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SCA più snella, obbligo di adeguamento per Regioni e Comuni
Pubblicato l’accordo in Conferenza Unificata (Governo, Regioni, Province Autonome, ANCI e UPI) che introduce importanti modifiche alla SCA
Obiettivo principale dell’accordo è adeguare i moduli nazionali alle recenti novità introdotte dal decreto-legge n. 69 del 2024 (convertito con legge n. 105 del 2024), che reca “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica”.
Per garantire la massima semplificazione amministrativa e il principio di leale collaborazione tra i diversi livelli di governo, è stato reso necessario aggiornare il modulo della SCA.
Le modifiche riguardano, in particolare:
- la Sezione B, relativa all’attestazione che deve essere fornita dal direttore dei lavori o dal professionista abilitato.
- le Sezioni A, B e C, per quanto concerne l’informativa sul trattamento dei dati personali.
Questo processo rientra nell’ambito delle azioni previste dall’Agenda per la semplificazione 2020-2026, che mira a uniformare e snellire le procedure, specialmente in settori chiave come l’edilizia e la rigenerazione urbana.
L’accordo stabilisce dei termini precisi entro cui Regioni e Comuni dovranno adottare la nuova modulistica: le Regioni hanno tempo fino al 30 settembre 2025 per adeguare i contenuti informativi dei moduli, tenendo conto delle proprie specifiche normative regionali.
I Comuni, in ogni caso, dovranno adeguare la modulistica in uso entro e non oltre il 30 ottobre 2025.
L’impegno congiunto di tutti gli attori istituzionali è quello di garantire la massima diffusione del nuovo modulo, permettendo così a cittadini e imprese di operare con strumenti standardizzati e più semplici in tutta Italia, rispettando i principi di libera concorrenza e assicurando livelli essenziali di prestazione.
Fonte: Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.227 del 30-09-2025
Monica Feletig