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La normativa di riferimento per i SUAP

Normativa comunitaria

  • Direttiva servizi (Direttiva 2006/123/CE) del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006
    Obiettivo della direttiva è creare le condizioni necessarie per il completo esercizio della libertà di stabilimento e della libertà di prestazione di servizi nell'Unione Europea. Tutte le procedure e formalità per poter svolgere attività di servizi vengono affidate a "punti di contatto" che si chiamano Sportelli unici, cui compete il rilascio delle autorizzazioni ancora necessarie per l'avvio di tali attività, senza che ciò pregiudichi la ripartizione di funzioni e competenze tra le Autorità.

Normativa nazionale

  • D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59
    Il D.P.R. attribuisce al SUAP un nuovo importante ruolo: è l'unico front office del gestore e si occupa del coordinamento tra la Provincia, individuata come autorità competente per il rilascio, rinnovo e modifiche sostanziali dell'autorizzazione unica ambientale e gli altri soggetti competenti nele singole materie ambientali.
  • Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33
    Il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, attuando una serie di modifiche o abrogazioni alla legislazione vigente (tra le altre, alla Legge 241/90, al codice dell'amministrazione digitale) individua gli obblighi di trasparenza concernenti l'organizzazione e l'attivita' delle pubbliche amministrazioni e le modalita' per la sua realizzazione, mediante un'apposita sezione dei siti istituzionali denominata "Amministrazione trasparente". Cfr.,per quanto attiene gli sportelli unici, in particolare, gli artt. 23 e 25.
  • Decreto-Legge 18 ottobre 2012, n. 179
    Il Decreto-legge attua l'Agenda digitale italiana, ribadendo che le comunicazioni tra diverse amministrazioni pubbliche, così come tra PA e privati, dovranno avvenire esclusivamente per via telematica. Con l’applicazione dell’Agenda digitale aumentano fortemente i servizi digitali per i cittadini, che potranno avere un unico documento elettronico, valido anche come tessera sanitaria, attraverso il quale rapportarsi con la pubblica amministrazione. Con l'art. 37-bis il Decreto riprende, il tema delle cd. Zone a burocrazia zero, previste inizialmente dall'art. 43, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, ora abrogato: "Nell'ambito delle attività di sperimentazione di cui all'articolo 12, comma 1, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, che proseguono fino al 31 dicembre 2013, possono essere individuate «zone a burocrazia zero», non soggette a vincolo paesaggistico-territoriale o del patrimonio storico-artistico"..."i soggetti sperimentatori possono individuare e rendere pubblici i casi in cui il rilascio delle autorizzazioni di competenza necessarie alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono sostituite da una comunicazione dell'interessato allo sportello unico per le attività produttive. Nei rimanenti casi per le nuove iniziative produttive, avviate successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i procedimenti amministrativi sono conclusi con l'adozione del provvedimento conclusivo previa apposita conferenza di servizi telematica ed aperta a tutti gli interessati, anche con modalità asincrona...
  • Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83
    Il Decreto-legge rafforza particolarmente lo sportello per l’edilizia, che costituirà l’unico punto di accesso per tutte le pratiche amministrative riguardanti gli interventi edilizi, acquisendo gli atti di assenso richiesti direttamente dalle amministrazioni competenti, oppure tramite le conferenze di servizi
  • DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012 , n. 5
    Il Decreto-legge prevede numerosi interventi di semplificazione per le imprese: la previsione generalizzata di poteri sostitutivi, facilmente attivabili a richiesta dei privati, in caso di inerzia dell’amministrazione, con conseguente previsione di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile per chi ha posto in essere il comportamento omissivo; la semplificazione delle procedure amministrative mediante la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), attraverso la previsione dell’obbligo di presentare le dichiarazioni asseverate solo ove sia espressamente previsto dalla vigente normativa di settore; la previsione, mediante decreto ministeriale, delle modalità per il calcolo e per il pagamento dell'imposta di bollo per via telematica, anche attraverso l'utilizzo di carte di credito, di debito o prepagate, per tutti i casi in cui questa è dovuta; l’autorizzazione unica in materia ambientale per le PMI, che sostituirà gli attuali adempimenti di competenza di diverse amministrazioni (scarichi, emissioni, rifiuti eccetera); l'individuazione, tramite decreto successivo, delle attività sottoposte ad autorizzazione, a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) con asseverazioni, o a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) senza asseverazioni, ovvero a mera comunicazione e quelle del tutto libere.
  • LEGGE 11 novembre 2011, n. 180
