fisica dai servizi essenziali, la condizione demografica risulta ancora più sfavorevole: la quota di Comuni con un saldo negativo nel decennio sale al 94%, facendo registrare una riduzione della popolazione pari al 9% (del 10,4% considerando solo il Mezzogiorno).</p> <p>In una situazione migliore si collocano i Comuni a densità intermedia (piccole città e sobborghi), dove il calo demografico è dell'1,9% (la popolazione transita nel decennio da 28,3 a 27,7 mln); minore anche la quota di Comuni interessati dal calo demografico, il 70% del totale, che sale all'84% nel solo Mezzogiorno.</p> <p>Infine anche Città e Zone densamente popolate saranno interessate da spopolamento, la capacità attrattiva delle aree a forte urbanizzazione farà sì che nel decennio il calo della popolazione sia solo dell'1,8% con il 65% dei Comuni destinati a subire un saldo negativo dei residenti.</p> <p>Nel giro di 20 anni si prevede un aumento del numero di famiglie di 1 milione di unità: da 25,3 mln nel 2021 si arriverà a 26,3 mln nel 2041 (+3,8%); famiglie sempre più piccole, il cui numero medio di componenti scenderà da 2,3 persone nel 2021 a 2,1 nel 2041. Anche le famiglie con almeno 1 nucleo (contraddistinte dalla presenza di 1 relazione di coppia o di tipo genitore-figlio) varieranno la loro dimensione da 3 a 2,8 componenti: in breve nel 2041 avremo 1 milione di famiglie in più, ma più piccole.</p> <p>A incidere sull'aumento del numero di famiglie sono le famiglie senza nuclei, che con un incremento del 20,5%, da 9 a circa 11 mln nel periodo 2021-2041, arriverebbero a costituire il 41,4% delle famiglie totali. Al contrario, le famiglie con almeno 1 nucleo seguirebbero una tendenza opposta, presentando una diminuzione del 5,4% nei 20 anni considerati, tali famiglie, oggi pari a 16,3 mln ossia il 64,3% del totale, nel 2041 scenderebbero a 15,4 mln rappresentando il 58,6% del totale.</p> <p>Fonte:</p> Wed, 28 Sep 2022 09:36:03 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/ISTAT-4-Comuni-su-5-in-calo-demografico-nel-giro-di-10-anni/ 2022-09-28T09:36:03Z Infrastrutture di telecomunicazione elettronica https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Infrastrutture-di-telecomunicazione-elettronica/ <p>La legge quadro n. 36 del 2001 detta una disciplina volta a realizzare un equilibrio tra esigenze plurime, attinenti alla protezione ambientale, alla tutela della salute, al governo del territorio e alla diffusione sull'intero territorio nazionale della rete per le telecomunicazioni, in ragione del nesso di strumentalità tra impianti di ripetizione e diritti costituzionali di comunicazione. Il legislatore statale ha circoscritto la potestà pianificatoria dei Comuni, imponendo loro di dovere dettare (in positivo) 'criteri' di localizzazione e non (in negativo) mere 'limitazioni' ostative. Lo stesso legislatore non ha inteso di certo conculcare l'autonoma capacità delle Regioni e degli enti locali di regolare l'uso del proprio territorio, tenendo conto della loro specifica morfologia e degli altri interessi indifferenziati ivi insistenti, sempreché tale potere regolamentare venga esercitato in modo da non frapporre ostacoli all'obiettivo della copertura dei servizi di comunicazione sul territorio e senza violare il principio della neutralità tecnologica.</p> <p>Leggi tutto...</p> Wed, 21 Sep 2022 08:23:11 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Infrastrutture-di-telecomunicazione-elettronica/ 2022-09-21T08:23:11Z Modifica destinazione uso tra categorie funzionalmente autonome https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Modifica-destinazione-uso-tra-categorie-funzionalmente-autonome/ <p>Il cambio di destinazione d'uso ha tendenzialmente una sua giuridica apprezzabilità e, come tale, non può essere liberamente eseguito previa comunicazione, ma deve essere assentito mediante permesso di costruire in tutti i casi in cui esso intervenga tra categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico e influisca in via conseguenziale e automatica sul carico urbanistico</p> <p>Leggi tutto...</p> Wed, 21 Sep 2022 08:14:07 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Modifica-destinazione-uso-tra-categorie-funzionalmente-autonome/ 2022-09-21T08:14:07Z PNRR: altri 310 milioni per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/PNRR-altri-310-milioni-per-la-digitalizzazione-della-Pubblica-Amministrazione-00001/ <p>Una Pubblica Amministrazione alleata dei cittadini: è questo uno degli obiettivi di Italia digitale 2026, la strategia per il digitale del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).</p> <p>Per raggiungere questo obiettivo il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato sette nuovi Avvisi, per un valore totale di 310 milioni di euro. Le risorse sono concentrate su quattro strumenti fondamentali: l'identità digitale (SPID/CIE), il sistema di pagamenti pagoPA, il punto unico di accesso per i servizi pubblici app IO e la nuova Piattaforma Notifiche Digitali, che ha l'obiettivo di semplificare e rendere certa la notifica degli atti amministrativi con valore legale verso cittadini e imprese, con un risparmio di tempo e costi.</p> <p>"Da aprile ad oggi sono quasi 2 miliardi di euro le risorse totali messe a disposizione delle amministrazioni locali per realizzare la trasformazione digitale di cui beneficeranno per primi i cittadini - spiega Stefano Parisse, Coordinatore del Transformation Office del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri - la piattaforma 'PA digitale 2026' si è dimostrato uno strumento unico per semplificare e stimolare l'adozione agli avvisi.</p> <p><strong>Come richiedere le risorse</strong></p> <p>Sul sito PA digitale 2026 è possibile visionare l'elenco degli Avvisi disponibili per ogni PA beneficiaria. Al rafforzamento delle piattaforme abilitanti sono destinati 230 milioni di euro, così suddivisi: 30 milioni per l'implementazione dell'identità digitale (SPID/CIE), 130 milioni per pagoPA e 70 milioni per l'app IO. Possono partecipare tutti i Comuni italiani e, a seconda del tipo di Avviso, ASL, Enti Regionali, Scuole, Università, Istituti di ricerca e AFAM, Province e PA Centrali.</p> <p>In aggiunta queste iniziative, attraverso lo stesso sito i Comuni italiani possono richiedere risorse per usufruire della Piattaforma Notifiche Digitali (PND). Con questo nuovo servizio i Comuni beneficiari potranno inviare in maniera rapida e sicura atti amministrativi a valore legale verso persone fisiche e giuridiche. Cittadini e imprese potranno quindi accedere all'atto notificato in qualsiasi luogo e momento tramite diversi canali di accesso digitali, come per esempio la PEC, l'app IO o sul portale PND, attraverso un link ricevuto direttamente via mail/sms. Un sistema di notifica digitale permetterà alla PA di abbattere le spese vive legate all'attuale processo di notifica (stampa cartacea e spedizione degli atti), consentendo anche di ridurre una cospicua parte del contenzioso e i relativi costi di gestione.</p> <p>L'Avviso mette a disposizione dei Comuni 80 milioni di euro per integrare due tipologie di servizi: uno obbligatorio, per la notifiche di violazione del codice della strada, e uno a libera scelta tra sei tipologie di atti: riscossione Tributi, riscossione entrate patrimoniali, sollecito pagamento servizi scolastici, comunicazioni relative ad ufficio anagrafe, ordinanze comunali, comunicazioni relative a riscossioni coattive e ingiunzioni fiscali.</p> <p>Per poter richiedere il finanziamento non servirà presentare alcun progetto, ma basterà seguire il percorso guidato all'interno di PA digitale 2026, ed ottenere così un voucher economico predefinito in base a tipologia di Ente, dimensione e specifici parametri definiti in fase di candidatura. Le risorse economiche previste dal voucher saranno poi erogate ai singoli enti a seguito della verifica da parte del Dipartimento del raggiungimento degli obiettivi previsti dai singoli Avvisi.</p> <p><strong>PA digitale 2026: punto di accesso per la transizione digitale della PA</strong></p> <p>PA digitale 2026 è la piattaforma lanciata a novembre del 2021 dal Dipartimento per la trasformazione digitale come punto unico di accesso per richiedere i fondi del PNRR dedicati alla digitalizzazione della PA.</p> <p>Attraverso un'area riservata gli Enti possono visionare gli Avvisi pubblici a loro dedicati, candidarsi per ricevere le risorse, rendicontare l'avanzamento dei progetti e richiedere assistenza ad un Help Desk dedicato. Oltre 17.000 PA si sono registrate alla piattaforma e il 95% dei Comuni italiani si è già candidato ad almeno un Avviso. In aggiunta agli Avvisi pubblicati oggi, nel corso dei mesi <a title="vai al sito" href="https://padigitale2026.gov.it/" target="_blank">PA digitale 2026</a> ha messo a disposizione risorse per favorire la migrazione al Cloud degli Enti, e per migliorare l'esperienza dei cittadini nei servizi pubblici.</p> Wed, 21 Sep 2022 07:11:25 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/PNRR-altri-310-milioni-per-la-digitalizzazione-della-Pubblica-Amministrazione-00001/ 2022-09-21T07:11:25Z SPID continua a crescere: superate le 32 milioni di identità digitali https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/SPID-continua-a-crescere-superate-le-32-milioni-di-identita-digitali/ <p>SPID è la soluzione che consente ai cittadini di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con un'unica identità digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone.</p> <p>Le piattaforme nazionali definite "abilitanti", tra le quali rientra SPID, sono  strumenti sempre più familiari e utilizzati dai cittadini. Le piattaforme sono l'infrastruttura immateriale di base su cui costruire l'Italia digitale di domani come disegnata dal P.N.R.R.</p> <p>L'<a title="vai al monitoraggio AGID" href="https://avanzamentodigitale.italia.it/it/progetto/spid" target="_blank">11 settembre è stata raggiunta la soglia delle 32 milioni identità digitali rilasciate (31.996.618)</a>, con 12.297 amministrazioni aderenti al sistema.</p> <p>Gli accessi effettuati nei primi otto mesi del 2022 sono ben 675 milioni.</p> <p>Questi indicatori impattano sull’indice europeo <a title="vai alla pagina dedicata" href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/desi" target="_blank">DESI</a> (The Digital Economy &amp; Society Index) contribuendo a migliorare la performance di crescita digitale del Paese Italia rispetto agli altri Paesi dell'Unione Europea.</p> Wed, 21 Sep 2022 06:52:30 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/SPID-continua-a-crescere-superate-le-32-milioni-di-identita-digitali/ 2022-09-21T06:52:30Z Pannelli fotovoltaici installati sulla sommità degli edifici https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Pannelli-fotovoltaici-installati-sulla-sommita-degli-edifici/ <p>La presenza di pannelli fotovoltaici sulla sommità degli edifici non può più essere percepita soltanto come un fattore di disturbo visivo, bensì come un'evoluzione dello stile costruttivo accettata dall'ordinamento e dalla sensibilità collettiva, purché non sia modificato l'assetto esteriore complessivo dell'area circostante, considerando altresì che la mera visibilità dei pannelli fotovoltaici da più punti di osservazione pubblici non può configurare ex se un'ipotesi di incompatibilità paesaggistica</p> <p>Leggi tutto...</p> Tue, 20 Sep 2022 13:46:41 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Pannelli-fotovoltaici-installati-sulla-sommita-degli-edifici/ 2022-09-20T13:46:41Z Le concessioni per l’utilizzo di acque pubbliche sono soggette a pubblicazione https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Le-concessioni-per-lutilizzo-di-acque-pubbliche-sono-soggette-a-pubblicazione/ <p><strong>L'obbligo di pubblicazione</strong></p> <p>Gli atti relativi alle concessioni per la derivazione e l'utilizzazione delle acque pubbliche sono "informazioni ambientali", e pertanto devono essere pubblicati sui siti istituzionali degli enti interessati, rientrando negli obblighi di pubblicazione previsti dall'articolo 40 del decreto legislativo 33/2013 ("Pubblicazione e accesso alle informazioni ambientali").</p> <p>Lo ribadisce l'Anac in un parere approvato al termine di una vigilanza nei confronti della Regione Lazio sulla mancata pubblicazione nella sezione "Amministrazione Trasparente" del proprio sito istituzionale del provvedimento di concessione di grande derivazione idrica dal Fiume Tevere per l'approvvigionamento di acqua potabile.</p> <p><strong>Il contenzioso sull'accesso agli atti</strong></p> <p>L'Autorità è stata investita della questione da un avvocato che si è visto negare l'accesso alle informazioni ambientali relative al provvedimento di concessione in esame. Sulla vicenda si è già espresso il Tar del Lazio accogliendo il ricorso dell'avvocato contro la Regione Lazio e nei confronti di Acea proprio per l'accertamento dell'obbligo di pubblicazione. La Regione aveva negato all'avvocato l'accesso alla Determinazione con cui è stata rilasciata ad Acea Ato 2 spa una concessione di grande derivazione di acqua pubblica per una quantità di acqua prelevata pari a 500 litri secondi dal fiume Tevere, nel comune di Roma, in località Grottarossa.</p> <p><strong>La questione trasparenza</strong></p> <p>Nell'accogliere il ricorso il Tar ha precisato che gli atti relativi alla concessione richiesti sono da considerare "informazione ambientale", cioè una informazione che riguarda lo stato degli elementi dell'ambiente (compresa l'acqua), i fattori che incidono sull'ambiente, le emissioni, le misure adottate, lo stato della salute e della sicurezza umana, l'analisi costi-benefici. Ogni atto di natura amministrativa che riguarda lo stato dell'acqua, precisa Anac, è compreso nelle informazioni ambientali.</p> <p>La sentenza, osserva Anac, ha importanti conseguenze sul regime di trasparenza degli atti relativi alle concessioni di grande derivazione dell'acqua pubblica: la qualificazione di "informazioni ambientali" riconosciuta a tali atti fa sì che siano assoggettati agli obblighi di pubblicazione dell'articolo 40 del decreto legislativo 33/2013, cioè che vadano pubblicati in un'apposita sezione del sito istituzionale denominata "informazioni ambientali".</p> <p> </p> <p>Fonte:</p> Tue, 20 Sep 2022 13:14:32 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Le-concessioni-per-lutilizzo-di-acque-pubbliche-sono-soggette-a-pubblicazione/ 2022-09-20T13:14:32Z Più concorrenza nella concessione delle spiagge https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Piu-concorrenza-nella-concessione-delle-spiagge/ <p>Nella concessione delle spiagge servono più concorrenza e meno criteri rigidi e restrittivi, finalizzati spesso al mantenimento di oligopoli e di rendite di posizione. L'esclusione di operatori economici qualificati, ma che non hanno mai gestito una spiaggia, crea collusione con gli operatori economici "storici", producendo minori profitti per le amministrazioni comunali (derivanti dai canoni concessori) e servizi meno efficienti.<br />Così Anac, l'Autorità Anticorruzione ma anche Autorità della Concorrenza per gli Appalti, ha preso posizione sulla decisione del Comune di Finale Ligure di affidare in concessione la gestione di tre spiagge attrezzate per il periodo di cinque anni più cinque, adottando criteri molto rigidi di ricambio. "La certezza di avere poca o nessuna concorrenza riduce o annulla la spinta a presentare progetti gestionali innovativi e/o che prevedano significativi investimenti strutturali", scrive Anac (Parere di precontenzioso n.347).</p> <p>I fatti</p> <p>Il Comune di Finale Ligure ha chiesto all'Anac se fosse legittimo il requisito di capacità tecnico-professionale contenuto nel Disciplinare di gara che prescrive l'aver "gestito in forma imprenditoriale per almeno una stagione balneare nell'ultimo triennio 2019-2020-2021 uno stabilimento balneare, una spiaggia libera attrezzata od una struttura balneare assimilabile". Il quesito della stazione appaltante sorge intorno alla domanda di partecipazione alla gara del raggruppamento temporaneo di impresa RTI Hyma Srl/Comunità terapeutica Angolo Soc. Coop., gestore dell'ostello della gioventù/studentato di Modena. Secondo la commissione di gara l'Rti dovrebbe essere escluso dalla procedura in quanto "ai fini dell'ammissione alla gara in oggetto, è richiesto che si tratti di qualsiasi struttura che abbia caratteristiche e problematiche tipiche delle strutture balneari, motivo per cui si ritiene che l'ostello nella città di Modena non possa in alcun modo rientrare in tale qualificazione. Ciò che viene richiesto non è infatti un'esperienza generica nell'ambito turistico-ricettivo, ma una specifica conoscenza ed esperienza nell'ambito della balneazione".</p> <p>I rilievi Anac</p> <p>I concetti di "servizio analogo" e di "fornitura analoga" vanno intesi non come servizi identici ma come mera similitudine tra le prestazioni richieste, tenendo conto che l'interesse pubblico sottostante non è certamente la creazione di una riserva a favore degli imprenditori già presenti sul mercato ma, al contrario, l'apertura del mercato attraverso l'ammissione alle gare di tutti i concorrenti per i quali si possa raggiungere un giudizio complessivo di affidabilità. Nel caso in esame il requisito richiesto appare immotivatamente restrittivo della concorrenza perché di fatto non ammette che possano partecipare soggetti diversi da coloro che hanno già avuto in gestione lo stesso servizio, incidendo, così, profondamente il legittimo spazio concorrenziale degli operatori economici che svolgono attività analoghe anche se non identiche. Il servizio oggetto di affidamento non presenta caratteristiche organizzative ed esecutive così peculiari e complesse da rendere automaticamente inaffidabili gli operatori economici che non abbiano mai gestito servizi balneari e quindi tali da giustificare la scelta dell'Amministrazione concedente di limitare la platea dei potenziali concorrenti ai soli soggetti già titolari di medesime concessioni o comunque esercenti i medesimi servizi oggetto di affidamento.</p> <p>Conclusioni</p> <p>Non appaiono fondate le motivazioni della commissione di gara per escludere il Rti: la pregressa gestione dell'ostello con annessi servizi bar e ristorazione presenta caratteristiche analoghe a quelle del servizio in gara. Il requisito richiesto è inappropriato o quantomeno mal formulato perché crea una sorta di riserva di partecipazione a favore dei soli operatori economici che abbiano già svolto il servizio richiesto o comunque servizi strettamente assimilabili. Di conseguenza il Rti non può essere escluso in base alla sola considerazione che l'ostello non sia perfettamente assimilabile al servizio oggetto di affidamento o comunque non rientri tra le cosiddette attività balneari.</p> <p>Il documento</p> <p><a title="vai al testo completo" href="https://www.anticorruzione.it/documents/91439/211592/Parere+di+Precontenzioso+n.+347+del+20+luglio+2022.pdf/78e394bd-faea-4f3b-a3cb-60b628ba85e5?t=1661178149377" target="_blank">Parere di Precontenzioso n. 347 del 20 luglio 2022.pdf</a></p> <p> </p> <p>Fonte:</p> Tue, 20 Sep 2022 13:04:26 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Piu-concorrenza-nella-concessione-delle-spiagge/ 2022-09-20T13:04:26Z Comuni: 280 milioni dal PNRR per servizi pubblici digitali sempre più a misura di cittadino https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Comuni-280-milioni-dal-PNRR-per-servizi-pubblici-digitali-sempre-piu-a-misura-di-cittadino/ <p>Dopo il grande successo del primo Avviso – pubblicato lo scorso aprile, ha visto l'adesione di 3.360 Comuni, circa il 43% del totale, e 400 milioni di euro stanziati – il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri mette a disposizione ulteriori 280 milioni per migliorare l'esperienza digitale dei cittadini e il loro rapporto con l'ente comunale quando ricercano informazioni, richiedono una prestazione o effettuano un adempimento.</p> <p>Grazie a questo nuovo Avviso, ulteriori Comuni potranno rendere più semplici da usare, accessibili e fruibili il proprio sito web e una serie di servizi: dalla domanda di contributi all'iscrizione all'asilo, alla richiesta di accesso agli atti fino al pagamento della mensa scolastica, solo per fare qualche esempio.