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Alimenti di origine animale e composti a prevalenza di origine animale
Carni di ungulati domestici, Carni di pollame e di lagomorfi, Carni di selvaggina d'allevamento, Carni di selvaggina selvatica, Carni macinate, preparazioni di carni e carni separate meccanicamente, Prodotti a base di carne, Molluschi bivalvi vivi, Prodotti della pesca, Latte crudo e prodotti lattiero-caseari, Uova e ovo-prodotti, Cosce di rana e lumache, Grassi fusi di origine animale e ciccioli , Stomachi, vesciche e intestini trattati, Gelatina, Collagene, Prodotti altamente raffinati, Miele

Descrizione

Tutte le attività legate alle fasi di produzione, di trasformazione e distribuzione degli alimenti di origine animale nonché le esportazioni devono essere registrate o riconosciute, come previsto dalle normative comunitarie.

Infatti il Regolamento (CE) N. 852/2004 del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea del 29 aprile 2004 stabilisce norme generali in materia di igiene dei prodotti alimentari destinate agli operatori del settore alimentare, mentre il Regolamento (CE) N. 853/2004 del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea del 29 aprile 2004 delinea le norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale

Con l'Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le province autonome relativo a «Linee guida applicative del regolamento n. 853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'igiene dei prodotti di origine animale» del 17 dicembre 2009 sono state approvate le "Linee guida applicative del Regolamento n. 853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'igiene dei prodotti di origine animale" .

Il Decreto del Presidente della Regione 24 febbraio 2015, n. 037/Pres ha regolamentato le modalità per il riconoscimento degli stabilimenti che trattano prodotti di origine animale in Regione Friuli Venezia Giulia.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2021

Requisiti

Gli stabilimenti che trattano prodotti di origine animale operanti in Friuli Venezia Giulia devono possedere i requisiti minimi stabiliti dal Regolamento (CE) N. 852/2004 del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea del 29 aprile 2004 e dal Regolamento (CE) N. 853/2004 del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea del 29 aprile 2004 nonché la conformità al Decreto del Presidente della Regione 24 febbraio 2015, n. 037/Pres.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2021

Regime avvio

L’avvio dell'attività è soggetto a domanda di riconoscimento presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune in cui ha sede l’attività. Il SUAP trasmette la domanda al Servizio prevenzione, sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria della Regione, che rilascia il decreto di riconoscimento e lo notifica alla Ditta, attraverso il SUAP.

L'attività può essere collegata ad altre attività di competenza del SUAP:

Ultimo aggiornamento: 19/02/2021

Oneri sanitari

L’operatore che presenta istanza di riconoscimento è tenuto a corrispondere all’Azienda sanitaria competente gli oneri istruttori, che comprendono la raccolta ed il controllo della regolarità della documentazione presentata e i sopralluoghi necessari all’accertamento dei requisiti impiantistici, strutturali e gestionali.

Tali importi sono indicati nelle tabelle, allegate al Decreto del Presidente della Regione dd. 7 marzo 2011, n. 42/Pres, di cui sono parte integrante.

Dal 1 gennaio 2020 i pagamenti sono dovuti alle 3 nuove aziende sanitarie:

  1. Azienda sanitaria Friuli Occidentale (AS FO); essa succede all’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 5 “Friuli Occidentale”, semplicemente cambiando denominazione, senza modifiche all’attuale assetto organizzativo.
  2. Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASU GI); essa succede all’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste e a parte dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 2 “Bassa Friulana-Isontina”, limitatamente agli ospedali di Gorizia e Monfalcone e alle strutture degli attuali distretti Alto Isontino e Basso Isontino.
  3. Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASU FC); essa succede all’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine, all’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 3 “Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli” e a parte dall’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 2 “Bassa Friulana-Isontina”, limitatamente agli ospedali di Latisana e Palmanova e alle strutture degli attuali distretti Est e Ovest.
Ultimo aggiornamento: 19/02/2021

Guida

Prima di avviare l'attività può essere utile consultare la Guida alla compilazione telematica.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2021

Controlli

Nell’ambito delle attività di controllo ufficiale, le Aziende sanitarie verificano la rispondenza di quanto autocertificato nell’istanza di riconoscimento, comprensiva della dichiarazione di possesso dei requisiti igienico sanitari previsti dal Regolamento (CE) n. 852/2004 e dal Regolamento CE/853/2004.

Nel caso di false dichiarazioni, oltre alla eventuale adozione della sospensione dell’attività, le Aziende procedono alla denuncia ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2021

Normativa


Ultimo aggiornamento: 19/02/2021