FAQ Procedimento amministrativo SUAP

Domande e SCIA sono soggette ad imposta di bollo?

La SCIA non è soggetta ad imposta di bollo. Viceversa la domanda è soggetta a tale imposta.

L’art. 2, comma 1  del D.P.R. 26.10.1972, n. 642  e successive modifiche ed integrazioni stabilisce che ” L’imposta di bollo è dovuta fin dall’origine per gli atti, i documenti e i registri indicati nella parte prima della tariffa, se formati nello Stato, ed in caso d’uso per quelli indicati nella parte seconda ”.
Le domande di autorizzazioni e concessioni comunali sono soggette all’imposta di bollo, come pure i relativi provvedimenti di rilascio (l’ultimo aumento dell’imposta di bollo ad € 16,00 per istanze e su provvedimenti della P.A. è decorso dal 26 giugno 2013, in virtù del d.l. n. 43 del 26/04/2013, convertito nella Legge n. 71 del 24/06/2013).
Ne consegue che, al momento della presentazione della domanda, la stessa deve essere bollata: in caso contrario, l’Amministrazione sarà costretta ad inviare la documentazione, fiscalmente incompleta, al competente Ufficio locale delle Entrate. La presentazione delle domande in modalità telematica è prevista a partire dal 30 settembre 2011.

L’assenza della marca da bollo non compromette la validità, ne’ l’efficacia della domanda o del provvedimento, ma concretizza un’irregolarità unicamente fiscale, sanabile con il pagamento di un importo maggiorato.

Le marche da bollo da € 16,00, vanno apposte sia sulla domanda, sia sul provvedimento di autorizzazione, con le modalità previste dagli articoli 4 e 9 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 (una marca da bollo per un massimo di 25 linee per ogni facciata).

Quanto detto vale per le domande e i provvedimenti redatti su carta.

Per quanto riguarda la domanda telematica presentata al SUAP, la situazione è radicalmente diversa.

Dal 1° gennaio 2014 le istanze trasmesse in via telematica agli uffici e organi della Pubblica amministrazione, volte ad ottenere l’emanazione di un provvedimento amministrativo scontano un ’unica imposta di bollo forfetaria di 16,00 euro.

Lo stesso importo fisso di 16,00 euro si applichi agli atti, provvedimenti e certificati rilasciati in via telematica dalle PP.AA.
Attraverso il portale telematico l'impresa troverà senz'altro più conveniente inviare la "domanda SUAP", per la quale è richiesto il versamento di un bollo forfetario da 16,00 euro (anche se riunisce due o più procedimenti soggetti a domanda, ad es., un permesso di costruire più un'autorizzazione unica ambientale), in luogo di un'istanza cartacea decisamente molto più onerosa, dovendo applicarsi un bollo da 16,00 euro ogni 4 facciate.
Il richiedente acquista le marche da bollo, delle quali riporta sulla domanda il numero identificativo, sapendo che non può riutilizzare una stessa marca per più domande, esattamente come accade con i documenti cartacei.

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Ultimo aggiornamento: 08/05/2014