</p> <p>Tutto ciò sarà reso possibile grazie all'adozione di modelli standard per i siti e servizi dei Comuni, e grazie a interfacce studiate per essere coerenti, fruibili e accessibili per tutti i cittadini, predisposte dal progetto Designers Italia.</p> <p><strong>Modalità di partecipazione e tempistiche</strong><br />L'Avviso consente ai Comuni di candidarsi per ricevere un contributo economico, configurando online la propria scelta. Grazie al percorso guidato all'interno di <a title="vai alla pagina dedicata" href="https://padigitale2026.gov.it/" target="_blank">PA digitale 2026</a>, è possibile aderire a due pacchetti: il "pacchetto cittadino informato", se si vuole aggiornare il proprio sito internet; e il "pacchetto cittadino attivo", se si vuole usufruire anche dei flussi d'interfaccia relativi ai servizi.</p> <p>L'importo economico del voucher è definito dal Dipartimento in base alla dimensione dell'Ente (numero di abitanti), e al numero di servizi scelti. È possibile candidare il proprio Comune fino a esaurimento delle risorse disponibili, e comunque non oltre il 4 novembre 2022.</p> <p><strong>I modelli di Designers Italia</strong></p> <p>Nella sezione modelli del sito di Designers Italia sono disponibili risorse e strumenti operativi che facilitano tutte le fasi del processo progettuale per offrire un sito informativo ben strutturato, versatile e adeguato agli standard di qualità europei: checklist per tenere traccia delle attività da svolgere, documentazione con istruzioni dettagliate, diagrammi esplicativi, template html per velocizzare la creazione del front-end e temi CMS pronti all'uso. A ciò si aggiungono i flussi utili a digitalizzare cinque tipologie di servizi che agevolano i cittadini nell'accesso a quelli più diffusi e frequentemente utilizzati.</p> <p>Le risorse sono il risultato di un processo di ricerca, progettazione, sviluppo e validazione realizzato dal progetto Designers Italia, attraverso verifiche, analisi e test di usabilità con i cittadini, realizzate in continuità con le Linee guida emanate ai sensi del Codice dell'amministrazione digitale (Cad) e, a livello europeo, agli indicatori dell'e-government benchmark relativamente a centralità dell'utente e trasparenza.</p> <p><a title="vai alla pagina dedicata" href="https://designers.italia.it/modello/comuni/" target="_blank">VAI AL MODELLO COMUNI</a><br />Prossimamente verrà pubblicato online anche l'applicativo di valutazione di adesione ai modelli, che sarà messo a disposizione di PA e fornitori per consentire loro di tenere traccia della qualità dei risultati ottenuti.</p> <p>Fonte: </p> Tue, 20 Sep 2022 12:47:12 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Comuni-280-milioni-dal-PNRR-per-servizi-pubblici-digitali-sempre-piu-a-misura-di-cittadino/ 2022-09-20T12:47:12Z Pa, qualità dei servizi digitali: al via con Istat la piattaforma di customer experience https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Pa-qualita-dei-servizi-digitali-al-via-con-Istat-la-piattaforma-di-customer-experience/ <p>L'Istat, su indicazione del Dipartimento della Funzione pubblica, avvia la sperimentazione di un sistema centralizzato di rilevazione statistica della customer experience (CX) sui servizi digitali erogati ai cittadini dagli enti pubblici dislocati in tutta Italia. L'obiettivo è ottenere un quadro chiaro della qualità del servizio percepita dal cittadino a livello nazionale, superando gli attuali meccanismi di rilevazione autonoma delle varie amministrazioni pubbliche non correlati tra loro e quindi non comparabili.</p> <p>Il progetto prevede una piattaforma unica per la raccolta uniforme, l'elaborazione, la gestione e l'analisi dei dati: la struttura del questionario e la piattaforma di rilevazione saranno le stesse per tipologia di Pa e di servizio valutato, al fine di avere un'esperienza uniforme per il cittadino, una maggiore facilità di rilascio di nuovi format e la semplificazione nella gestione delle tematiche privacy. L'adesione delle Pa sarà su base volontaria, la partecipazione dei cittadini sarà anonima.</p> <p>Il servizio, che parte in fase sperimentale a settembre 2022 con Inps, Inail e Comune di Roma, vedrà una fase di monitoraggio e adeguamento progressivo dell'infrastruttura e dell'applicazione fino a giugno 2023, con l'obiettivo di raggiungere entro il 2026 il monitoraggio di almeno 300 servizi dei siti delle Pa nazionali e di coinvolgere almeno 100 enti tra amministrazioni centrali, Regioni, Città metropolitane e altre amministrazioni pubbliche locali.</p> <p>"Rilevare la soddisfazione dei clienti della Pubblica amministrazione, cittadini e imprese, è un elemento fondamentale di trasparenza e di efficienza", commenta Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione. "Già nel 2009 avevo voluto avviare il progetto 'Mettiamoci la faccia', all'avanguardia per l'epoca: i servizi pubblici potevano essere valutati con le emoticon. Adesso, tredici anni dopo, in piena digitalizzazione della Pa, andiamo oltre, grazie alle competenze di Istat nella raccolta ed elaborazione dei dati. In tempo reale le amministrazioni potranno conoscere il parere degli utenti sui propri servizi digitali e, soprattutto, intervenire tempestivamente per migliorarli. Un gioco a somma positiva: ci guadagnano tutti, ci guadagna il Paese".</p> <p>"Si tratta di un passo importante del ministero che Istat ha assecondato con immenso piacere", spiega il presidente dell'Istituto, Gian Carlo Blangiardo. "Soprattutto nella nuova prospettiva della transizione digitale diventa ancor più importante rendere le amministrazioni più accessibili e trasparenti, lavorando sul miglioramento delle prestazioni, di concerto con i cittadini e le imprese, che potranno non solo esprimere la propria opinione, ma anche fornire suggerimenti in base alla propria esperienza di utenti. Domanda e offerta di servizi potranno così incontrarsi più efficacemente e i risultati raccolti saranno utilissimi per migliorare i servizi forniti".</p> <p>Con questo progetto Istat è stata chiamata a svolgere un ruolo centrale nel processo, avviato dal settore pubblico, volto a comprendere appieno i bisogni dei cittadini e offrire loro servizi sempre più efficienti, inclusivi e semplici.</p> <p>Fonte:</p> Mon, 19 Sep 2022 12:04:58 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Pa-qualita-dei-servizi-digitali-al-via-con-Istat-la-piattaforma-di-customer-experience/ 2022-09-19T12:04:58Z PNRR: altri 310 milioni per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/PNRR-altri-310-milioni-per-la-digitalizzazione-della-Pubblica-Amministrazione/ <p>Una Pubblica Amministrazione alleata dei cittadini: è questo uno degli obiettivi di Italia digitale 2026, la strategia per il digitale del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).</p> <p>Per raggiungere questo obiettivo il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato sette nuovi Avvisi, per un valore totale di 310 milioni di euro. Le risorse sono concentrate su quattro strumenti fondamentali: l'identità digitale (SPID/CIE), il sistema di pagamenti pagoPA, il punto unico di accesso per i servizi pubblici app IO e la nuova Piattaforma Notifiche Digitali, che ha l'obiettivo di semplificare e rendere certa la notifica degli atti amministrativi con valore legale verso cittadini e imprese, con un risparmio di tempo e costi.</p> <p>"Da aprile ad oggi sono quasi 2 miliardi di euro le risorse totali messe a disposizione delle amministrazioni locali per realizzare la trasformazione digitale di cui beneficeranno per primi i cittadini – spiega Stefano Parisse, Coordinatore del Transformation Office del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – la piattaforma 'PA digitale 2026' si è dimostrato uno strumento unico per semplificare e stimolare l'adozione agli avvisi.</p> <p>Come richiedere le risorse</p> <p>Sul sito PA digitale 2026 è possibile visionare l'elenco degli Avvisi disponibili per ogni PA beneficiaria. Al rafforzamento delle piattaforme abilitanti sono destinati 230 milioni di euro, così suddivisi: 30 milioni per l'implementazione dell'identità digitale (SPID/CIE), 130 milioni per pagoPA e 70 milioni per l'app IO. Possono partecipare tutti i Comuni italiani e, a seconda del tipo di Avviso, ASL, Enti Regionali, Scuole, Università, Istituti di ricerca e AFAM, Province e PA Centrali.</p> <p>In aggiunta queste iniziative, attraverso lo stesso sito i Comuni italiani possono richiedere risorse per usufruire della Piattaforma Notifiche Digitali (PND). Con questo nuovo servizio i Comuni beneficiari potranno inviare in maniera rapida e sicura atti amministrativi a valore legale verso persone fisiche e giuridiche. Cittadini e imprese potranno quindi accedere all'atto notificato in qualsiasi luogo e momento tramite diversi canali di accesso digitali, come per esempio la PEC, l'app IO o sul portale PND, attraverso un link ricevuto direttamente via mail/sms. Un sistema di notifica digitale permetterà alla PA di abbattere le spese vive legate all'attuale processo di notifica (stampa cartacea e spedizione degli atti), consentendo anche di ridurre una cospicua parte del contenzioso e i relativi costi di gestione.</p> <p>L'Avviso mette a disposizione dei Comuni 80 milioni di euro per integrare due tipologie di servizi: uno obbligatorio, per la notifiche di violazione del codice della strada, e uno a libera scelta tra sei tipologie di atti: riscossione Tributi, riscossione entrate patrimoniali, sollecito pagamento servizi scolastici, comunicazioni relative ad ufficio anagrafe, ordinanze comunali, comunicazioni relative a riscossioni coattive e ingiunzioni fiscali.</p> <p>Per poter richiedere il finanziamento non servirà presentare alcun progetto, ma basterà seguire il percorso guidato all'interno di PA digitale 2026, ed ottenere così un voucher economico predefinito in base a tipologia di Ente, dimensione e specifici parametri definiti in fase di candidatura. Le risorse economiche previste dal voucher saranno poi erogate ai singoli enti a seguito della verifica da parte del Dipartimento del raggiungimento degli obiettivi previsti dai singoli Avvisi.</p> <p><a title="vai al sito" href="https://areariservata.padigitale2026.gov.it/Pa_digitale2026_avvisi" target="_blank">VAI AGLI AVVISI</a></p> <p> </p> <p>Fonte:</p> Mon, 19 Sep 2022 11:10:17 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/PNRR-altri-310-milioni-per-la-digitalizzazione-della-Pubblica-Amministrazione/ 2022-09-19T11:10:17Z Denunce, segnalazioni o esposti, no all'oscuramento https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Denunce-segnalazioni-o-esposti-no-alloscuramento/ <p>Il nostro ordinamento, ispirato a principi democratici di trasparenza e di responsabilità, non ammette la possibilità di "denunce segrete": colui il quale subisce un procedimento di controllo o ispettivo ha un interesse qualificato a conoscere integralmente tutti i documenti amministrativi utilizzati nell'esercizio del potere di vigilanza, a partire dagli atti di iniziativa e di pre-iniziativa quali, appunto, denunce, segnalazioni o esposti</p> <p>Leggi tutto...</p> Wed, 17 Aug 2022 06:36:32 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Denunce-segnalazioni-o-esposti-no-alloscuramento/ 2022-08-17T06:36:32Z Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, equilibrio sulle concessioni demaniali https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Legge-annuale-per-il-mercato-e-la-concorrenza-2021-equilibrio-sulle-concessioni-demaniali/ <p>Pubblicata <a title="vai alla scheda di sintesi" href="https://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1344548.pdf?_1659876079730" target="_blank">la Legge 5 agosto 2022, n. 118, recante “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021”.</a></p> <p>I 36 articoli di cui si compone sono raccolti in 9 capi: Capo I Finalità – art. 1; Capo II Rimozione di barriere all'entrata dei mercati, regimi concessori – art. 2-7; Capo III Servizi pubblici locali e trasporti – art. 8-11; Capo IV Concorrenza, energia e sostenibilità ambientale – art. 12-14; Capo V Concorrenza e tutela della salute – art. 15-21; Capo VI Concorrenza, sviluppo delle infrastrutture digitali e servizi di comunicazione elettronica – art. 22-25; Capo VII Concorrenza, rimozione degli oneri per le imprese e parità di trattamento tra gli operatori – art. 23-31; Capo VIII Rafforzamento dei poteri in materia di attività antitrust – art. 32-35; Capo IX Clausola di salvaguardia – art. 36).</p> <p>Il Capo I si occupa della rimozione di barriere all'entrata nei mercati e regimi concessori. In particolare, gli articoli 3 e 4, introdotti nel corso dell'esame al Senato, affrontano il controverso tema delle <strong>concessioni demaniali marittime</strong>.</p> <p>La soluzione adottata al Senato cerca di individuare un <strong>punto di equilibrio</strong> dopo il contenzioso in atto sulla materia, oggetto di sentenze della Corte di Giustizia dell'Unione europea e del Consiglio di Stato, che hanno posto un limite alla la proroga automatica e generalizzata prevista fino al 31 dicembre 2033, per ragioni di contrasto con il contenuto precettivo dell<a title="vai al testo completo" href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:12012E/TXT:it:PDF" target="_blank">'articolo 49 TFU</a>E e dell'articolo 12, paragrafi 1 e 2, della <a title="vai al testo completo" href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006L0123&amp;from=IT" target="_blank">direttiva 2006/123/CE (c.d.”Direttiva Bolkestein</a>”).<br />L'articolo 3 proroga al 31 dicembre 2023 l'efficacia delle concessioni demaniali e dei rapporti di gestione per finalità turistico ricreative e sportive. In presenza di ragioni oggettive che impediscono la conclusione della procedura selettiva entro il 31 dicembre 2023, connesse, alla pendenza di un contenzioso o a difficoltà oggettive legate all'espletamento della procedura selettiva, il termine del 31 dicembre 2023 può essere derogato con atto motivato, comunque non oltre il 31 dicembre 2024 (comma 3). </p> <p>L'articolo 4 completa la disciplina delegando il Governo ad adottare, entro sei mesi, uno o più decreti legislativi volti a riordinare e semplificare la disciplina in materia di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, per finalità turistico-ricreative e sportive. I numerosi princìpi e criteri direttivi della delega hanno l'ambizione di prendere in considerazione una <strong>vasta gamma di interessi coinvolti</strong>. Ve ne sono, infatti, <strong>alcuni tesi a tutelare la concorrenza</strong>, la par condicio tra gli operatori e la loro massima partecipazione; ve ne sono <strong>altri volti a tutelare anche l'interesse della collettività</strong> a fruire del bene pubblico, vuoi gratuitamente e direttamente accedendo al tratto di costa, vuoi mediante la fissazione di canoni concessori in favore degli enti pubblici commisurati al pregio naturale del bene; ve ne sono poi di <strong>ulteriori finalizzati a salvaguardare gli investimenti fatti</strong> sull'arco del tempo dagli operatori uscenti e a consentire il mantenimento o l'accesso alla concessione da parte delle piccole e medie imprese (PMI); ve ne sono altri, ancora, finalizzati a tutelare l'occupazione.</p> Tue, 16 Aug 2022 06:50:15 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Legge-annuale-per-il-mercato-e-la-concorrenza-2021-equilibrio-sulle-concessioni-demaniali/ 2022-08-16T06:50:15Z Inizio dei lavori e decorso del termine di decadenza del titolo edilizio https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Inizio-dei-lavori-e-decorso-del-termine-di-decadenza-del-titolo-edilizio/ <p>L’inizio dei lavori idoneo ad impedire la decadenza del titolo edilizio non può ritenersi sussistente con il semplice sbancamento del terreno, senza che sia manifestamente messa a punto l’organizzazione del cantiere o in mancanza di altri indizi che dimostrino il reale proposito di proseguire i lavori sino alla loro ultimazione. Con la conseguenza che la declaratoria di decadenza del titolo edilizio per mancato inizio dei lavori entro il termine fissato è illegittima nel caso in cui siano stati eseguiti lo scavo ed il riempimento in conglomerato cementizio delle fondazioni perimetrali fino alla quota del piano di campagna entro il termine di legge o se lo sbancamento realizzato si estenda in un’area di vaste dimensioni</p> <p class="readmore">Leggi tutto...</p> Fri, 12 Aug 2022 07:23:16 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Inizio-dei-lavori-e-decorso-del-termine-di-decadenza-del-titolo-edilizio/ 2022-08-12T07:23:16Z Abusi edilizi in zona soggetta a vincolo paesaggistico https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Abusi-edilizi-in-zona-soggetta-a-vincolo-paesaggistico/ <p>Gli interventi, essendo realizzati in una zona soggetta a vincolo paesaggistico, avrebbero dovuto essere previamente assentiti dall’Amministrazione. Di contro, come affermato dalla giurisprudenza consolidata, in mancanza dei prescritti titoli abilitativi (senza che rilevi la questione se sia o meno sufficiente una semplice D.I.A.), l’ordine di demolizione e ripristino costituisce un atto vincolato.<br /><br />A fronte di un complesso di interventi che abbiano alterato lo stato dei luoghi, si impone una valutazione unitaria delle operazioni, rifuggendo da atomistici rilievi che potrebbero non dare conto della complessiva abusività dell’opera compiuta.</p> <p> </p> <p>Leggi tutto..</p> Fri, 12 Aug 2022 07:14:55 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Abusi-edilizi-in-zona-soggetta-a-vincolo-paesaggistico/ 2022-08-12T07:14:55Z Ddl concorrenza: le novità taglia-burocrazia per la Pa https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Ddl-concorrenza-le-novita-taglia-burocrazia-per-la-Pa/ <p>Via le autorizzazioni e gli adempimenti non necessari, riduzione degli oneri amministrativi a carico di cittadini e imprese, dimezzamento dei termini di conclusione dei procedimenti, tracciabilità elettronica delle pratiche, customer satisfaction, procedure semplificate e digitalizzate, come prevede il Pnrr. Ma anche un’ampia razionalizzazione dei controlli sulle attività produttive per renderli più efficienti e la realizzazione di un “testo unico” con le norme, coordinate e semplificate, per agevolare la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’installazione di nuovi impianti. Il disegno di legge sulla concorrenza, approvato il 2 agosto in via definitiva dal Senato, contiene tre importanti deleghe in materia di semplificazioni delle procedure amministrative, nel solco delle riforme previste dal Pnrr e attuate dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.</p> <p><strong>Delega per la semplificazione dei procedimenti amministrativi (art. 26)</strong></p> <p>Il Governo è delegato ad adottare, entro 24 mesi, uno più decreti legislativi per la ricognizione, la semplificazione e l’individuazione delle attività oggetto di procedimento di segnalazione certificata di inizio attività o di silenzio assenso, nonché quelle per cui è necessario il titolo espresso o è sufficiente una comunicazione preventiva. Con le norme attuative, dovranno essere eliminati gli adempimenti non necessari, anche modificando la disciplina delle attività private non soggette ad autorizzazione espressa, nel rispetto della normativa dell’Unione europea, e si dovrà prevedere il dimezzamento della durata dei procedimenti, monitorando i tempi e il livello di soddisfazione degli utenti. Tra i principi direttivi, è prevista anche l’introduzione di misure per consentire la tracciabilità digitale delle procedure, come già avviene per i pacchi postali, e per armonizzare la modulistica attraverso l’adozione di moduli unificati e standardizzati validi su tutto il territorio nazionale.</p> <p><strong>Delega per le semplificazioni in materia di rinnovabili (art. 26)</strong></p> <p>Il Governo è delegato ad adottare, entro 12 mesi, uno o più decreti legislativi in materia di fonti energetiche rinnovabili, anche ai fini dell’adeguamento della normativa vigente al diritto dell’Unione europea, della sua razionalizzazione e semplificazione e della riduzione degli oneri regolatori a carico dei cittadini e delle imprese. Obiettivo: arrivare a una significativa riduzione e razionalizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia, per assicurare certezza del diritto e procedimenti più semplici.