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Sottoprodotti di origine animale o di prodotti derivati
scarti, carcasse di animali, rifiuti animali, residui, ossa, corna, zoccoli, collagene, gelatine, pelli, lana, peli, setole di maiale, penne

Descrizione

Tutte le attività di produzione, trasporto, manipolazione, lavorazione, magazzinaggio, immissione sul mercato, distribuzione, uso o smaltimento dei sottoprodotti di origine animale o di prodotti derivati sono soggette a procedura di registrazione, qualora non sia previsto il riconoscimento ai sensi dell’articolo 24 del Regolamento (CE) n. 1069/2009 o qualora, nel caso di stabilimenti che generano sottoprodotti, non siano già stati riconosciuti o registrati ai sensi del Regolamento (CE) n. 852/2004 o del Regolamento (CE) n. 853/2004.

Ciascun operatore deve notificare all’autorità competente, al fine della registrazione, ogni stabilimento o impianto posto sotto il suo controllo.

 

 


Ultimo aggiornamento: 12/02/2020

Requisiti

Presupposto della notifica è che al momento della sua presentazione il titolare dichiari che l’attività possiede i requisiti minimi stabiliti dal Regolamento (CE) n. 1069/2009 e dal Regolamento (UE) n. 142/2011, nonchè la conformità al Decreto del Presidente della Regione 11 dicembre 2012, n. 0252/Pres. Indicazioni per l’applicazione nella Regione Friuli Venezia Giulia del Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento e del Consiglio e del Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione recante disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 1069/2009.(B.U.R. N. 52 del 27 dicembre 2012).

L'operatore può iniziare l’attività alla presentazione della notifica, alla quale è allegata la richiesta di registrazione all’Azienda Sanitaria competente.

Ultimo aggiornamento: 12/02/2020

Regime avvio

L’operatore presenta una Segnalazione Certificata di Inizio Attività - SCIA presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune in cui ha sede l’attività soggetta a registrazione o in cui l'operatore è residente (ad es, nel caso si tratti di attività prive di stabilimento, quali il trasporto o attività di intermediazione senza possesso fisico della merce).

La notifica, datata e sottoscritta, dal titolare o legale rappresentante, è accompagnata almeno da una relazione tecnica e da una planimetria in scala 1:100 dei locali, ove si svolge l’attività.

La planimetria non è richiesta nel caso di attività di trasporto o nel caso si tratti di attività prive di stabilimento.

La SCIA viene trasmessa all’Azienda per l'assistenza sanitaria, quale autorità competente per la registrazione, che assegna all’operatore il numero ufficiale di identificazione, da richiedere al Servizio Veterinario della Regione mediante apposito modello denominato Lettera di accompagnamento, cui va allegata necessariamente la fotocopia della seguente documentazione:

a. Istanza di registrazione

b. Visura camerale o autocertificazione.

L'art. 3 del Decreto del Presidente della Regione 11 dicembre 2012, n. 0252/Pres. individua gli impianti per i quali la registrazione è esclusa

 

L'attività può essere collegata ad altre attività di competenza dle SUAP:

Ultimo aggiornamento: 12/02/2020

Oneri sanitari

L’operatore che presenta istanza di registrazione è tenuto a corrispondere all’Azienda sanitaria competente gli importi per gli oneri istruttori che comprendono la raccolta ed il controllo della regolarità della documentazione presentata, il/i sopralluogo/i ed il rilascio del relativo parere nei casi previsti.

Tali importi sono indicati nelle tabelle, allegate al Decreto del Presidente della Regione dd. 7 marzo 2011, n. 42/Pres, di cui sono parte integrante.

Dal 1 gennaio 2020 i pagamenti sono dovuti alle 3 nuove aziende sanitarie:

  1. Azienda sanitaria Friuli Occidentale (AS FO); essa succede all’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 5 “Friuli Occidentale”, semplicemente cambiando denominazione, senza modifiche all’attuale assetto organizzativo.
  2. Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASU GI); essa succede all’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste e a parte dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 2 “Bassa Friulana-Isontina”, limitatamente agli ospedali di Gorizia e Monfalcone e alle strutture degli attuali distretti Alto Isontino e Basso Isontino.
  3. Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASU FC); essa succede all’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine, all’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 3 “Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli” e a parte dall’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 2 “Bassa Friulana-Isontina”, limitatamente agli ospedali di Latisana e Palmanova e alle strutture degli attuali distretti Est e Ovest.
Ultimo aggiornamento: 12/02/2020

Guida

Prima di avviare l'attività può essere utile consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: 12/02/2020

Controlli

Nell’ambito delle attività di controllo ufficiale, le Aziende sanitarie verificano la rispondenza di quanto autocertificato nella notifica, comprensiva della dichiarazione di possesso dei requisiti igienico sanitari previsti dal Regolamento (CE) n. 1069/2009 e dal Regolamento (UE) n. 142/2011.

Nel caso di false dichiarazioni, oltre alla eventuale adozione della sospensione dell’attività, le Aziende procedono alla denuncia ai sensi del D.P.R. 445 del 28.12.2000.

Ultimo aggiornamento: 12/02/2020

Normativa

Ultimo aggiornamento: 12/02/2020