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per avviare e gestire un'attività

Manifestazioni temporanee a carattere commerciale
sagra, festa, chioschi, somministrazione temporanea, commercio temporaneo, enogastronomia, eventi

Descrizione

Le “manifestazioni temporanee” sono eventi organizzati da privati oppure da enti pubblici, che si svolgono, per un periodo di tempo limitato ad uno o più giorni, su aree private oppure su aree pubbliche di cui il Comune abbia concesso la disponibilità.

Normalmente le manifestazioni trovano spunto in una ricorrenza locale, oppure in una riunione straordinaria di persone determinata dalle più svariate circostanze (si pensi, ad esempio, ad una manifestazione sportiva, come una minirun, oppure culturale, come un festival letterario, e via dicendo).

Si caratterizzano perloppiù per la presenza di una o più imprese (ma anche di soggetti che non sono qualificabili come "imprese", quali soggetti del terzo settore, associazioni di volontariato, parrocchie, etc) che svolgono attività di commercio al dettaglio, sia di generi alimentari che non alimentari, nonché di somministrazione di alimenti e bevande (nel linguaggio comune si parla di sagre e chioschi).

L'avvio delle attività temporanee di commercio e di somministrazione  è soggetto a SCIA:  fa eccezione la vendita  esercitata da imprenditori agricoli in occasione di sagre, fiere, manifestazioni a  carattere  religioso, benefico o politico o di promozione dei prodotti tipici o locali, che può essere svolta senza formalità (cioè senza presentare la SCIA), per effetto del DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69 Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia.

Sovente, ma non sempre, al commercio e/o somministrazione si affianca anche lo svolgimento di un pubblico spettacolo; se la manifestazione si svolge su area pubblica chi partecipa deve chiedere ed ottenere l’occupazione di suolo pubblico prima di poter avviare l’attività.

Trattandosi comunque di attività “commerciali” ciascuno dei partecipanti alla manifestazione è tenuta a presentare la SCIA temporanea di avvio dell’attività; in caso di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande, deve essere presentata anche la comunicazione per attività temporanee ai fini della sicurezza alimentare.

Le manifestazioni temporanee non devono essere confuse con le manifestazioni fieristiche di rilevanza locale per le quali si rinvia alla corrispondente scheda descrittiva.

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 03 11:38:00 CET 2017

Requisiti

Per l’avvio o l’esercizio dell’attività sono necessari
 
a) REQUISITI SOGGETTIVI, che attengono all’impresa che gestisce l’attività (ditta individuale o società);

 

1. Iscrizione al registro imprese per le imprese commerciali
2.1 Requisiti morali, previsti per i soggetti indicati dall’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136);
2.2 Requisiti morali, previsti dall’art. 6 della L.R. 29/05: devono essere posseduti dal titolare, ovvero, in caso di società, dal legale rappresentante o da altra persona specificatamente preposta all’attività commerciale;

Il possesso dei requisiti morali è richiesto per tutti i preposti all’attività commerciale, anche al di fuori della fattispecie di società.

Il preposto è un soggetto qualificato che deve essere nominato qualora l’attività commerciale non sia esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante. Il preposto deve garantire la sua stabile presenza ed il supporto-assistenza sia alla clientela, sia all’organizzazione amministrativa del negozio.
La nomina del preposto può avvenire con procura notarile, oppure, più semplicemente, mediante una dichiarazione, in cui il titolare dichiara il nominativo della persona designata quale preposto per la singola unità locale; la persona designata, a sua volta, dichiara di avere accettato la designazione.

L'Art. 41 del d.l. 5/2012 ha previsto che << L'attivita' temporanea di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose,  tradizionali e  culturali  o  eventi  locali  straordinari,  e'   avviata   previa segnalazione certificata di inizio attivita' priva  di dichiarazioni asseverate ai sensi dell'articolo 19 della legge 7  agosto  1990,  n. 241, e non e' soggetta al possesso dei requisiti previsti dal comma 6 dell'articolo 71>>.  Il legislatore quindi ha espressamente esonerato i soggetti che partecipano a questi eventi dal possesso dei requisiti professionali normalmente richiesti per la vendita di generi alimentari e la somministrazione di alimenti e bevande.

 

b) REQUISITI OGGETTIVI, che riguardano invece le modalità di svolgimento dell’attività.

Qualora la manifestazione si svolga su spazi o aree pubbliche, l’organizzatore presenterà la SCIA successivamente all’ottenimento dell'occupazione di suolo pubblico.

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 03 11:38:00 CET 2017

Regime avvio

L'avvio dell'attività è subordinato alla presentazione della SCIA allo sportello unico per le attività produttive e per le attività di servizi presso il Comune (SUAP).
Ultimo aggiornamento: Fri Mar 03 11:38:00 CET 2017

Guida

Prima di avviare l'attività può essere utile consultare la Guida alla compilazione telematica.

 

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 03 11:38:00 CET 2017

Controlli

Le manifestazioni temporanee a carattere commerciale sono soggette ai controlli della Polizia locale e dell'Aas.

Ultimo aggiornamento: Fri Mar 03 11:38:00 CET 2017

Normativa

  • L.R. 5 dicembre 2005, n. 29 Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 <<Disciplina organica del turismo>>.;
  • art. 41 del DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo,convertito nella legge 35/2012;
  • Regolamento comunale;
  • D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia.
Ultimo aggiornamento: Fri Mar 03 11:38:00 CET 2017