</p> <p><strong>Delega per la semplificazione dei controlli sulle imprese (art. 27)</strong></p> <p>Il Governo è delegato ad adottare, entro 24 mesi, uno o più decreti legislativi per rendere più chiaro, coerente e proporzionato il sistema dei controlli sulle attività economiche, evitando inutili duplicazioni e rigidità delle amministrazioni di settore. In particolare, la delega, ispirata alle migliori pratiche europee e internazionali, punta a tre obiettivi: eliminare gli adempimenti non necessari; favorire la programmazione dei controlli per evitare sovrapposizioni di competenze e ritardi che possano ostacolare il normale esercizio dell’attività di impresa; consentire l’accesso ai dati e allo scambio di informazioni da parte dei soggetti con funzioni di controllo, anche attraverso l’interoperabilità delle banche dati. Tra i criteri direttivi più rilevanti, c’è il principio “once only”: il divieto per le pubbliche amministrazioni, nell’ambito dei controlli sulle imprese, di richiedere la produzione di documenti e informazioni già in possesso della Pa.</p> <p>Fonte: Ministro per la Pa</p> Mon, 08 Aug 2022 08:29:39 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Ddl-concorrenza-le-novita-taglia-burocrazia-per-la-Pa/ 2022-08-08T08:29:39Z Impianti fotovoltaici e piani attuativi https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-fotovoltaici-e-piani-attuativi/ <p>L'art. 6, comma 9 bis del d.lgs. n. <a title="vai al testo completo" href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legislativo:2011-03-03;28" target="_blank">28/2011</a> va interpretato nel senso di consentire la realizzazione diretta dell'impianto fotovoltaico anche qualora la pianificazione urbanistica richieda, a monte della procedura per il rilascio del titolo, la predisposizione di piani attuativi per l'edificazione (non ancora predisposti). Ciò, tuttavia non comporta affatto che l'impianto possa essere realizzato in patente contrasto o in difformità rispetto ad un piano attuativo già esistente, efficace o spiegante anche soli effetti conformativi.</p> <p>Leggi tutto...</p> Thu, 04 Aug 2022 06:42:04 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-fotovoltaici-e-piani-attuativi/ 2022-08-04T06:42:04Z Noleggio con conducente e servizio a tempo https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Noleggio-con-conducente-e-servizio-a-tempo/ <p>Segnaliamo l'importante ordinanza n.4752 del Consiglio di Stato che riconosce il servizio a tempo nel noleggio con conducente.</p> <p>Si tratta del ribaltamento di una decisione del Tar dell'Abruzzo che aveva negato la sospensiva cautelare ad una impresa NCC sottoposta a revoca dell'autorizzazione. I ricorrenti hanno sostenuto lo svolgimento di servizi a tempo, così come previsti dalla Legge 21/92 ed eseguiti in forza di contratti.</p> <p>Il Consiglio di Stato ha dunque concesso la cautelare ricordando la Legge, la recente sentenza della Corte Costituzionale, e soprattutto ravvisando la possibilità concreta di un diritto violato e di un danno irreparabile. Ragioni per le quali, in attesa di un esame approfondito da parte del TAR, l'azienda potrà continuare a lavorare fino alla sentenza.</p> <p>Con questa decisione il servizio a tempo viene considerato dal Consiglio di Stato di pari dignità di quello a tratta.</p> <p>Questa ordinanza è l'ennesima prova della necessità di una riforma della legge che tenga in considerazione le specificità e le differenze tra i due servizi.</p> <p>Non appena disponibile il testo ufficiale dell'ordinanza provvederemo a darne nuova comunicazione.</p> <p>Fonte:</p> Mon, 01 Aug 2022 08:40:03 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Noleggio-con-conducente-e-servizio-a-tempo/ 2022-08-01T08:40:03Z Differenza tra tutela paesaggistica ed archeologica https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Differenza-tra-tutela-paesaggistica-ed-archeologica/ <p>La tutela paesaggistica e quella archeologica, sono distinte e autonome. La legge Galasso ha posto l'accento sulla nozione di «zona», assoggettando a vincolo paesaggistico i territori interessati da presenze di rilevanza archeologica, che vengono tutelati non per la loro facies, bensì per l'attitudine «alla conservazione del contesto di giacenza del patrimonio archeologico nazionale». Viceversa, il vincolo archeologico di cui agli artt. 1 e 3 l. n. 1089 del 1939 presuppone un'intrinseca valenza archeologica del bene su cui viene apposto e ha pertanto ad oggetto diretto il bene e non il territorio su cui esso si trova. La presenza di reperti archeologici nella zona autorizza, ai sensi degli artt. 138 ss. cod. beni culturali, la competente commissione provinciale – di cui fa parte il soprintendente per i beni archeologici competente per territorio – a promuove il procedimento impositivo del vincolo, la cui tutela costituisce primario interesse pubblico, non recessivo rispetto alle esigenze di promozione delle fonti d’energia rinnovabile, invocare mediante il richiamo dei principii d’affidamento e proporzionalità.</p> <p class="readmore">Leggi tutto...</p> Fri, 29 Jul 2022 09:54:34 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Differenza-tra-tutela-paesaggistica-ed-archeologica/ 2022-07-29T09:54:34Z Destinazione d’uso logistica e compatibilità con le catagorie tipizzate https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Destinazione-duso-logistica-e-compatibilita-con-le-catagorie-tipizzate/ <p>In caso di destinazione di un immobile a una funzione non declinata in maniera esplicita nello strumento urbanistico, può essere ammessa la sua compatibilità con una o più delle categorie tipizzate, purché se ne valuti l'impatto in termini di carico urbanistico. La logistica, in quanto non rientrante in nessuna delle categorie tipizzate dal legislatore, ove non prevista espressamente a livello regionale o nel singolo strumento urbanistico, va assimilata alla destinazione d'uso dell'immobile che ospita quella cui è strumentale, che non necessariamente si identifica nella categoria commerciale, giusta il contenuto poliedrico della stessa.</p> <p>Leggi tutto...</p> Fri, 29 Jul 2022 09:33:29 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Destinazione-duso-logistica-e-compatibilita-con-le-catagorie-tipizzate/ 2022-07-29T09:33:29Z Pubblicate le Linee guida di design per i siti e i servizi digitali delle PA https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Pubblicate-le-Linee-guida-di-design-per-i-siti-e-i-servizi-digitali-delle-PA/ <p>Orientare la progettazione e la realizzazione dei siti internet e dei servizi digitali erogati dalle pubbliche amministrazioni, con una particolare attenzione all'usabilità e ad un approccio progettuale orientato alle persone. Sono questi gli obiettivi delle Linee guida di design per i siti internet e i servizi digitali della Pubblica Amministrazione, adottate da AGID con la determina n. 224/2022, frutto del lavoro congiunto con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, arricchito grazie al percorso di consultazione pubblica e da un dialogo con la Conferenza Unificata e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). Il documento sostituisce le "Linee guida per i siti web delle PA", previste dall'art. 4 della Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione del 2009.</p> <p>Le linee guida di design sono uno strumento funzionale alla realizzazione dei progetti di miglioramento dei servizi pubblici previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ai quali sono destinati importanti investimenti.</p> <p>Il contenuto delle linee guida<br />Le linee guida di design indicano tutti gli aspetti che devono essere obbligatoriamente rispettati quando si realizzano siti internet e servizi digitali della PA, i requisiti opzionali e quelli sui quali è necessaria una valutazione attenta. Oltre a indicare principi di usabilità ed accessibilità, le linee guida contengono riferimenti a trasparenza e sicurezza delle informazioni, integrazione di piattaforme abilitanti, licenze, buone pratiche di monitoraggio dei servizi. Siti internet e servizi digitali utili e facili da usare, secondo una metodologia di progettazione centrata sull'utente, diventano così fondamentali per permettere ai cittadini di usufruirne in modo semplice e chiaro, e accrescere sempre di più la loro diffusione.</p> <p>Il manuale operativo<br />Sul sito di Designers Italia, il progetto a cura del Dipartimento per la trasformazione digitale in collaborazione con AgID, sono disponibili numerose risorse (strumenti, kit e modelli). Fra queste, se ne aggiunge una di fondamentale importanza, richiamata nelle Linee guida: il Manuale operativo di design, che aiuta le PA ad orientare e migliorare la progettazione e realizzazione dei punti di contatto (touchpoint) col cittadino, e raccoglie le buone pratiche per aderire correttamente alla normativa. Il manuale, in pieno spirito open source, è un documento vivo che verrà aggiornato in futuro, anche con il contributo dei cittadini e il supporto degli enti locali, fortemente impegnati nella trasformazione digitale del Paese.</p> <p> </p> <p>Fonte:</p> Fri, 29 Jul 2022 08:00:24 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Pubblicate-le-Linee-guida-di-design-per-i-siti-e-i-servizi-digitali-delle-PA/ 2022-07-29T08:00:24Z Autorizzazione unica per impianti di smaltimento e recupero rifiuti https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Autorizzazione-unica-per-impianti-di-smaltimento-e-recupero-rifiuti/ <p>In base all'articolo 208, comma 6, del decreto legislativo n. 152/2006 occorre rilevare che - a prescindere dai profili circa la corretta e congrua motivazione che deve sorreggere ogni provvedimento amministrativo - l'autorizzazione unica de qua può essere rilasciata dalla Regione (o dall'Ente delegato) qualora la conferenza di servizi, con decisione "assunta a maggioranza", abbia espresso parere favorevole, senza che possa riconoscersi al Comune alcun "potere di veto": un siffatto potere di veto, infatti, non è previsto da alcuna disposizione normativa, né è in alcun modo desumibile dalla ratio del citato articolo 208, che ha invece introdotto uno speciale procedimento in deroga al normale quadro degli assetti procedimentali e sostanziali in materia di costruzione e gestione di impianti di smaltimento o di recupero di rifiuti; siffatta disposizione, del resto, è significativa della volontà del legislatore di coordinare in modo armonico l'esercizio dei concorrenti poteri di pianificazione spettanti ai diversi livelli di governo del territorio e, secondo il consolidato indirizzo ermeneutico seguito dalla giurisprudenza costituzionale, appare anzi doverosa la leale collaborazione degli enti territoriali nel rispetto delle reciproche prerogative, anche costituzionalmente tutelate.</p> <p>Leggi tutto...</p> Mon, 25 Jul 2022 09:19:11 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Autorizzazione-unica-per-impianti-di-smaltimento-e-recupero-rifiuti/ 2022-07-25T09:19:11Z Compatibilità paesaggistica https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Compatibilita-paesaggistica/ <p><em>L'amministrazione richiesta del rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, ove verifichi preliminarmente che l'intervento ne è escluso ai sensi dell'art. 149, comma 1, del d.lgs. n. 42 del 2004, non deve effettuare alcun giudizio di compatibilità paesaggistica.</em></p> <p><em>L'accertamento di conformità di cui all'art. 36 del D.P.R. n. 380 del 2001 non può essere subordinato all'esecuzione di ulteriori opere edilizie, anche se finalizzate a ricondurre il manufatto nell'alveo della legalità, ponendosi ciò in contrasto con gli elementi strutturali dell'istituto, che presuppongono la già avvenuta esecuzione delle opere e la loro attuale conformità alla disciplina urbanistica.</em></p> Fri, 22 Jul 2022 10:04:40 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Compatibilita-paesaggistica/ 2022-07-22T10:04:40Z Rischio incendi, stop agli spettacoli pericolosi sul territorio regionale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Rischio-incendi-stop-agli-spettacoli-pericolosi-sul-territorio-regionale/ <p><span>Da giovedì 21 luglio è scattato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, in applicazione delle previsioni di cui all’</span><a title=" vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2019&amp;legge=17&amp;id=art11&amp;fx=lex&amp;lista=0" target="_blank">articolo 11 della Legge regionale 17/2019</a><span> <strong>su tutto il territorio regionale</strong>.</span></p> <p><span>Fanno <strong>eccezione</strong> solo le zone escluse dal vigente <a title="vai alla pagina dedicata" href="https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/agricoltura-foreste/foreste/FOGLIA37/" target="_blank">Piano regionale di difesa del patrimonio forestale dagli incendi di cui al D.P.Reg. 136/1998</a>.</span></p> <p><span>Lo stato di massima pericolosità era stata disposto appena lunedì 18 luglio per i territori ricadenti nei Comuni dell’area del Carso e Costiera orientale e per il Comune di Grado e Lignano Sabbiadoro, ma l'estensione all'intero territorio regionale non ha tardato a sopraggiungere.</span></p> <p>In sintesi è vietato:<br />- utilizzare esplosivi e far brillare mine (anche fuochi artificiali e simili)<br />- eseguire qualsiasi operazione che possa creare pericolo immediato o mediato di incendi.</p> <p>Il <a title="vai al testo completo" href="https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/hp-new/in-evidenza/allegati/20072022_dichiarazione_massima_pericoloista_incendi_boschivi_RAFVG.pdf" target="_blank">nuovo decreto regionale</a> sospende le autorizzazioni, anche semplificate, rilasciate ai sensi dell'<a title=" vai al testo dell'articolo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2019&amp;legge=17&amp;ID=art19&amp;lista=0&amp;fx=lex" target="_blank">art. 19, comma 9 della legge regionale 17/2019</a> per attività lavorative, <span>manifestazioni pubbliche o tradizionali,</span> di deroga ai divieti di cui al comma 7, lettere a), b) c) e d bis) della medesima legge.</p> <p>La sospensione generalizzata durerà fino alla dichiarazione di cessazione dello stato di massima pericolosità e alla conseguente revoca del Decreto regionale.</p> Thu, 21 Jul 2022 13:52:23 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Rischio-incendi-stop-agli-spettacoli-pericolosi-sul-territorio-regionale/ 2022-07-21T13:52:23Z Siccità e rischio incendi, gli spettacoli pericolosi devono attendere https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Siccita-e-rischio-incendi-gli-spettacoli-pericolosi-devono-attendere/ <p>Da lunedì 18 luglio è scattato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, in applicazione delle previsioni di cui all’<a title="vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2019&amp;legge=17&amp;id=art11&amp;fx=lex&amp;lista=0" target="_blank">articolo 11 della Legge regionale 17/2019</a> per i territori ricadenti nei Comuni di seguito elencati dell’area del Carso e Costiera orientale e per il Comune di Grado e Lignano Sabbiadoro:</p> <p>• Doberdò del Lago,<br />• Duino Aurisina,<br />• Fogliano Redipuglia,<br />• Grado,<br />• Lignano Sabbiadoro,<br />• Monfalcone,<br />• Monrupino,<br />• Muggia,<br />• Ronchi dei Legionari,<br />• Sagrado,<br />• San Dorligo della Valle,<br />• San Pier d’Isonzo,<br />• Savogna d’Isonzo,<br />• Sgonico,<br />• Trieste.</p> <p>In sintesi è vietato:<br />- utilizzare esplosivi e far brillare mine (anche fuochi artificiali e simili)<br />- eseguire qualsiasi operazione che possa creare pericolo immediato o mediato di incendi.</p> <p>Il <a title="vai al testo del decreto" href="https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/hp-new/in-evidenza/allegati/18072022_decreto_massima_pericolosita_15.07.2022.pdf" target="_blank">decreto regionale</a> sospende le autorizzazioni, anche semplificate, rilasciate ai sensi dell'<a title="vai al testo dell'articolo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2019&amp;legge=17&amp;ID=art19&amp;lista=0&amp;fx=lex" target="_blank">art. 19, comma 9 della legge regionale 17/2019</a> per attività lavorative, <strong>manifestazioni pubbliche o tradizionali,</strong> di deroga ai divieti di cui al comma 7, lettere a), b) c) e d bis) della medesima legge.</p> <p>La sospensione generalizzata durerà fino alla revoca del Decreto regionale.</p> Tue, 19 Jul 2022 14:09:07 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Siccita-e-rischio-incendi-gli-spettacoli-pericolosi-devono-attendere/ 2022-07-19T14:09:07Z Impianti di trattamento rifiuti, la competenza autorizzatoria è regionale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-di-trattamento-rifiuti-la-competenza-autorizzatoria-e-regionale/ <p><span>La potestà legislativa esclusiva in materia ambientale comporta la legittimazione del solo legislatore nazionale a definire l’organizzazione delle corrispondenti funzioni amministrative, sicché deve escludersi che le funzioni amministrative, già conferite dallo Stato alla Regione, possano essere da quest’ultima riallocate presso altro ente infraregionale quale il comune, comportando una modifica, mediante un atto legislativo regionale, dell’assetto di competenze inderogabilmente stabilito dalla legge nazionale (fattispecie relativa ad attività di autodemolizione e rottamazione).</span></p> <p><span>Leggi tutto....</span></p> Tue, 19 Jul 2022 13:07:11 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Impianti-di-trattamento-rifiuti-la-competenza-autorizzatoria-e-regionale/ 2022-07-19T13:07:11Z Il silenzio assenso, rimedio all'inerzia anche in campo edilizio https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Il-silenzio-assenso-rimedio-allinerzia-anche-in-campo-edilizio/ <p>Il silenzio-assenso si forma anche quando l'attività oggetto del provvedimento di cui si chiede l'adozione non è conforme alle norme che ne disciplinano lo svolgimento, e ciò in ragione dell'obiettivo di semplificazione perseguito dal legislatore – rendere più spediti i rapporti tra amministrazione e cittadini, senza sottrarre l'attività al controllo dell'amministrazione –, che viene realizzato stabilendo che il potere (primario) di provvedere viene meno con il decorso del termine procedimentale, residuando la sola possibilità di intervenire in autotutela sull'assetto di interessi formatosi silentemente. (1)</p> <p>Dai requisiti di validità – il cui difetto non impedisce il perfezionarsi della fattispecie – va distinta l'ipotesi della radicale 'inconfigurabilità' giuridica dell'istanza: quest'ultima, cioè, per potere innescare il meccanismo di formazione silenziosa dell'atto, deve essere quantomeno aderente al 'modello normativo astratto' prefigurato dal legislatore. (2) (1) La fattispecie è relativa al silenzio-assenso previsto dall'art. 20, comma 8, del d.P.R. n. 380 del 2001, secondo cui: «Decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, ove il dirigente o il responsabile dell'ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso [...]». Secondo la sentenza in commento, il dispositivo tecnico denominato 'silenzio-assenso' risponde ad una valutazione legale tipica in forza della quale l'inerzia 'equivale' a provvedimento di accoglimento (tale ricostruzione teorica si lascia preferire rispetto alla tesi 'attizia' del silenzio, che appare una fictio non necessaria). Tale equivalenza non significa altro che gli effetti promananti dalla fattispecie sono sottoposti al medesimo regime dell'atto amministrativo. Con il corollario che, ove sussistono i requisiti di formazione del silenzio-assenso, il titolo abilitativo può perfezionarsi anche con riguardo ad una domanda non conforme a legge.