    La Legge contiene diverse disposizioni volte ad adeguare l'intervento pubblico e l'attività della pubblica amministrazione alle esigenze delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso la progressiva riduzione degli oneri amministrativi a loro carico. In particolare, le pubbliche amministrazioni comunicano alle camere di commercio, entro il 31 dicembre di ogni anno, l'elenco delle norme e dei requisiti minimi per l'esercizio di ciascuna tipologia di attività d'impresa.
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 10 novembre 2011 (in G.U. n. 267 del 16 novembre 2011)
    Il Decreto prevede che, in mancanza della modulistica predisposta dal «SUAP», il soggetto interessato utilizzi gli strumenti messi a disposizione dal portale www.impresainungiorno.gov.it per il territorio di competenza regionale e, laddove non disponibili, possa comunque presentare l'istanza o la SCIA via fax. Prevede inoltre una serie di "correttivi" e deroghe rispetto alle regole fissate con il D.P.R. 160/2010, resi necessari dalle difficoltà operative incontrate dai SUAP, nel dare piena attuazione al D.P.R. 160/2010.
  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 luglio 2011
    Il Decreto prevede che, a decorrere dal 1° luglio 2013, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avvengano esclusivamente in via telematica.
  • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 luglio 2010, n. 159 (in GU n.229 del 30-9-2010 - Suppl. Ordinario n. 227 - in vigore dal 15/10/2010)
    Il Decreto fissa i requisiti e le modalità di accreditamento delle "Agenzie per le imprese", alle quali gli imprenditori possono delegare ogni rapporto con le amministrazioni pubbliche. Le Agenzie, purchè accreditate nelle forme previste dal D.P.R. 159/2010, sono soggetti privati, dotati di personalità giuridica e costituiti anche in forma societaria, che accertano e attestano la sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla normativa per l’esercizio dell’attività di impresa e, fatti salvi i procedimenti che comportano attività discrezionale da parte dell’amministrazione, in caso di istruttoria con esito positivo, rilasciano dichiarazioni di conformità che costituiscono titolo autorizzatorio per l’esercizio dell’attività.
  • Direttiva Presidente del Consiglio dei Ministri 4 maggio 2010
    La Direttiva 4 maggio 2010, di attuazione dello SBA (Small business act), ha focalizzato l’attenzione sulle politiche volte a semplificare le procedure e migliorare i rapporti tra P.A. ed imprese (regolamentazione dello Sportello Unico per le Attività Produttive e Segnalazione Certificata di Inizio Attività.
  • DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59
    Il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 attua la direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno (Direttiva Servizi). In particolare unifica, su tutto il territorio nazionale, i requisiti di onorabilità e quelli di professionalità per l'esercizio di attività produttive; assoggetta a SCIA molte attività precedentemente soggette a domanda; elimina ruoli ed elenchi quale presupposto per l’avvio dell’attività.
  • DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112
    Il Decreto-legge prevede, in particolare, che lo sportello unico: 1) costituisce l'unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva; 2) assicura, anche attraverso apposite misure telematiche, il collegamento tra le attivita relative alla costituzione dell'impresa di cui alla comunicazione unica disciplinata dall'articolo 9 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, e le attivita' relative alla attività produttiva; 3) i comuni che non hanno istituito lo sportello unico, ovvero il cui sportello unico non risponde ai requisiti esercitano le funzioni relative allo sportello unico, delegandole alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le quali mettono a disposizione il portale "impresainungiorno; 4) l'attività di impresa può essere avviata immediatamente nei casi in cui sia sufficiente la presentazione della dichiarazione di inizio attività allo sportello unico; 5) lo sportello unico, al momento della presentazione della dichiarazione attestante la sussistenza dei requisiti previsti per la realizzazione dell'intervento, rilascia una ricevuta che, in caso di dichiarazione di inizio attività, costituisce titolo autorizzatorio.
  • DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82
    Le disposizioni del codice, applicabili alle pubbliche amministrazioni, prevedono che lo Stato, le Regioni e le autonomie locali assicurano la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell'informazione in modalità digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine utilizzando con le modalità più appropriate le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Disciplina il documento informatico, la firma digitale, la posta elettronica certificata, la carta d'identità elettronica, etc.
  • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 dicembre 2000, n. 445
    Il decreto definisce, tra l'altro, il documento informatico, il documento d'identità, anche elettronico, disciplina la dichiarazione sostitutiva di certificazione e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; riconosce alla trasmissione via fax il valore di strumento idoneo a determinare la piena conoscenza di un atto e/o documento, etc.