</p> <p>Reputare, invece, che la fattispecie sia produttiva di effetti soltanto ove corrispondente alla disciplina sostanziale, significherebbe sottrarre i titoli così formatisi alla disciplina della annullabilità: tale trattamento differenziato, per l'altro, neppure discenderebbe da una scelta legislativa oggettiva, aprioristicamente legata al tipo di materia o di procedimento, bensì opererebbe (in modo del tutto eventuale) in dipendenza del comportamento attivo o inerte della p.a. Inoltre, l'impostazione di "convertire" i requisiti di validità della fattispecie 'silenziosa' in altrettanti elementi costitutivi necessari al suo perfezionamento, vanificherebbe in radice le finalità di semplificazione dell'istituto: nessun vantaggio, infatti, avrebbe l'operatore se l'amministrazione potesse, senza oneri e vincoli procedimentali, in qualunque tempo disconoscere gli effetti della domanda. L'obiettivo di semplificazione perseguito dal legislatore – rendere più spediti i rapporti tra amministrazione e cittadini, senza sottrarre l'attività al controllo dell'amministrazione – viene realizzato stabilendo che il potere (primario) di provvedere viene meno con il decorso del termine procedimentale, residuando successivamente la solo possibilità di intervenire in autotutela sull'assetto di interessi formatosi 'silenziosamente'. L'ammissibilità di un provvedimento di diniego tardivo si porrebbe anche in contrasto con il principio di «collaborazione e buona fede» (e, quindi, di tutela del legittimo affidamento) cui sono informate le relazioni tra i cittadini e l'Amministrazione (ai sensi dell'art. 1, comma 2-bis, della legge n. 241 del 1990). Resta fermo che il silenzio-assenso non costituisce una modalità 'ordinaria' di svolgimento dell'azione amministrativa, bensì costituisce uno specifico 'rimedio' messo a disposizione dei privati a fronte della inerzia dell'amministrazione, come confermato dall'art. 2, comma 9, della legge n. 241 del 1990, secondo cui «[l]a mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente». Nello stesso senso depone anche l'obbligo di provvedere (sia pure redatto in forma semplificata) rispetto alle domande manifestamente irricevibili, inammissibili, improcedibili o infondate, sancito dell'art. 2, comma 1, della legge n. 241 del 1990. Che il silenzio-assenso si formi anche quando l'attività oggetto del provvedimento di cui si chiede l'adozione non sia conforme alle norme – oltre che desumibile dalle considerazioni sistematiche sopra svolte – è confermato da puntuali ed univoci indici normativi con i quali il legislatore ha inteso chiaramente sconfessare la tesi secondo cui la possibilità di conseguire il silenzio-assenso sarebbe legato, non solo al decorso del termine, ma anche alla ricorrenza di tutti gli elementi richiesti dalla legge per il rilascio del titolo abilitativo. Segnatamente, deve tenersi conto delle seguenti disposizioni: i) l'espressa previsione della annullabilità d'ufficio anche nel caso in cui il «provvedimento si sia formato ai sensi dell'art. 20», presuppone evidentemente che la violazione di legge non incide sul perfezionamento della fattispecie, bensì rileva (secondo i canoni generali) in termini di illegittimità dell'atto; ii) l'art. 2, comma 8-bis, della legge n. 241 del 1990 (introdotto dal decreto-legge n. 76 del 2020, convertito dalla legge n. 120 del 2020) – nella parte in cui afferma che «Le determinazioni relative ai provvedimenti, alle autorizzazioni, ai pareri, ai nulla osta e agli atti di assenso comunque denominati, adottate dopo la scadenza dei termini di cui agli articoli 14-bis, comma 2, lettera c), 17-bis, commi 1 e 3, 20, comma 1, [...] sono inefficaci, fermo restando quanto previsto dall'articolo 21-nonies, ove ne ricorrano i presupposti e le condizioni» – conferma che, decorso il termine, all'Amministrazione residua soltanto il potere di autotutela; iii) l'art. 2, comma 2-bis – prevedendo che «Nei casi in cui il silenzio dell'amministrazione equivale a provvedimento di accoglimento ai sensi del comma 1, fermi restando gli effetti comunque intervenuti del silenzio assenso, l'amministrazione è tenuta, su richiesta del privato, a rilasciare, in via telematica, un'attestazione circa il decorso dei termini del procedimento e pertanto dell'intervenuto accoglimento della domanda ai sensi del presente articolo [...]» (analoga, ma non identica, disposizione è contenuta all'ultimo periodo dell'art. 20, comma 8, del d.P.R. n. 380 del 2001) – stabilisce, al fine di ovviare alle perduranti incertezze circa il regime di formazione del silenzio-assenso, che il privato ha diritto ad un'attestazione che deve dare unicamente conto dell'inutile decorso dei termini del procedimento (in assenza di richieste di integrazione documentale o istruttorie rimaste inevase e di provvedimenti di diniego tempestivamente intervenuti); iv) l'abrogazione dell'art. 21, comma 2, della legge n. 241 del 1990 che assoggettava a sanzione coloro che avessero dato corso all'attività secondo il modulo del silenzio-assenso, «in mancanza dei requisiti richiesti o, comunque, in contrasto con la normativa vigente»; v) l'art. 21, comma 1, della legge n. 241 del 1990 – secondo cui: «Con la segnalazione o con la domanda di cui agli articoli 19 e 20 l'interessato deve dichiarare la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge richiesti. In caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non è ammessa la conformazione dell'attività e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista dagli articoli medesimi [...] –, da cui si desume che, in caso di dichiarazioni non false, ma semplicemente incomplete, il silenzio-assenso si perfeziona comunque (al riguardo, sussiste una antinomia, che non rileva sciogliere in questa sede, con l'art. 21-nonies, comma 2-bis, della legge n. 241 del 1990, il quale riconduce all'autotutela anche l'ipotesi di «provvedimenti amministrativi conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato», salva la possibilità di auto-annullamento anche dopo la scadenza del termine di dodici mesi).</p> <p>(2) Nel caso di specie, l'intervento di demolizione e ricostruzione di precedente manufatto – oggetto della domanda di permesso di costruire – era stato già realizzato al momento della presentazione dell'istanza. Quest'ultima era quindi priva del necessario presupposto logico-normativo, ossia che l'intervento non fosse ancora stato realizzato (il contesto fattuale avrebbe consentito soltanto il diverso procedimento di accertamento di conformità ai sensi dell'art. 36 del d.P.R. n. 380 del 2001).</p> <p> </p> <p>Fonte:</p> Wed, 13 Jul 2022 16:16:25 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Il-silenzio-assenso-rimedio-allinerzia-anche-in-campo-edilizio/ 2022-07-13T16:16:25Z Concessioni slot e VLT, la proroga https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Concessioni-slot-e-VLT-la-proroga/ <p>Il 29 giugno 2022 doveva rappresentare il termine di scadenza della proroga delle concessioni degli apparecchi da intrattenimento legata all'emergenza da Covid-19, in applicazione dell'articolo 103, comma 2 del <a title="vai al testo completo" href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2020-03-17;18" target="_blank">D.L. 17 marzo 2020, n. 18</a> convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 (c.d. decreto "Cura Italia").</p> <p>Infatti, secondo tale norma - emanata ad aprile 2020 - tutte le concessioni in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la fine dello stato di emergenza (31 marzo 2022) conservano la loro validità per i 90 giorni successivi alla cessazione dell’emergenza stessa (29 giugno 2022).</p> <p>“<em>A seguito dell’istruttoria svolta dagli Uffici competenti e in applicazione dell’articolo 4, comma 2 della Convenzione di concessione in oggetto, la quale prevede espressamente che '… qualora ricorra una situazione di estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili… Aams (rectius Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) ha facoltà, alla naturale scadenza novennale, di prorogare unilateralmente la durata della concessione fino ad ulteriori dodici mesi, agli stessi patti e alle medesime condizioni previste dall’atto di convenzione medesimo', si comunica che le concessioni per la realizzazione e la conduzione della rete per la gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, del Tulps sono prorogate fino al 29 giugno 2023</em>”.</p> <p>Questa la proroga tecnica non onerosa che l'Agenzia delle accise, dogane e dei monopoli disposta ai sensi dell'articolo 4 della convenzione di concessione, che prevede appunto la possibilità di estendere la concessione di un anno in caso di condizioni esterne che non consentano il regolare svolgimento delle attività.</p> <p>Con questo <a title="vai al testo completo" href="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/7167737/Avviso+proroga+concessioni.pdf/76d078ab-f82f-0022-4908-f51d01898d80?t=1656600820027" target="_blank">provvedimento della Direzione giochi</a>, l'Agenzia accise, dogane e monopoli conferma quindi la proroga delle concessioni per gli apparecchi da gioco al 29 giugno 2023 e per la raccolta scommesse al 30 giugno 2024.</p> Thu, 07 Jul 2022 15:23:29 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Concessioni-slot-e-VLT-la-proroga/ 2022-07-07T15:23:29Z Il settore del gioco pubblico attende una riforma https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Il-settore-del-gioco-pubblico-attende-una-riforma/ <p>L'Intesa sulle caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico <a title="vai al testo completo" href="http://www.regioni.it/news/2017/09/13/conferenza-unificata-del-07-09-2017-intesa-tra-governo-regioni-ed-enti-locali-concernenti-le-caratteristiche-dei-punti-di-raccolta-del-gioco-pubblico-529642/" target="_blank">sancita in sede di Conferenza Unificata del 7 settembre 2017</a> nasceva dalla necessità di reagire alla nuova emergenza sociale rappresentata dalla ludopatia e dal disturbo da gioco d'azzardo. "Oggi occorre però un'accelerazione che porti ad una norma nazionale, con un'intesa in Conferenza Stato-Regioni, che armonizzi e dia una base unitaria all'impegno profuso dalle Regioni e dagli enti locali che sin dal 2013 hanno supplito all'assenza di un intervento statale organico ed incisivo, agendo sulle leve a loro disposizione: in particolare sulla distribuzione territoriale e temporale dei punti di gioco. Ci sono peraltro aspetti, ignorati dall'Intesa, che hanno avuto in tempi recenti un incremento estremamente importante, come quello del gioco d'azzardo on line, che sfugge alle possibilità di regolazione della legislazione regionale e che è invece urgente regolamentare, anche sotto il profilo fiscale", lo ha sostenuto l'Assessore della Regione Umbria, Luca Coletto, intervenuto, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nell'audizione presso la Commissione parlamentare d'inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico sullo stato di attuazione dell'Intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico.<br />L'assessore Coletto – che ha illustrato nell'audizione alcuni aspetti di un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni – si è soffermato in particolare sulle necessità legate ai controlli, alla pianificazione e al monitoraggio: occorre garantire un accesso costante ai dati, necessario per capire l'evoluzione del fenomeno del gioco d'azzardo, con attenzione alle specifiche situazioni territoriali, e per un'efficace attività programmatoria. "Sotto questo profilo potrebbe essere utile, ma è una proposta che avanzo a titolo personale, prevedere l'utilizzo della tessera sanitaria, come si fa per l'acquisto delle sigarette, per l'accesso alle slot e ai punti di gioco pubblico".<br />"In ogni caso – ha aggiunto Coletto - potrebbe essere utile un ragionamento sull'utilizzo delle royalties dello Stato legate agli incassi derivanti dal gioco pubblico oggi assolutamente insufficienti a coprire i costi sanitari legati al recupero dei giocatori patologici".<br />"Le Regioni – ha concluso Coletto - sono comunque pronte a riprendere il percorso avviato con l'Intesa del 2017, per attualizzarne i contenuti in relazione alle evoluzioni dei fenomeni di questi ultimi anni e alle evidenze scientifiche, nell'ambito di una condivisa assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte nella regolamentazione dell'offerta di gioco legale e nel contrasto del gioco illegale, con la finalità ultima e prevalente della tutela della salute pubblica".</p> <p>Fonte:</p> Thu, 07 Jul 2022 14:09:21 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Il-settore-del-gioco-pubblico-attende-una-riforma/ 2022-07-07T14:09:21Z VIA e VINCA, ampia discrezionalità nelle valutazioni ambientali https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/VIA-e-VINCA-ampia-discrezionalita-nelle-valutazioni-ambientali/ <p>La valutazione di impatto ambientale non consiste in un mero atto di gestione o di amministrazione in senso stretto, quanto piuttosto in un provvedimento che esprime l'indirizzo politico-amministrativo sul corretto uso del territorio in esito al bilanciamento della molteplicità degli interessi pubblici contrapposti (urbanistici, naturalistici, paesistici, nonché di sviluppo economico-sociale). La funzione tipica della VIA è quella di esprimere un giudizio sulla compatibilità di un progetto, valutando il complessivo sacrificio imposto all'ambiente rispetto all'utilità socio-economica perseguita, che non è dunque espressione solo di discrezionalità tecnica, ma anche di scelte amministrative discrezionali, con la conseguenza che è consentito sottoporre tali scelte al sindacato del giudice amministrativo solo laddove ricorrano evidenti profili di illogicità, irragionevolezza o errore di fatto. La Valutazione di incidenza ambientale (Vinca), similmente alla valutazione di impatto ambientale (Via), si caratterizza quale giudizio di ampia discrezionalità oltre che di tipo tecnico, anche amministrativa, sul piano dell'apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all'interesse all'esecuzione dell'opera. Il sindacato del giudice amministrativo, di conseguenza, è limitato alla manifesta illogicità, incongruità, travisamento o macroscopici difetti di motivazione o di istruttoria, diversamente ricadendosi in un inammissibile riesame nel merito con sostituzione della valutazione giudiziale a quella affidata dal legislatore all'amministrazione</p> <p>Leggi tutto...</p> Thu, 07 Jul 2022 09:24:41 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/VIA-e-VINCA-ampia-discrezionalita-nelle-valutazioni-ambientali/ 2022-07-07T09:24:41Z Conferenza dei servizi, parere della Soprintendenza e autoannullamento https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Conferenza-dei-servizi-parere-della-Soprintendenza-e-autoannullamento/ <p>La Soprintendenza ai beni paesaggistici, dopo aver rilevato, a seguito di un sopralluogo nell'area di cantiere, che i lavori in corso di esecuzione e quelli ancora da eseguire, oggetto di procedimento in conferenza di servizi presso il Suape del Comune di Arbus, potevano arrecare un grave danno all'area protetta da rigorosi vincoli di immodificabilità, ha ritenuto, nell'esercizio dei suoi poteri, di inibire ogni ulteriore compromissione dell'area protetta ed ha quindi annullato in autotutela anche l'atto con il quale, sulla base di una diversa rappresentazione della realtà, aveva in precedenza ritenuto che i lavori potessero essere realizzati (sia pure con le prescrizioni imposte dalla Regione). Tenendo conto, peraltro, che il precedente atto di assenso era risultato privo di ogni effetto per la mancata conclusione della conferenza di servizi.</p> <p>Fonte:</p> Thu, 07 Jul 2022 07:36:19 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Conferenza-dei-servizi-parere-della-Soprintendenza-e-autoannullamento/ 2022-07-07T07:36:19Z Gli sportelli SUE salgono a 130, copertura di oltre il 60% del territorio regionale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Gli-sportelli-SUE-salgono-a-130-copertura-di-oltre-il-60-del-territorio-regionale/ <p class="Standard">La <a title=" vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2020&amp;legge=14&amp;fx=lex&amp;lista=0&amp;lang=ita" target="_blank">Legge regionale 10 luglio 2020, n. 14</a> ha stabilito che l'invio di pratiche relative all'edilizia esclusivamente residenziale debba avvenire verso lo sportello unico comunale per l'edilizia (SUE) con la modalità telematica già prevista per lo sportello unico comunale per le attività produttive (SUAP) dal <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2010-09-07;160~art2!vig=">DPR </a><a class="blank" title="consulta il Regolamento" href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2010-09-07;160~art2!vig=" target="_blank">7 settembre 2010, n. 160</a>.</p> <p class="Standard">SUAP e SUE hanno anticipato il processo di trasformazione digitale che è stato accelerato durante il periodo della pandemia e che costituisce uno dei caposaldi del <a class="blank" title="vai alla presentazione [il collegamento apre una nuova finestra]" href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf">P.N.R.R.</a></p> <p class="Standard">Con l'ingresso sul portale regionale dei SUE costituiti presso:</p> <ul> <li>Comune di Forni Avoltri, dal 4 aprile</li> <li>Comune di Carlino, dal 15 aprile</li> <li>Comune di Andreis, dal 15 maggio 2022</li> <li><span>Comune di Corno di Rosazzo, <span>Comune di Dignano </span>dal 1 giugno</span></li> <li><span>Comune di Buja, dal 1 luglio</span></li> </ul> <p>i Comuni che esercitano la funzione SUE salgono a 130 (60,46%): i Comuni che esercitano la funzione SUAP sono 193 (89,76%) con l'ingresso, nell’Ufficio unico del SUAP FRIULI COLLINARE, del Comune di Povoletto dal 1 aprile e di Basiliano dal 1 luglio, precedentemente accreditati sul portale.</p> <p class="Standard">Disporre di tutti i servizi dei SUAP e dei SUE su un'unica piattaforma, integrati nella stessa interfaccia, con modulistica on line standardizzata ed unificata su base regionale è una soluzione:</p> <ul> <li>efficiente per i Comuni che la scelgono</li> <li>efficace per chi deve inviare pratiche di edilizia sia produttiva che residenziale</li> <li>aderente al progetto di Sportello Digitale Unico europeo (SDG) per l'accesso a informazioni, procedure e servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi, introdotto dal <a title="vai al video di presentazione del progetto" href="https://youtu.be/lJr-5mA1gXA" target="_blank">REGOLAMENTO (UE) 2018/1724 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 2 ottobre 2018</a>, da realizzare entro il 2023.</li> </ul> Fri, 01 Jul 2022 07:04:53 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Gli-sportelli-SUE-salgono-a-130-copertura-di-oltre-il-60-del-territorio-regionale/ 2022-07-01T07:04:53Z Restituzione contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Restituzione-contributo-per-oneri-di-urbanizzazione-e-costo-di-costruzione/ <p>Nel caso in cui il privato rinunci o non utilizzi il titolo edilizio o lo stesso sia decaduto, sorge in capo alla Pubblica Amministrazione, anche ai sensi dell'art. 2033 c.c. o, comunque, dell'art. 2041 c.c., l'obbligo di restituzione delle somme corrisposte a titolo di contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione oltre interessi legali e senza rivalutazione monetaria e, conseguentemente, il diritto del privato a pretenderne la restituzione. Ciò in quanto il contributo concessorio, è strettamente connesso all'attività di trasformazione del territorio e, quindi, ove tale circostanza non si verifichi, il relativo pagamento risulta privo della causa dell'originaria obbligazione di dare, cosicché l'importo versato va restituito</p> <p>Leggi tutto...</p> Fri, 01 Jul 2022 06:52:50 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Restituzione-contributo-per-oneri-di-urbanizzazione-e-costo-di-costruzione/ 2022-07-01T06:52:50Z La PEC europea diventa realtà https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/La-PEC-europea-diventa-realta/ <p>AgID, Agenzia per l'Italia Digitale, e i Gestori di Posta Elettronica Certificata riuniti in AssoCertificatori annunciano che – grazie anche all'azione trainante dell'Italia – si è concluso con successo il processo di definizione e pubblicazione del nuovo standard ETSI EN 319 532-4: tale risultato rende effettiva l'interoperabilità a livello europeo dei sistemi di eDelivery qualificato in conformità con il Regolamento eIDAS, basato sull'utilizzo del protocollo di trasporto REM.</p> <p>Con oltre 13 milioni e 900 mila caselle attive alla fine del 2021, la PEC ha avuto un ruolo trainante tra le tecnologie digitali, riuscendo a dare vita ad un sistema di comunicazione destinato a cambiare e migliorare le abitudini di milioni di utenti. Suo il merito di incentivare il processo di dematerializzazione documentale, l'abbandono della carta, il risparmio di tempo e la riduzione degli spostamenti, e quindi dell'inquinamento. Per questo, la sua evoluzione pan-europea rappresenta un ulteriore traguardo di particolare rilevanza e al contempo la conferma dell'efficacia dello strumento, ormai indispensabile per far fronte al balzo tecnologico della digitalizzazione, ambìto anche dal PNRR.</p> <p>Il nuovo standard ETSI specifica gli elementi chiave di un'interfaccia tecnologica condivisa (CSI – Common Service Interface) che consente finalmente il dialogo sicuro tra i Gestori di servizi di recapito qualificato e, di conseguenza, anche quello tra cittadini e imprese e enti governativi degli Stati Membri: vengono infatti certificate le identità dei possessori di un indirizzo di posta certificata, ovunque risiedano nella UE, l'integrità del contenuto nonché data e ora d'invio e ricezione dei messaggi.</p> <p>In questo modo, <strong>l'italiana PEC si evolverà in un sistema di recapito elettronico certificato qualificato utilizzabile anche a livello europeo per lo scambio sicuro di comunicazioni elettroniche dotate di valore probatorio</strong>.</p> <p>"Il processo di standardizzazione ottenuto è di grande valore per l'Europa. Consente, infatti, grazie all'interoperabilità, di ottenere soluzioni di mercato a livello europeo liberamente usabili ed integrabili nei processi digitali di PA e privati, garantendo a ciascuno l'indipendenza sulle singole applicazioni. Il metodo di lavoro utilizzato di dialogo ed apertura ha creato anche una comunità distribuita di tecnici, che potranno nel futuro mantenere aggiornato lo standard", ha sottolineato Francesco Tortorelli, Direttore responsabile della Direzione "Pubblica amministrazione e vigilanza" di AgID.</p> <p><strong>L'iter di approvazione</strong></p> <p>Il risultato odierno suggella il lavoro avviato nel 2019 da AgID con l'istituzione di un gruppo di lavoro nazionale per far evolvere la PEC in servizio di recapito elettronico certificato qualificato basato su protocollo REM, secondo quanto previsto dal Regolamento eIDAS. A questo tavolo di lavoro sono stati invitati tutti i gestori di PEC e la stessa AssoCertificatori e vi hanno contribuito diverse figure professionali, in qualità di massimi esperti della materia. La necessità ravvisata di aggiornare lo standard ETSI allora esistente – indispensabile per conseguire una vera interoperabilità europea – porta a significative integrazioni attraverso un dialogo costruttivo con la stessa European Telecommunications Standards Institute (ETSI), l'organismo internazionale che stabilisce gli standard tecnici nel settore delle telecomunicazioni.</p> <p>Nel 2020 il gruppo di lavoro si allarga agli altri Stati Membri, sempre con il ruolo propulsivo dell'Italia. A gennaio 2021 viene approvata la baseline che definisce i requisiti minimi da rispettare ai fini dell'interoperabilità europea, che, sulla base dei test condotti insieme a ETSI, porta al relativo riallineamento dello standard: questo, pubblicato come draft a gennaio 2022 ha concluso, nei giorni scorsi, l'iter di approvazione definitiva.</p> <p>"L'Italia ha rappresentato il cuore pulsante di questa importante iniziativa, al cui servizio ha messo la sua riconosciuta competenza nella Posta Elettronica Certificata, un modello di successo in tutta Europa" – commenta Carmine Auletta, Presidente di AssoCertificatori. "Il contributo di tutti i Gestori italiani coinvolti è risultato determinante non solo per l'elevato livello di professionalità e impegno fornito, ma anche per lo spirito collaborativo e la capacità di fare squadra per il raggiungimento di un simile traguardo. È una pietra miliare nell'evoluzione dell'ecosistema digitale comunitario e conferma la leadership del nostro Paese nella trasformazione digitale e nei Trust Services".</p> <p>A testimonianza della qualità espressa in ogni fase del progetto, basti pensare che l'approvazione finale del nuovo standard – che ha coinvolto anche i Paesi dell'EFTA – è avvenuta senza alcun voto contrario e necessità di revisioni e addirittura in anticipo rispetto alle tempistiche originariamente previste.</p> <p>Fonte: </p> Thu, 30 Jun 2022 12:56:17 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/La-PEC-europea-diventa-realta/ 2022-06-30T12:56:17Z Saldi estivi Fvg, dal 2 luglio al 30 settembre https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Saldi-estivi-Fvg-dal-2-luglio-al-30-settembre/ <p>Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento, qualora non vengano venduti entro un certo periodo.</p> <p>L'art. <a title="vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2005&amp;legge=29&amp;ID=art34&amp;lista=0&amp;fx=lex" target="_blank">34 della L.R. 5 dicembre 2005, n. 29</a> prevede che il periodo di effettuazione delle vendite di fine stagione estiva parta dal primo sabato di luglio al 30 settembre</p> <p>La presentazione al pubblico della vendita di fine stagione deve esplicitamente contenere l'indicazione della natura di detta vendita, la data di inizio e la sua durata.</p> <p>È obbligatorio esporre il prezzo praticato ordinariamente, lo sconto o ribasso espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che si intende praticare nel corso della vendita di fine stagione e il prezzo finale.</p> <p>L'avvio dei saldi non deve essere comunicato al Suap, ma devono essere rispettate le condizioni previste dall'<a title="vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2005&amp;legge=29&amp;id=art37&amp;fx=lex&amp;lista=0" target="_blank">art. 37 della L.R. 29/05</a>.</p> Tue, 28 Jun 2022 07:32:52 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Saldi-estivi-Fvg-dal-2-luglio-al-30-settembre/ 2022-06-28T07:32:52Z Spettacoli dal vivo, oltre il Covid-19 https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Spettacoli-dal-vivo-oltre-il-Covid-19/ <div>Il <a title=" Vai al testo completo della legge" href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/09/14/20A04921/sg" target="_blank">decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 </a>convertito nella Legge 11 settembre 2020, n. 120, recante: «<em>Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale</em>» ha introdottol'art. 38-bis rubricato "<em>Semplificazioni per la realizzazione di spettacoli dal vivo</em>" prevedendo il regime della segnalazione certificata di inmizio attività (SCIA) per la realizzazione di spettacoli dal vivo che comprendono attività culturali quali il teatro, la musica, la danza e il musical, che si svolgono in un orario compreso tra le ore 8 e le ore 23 destinati ad un massimo di 1.000 partecipanti, con esclusione dei casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel luogo in cui si svolge lo spettacolo.</div> <p>La segnalazione deve indicare il numero massimo di spettatori, il luogo e l’orario in cui si svolge lo spettacolo ed è corredata da una relazione tecnica di un professionista che attesta la rispondenza alle regole tecniche di prevenzione incendi</p> <p>La finalità dichiarata è salvare il settore dell’industria culturale dello “<a title="vai alla pagina dedicata" href="http://www.spettacolodalvivo.beniculturali.it/" target="_blank">spettacolo dal vivo</a>”, introducendo una semplificazione procedimentale rispetto alle procedure ordinarie previste dal RD 773/31 (artt <a title=" vai alla scheda descrittiva" href="https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/apertura-modifica/Trattenimenti-e-spettacoli-in-luogo-pubblico-o-esposto-al-pubblico-art.-68-o-69-T.U.L.P.S./?md=18071&amp;ambito=SUAP" target="_blank">68, 69 </a>ed <a title=" vai alla scheda descrittiva" href="https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/apertura-modifica/Agibilita-di-locali-e-luoghi-di-pubblico-spettacolo-con-capienza-superiore-a-200-persone-Procedura-su-domanda/?md=18069&amp;ambito=SUAP" target="_blank">80</a>).</p> <p><strong>La norma valeva in via sperimentale dal 15 settembre 2020 fino al 31 dicembre 2021.</strong></p> <div>L'art. 10 della Legge 52/2022, di conversione del <a title="vai al testo completo" href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2022-03-24;24~art1" target="_blank">DL 24/22</a>, ha previsto che "<em>I termini previsti dalle disposizioni legislative di cui all’allegato A sono prorogati fino al 31 dicembre 2022 e le relative disposizioni vengono attuate nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente</em>".</div> <p>L'Allegato A, voce 5-bis riguarda anche l'<em>Articolo 38-bis. Semplificazioni per la realizzazione di spettacoli dal vivo.</em></p> <p><strong>Pertanto la norma di semplificazione "riprende efficacia" dal 24 maggio scorso fino al 31 dicembre.</strong></p> Thu, 23 Jun 2022 14:55:01 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Spettacoli-dal-vivo-oltre-il-Covid-19/ 2022-06-23T14:55:01Z Rinnovo del permesso di soggiorno condizionato dal raggiungimento di un reddito minimo https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Rinnovo-del-permesso-di-soggiorno-condizionato-dal-raggiungimento-di-un-reddito-minimo/ <p>Ai fini del rilascio e del rinnovo del permesso di soggiorno, il possesso di un reddito minimo costituisce condizione soggettiva non eludibile, in quanto attinente alla sostenibilità dell'ingresso dello straniero nella comunità nazionale, sicché è richiesto che lo straniero dimostri "la disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti per la durata del soggiorno". Il reddito minimo è, infatti, finalizzato ad evitare l'inserimento di soggetti che non siano in grado di offrire un'adeguata contropartita in termini di lavoro e di partecipazione fiscale alla spesa pubblica e che, a causa della mancanza di mezzi economici finiscano per dedicarsi ad attività illecite o criminose.</p> <p><span><a title="Tuttocamere Newsletter n. 18_2022," href="https://www.tuttocamere.it/files/newsletter4/Newsletter_18_2022.pdf" target="_blank">Leggi tutto.</a>..</span></p> Thu, 23 Jun 2022 14:41:55 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Rinnovo-del-permesso-di-soggiorno-condizionato-dal-raggiungimento-di-un-reddito-minimo/ 2022-06-23T14:41:55Z Efficacia temporale dei provvedimenti autorizzativi in materia ambientale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Efficacia-temporale-dei-provvedimenti-autorizzativi-in-materia-ambientale/ <p>E' connaturata ai provvedimenti autorizzativi in materia ambientale una durata limitata nel tempo dei relativi effetti e, comunque, la rivedibilità delle decisioni in considerazione della natura intrinsecamente dinamica dei fattori che condizionano gli equilibri ambientali e della mutevolezza nel tempo delle condizioni di contesto che devono essere considerate in occasione delle valutazioni rimesse alle amministrazioni coinvolte nelle relative procedure. Un provvedimento VIA – in qualunque momento adottato e, a maggior ragione, se adottato in epoca remota – deve ontologicamente avere una efficacia temporale limitata e non può essere ritenuto avere efficacia sine die, per cui, se l'efficacia temporale non risulta individuata nel provvedimento può presumersi che la stessa debba intendersi di cinque anni e che, in ogni caso, a distanza di molti anni, in un contesto fattuale e normativo necessariamente mutato, sia venuta meno</p> <p>Leggi tutto...</p> Thu, 23 Jun 2022 14:24:48 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Efficacia-temporale-dei-provvedimenti-autorizzativi-in-materia-ambientale/ 2022-06-23T14:24:48Z Industrie insalubri e poteri del sindaco https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Industrie-insalubri-e-poteri-del-sindaco/ <p><span>L'art. 217 del testo unico delle leggi sanitarie (27 luglio 1934 n. 1265) dispone che "quando vapori, gas o altre esalazioni ... provenienti da manifatture o fabbriche, possono riuscire di pericolo o di danno per la salute pubblica, il podestà prescrive le norme da applicare per prevenire o impedire il danno". Il sindaco pertanto agisce in questa veste quale autorità sanitaria locale, chiamato ad esercitare poteri-doveri di controllo, anche preventivo, a tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Ai sensi degli art. 216 e 217 t.u., il sindaco è dunque titolare di un particolare potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell'attività, volti a prevenire, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento, e tale potere è ampiamente discrezionale ed esercitabile in qualsiasi tempo, sia nel momento in cui è richiesta l'attivazione dell'impianto, sia in epoca successiva.</span></p> <p><span>Leggi tutto...</span></p> Thu, 23 Jun 2022 14:18:53 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Industrie-insalubri-e-poteri-del-sindaco/ 2022-06-23T14:18:53Z Concessioni demaniali marittime e obbligo di gara pubblica https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Concessioni-demaniali-marittime-e-obbligo-di-gara-pubblica/ <p>L'atto di sottomissione per occupazione anticipata di area demaniale marittima per posa ombrelloni, adottato senza previo espletamento di gara ad evidenza pubblica e preceduto dal rilascio di concessione per la posa ombrelloni ad uso temporaneo, del pari avvenuto in assenza di procedura di evidenza pubblica, è illegittimo in quanto contrario ai principi legislativi e giurisprudenziali di concorrenzialità. L'Amministrazione, autorizzando l'anticipata occupazione, ha di fatto consentito alla concessionaria di ottenere la concessione demaniale della spiaggia per un'intera stagione estiva, completando così il periodo oggetto della richiesta di rilascio della concessione demaniale e creando in tal modo effetti definitivi e non anticipatori della concessione demaniale. (1)</p> <p>I proprietari o detentori di immobili prossimi all'area oggetto di concessione – attesa la più alta probabilità che gli stessi, rispetto ad altri, possano recarsi a fini di balneazione nel tratto di spiaggia suddetto – sono annoverabili tra i soggetti titolari di un interesse differenziato e qualificato, affinché sia adeguatamente garantita la libera balneazione, rapportando quindi tale esigenza alla situazione effettiva delle persone e all'esistenza di spiagge sufficienti a soddisfare il bisogno collettivo (2).</p> <p>(1, 2) Ha evidenziato il T.a.r, quanto all’interesse a ricorrere avverso la concessione demaniale, la giurisprudenza si è già pronunziata a favore della legittimazione ad agire in capo al soggetto proprietario di immobili ubicati in prossimità del sito oggetto della concessione. Al riguardo è stato infatti ritenuto applicabile, ai fini della legittimazione all’azione, lo stesso criterio di “stabile collegamento tra il ricorrente e la zona interessata dall'intervento assentito che la giurisprudenza ha forgiato in tema di impugnazione di titoli edificatori rilasciati a terzi, dato che anche in questo caso l’interesse che i terzi mirano a tutelare è quello a un corretto assetto urbanistico, territoriale ed ambientale dell’area ove è collocato un loro centro di interessi” (C.g.a., sez. giur., 6 marzo 2008, n. 144, nonché T.A.R. Trentino Alto Adige Trento, 6 marzo 2008, n. 60). Sotto diversa angolazione si consideri altresì che nella specie i ricorrenti, quali proprietari o detentori di immobili prossimi all’area oggetto di concessione, sono sicuramente annoverabili tra i soggetti titolari di un interesse differenziato e qualificato – attesa la più alta probabilità che gli stessi, rispetto ad altri, possano recarsi a fini di balneazione nel tratto di spiaggia suddetto – affinché sia adeguatamente garantita la libera balneazione, rapportando quindi tale esigenza alla situazione effettiva delle persone e all’esistenza di spiagge sufficienti a soddisfare il bisogno collettivo. Pertanto la lesione della propria posizione consisterebbe, altresì, nella sottrazione di spazi destinati alla libera balneazione (ex multis Tar Lecce, sez. 1, 3/12/2009 n. 2989).</p> <p>Quanto al merito il T.a.r. ha richiama la consolidata giurisprudenza univoca nell’affermare che, in base al principio comunitario di concorrenzialità, le concessioni demaniali, in quanto concernenti beni economicamente contendibili, devono essere affidate mediante procedura di gara (Cons. Stato V, 11 giugno 2018). Pertanto, per l'affidamento del relativo contratto (attivo e non passivo) è necessario e sufficiente, in assenza di specifici autovincoli posti dalla P.A, il "rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza,</p> <p>proporzionalità, pubblicità, tutela dell'ambiente ed efficienza energetica". Segnatamente, come rilevato dal Consiglio di Stato, ogni procedura di evidenza pubblica volta all’adozione comparativa di provvedimenti ampliativi dev’essere sorretta da idonei criteri predeterminati di selezione delle proposte che, nella specie, sono del tutto mancati.</p> <p>Giova rammentare, invero, che, conformemente ai principi del diritto unionale, come desumibili anche dalla giurisprudenza della Corte di giustizia UE, la concessione della gestione di arenili per finalità turistico-ricreative deve rispondere a criteri di imparzialità, trasparenza e par condicio: in particolare, l ’art. 12 della direttiva 2006/123/CE e il novellato art. 37 del cod. nav. subordinano il rilascio di concessioni demaniali marittime all’espletamento di procedure selettive ad evidenza pubblica (Cassazione civile, sez. II, 25/01/2021, n. 1435; si veda anche la sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 9 novembre 2021, nr. 18, in particolare al punto 17 secondo cui “L’obbligo di evidenza pubblica discende, comunque, dall’applicazione dell’art. 12 della c.d. direttiva 2006/123, che prescinde dal requisito dell’interesse transfrontaliero certo, atteso che la Corte di giustizia si è espressamente pronunciata sul punto ritenendo che “l’interpretazione in base alla quale le disposizioni del capo III della direttiva 2006/123 si applicano non solo al prestatore che intende stabilirsi in un altro Stato membro, ma anche a quello che intende stabilirsi nel proprio Stato membro è conforme agli scopi perseguiti dalla suddetta direttiva” (Corte di giustizia, Grande Sezione, 30 gennaio 2018, C360/15 e C31/16, punto 103)”).</p> <p> </p> <p>Fonte:</p> Thu, 23 Jun 2022 14:02:25 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Concessioni-demaniali-marittime-e-obbligo-di-gara-pubblica/ 2022-06-23T14:02:25Z Procedure di VIA e screening di VIA https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Procedure-di-VIA-e-screening-di-VIA/ <p>1. L'art. 26 c. 6, del d.lgs. n. 152/2006 nella formulazione "pro tempore" vigente in tema di efficacia quinquennale della valutazione di impatto ambientale non si applica anche alla verifica di assoggettabilità a VIA (screening) di cui all'art. 19 d.lgs. 152/2006 dal momento che anche l'art. 8-bis, comma 6, della Direttiva 2011/92 non impone agli Stati membri la fissazione di un termine di efficacia alla stessa VIA.</p> <p>2. Ai sensi del quadro normativo comunitario e nazionale vigente ogni valutazione in materia ambientale anche di assoggettabilità a VIA deve essere attuale e dunque parametrarsi sulla base di un quadro conoscitivo il più possibile aderente allo stato effettivo. Va necessariamente rinnovata la valutazione di impatto ambientale e/o di assoggettabilità ogni qualvolta sopravvengono mutamenti dell'opera o del contesto ambientale di riferimento, con particolare riguardo alle interferenze con successive opere non previste o realizzate all'epoca della valutazione ambientale.</p> <p>3.- La verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 152/2006 costituisce un procedimento di valutazione preliminare (cd. screening) autonomo e non necessariamente propedeutico alla V.I.A. vera e propria, con la quale condivide l'oggetto - l'"impatto ambientale", inteso come alterazione « qualitativa e/o quantitativa, diretta ed indiretta, a breve e a lungo termine, permanente e temporanea, singola e cumulativa, positiva e negativa » che viene a prodursi sull'ambiente ma su un piano di diverso approfondimento (Consiglio di Stato sez. II, 7 settembre 2020, n. 5379). L'attività di screening riguarda un potere esclusivamente tecnico - discrezionale, dovendosi riscontrare in base a conoscenze tecniche se vi siano o no impatti e stabilirne il grado, senza alcuna valutazione comparativa di interessi, spettando quest'ultima alla diversa sede della più rigorosa procedura di valutazione, laddove sia accertato il presupposto di un impatto ambientale significativo. Trattasi di una distinzione non meramente formale poiché attiene alla natura del potere, tecnico e non politico - amministrativo (T.A.R. Campania Napoli sez. V, 9 febbraio 2021, n.840; C.G.A.S, 24 marzo 2020, n. 206).</p> <p>4.- E' da ritenersi ammissibile l'azione di accertamento atipica a tutela di posizioni sostanziali di interesse legittimo qualora essa: a) risulti indispensabile per la soddisfazione concreta della pretesa sostanziale del ricorrente (ex multis Consiglio di Stato sez. V, 27 marzo 2013, n. 1799); b) non possa dirsi elusiva del termine di decadenza per l'impugnazione degli atti autoritativi (ex multis T.A.R. Lazio Roma, sez. I, 1 settembre 2021, n. 9488) c) non risulti violato l'art. 34 comma 2 c.p.a. inerente il divieto di sindacato sui poteri autoritativi ancora non esercitati dall'Amministrazione (T.A.R. Toscana sez. III, 7 febbraio 2020, n. 174)</p> Thu, 23 Jun 2022 13:45:21 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Procedure-di-VIA-e-screening-di-VIA/ 2022-06-23T13:45:21Z PNRR: partono le Reti di Facilitazione Digitale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/PNRR-partono-le-Reti-di-Facilitazione-Digitale/ <p>Il 21 giugno la Conferenza delle Regioni ha approvato il piano presentato dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla misura 1.7.2 del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR), dedicata allo sviluppo della Rete dei servizi di facilitazione digitale.</p> <p><strong>Il ruolo della Rete dei servizi di facilitazione digitale</strong><br />Con questa decisione viene ufficializzato l'avvio operativo del progetto che ha l'obiettivo di creare 3.000 punti di facilitazione su tutto il territorio nazionale per accrescere le competenze e l'inclusione digitale di 2 milioni di cittadini.</p> <p>In questi mesi il Dipartimento ha lavorato in stretta collaborazione con le Regioni nella definizione del piano, stabilendo in maniera condivisa il funzionamento e il dispiegamento territoriale del progetto, basandosi anche sulle esperienze e buone pratiche già esistenti, da declinare successivamente nel resto del Paese.</p> <p>Proseguirà ora il lavoro di co-progettazione finalizzato alla ripartizione dei 135 milioni previsti dalla misura, attraverso singoli accordi con le Regioni. Successivamente sarà compito di quest'ultime emanare i bandi locali per l'individuazione dei punti di facilitazione, la selezione dei facilitatori e quindi la successiva formazione dei cittadini.</p> <p>Il Dipartimento per la trasformazione digitale curerà inoltre la formazione e la certificazione delle competenze dei facilitatori al livello 5 dello standard di riferimento europeo DigComp.</p> <p><strong>L'importanza delle competenze nel PNRR</strong><br />Il 27% delle risorse del PNRR è dedicato alla transizione digitale, con un'attenzione particolare proprio al tema delle competenze.</p> <p>L'Italia sconta storicamente un ritardo considerevole in questo ambito, soprattutto in confronto con gli altri Paesi europei. Proprio per questo motivo, tra gli obiettivi di <a title="vai alla pagina dedicata" href="https://innovazione.gov.it/italia-digitale-2026/" target="_blank">Italia digitale 2026</a>, la strategia per il digitale del PNRR, c'è quello di colmare tale divario e portare almeno al 70% la percentuale di italiani con competenze digitali di base.</p> <p>Fonte: </p> Thu, 23 Jun 2022 13:03:24 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/PNRR-partono-le-Reti-di-Facilitazione-Digitale/ 2022-06-23T13:03:24Z Legislazione regionale multisettoriale https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Legislazione-regionale-multisettoriale-00001/ <p>Pubblicata sul I S.O. n. 11 del 13 Giugno 2022 al BUR n. 23 dell'8 Giugno 2022 la <a title="vai al BUR" href="http://bur.regione.fvg.it/newbur/visionaBUR?bnum=2022/06/13/11" target="_blank">L.R. 9 giugno 2022, n. 8</a> recante <em>Disposizioni in materia di finanze, relazioni internazionali, biodiversità, pesca sportiva, attività produttive, turismo, autonomie locali, sicurezza, lingue minoritarie, corregionali all’estero, funzione pubblica, lavoro, formazione, istruzione, famiglia, patrimonio, infrastrutture, territorio, viabilità, ambiente, energia, cultura, sport, animali di affezione e salute (Legge regionale multisettoriale 2022 (ddl <span id="ContentPlaceHolder1_LVlistaRisultati_LblNumero_0">N°165</span><span> - </span><span id="ContentPlaceHolder1_LVlistaRisultati_LblTipoProgetto_0">Disegno di legge regionale</span><span> - </span><span id="ContentPlaceHolder1_LVlistaRisultati_LblLegislatura_0">XII).</span></em></p> <p>Tra le novità che possono interessare, più o meno direttamente, gli sportelli unici comunali:</p> <ul> <li>l'art. 25 modifica l'art. <a title="vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2005&amp;legge=29&amp;fx=lex" target="_blank">20 della L.R. 29/05</a> prevedendo che i mercati agroalimentari all’ingrosso possano essere istituiti o gestiti anche da <strong>società di capitali</strong>, <strong>incluse le società consortili</strong>, oltre che dai Comuni o da altri enti pubblici territoriali</li> <li>l'art. 70 modifica il testo dell’articolo <a title="vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2007&amp;legge=23&amp;fx=lex" target="_blank">60 della legge regionale 20 agosto 2007, n. 23</a>, prevedendo che <em>L’Amministrazione regionale è autorizzata a realizzare il <strong>catasto delle strade comunali</strong> e a integrare il Sistema Informativo Stradale con i dati relativi, mettendoli a disposizione dei Comuni stessi mediante accesso alla piattaforma di gestione e consultazione e stabilendo, attraverso apposite convenzioni, le modalità e i tempi di aggiornamento</em></li> <li>l'art. 83 prevede diverse <strong>modifiche al <a title="vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2009&amp;legge=19&amp;fx=lex" target="_blank">Codice regionale dell'edilizia</a></strong> intervenendo sugli artt. 4, 7, 16, 19, 30</li> <li>l'art. 94 modifica la legge regionale <a title="vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2012&amp;legge=19&amp;fx=lex" target="_blank">11 ottobre 2012, n. 19 </a>in materia di <strong>energia.</strong></li> </ul> <p>La normativa è in vigore dal 14 Giugno 2022.</p> Tue, 14 Jun 2022 06:52:46 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Legislazione-regionale-multisettoriale-00001/ 2022-06-14T06:52:46Z Nozione di scarico https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Nozione-di-scarico/ <p>In tema di tutela delle acque dall'inquinamento per scarico si deve intendere qualsiasi versamento di rifiuti, liquidi o solidi, che provenga dall'insediamento produttivo nella sua totalità e cioè nella inscindibile composizione dei suoi elementi, a nulla rilevando che parte di esso sia composta da liquidi non direttamente derivanti dal ciclo produttivo, come quelli dei servizi igienici o delle acque meteoriche, immessi in un unico corpo recettore.  Le acque meteoriche da dilavamento sono costituite dalle sole acque piovane che, cadendo al suolo, non subiscono contaminazioni con sostanze o materiali inquinanti, poiché, altrimenti, esse vanno qualificate come reflui industriali ex <a title="vai al testo completo" href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152" target="_blank">art. 74, comma 1, lett. h), d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152</a></p> <p class="readmore">Leggi tutto...</p> Thu, 09 Jun 2022 08:07:46 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Nozione-di-scarico/ 2022-06-09T08:07:46Z In materia di rifiuti la competenza legislativa è dello Stato https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/In-materia-di-rifiuti-la-competenza-legislativa-e-dello-Stato/ <p>La tutela dell'ambiente è materia di esclusiva competenza statale, ex art. 117, comma secondo, lett. S), Costituzione. La disciplina dei rifiuti, quanto alle caratteristiche proprie che lo compongono e lo definiscono, rientra nella citata materia poiché la definizione delle caratteristiche proprie dei rifiuti impinge, in modo prevalente, sulla capacità di incidenza e di impatto che i rifiuti hanno sull'habitat naturale e civile. Per esse, quindi, necessita una normazione generale, valevole sull'intero territorio nazionale, non potendo l'ordinamento tollerare che le caratteristiche intrinseche di un rifiuto, ai fini del suo trattamento, possano essere diversificate a seconda della diversa convenienza, opportunità o percezione avvertita dai singoli enti territoriali.</p> <p>Leggi tutto...</p> Thu, 09 Jun 2022 08:02:54 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/In-materia-di-rifiuti-la-competenza-legislativa-e-dello-Stato/ 2022-06-09T08:02:54Z Concorrenza, demanio marittimo e tutela dei diritti https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Concorrenza-demanio-marittimo-e-tutela-dei-diritti/ <p>Abstract [It]: Il presente contributo analizza il disegno di legge per il mercato e la concorrenza nella parte relativa alle concessioni demaniali marittime a scopo turistico-ricreativo. Dopo anni di proroghe automatiche e generalizzate da parte dell'Italia e impegni non mantenuti nei confronti dell'Europa, il legislatore italiano sembra compiere un primo passo verso una riforma organica della materia. Nel farlo, è necessario operare un corretto bilanciamento tra le esigenze di valorizzazione dei beni demaniali marittimi, la salvaguardia degli investimenti dei concessionari e il rispetto della regola di concorrenza, in conformità con l'ordinamento europeo e d'intesa con gli enti territoriali e gli operatori del settore, così da colmare l'incertezza e la frammentazione giuridica dell'attuale disciplina.</p> <p>Leggi tutto su....</p> Wed, 08 Jun 2022 09:38:05 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Concorrenza-demanio-marittimo-e-tutela-dei-diritti/ 2022-06-08T09:38:05Z Destinazione agricola nello sviluppo del territorio https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Destinazione-agricola-nello-sviluppo-del-territorio/ <p><span>La destinazione agricola di un'area non deve rispondere necessariamente all’esigenza di promuovere specifiche attività di coltivazione, e quindi essere funzionale ad un uso strettamente agricolo del terreno, potendo essere volta a sottrarre parti del territorio comunale a nuove edificazioni, ovvero a garantire ai cittadini l’equilibrio delle condizioni di vivibilità, assicurando loro quella quota di valori naturalistici e ambientali necessaria a compensare gli effetti dell’espansione urbana.</span></p> <p><span>Leggi tutto...</span></p> Wed, 08 Jun 2022 09:24:13 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Destinazione-agricola-nello-sviluppo-del-territorio/ 2022-06-08T09:24:13Z Piattaforma notifiche Pa, dal 21 giugno in vigore il Regolamento https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Piattaforma-notifiche-Pa-dal-21-giugno-in-vigore-il-Regolamento/ <p>Con l'entrata in vigore dal 21 giugno 2022 del regolamento che ne stabilisce il funzionamento, si compie un passo avanti decisivo per la realizzazione della Piattaforma notifiche della Pa.</p> <p>Le modalità sono definite nel <a title="vai alla Gazzetta Ufficiale" href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/06/06/22G00067/sg" target="_blank">decreto 8 febbraio 2022, n. 58</a>, del ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 130 del 6 giugno.</p> <p>La piattaforma notifiche è affidata alla società PagoPA, ed è parte delle infrastrutture pensate per permettere la fruizione completamente digitale dei servizi pubblici con l'obiettivo di semplificare e rendere certa la notifica degli atti amministrativi con valore legale per cittadini e imprese, con un risparmio di tempo e costi.</p> <p>Il regolamento mette in primo piano anche la garanzia della protezione dei dati personali in tutti i passaggi. Grazie a questa piattaforma, le notifiche non solo saranno disponibili in forma telematica sul portale, ma saranno trasmesse anche tramite PEC (che resta il canale di interazione privilegiato) e, qualora il cittadino non avesse disponibilità di accesso digitale, la notifica avverrà attraverso la classica raccomandata con ricevuta di ritorno.</p> <p><strong>Il funzionamento</strong></p> <p>Accedere alla piattaforma sarà molto semplice sia per le amministrazioni sia per i cittadini. Le amministrazioni, attraverso un proprio funzionario, accederanno mediante Spid o Cie. Potranno caricare sulla piattaforma il documento da notificare, inserire il codice fiscale del destinatario e il suo domicilio digitale (Pec).</p> <p>Dal punto di vista del cittadino le modalità di accesso sono le medesime, ovvero tramite Spid o Cie - per aziende e persone giuridiche verranno utilizzati Spid o Cie dei rispettivi legali rappresentanti.</p> <p>Al mittente verrà fornita data e ora dell'accesso e presa visione dell'atto da parte del destinatario.</p> <p>PagoPA, gestore della Piattaforma, invierà al destinatario un avviso via Pec per allertarlo dell'esistenza dell'atto, fornendo le modalità di accesso alla piattaforma e di acquisizione del documento.</p> <p>La notificazione verrà effettuata in prima battuta presso il domicilio digitale eletto dal destinatario; in seconda battuta, presso il suo domicilio digitale speciale, qualora eletto; in ultima istanza, presso il "domicilio digitale generale" (ossia l'indirizzo inserito in uno degli elenchi delle Pec di professionisti, Pa o cittadini previsti dal Cad).</p> <p>Nel caso in cui tutti i domicili digitali risultino saturi o non validi, il gestore effettuerà un secondo tentativo. Dopo due tentativi falliti, il gestore renderà disponibile al mittente, in apposita area riservata, l'avviso di mancato recapito del messaggio e darà notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione dell'atto con raccomandata e avviso di cortesia.</p> <p>Se il destinatario avrà invece comunicato un recapito diverso (indirizzo email, numero di telefono, ecc.), il gestore invierà un avviso di cortesia e lo renderà disponibile tramite il punto di accesso telematico.</p> <p><strong>Notifiche anche a chi non ha la Pec</strong></p> <p>Per i destinatari sprovvisti di recapiti digitali con certificato idoneo, il gestore invierà una raccomandata con avviso di ricevimento. In caso di indirizzo inesistente saranno svolti accertamenti per individuare un recapito alternativo. In ultima battuta, l'addetto al recapito postale depositerà l'avviso di avvenuta ricezione sulla Piattaforma e lo renderà così disponibile al destinatario.</p> <p>Una volta entrati nella piattaforma essi potranno eleggere uno o più "domicili digitali", consultare i documenti messi a disposizione dalle varie amministrazioni (potendo verificare in particolare mittente, data e ora di messa a disposizione, avvisi di mancato recapito, codice IUN) ed eventualmente scaricarne una copia o inviarla a chi preferisce. Sarà possibile inoltre delegare l'accesso alla piattaforma a specifici soggetti individuati dal titolare, anche solo per alcuni tipi di documenti (con l'esclusione degli atti giudiziari).</p> <p><strong>Obblighi e responsabilità</strong></p> <p>I mittenti sono responsabili del contenuto degli atti notificati tramite la piattaforma, nonché delle informazioni fornite al gestore della stessa. Il gestore della piattaforma è responsabile del corretto funzionamento del servizio, fatte salve le responsabilità dell'operatore postale ovvero del gestore del fornitore del servizio universale per le attività di rispettiva competenza.</p> Wed, 08 Jun 2022 09:06:25 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Piattaforma-notifiche-Pa-dal-21-giugno-in-vigore-il-Regolamento/ 2022-06-08T09:06:25Z Occupazione di suolo pubblico, semplificazioni fino al 30 settembre 2022 https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Occupazione-di-suolo-pubblico-semplificazioni-fino-al-30-settembre-2022/ <p>L'articolo <a title="vai alla Gazzetta Ufficiale" href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/03/21/22G00032/sg" target="_blank">22-quater del d.l. n. 21/2022</a>, <span style="font-size: 1em;">convertito con modificazioni dalla L. 20 maggio 2022, n. 51, </span>ha disposto una ulteriore proroga (fino al 30 settembre 2022) delle autorizzazioni per l'utilizzo temporaneo di suolo pubblico concesse alle imprese di somministrazione alimenti e bevande in base al disposto di cui all'art. 9-ter, commi 4 e 5 della L. n. 176/2020, di conversione del D.L. 137/2020, durante la fase emergenziale Covid-19, salvo che l'impresa interessata presenti apposita disdetta.</p> <p>Prorogate  anche le procedure semplificate per la presentazione delle domande di nuove concessioni per l'occupazione di suolo pubblico o di ampliamento delle superfici già concesse: la domanda in via telematica è presentata all'ufficio competente dell'ente locale (SUAP) con allegata la sola planimetria e senza l'applicazione dell'imposta di bollo sulla domanda, in deroga a quanto previsto dal D.P.R. n. 160 del 2010. </p> <p>Fino al 30 settembre 2022, ai soli fini di assicurare il rispetto delle misure di distanziamento connesse all'emergenza da Covid-19, il posizionamento temporaneo su vie, piazze, strade e altri spazi simili, di dehors, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, da parte di pubblici esercizi potrà continuare ad essere effettuato senza dover richiedere le autorizzazioni prescritte dal "Codice dei beni culturali e del paesaggio" e senza applicazione dei termini ordinari per la loro rimozione, fissati dal Testo unico dell'edilizia.</p> <p><strong><br /></strong></p> Fri, 03 Jun 2022 12:20:38 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Occupazione-di-suolo-pubblico-semplificazioni-fino-al-30-settembre-2022/ 2022-06-03T12:20:38Z Autorizzazione unica per nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Autorizzazione-unica-per-nuovi-impianti-di-smaltimento-e-recupero-rifiuti/ <p><span>In materia di procedimenti finalizzati al rilascio dell’autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, la determinazione finale della conferenza di servizi contempla una disciplina speciale rispetto a quella di carattere generale, contenuta nella legge n. 241/1990, considerato che, ai sensi dell’art. 208, comma 3, d.lgs. 152/2006, si prevede che “<strong>la decisione della conferenza dei servizi è assunta a maggioranza e le relative determinazioni devono fornire una adeguata motivazione rispetto alle opinioni dissenzienti espresse nel corso della conferenza</strong>”. La specialità della norma, che trova la sua ratio nella peculiare pregnanza degli effetti della decisione resa in subiecta materia all’esito della conferenza (che sostituisce ogni altro titolo autorizzatorio), risiede nella significativa attenzione riservata dal legislatore alla “adeguata motivazione rispetto alle opinioni dissenzienti espresse nel corso della conferenza”, che non può ridursi alla valutazione e al riscontro delle posizioni prevalenti, richiesta invece dalla disposizione comune (che fa appunto riferimento alla “determinazione motivata di conclusione ... sulla base delle posizioni prevalenti ...”), previo, comunque, ineludibile bilanciamento delle ragioni manifestate e di sintesi delle ragioni emerse.</span></p> Fri, 03 Jun 2022 09:03:39 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Autorizzazione-unica-per-nuovi-impianti-di-smaltimento-e-recupero-rifiuti/ 2022-06-03T09:03:39Z ISTAT, cittadini e qualità dei servizi della PA durante la pandemia https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/ISTAT-cittadini-e-qualita-dei-servizi-della-PA-durante-la-pandemia/ <p>"Il rapporto presentato oggi da Istat 'Cittadini e lavoro a distanza nella Pa durante la pandemia', relativo al periodo maggio 2020-gennaio 2022, ci conforta per due ragioni. Da un lato, conferma lo sforzo imponente della Pubblica amministrazione durante l'intero periodo della pandemia e l'impegno di quei 'volti della Repubblica' che, con la loro dedizione, hanno garantito la tenuta dei servizi e della comunità. Diciannove milioni di persone, pari al 40% degli italiani, si sono rivolte ad almeno un ufficio pubblico e l'86,9% ha espresso almeno una volta molta o abbastanza soddisfazione. Significa che la Pa, per i cittadini, è sempre rimasta un punto di riferimento sicuro. Per questo abbiamo scelto, sin dall'inizio, con il Patto Governo-sindacati firmato il 10 marzo 2021, di porre l'innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale al centro della ricostruzione del Paese. Dall'altro lato, la rilevazione testimonia la bontà delle scelte effettuate dall'Esecutivo per accompagnare l'uscita dall'emergenza, perché l'Istat mette a nudo anche le criticità che 6 cittadini su 10 hanno incontrato in questi due anni: l'allungamento dei tempi di erogazione dei servizi, la difficoltà di parlare con un operatore e di accedere agli sportelli fisici, i problemi nel prenotare i servizi online.</p> <p>I due terzi dei cittadini (il 64,1%) ritengono che il lavoro a distanza abbia comportato ritardi e disservizi e più di uno su due (56,1%) pensa che lo smart working non abbia migliorato la qualità dei servizi, pur riconoscendone l'impatto positivo sull'ambiente e sulla vivibilità delle città. Tutte criticità a cui abbiamo prontamente risposto, parallelamente alla messa in sicurezza sanitaria del Paese attraverso la campagna vaccinale. Sono state due le svolte che ho voluto imprimere: per rafforzare la capacità amministrativa, abbiamo ripristinato il turnover al 100% e sbloccato concorsi e assunzioni; per superare la sperimentazione del lavoro a distanza 'emergenziale', abbiamo regolato lo smart working nei contratti, trasformandolo in uno strumento di organizzazione del lavoro flessibile, intelligente, attento alla doppia posta in gioco del benessere dei lavoratori e della soddisfazione di cittadini e imprese per la quantità e la qualità dei servizi offerti. Salvaguardando efficienza e salute". Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, commenta il <a title="vai al rapporto" href="https://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files/reportsmartworkcittadini.pdf" target="_blank">rapporto "Cittadini e lavoro a distanza nella Pa durante la pandemia",</a> diffuso dall'Istat.</p> <p>Fonte:</p> Fri, 03 Jun 2022 08:37:10 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/ISTAT-cittadini-e-qualita-dei-servizi-della-PA-durante-la-pandemia/ 2022-06-03T08:37:10Z Regola tecnica di prevenzione incendi per edifici di civile abitazione https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Regola-tecnica-di-prevenzione-incendi-per-edifici-di-civile-abitazione/ <p>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.125 del 30 maggio 2022 il <a title="vai alla Gazzetta Ufficiale" href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-05-30&amp;atto.codiceRedazionale=22A03207&amp;elenco30giorni=false" target="_blank">Decreto 19 maggio 2022</a> recante "<em>Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per gli edifici di civile abitazione, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139</em>".</p> <p>Le norme tecniche riguardano edifici destinati <strong>prevalentemente a civile abitazione di altezza antincendio &gt; 24 m esistenti e di nuova realizzazione</strong> e possono essere utilizzate in alternativa alle norme di cui al decreto del <a title="vai al testo completo" href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1987/06/27/087U0246/sg" target="_blank">Ministro dell'interno 16 maggio 1987, n. 246</a>.</p> <p>Le norme tecniche vengono inserite nel <a title="vai al testo coordinato sul sito Vigilfuoco" href="https://www.vigilfuoco.it/allegati/PI/COORD_DM_03_08_2015_Codice_Prevenzione_Incendi.pdf" target="_blank">decreto 3 agosto 2015 </a>con il numero "77, limitatamente agli edifici destinati a civile abitazione".</p> <p>Il  Decreto entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in G.U. (7 luglio 2022).</p> Fri, 03 Jun 2022 06:24:49 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Regola-tecnica-di-prevenzione-incendi-per-edifici-di-civile-abitazione/ 2022-06-03T06:24:49Z Nasce il portale per le notifiche dei cantieri ex art. 99 D.Lgs. 81/08 https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Nasce-il-portale-per-le-notifiche-dei-cantieri-ex-art.-99-D.Lgs.-81-08/ <p>In arrivo una nuova modalità di trasmissione della <strong>notifica di avvio dei cantieri</strong>, cioè della comunicazione prevista dall’art. <a title="vai al testo completo" href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81!vig=" target="_blank">99 del TU D.Lgs 81/2008</a>, tramite il nuovo Portale regionale dedicato (<a title="vai al portale" href="https://portalecantieri.regione.fvg.it/login" target="_blank">Portale Cantieri FVG - Po.Ca.</a>)</p> <p>A partire dal 15 giugno 2022 lo strumento permetterà ai committenti pubblici e privati di trasmettere la notifica contemporaneamente agli Enti territorialmente competenti (Aziende Sanitarie, Ispettorato del Lavoro, Prefetture nei casi previsti dalla norma e Casse Edili).</p> <p>Il Po.Ca. espone le sole funzionalità necessarie all'inserimento, gestione e invio delle notifiche preliminari.</p> <p>Il portale cantieri è rivolto a tutti i cittadini italiani che ricoprono il ruolo di committenti di un cantiere edilizio. Il Po.Ca. è utilizzabile anche dai professionisti che vengono delegati all’adempimento dell'obbligo normativo.<br />L'accesso al portale è possibile <strong>solo con le credenziali SPID</strong>.</p> <p>Dal 1 gennaio 2023 la notifica di avvio di tutti i cantieri dovrà essere effettuata <strong>esclusivamente</strong> tramite Po.Ca.</p> Wed, 01 Jun 2022 15:13:43 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Nasce-il-portale-per-le-notifiche-dei-cantieri-ex-art.-99-D.Lgs.-81-08/ 2022-06-01T15:13:43Z Fuochi e falò, due autorizzazioni, una sola procedura semplificata https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Fuochi-e-falo-due-autorizzazioni-una-sola-procedura-semplificata/ <p>L'accensione di<a class="blank" title="Consulta il sito della Polizia di Stato [il collegamento apre una nuova finestra]" href="http://www.poliziadistato.it/articolo/view/10314/"> fuochi di artificio</a> e di falò con finalità propiziatorie, tipici del periodo epifanico, è attività potenzialmente pericolosa per la sicurezza e l'incolumità pubblica e per questo motivo soggetta ad <a title="vai alla scheda descrittiva" href="https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/apertura-modifica/Fuochi-e-falo/?md=65522&amp;ambito=SUAP" target="_blank">un'autorizzazione di pubblica sicurezza</a>, ai sensi dell'art. <a title="vai al testo completo" href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1931-06-18;773!vig=" target="_blank">57 REGIO DECRETO 18 giugno 1931, n. 773 (c.d. TULPS</a>), richiedibile tramite il SUAP digitale.</p> <p><span>Sia i fuochi pirotecnici che i falò <strong>sono pericolosi</strong> <strong>anche</strong> <strong>per la propagazione degli incendi sul patrimonio boschivo regionale</strong>: per questo motivo </span><a class="blank" title="vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2019&amp;legge=17&amp;ID=art19&amp;lista=0&amp;fx=lex" target="_blank">sono vietati dall'art. 19 della <em>Legge Regionale 7 novembre 2019 n. 17 </em>durante tutto l'anno</a><span>, ma possono essere autorizzati dagli </span><a class="blank" title="vai alla pagina dedicata" href="https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/agricoltura-foreste/foreste/corpo-forestale/" target="_blank">Ispettorali forestali</a><span> in caso di manifestazioni pubbliche o tradizionali. Fino al 31 maggio 2022 le domande di autorizzazione in deroga erano presentate direttamente prosso gli Ispettorali forestali.</span></p> <p><span>Dal 1 giugno 2022 anche </span>la domanda per “<em>autorizzazioni per manifestazioni pubbliche o tradizionali in deroga ai divieti previsti dalla Legge Regionale 7 novembre 2019 n. 17"</em> è presentata tramite il SUAP digitale, nel contesto della preesistente domanda di autorizzazione di pubblica sicurezza.</p> <p>La modulistica è stata integrata con le informazioni necessarie agli Ispettorati Forestali. Il back office del portale Regionale SUAP trasmetterà le informazioni all’Ispettorato competente, il quale dovrà esprimersi sempre con il rilascio di un nulla-osta ovvero con la comunicazione che l’area interessata è esclusa dall’ambito di applicazione della L.R. 17/2019.</p> <p>Il SUAP notificherà al richiedente una risposta unica, comprensiva di entrambe le autorizzazioni.</p> Wed, 01 Jun 2022 14:35:31 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Fuochi-e-falo-due-autorizzazioni-una-sola-procedura-semplificata/ 2022-06-01T14:35:31Z AGCM: concessioni demaniali e concorrenza https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/AGCM-concessioni-demaniali-e-concorrenza-00007/ <p>L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua riunione del 12 aprile 2022, ha deliberato di esprimere il proprio parere, ai sensi dell’articolo 21-bis della legge 10 ottobre 1990, n. 287, con riferimento alla “<em>Procedura ad evidenza pubblica per concessione di valorizzazione e utilizzazione economica, ai sensi dell’art. 3-bis del D.L. n. 351/2001 conv. dalla L. n. 410/2001 e ss.mm.ii., di aree e strutture ubicate in Loc. Lillatro e destinate ad attività balneari, somministrazione alimenti e bevande, parcheggi e per concessione di aree marittime</em>” bandita dal Comune di Rosignano Marittima, e a ogni altro atto ad essa presupposto e conseguente.</p> <p><em>"Al riguardo, in linea generale, l’Autorità, in precedenti interventi di advocacy, si è più volte pronunciata sulla necessità di procedere agli affidamenti delle concessioni – tra cui quelle riguardanti i beni demaniali marittimi – mediante lo svolgimento di procedure ad evidenza pubblica, al fine precipuo di cogliere i benefici che derivano dalla concorrenza per il mercato e consentire l’allocazione più efficiente possibile delle risorse pubbliche.</em></p> <p><em>Con specifico riferimento alle concessioni demaniali marittime, il confronto competitivo deve sempre essere garantito in sede di affidamento di servizi incidenti su risorse demaniali di carattere scarso, in un contesto di mercato nel quale, nella generalità dei casi, le dinamiche concorrenziali risultano già particolarmente affievolite a causa della lunga durata delle concessioni attualmente in essere.</em><br /><em>Ciò posto, l’Autorità valuta con favore la scelta operata da codesto Comune di esperire, per l’affidamento delle concessioni di cui trattasi nel caso di specie (una concessione di valorizzazione per servizi di ristorazione e parcheggio e una concessione demaniale marittima), una procedura a evidenza pubblica.</em><br /><em>Tuttavia, dall’analisi delle previsioni contenute nel relativo Disciplinare di gara, <strong>emerge un elemento portatore di restrizioni di natura concorrenziale</strong> <strong>con specifico  riferimento al requisito di partecipazione inerente alla capacità tecnica e professionale</strong> (articolo 5, lettera d), del Disciplinare). Tale requisito, infatti, contempla l’aver esercitato per almeno tre degli ultimi cinque anni, non solo attività di ristorazione, ma anche attività “correlate alla balneazione”, indicando a quest’ultimo proposito a titolo esemplificativo la gestione di stabilimenti balneari o il noleggio di attrezzature balneari.</em></p> <p><em>Al riguardo, si evidenzia come il <strong>requisito</strong> relativo ad attività pregressa nell’ambito della gestione di stabilimenti balneari sia <strong>ingiustificatamente restrittivo</strong>, in quanto preclusivo della possibilità di partecipazione alla procedura per i soggetti definibili come nuovi entranti, ossia caratterizzati da scarsa o nulla (recente) esperienza pregressa nel settore. Si tratta infatti di un’attività tipicamente svolta in regime concessorio, per la quale <strong>il possesso dell’esperienza pregressa finisce con il circoscrivere i potenziali partecipanti alla gara alla cerchia degli operatori</strong> che già dispongono o hanno disposto nel recente passato di concessioni balneari. </em><br /><em>L’attività da svolgere in relazione alla concessione demaniale marittima (riassumibile nella fornitura di servizi balneari), inoltre, non appare tale da richiedere, per una qualche ragione di ordine generale, la necessità di aver svolto detti servizi nel recente passato (se non evidentemente per quanto riguarda la disponibilità delle necessarie certificazioni di legge).</em><br /><em>Né appaiono sufficienti a mitigare dette problematiche di ordine concorrenziale la possibilità di partecipare alla gara in forma aggregata e il possibile ricorso all'istituto dell’avvalimento. Si tratta infatti di strumenti che comunque introducono un non necessario aggravamento degli oneri di partecipazione in capo ai nuovi entranti, generalmente soggetti di piccola dimensione e con poca esperienza che potrebbero rinunciare alla partecipazione stessa in ragione degli eccessivi oneri burocratici che essa comporterebbe (si pensi all’attività di ricerca di partner e a quella legale/contrattuale per la formale costituzione di un’ATI, all’attività di ricerca e contrattualizzazione di un’impresa ausiliaria, ecc.).</em><br /><em>In conclusione, dunque, dall’analisi svolta emerge che la suddetta <strong>previsione del Disciplinare di gara è priva dei connotati di necessità e proporzionalità ed è idonea a determinare una potenziale significativa riduzione del favor partecipationis</strong>, precludendo di fatto la partecipazione alla procedura competitiva in argomento ai soggetti nuovi entranti nel mercato, nonché ai soggetti con una recente esperienza nel settore, ma temporalmente limitata (inferiore ai tre anni richiesti).</em><br /><em>Al riguardo, quindi, ai fini di tutela della concorrenza l’Autorità ritiene opportuno eliminare, dalla lettera d) dell’articolo 5 del Disciplinare di gara in oggetto, la richiesta di aver gestito per almeno tre degli ultimi cinque anni “attività correlate alla balneazione”.</em><br /><em>In conclusione, <strong>il requisito di partecipazione alla procedura pubblica in argomento, relativo al possesso del necessario livello di capacità tecnica e professionale, risulta idoneo a integrare una preferenza in favore di operatori (balneari) già attivi sul mercato, a detrimento di soggetti nuovi entranti</strong> (ossia con poca o nulla recente esperienza nel settore), tale da restringere di fatto il novero dei partecipanti e quindi i benefici potenziali derivanti dal ricorso a procedure di gara.</em><br /><em>Il menzionato requisito, pertanto, integra una violazione degli articoli 10 e 12 della Direttiva 2006/123/CE (<strong>cosiddetta Direttiva Servizi</strong>) e degli articoli 14 e 16 del relativo D.Lgs. di recepimento (il decreto n. 59/2010), nonché dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici).</em></p> Wed, 01 Jun 2022 14:13:19 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/AGCM-concessioni-demaniali-e-concorrenza-00007/ 2022-06-01T14:13:19Z Centri estivi 2022 https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Centri-estivi-2022/ <p>Archiviato lo stato di emergenza sanitaria da Covid-19, le procedure per l'avvio di attività di prestazione di beni e servizi possono essere semplificate e riportate ad una situazione di quasi ordinarietà.</p> <p>La modulistica è stata aggiornata eliminando tutte le dichiarazioni correlate allo stato di emergenza sanitaria.</p> <p>Tutte le informazioni di <a title="vai alla scheda descrittiva" href="https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/apertura-modifica/Centro-vacanza-00001/?md=18075&amp;ambito=SUAP" target="_blank">dettaglio sono disponibili sulla pagina dedicata</a>.</p> Fri, 27 May 2022 09:32:48 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Centri-estivi-2022/ 2022-05-27T09:32:48Z Imposizione vincolo ambientale e discrezionalità https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Imposizione-vincolo-ambientale-e-discrezionalita/ <p>La tutela del paesaggio non è riducibile a quella dell'urbanistica, né può essere considerato vizio della funzione preposta alla tutela del paesaggio il mancato accertamento dell'esistenza, nel territorio oggetto dell'intervento paesaggistico, di eventuali prescrizioni urbanistiche che, rispondendo ad esigenze diverse, in ogni caso non si inquadrano in una considerazione globale del territorio sotto il profilo dell'attuazione del primario valore paesaggistico; l'avvenuta edificazione di un'area immobiliare o le sue condizioni di degrado non costituiscono ragione sufficiente per recedere dall'intento di proteggere i valori estetici o culturali ad essa legati, poiché l'imposizione del vincolo costituisce il presupposto per l'imposizione al proprietario delle cautele e delle opere necessarie alla conservazione del bene e per la cessazione degli usi incompatibili con la conservazione dell'integrità dello stesso</p> <p>Leggi tutto...</p> Fri, 27 May 2022 09:16:02 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Imposizione-vincolo-ambientale-e-discrezionalita/ 2022-05-27T09:16:02Z Non è derogabile il termine di 5 anni per il trasferimento di taxi e n.c.c. https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Non-e-derogabile-il-termine-di-5-anni-per-il-trasferimento-di-taxi-e-n.c.c./ <p>La <a title="vai al testo completo" href="http://www.regioni.it/news/2022/05/10/autotrasporti-pubblici-non-di-linea-demanio-marittimo-regione-friuli-venezia-giulia-sentenza-n-1122022-corte-costituzionale-648300/" target="_blank">Corte Costituzionale, con sentenza n. 112/2022 del 05/04/2022</a> depositata il 09/05/2022, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. <a title="vai al testo completo" href="https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2020&amp;legge=25&amp;ID=art5&amp;lista=0&amp;fx=lex" target="_blank">5 della legge della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia 30 dicembre 2020, n. 25</a>, laddove prevede che, a causa della situazione emergenziale causata dalla pandemia da COVID-19 e della conseguente grave crisi economica che ha investito il settore degli autoservizi pubblici non di linea, i titolari di autorizzazione per il noleggio con conducente e i titolari di licenza taxi, in via del tutto eccezionale e fino al 31 dicembre 2022, possono cedere l'attività anche senza aver raggiunto i cinque anni dal rilascio dei medesimi titoli, fatti salvi i vincoli eventualmente derivanti da contribuzioni pubbliche.</p> <p>La norma impugnata, prevedendo una deroga temporanea al limite quinquennale fissato per il trasferimento della licenza, altera «il meccanismo diretto a regolare l’accesso al mercato», come definito dall’art. <a title="vai al testo completo" href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992;21" target="_blank">9 della legge n. 21 del 1992</a>, e dunque «le regole della concorrenza nello specifico settore, che anche le Regioni a statuto speciale devono seguire».</p> <p>La «tutela della concorrenza» funge da limite alla disciplina che le regioni possono dettare nelle materie di propria competenza.</p> Wed, 18 May 2022 13:50:03 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Non-e-derogabile-il-termine-di-5-anni-per-il-trasferimento-di-taxi-e-n.c.c./ 2022-05-18T13:50:03Z Concessioni balneari e direttiva Bolkestein https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Concessioni-balneari-e-direttiva-Bolkestein/ <p>Il TAR Lecce dispone il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE al fine di far luce sul complicato rapporto fra diritto interno e applicabilità della direttiva Bolkestein e, conseguentemente, sulla possibilità dell'azione disapplicativa da parte dell'autorità giudiziaria e amministrativa.</p> <p>L'ordinanza muove dal ricorso proposto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) contro il comune di Ginosa, per l'annullamento di una serie di atti comunali finalizzati alla proroga delle concessioni balneari, adottati ai sensi della normativa nazionale (legge n. 145/2018 art. 1, commi 682 e 683 – D.L. n. 34/2020, art. 182, comma 2 - proroga ex lege fino al 31/12/2033).</p> <p>La questione oggetto di ricorso è quella già nota. La normativa nazionale di proroga delle concessioni risulterebbe in contrasto con la direttiva 2006/123/CE (c.d Bolkestein), con conseguente obbligo di disapplicazione da parte di tutti gli organi dello Stato, sia giurisdizionali che amministrativi. Questo in violazione e falsa applicazione dell'art. 12 della Direttiva Bolkestein e violazione di principi di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi nel mercato interno e dell'art. 49 T.F.U.E.</p> <p>Il comune di Ginosa risponde con l'affermazione della legittimità del proprio operato, rappresentando, in particolare, che la Direttiva Servizi non avrebbe natura auto-esecutiva con conseguente impossibilità di disapplicazione della normativa nazionale con essa confliggente.</p> <p>Il TAR Lecce richiama le sentenze gemelle dell'Adunanza Plenaria n. 17 e 18/2021 e, per alcuni aspetti, non ne condivide il contenuto. Il Giudice pugliese, data l'importanza e la complicatezza della questione, ne definisce con precisione i vari aspetti organizzando il corpo dell'ordinanza in nove paragrafi:</p> <p><span>La vera questione sollevata dal Tar Lecce riguarda il dubbio carattere auto-esecutivo della direttiva e, in subordine, anche qualora fosse auto-esecutiva, le inevitabili incertezze giuridiche relative all’azione disapplicativa del diritto interno. Azione che sarebbe messa in atto dai singoli dirigenti comunali, pur non rilevando una norma specifica da far valere in via sostitutiva a quella disapplicata.</span></p> <p>Leggi tutto su....</p> Wed, 18 May 2022 13:24:48 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Concessioni-balneari-e-direttiva-Bolkestein/ 2022-05-18T13:24:48Z Rilevanza delle risultanze catastali https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Rilevanza-delle-risultanze-catastali/ <p>La proprietà può essere provata, come tutti i fatti, anche con presunzioni e quindi anche attraverso il ricorso alle risultanze catastali. Ne consegue che le risultanze catastali possono costituire, anche in sede penale, valido indizio, valutato ai sensi dell'art. 192, comma 2, cod. proc. pen., della proprietà dell'area di sedime.</p> <p>Leggi tutto....</p> Wed, 18 May 2022 13:11:45 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Rilevanza-delle-risultanze-catastali/ 2022-05-18T13:11:45Z Piano triennale della pubblica amministrazione 2021-2023 https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Piano-triennale-della-pubblica-amministrazione-2021-2023/ <p>Pubblicato sulla <a title="vai alla Gazzetta Ufficiale" href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2022/05/06/105/sg/pdf" target="_blank">Gazzetta Ufficiale</a> il decreto del Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, di approvazione del piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione 2021-2023, giunto alla quarta edizione.</p> <p>Il <a title="vai al sito di AGID" href="https://www.agid.gov.it/it/agenzia/piano-triennale" target="_blank">Piano triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione</a> indica le linee di azione per promuovere la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese.</p> <p>L’aggiornamento 2021 – 2023 rappresenta la naturale evoluzione della precedente edizione. In particolare:  </p> <ul> <li>consolida l’attenzione sulla realizzazione delle azioni previste e sul monitoraggio dei risultati;</li> <li>introduce alcuni elementi di novità connessi all’attuazione PNRR e alla vigilanza sugli obblighi di trasformazione digitale della PA.</li> </ul> <p>Il documento è stato notificato alla Commissione Europea in considerazione del mutato contesto legato all'attuazione del PNRR in materia di trasformazione digitale, a differenza di quanto accaduto per le precedenti edizioni.</p> <p>I principi guida del Piano sono: </p> <ul> <li>digital &amp; mobile first per i servizi, che devono essere accessibili in via esclusiva con sistemi di identità digitale definiti dalla normativa assicurando almeno l’accesso tramite SPID; </li> <li>cloud first (cloud come prima opzione): le pubbliche amministrazioni, in fase di definizione di un nuovo progetto e di sviluppo di nuovi servizi, adottano primariamente il paradigma cloud, tenendo conto della necessità di prevenire il rischio di lock-in; </li> <li>servizi inclusivi e accessibili che vengano incontro alle diverse esigenze delle persone e dei singoli territori e siano interoperabili by design in modo da poter funzionare in modalità integrata e senza interruzioni in tutto il mercato unico esponendo le opportune API;</li> <li>sicurezza e privacy by design: i servizi digitali devono essere progettati ed erogati in modo sicuro e garantire la protezione dei dati personali;</li> <li>user-centric, data driven e agile: le amministrazioni sviluppano i servizi digitali, prevedendo modalità agili di miglioramento continuo, partendo dall’esperienza dell'utente e basandosi sulla continua misurazione di prestazioni e utilizzo e rendono disponibili a livello transfrontaliero i servizi pubblici digitali rilevanti secondo il principio transfrontaliero by design</li> <li>once only: le pubbliche amministrazioni devono evitare di chiedere ai cittadini e alle imprese informazioni già fornite;</li> <li>dati pubblici un bene comune: il patrimonio informativo della pubblica amministrazione è un bene fondamentale per lo sviluppo del Paese e deve essere valorizzato e reso disponibile ai cittadini e alle imprese, in forma aperta e interoperabile;</li> <li>codice aperto: le pubbliche amministrazioni devono prediligere l’utilizzo di software con codice aperto e, nel caso di software sviluppato per loro conto, deve essere reso disponibile il codice sorgente.</li> </ul> <p> </p> <p>Fonte: </p> Tue, 17 May 2022 07:46:37 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Piano-triennale-della-pubblica-amministrazione-2021-2023/ 2022-05-17T07:46:37Z Controlli alle imprese, più semplici, più efficaci https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Controlli-alle-imprese-piu-semplici-piu-efficaci/ <p>Nel 2020 e 2021 il <a href="https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/portale/portale_regionale/centro-di-competenza/" target="_blank">Centro di Competenza regionale per la semplificazione</a>, la <a title="vai alla pagina dedicata" href="https://www.regione.fvg.it/rafvg/organigramma/organigramma.act?cerca=45000000000&amp;ref=/organigramma/homeOrganigramma.act&amp;dir=/rafvg/cms/RAFVG/organigramma/&amp;orig=1" target="_blank">Direzione Centrale Agricoltura</a> e la <a title="vai alla pagina dedicata" href="https://www.regione.fvg.it/rafvg/organigramma/organigramma.act?cerca=60000300000&amp;orig=0&amp;cref=60000000000&amp;dir=/rafvg/cms/RAFVG/organigramma/" target="_blank">Direzione Centrale Salute</a> della Regione Friuli-Venezia Giulia, <strong>con il supporto tecnico scientifico di <a title="Vai al sito di OCSE" href="https://www.oecd.org/apropositodi/" target="_blank">OCSE</a></strong>, hanno condotto un progetto di analisi e reingegnerizzazione dei processi di controllo alle imprese del settore lattiero caseario, per mettere a punto un modello semplificato e standardizzato, da estendere ad altri settori merceologici e altri territori.</p> <p>La pianificazione ed esecuzione del progetto e i suoi primi risultati sono disponibili on line, grazie ai webinar realizzati in collaborazione con <a title="vai alla pagina dedicata" href="http://eventipa.formez.it/" target="_blank">FormezPa:</a></p> <ol> <li><a class="blank" title="vai al sito di FormezPa [il collegamento apre una nuova finestra]" href="http://eventipa.formez.it/node/280764">16 dicembre 2020 </a>Rendere i controlli più semplici: il modello del settore lattiero-caseario nella Regione Friuli-Venezia Giulia</li> <li><a class="blank" title="vai alla pagina dedicata [il collegamento apre una nuova finestra]" href="http://eventipa.formez.it/node/326323">3 dicembre 2021</a> Rendere i controlli più semplici post Covid-19: il modello del settore lattiero-caseario nella Regione Friuli-Venezia Giulia, dal progetto ai risultati</li> </ol> <p>Si è scelto di lavorare approfonditamente su questo tema perchè inserito nell'Agenda Semplificazione fin dal 2014 (con l'approvazione, il 1 dicembre 2014, <a title="vai alla notizia" href="http://www.italiasemplice.gov.it/notizie/agenda-della-semplificazione/" target="_blank">dell'Agenda per la semplificazione 2015-2017 </a>da parte del Consiglio dei Ministri).</p> <p>E la scelta è stata opportuna, tant'è che nel <a title="vai alla pagina dedicata" href="https://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/ministro/05-11-2021/concorrenza-semplificazioni-degli-adempimenti-il-pnrr-e-dei-controlli" target="_blank">disegno di legge sulla concorrenza</a> approvato dal Governo e all'esame del Parlamento, è contenuta una delega legislativa per intervenire sulla disciplina vigente dei controlli, come previsto dal <a title="vai al sito dedicato al PNRR" href="https://italiadomani.gov.it/it/home.html" target="_blank">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>.</p> <p>"<em>I controlli sulle attività produttive sono uno dei nodi irrisolti della regolamentazione italiana, che si traduce in inutili duplicazioni, rigidità delle amministrazioni di settore, sovrapposizione di competenze e strutture: in ultima analisi, in una vessazione per le nostre imprese, in un grave ostacolo alla concorrenza e in una ridotta attrattività dell'Italia come destinazione di investimenti internazionali - </em>ha sottolineato il Ministro Renato Brunetta introducendo il seminario "<a title="vai alla pagina dedicata" href="https://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/ministro/11-05-2022/Come_rafforzare_efficacia_controlli" target="_blank"><strong>Come rafforzare l'efficacia dei controlli sulle attività economiche</strong></a>" organizzato dal Dipartimento della Funzione pubblica<em> - Siamo già al lavoro sui decreti attuativi: bisogna rendere più efficaci i controlli routinari, nel rispetto dei criteri dell'efficienza e della proporzionalità del rischio. Il nostro scopo è garantire buona burocrazia alla buona impresa</em>".</p> <p>"<em>Per migliorare la loro competitività e attrarre investimenti – ha affermato Mario Nava, Direttore Generale presso la DG REFORM, Commissione europea – le imprese italiane hanno bisogno di un <strong>sistema di controlli chiaro, proporzionato e coerente</strong>. Con il progetto 'Riforma dei controlli in Italia a livello nazionale e regionale', finanziato attraverso lo Strumento di Sostegno Tecnico, la Commissione europea, su richiesta del Dipartimento della Funzione pubblica, aiuta la Pubblica amministrazione a ridurre la burocrazia inutile e a creare un clima favorevole alle imprese, con ricadute positive per i lavoratori. Lo Strumento di Sostegno Tecnico è al fianco degli Stati Membri nell'attuazione delle loro riforme e dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza". "Il compito di semplificare i processi amministrativi, per rendere più facile la vita di cittadini e imprese e più agile quella delle amministrazioni, è centrale per il Governo italiano e alla base del progetto che ci ha portato qui oggi</em>", ha detto Jeffrey Schlagenhauf, Vice Segretario generale OCSE. "Lo sforzo congiunto del Governo italiano e della Dg REFORM con il supporto tecnico dell'OCSE promuoverà moderni sistemi di controllo sulle attività economiche che minimizzano gli ostacoli alla crescita, favoriscono l'innovazione, sostengono le performance delle imprese e, in definitiva, rafforzano la ripresa economica e la resilienza in un momento così strategico per il Paese e l'Europa".</p> Fri, 13 May 2022 06:11:15 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Controlli-alle-imprese-piu-semplici-piu-efficaci/ 2022-05-13T06:11:15Z Serre solari https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Serre-solari/ <p>Le c.d. “serre solari” o “serre solari bioclimatiche” sono sistemi solari passivi per il miglioramento dell’efficienza energetica, realizzate in aderenza a edifici e utilizzate per captare la radiazione solare e mitigare il clima interno dei locali. Esse, pertanto, non vengono realizzate con lo scopo di ricavare un’area utilizzabile esterna agli edifici, ma specificamente per realizzare un risparmio energetico, e per tale ragione vengono autorizzate, dal punto di vista edilizio, come impianti che non creano superficie né volumetria utile. Dunque, pur costituendo un manufatto che, fisicamente, racchiude un certo volume ed una certa superficie, le serre solari sono sostanzialmente equiparabili ad impianti tecnici, con superficie e volumetria inesistente, come tali esonerati dall’obbligo di rispettare quei parametri urbanistici per i quali la superficie e la volumetria sono rilevanti; per tale ragione non possono essere attrezzate o arredate in modo da consentire di utilizzarle quali locali nei quali si estende l’attività propria dell’edificio. Neppure possono essere qualificate quali “locali tecnici”, non essendo loro scopo quello di contenere e riparare impianti tecnici: l’atto che ne autorizza la costruzione, pertanto, non implica alcuna autorizzazione all’uso, sia pure per limitati scopi, della superficie e della volumetria in esse racchiuse.</p> <p class="readmore"><a class="btn" href="https://lexambiente.it/materie/urbanistica/64-consiglio-di-stato64/16230-urbanistica-serre-solari.html">Leggi tutto...</a></p> Thu, 12 May 2022 09:52:41 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Serre-solari/ 2022-05-12T09:52:41Z Identità digitale: superati i 30 mln di SPID https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Identita-digitale-superati-i-30-mln-di-SPID/ <p>Superati i 30 milioni le identità digitali SPID in Italia, di cui 10 milioni attivate solo negli ultimi 12 mesi. I cittadini le utilizzano sempre di più anche per usufruire dei servizi online della Pubblica Amministrazione, con numeri in costante aumento: oltre mezzo miliardo di accessi nel 2021, circa 330 milioni nel primo quadrimestre del 2022.</p> <p>"Abbiamo raggiunto in anticipo l'obiettivo annuale di diffusione dell'identità digitale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (pari al 38% della popolazione), e ci avviciniamo sempre di più all'obiettivo del 2023 (il 46% della popolazione). È un tassello fondamentale per proseguire il percorso della digitalizzazione e grazie a questa capillare diffusione lo Stato potrà offrire servizi pubblici ancora più efficienti e semplici da utilizzare, migliorando così il rapporto dei cittadini e delle imprese con la Pubblica Amministrazione. Ciò sarà possibile anche grazie agli interventi che le PA locali e centrali stanno avviando con grande partecipazione, in linea con i tempi del PNRR", ha commentato il Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao.</p> <p>Grazie all'identità digitale, la Pubblica Amministrazione fornisce l'accesso semplice e sicuro ai suoi servizi online. Oltre alle utenze SPID, ci sono 28 milioni di cittadini in possesso della Carta d'Identità Elettronica. Per accedere ai servizi pubblici online in qualsiasi momento, si può scegliere tra il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta d'Identità elettronica (CIE). Con SPID e CIE, ad esempio, è possibile richiedere online il cambio di residenza o un certificato, prenotare una prestazione sanitaria, inviare la propria dichiarazione dei redditi, consultare la propria situazione fiscale o contributiva, accedere ai bonus, agli ammortizzatori sociali o compilare l'ISEE. Il tutto in pochissimi click e senza bisogno di ricordare tante password diverse per ciascun servizio. L'accesso è possibile ogni volta che, su un sito o un'app di servizi, è presente il pulsante "Entra con SPID" o in alternativa "Entra con CIE".</p> <p>Come richiedere lo SPID? Per ottenerlo è necessario essere maggiorenni e in possesso di un documento d'identità italiano in corso di validità, della tessera sanitaria o del codice fiscale, di un indirizzo email e di un numero di cellulare. Per attivarlo occorre rivolgersi a uno dei gestori d'identità digitale abilitati dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID). Il cittadino avrà così a disposizione un'unica identità digitale, utilizzabile da computer, tablet e smartphone. L'identità è formata da nome utente e password, strettamente personali, con cui si può accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti in modo sicuro e protetto, grazie anche a verifiche di sicurezza che prevedono, in molti casi, l'invio di una password temporanea (OTP – one time password) da inserire in fase di autenticazione.<br />Fonte: </p> Tue, 10 May 2022 14:07:24 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Identita-digitale-superati-i-30-mln-di-SPID/ 2022-05-10T14:07:24Z Semplificazione dei controlli sulle imprese https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Semplificazione-dei-controlli-sulle-imprese/ <p>La semplificazione dei controlli sulle imprese, definita nel Pnrr in termini di "eliminazione delle duplicazioni e delle interferenze tra le diverse tipologie di ispezioni", rappresenta un tema strategico per il Governo, concorrendo al perseguimento di numerosi obiettivi:</p> <p>– la riduzione degli oneri amministrativi e regolatori gravanti sulle imprese, in particolare sulle piccole e medie imprese;<br />– l'aumento del livello di trasparenza dell'azione amministrativa;<br />– la riduzione del livello di corruzione;<br />– l'instaurazione di un clima favorevole alla competitività delle imprese e allo sviluppo del territorio.</p> <p>Per tale ragione, il Dipartimento della Funzione pubblica ha avviato una serie di azioni di semplificazione e razionalizzazione del sistema dei controlli sulle imprese che puntano a:</p> <p>– facilitare l'individuazione e la conoscenza, da parte delle imprese, degli obblighi e degli adempimenti oggetto delle attività di controllo;<br />– rafforzare la tutela degli interessi pubblici attraverso la prevenzione, la promozione e l'informazione sul corretto comportamento da osservare;<br />– favorire l'adozione di strumenti, anche informatici, che possano supportare le autorità responsabili a migliorare la programmazione dei controlli in osservanza del principio di proporzionalità al rischio.</p> <p>Per la concreta realizzazione di questi obiettivi, sono già stati attivati diversi strumenti: l'Agenda per la semplificazione 2020-2023, il Programma Ue Technical Support Instrument (TSI) e la delega a razionalizzare la disciplina contenuta nel disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021.</p> <p>Nell'ambito del Programma TSI, in particolare, il Dipartimento ha ottenuto il supporto della Commissione europea per la realizzazione del progetto "Riforma dei controlli in Italia a livello nazionale e regionale" che, in continuità con il progetto "RAC – Rating Audit Control: Costruzione di un modello per razionalizzare e semplificare i controlli sulle imprese" (finanziato tra il 2019 e il 2021), opera per diffondere, anche a livello territoriale, i principi e gli strumenti necessari ad assicurare controlli semplici, proporzionali al rischio e orientati alla legalità sostanziale.</p> <p>Mercoledì 11 maggio 2022, dalle ore 11 alle ore 13.30, si terrà un incontro, promosso dal Dipartimento della Funzione pubblica e dall'Ocse, dal titolo "Come rafforzare l'efficacia dei controlli sulle attività economiche", che vedrà un indirizzo di saluto da parte del Ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e, tra gli altri interventi, quello di Marcella Panucci (Capo di Gabinetto del Ministro per la Pubblica Amministrazione), Mario Nava (Direttore della DG per il Sostegno alle Riforme Strutturali della Commissione europea) e Nikolai Malyshev (Direttore della Regulatory Policy Division dell'Ocse).</p> <p>L'evento, oltre che per la presentazione del progetto "Riforma dei controlli in Italia a livello nazionale e regionale", sarà l'occasione per fare il punto sul tema e condividere, con le diverse amministrazioni centrali e territoriali coinvolte, gli strumenti da mettere in campo per una ormai improcrastinabile semplificazione delle attività di enforcement della regolazione.</p> <p>Fonte: </p> Tue, 10 May 2022 14:02:39 GMT https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/notizie/Semplificazione-dei-controlli-sulle-imprese/ 2022-05-10T14:02:39Z