Normativa regionale

  • Legge regionale del 12 febbraio 2001, n. 3
    La legge disciplina i procedimenti relativi all'avvio e all'esercizio di attività produttive e di attività di servizi attraverso l'istituzione del SUAP
  • D. P. Reg. 23 agosto 2011 n. 206
    Il regolamento disciplina le modalità di organizzazione, di gestione, di implementazione e di accesso al Portale dello sportello unico per le attività produttive e per le attività di servizi, istituendo un apposito Gruppo tecnico che analizza l’evoluzione legislativa, procedimentale e tecnologica afferente alle funzioni SUAP alla gestione del Portale; definisce indicazioni tecniche per gli sportelli unici e le altre amministrazioni pubbliche ai fini dell’implementazione e della manutenzione dei contenuti informativi delle banche dati del Portale, nonché le specifiche funzionali del portale ed i contenuti informativi standardizzati; propone misure di semplificazione e di armonizzazione dei procedimenti di competenza dello sportello unico; valuta ed esamina le proposte di aggiornamento del Portale presentate dai Comuni o dalle Camere di commercio.

Giurisprudenza

  • CORTE COSTITUZIONALE - Sentenza 27 marzo 2014, n. 54
    Con la pronuncia 54/2014 la Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale degli artt. 10, commi 68 e 69, lettera a), 12, commi 30 e 31, e 14, commi 43 e 44, della L.R. Friuli-Venezia Giulia 29 dicembre 2010, n. 22 (Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale e annuale della Regione – legge finanziaria 2011), che aveva procrastinato il terìmine fissato dal D.P.R. 160/2010 per l'attuazione degli Sportelli Unici attività produttive. La disciplina dello sportello unico per le attività produttive riguarda non solo la regolamentazione dei compiti e del funzionamento degli sportelli, ma anche il termine entro cui questi ultimi debbono essere attivati. Questa Corte ha già chiarito che tale disciplina rientra nella materia del «coordinamento informativo statistico ed informatico dei dati della amministrazione statale, regionale e locale» (sentenza n. 15 del 2010). Detta materia è affidata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera r), Cost., e non è indicata dagli artt. 4 e 5 dello statuto della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia tra le materie di potestà legislativa regionale. Le disposizioni regionali impugnate, nell’estendere il termine stabilito dalla normativa statale per l’attivazione degli sportelli unici, hanno violato l’art. 117, secondo comma, lettera r), Cost. Va dunque dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 10, commi 68, e 69, lettera a), della legge della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia n. 22 del 2010.
  • CORTE COSTITUZIONALE - Sentenza 27 giugno 2012, n. 164
    La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 164 del 27 giugno 2012, conferma l'universalità della SCIA (compresa l'edilizia). La Corte afferma che la disciplina della SCIA, di cui all’art. 49, cc. 3-bis e 3-ter del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è riferibile al livello essenziale delle prestazioni concernenti diritti civili e sociali e, come tale, trova diretta applicazione anche nelle regioni a statuto speciale.
  • CORTE COSTITUZIONALE - Sentenza 21 gennaio 2010, n. 15
    La materia del SUAP, secondo la Corte Costituzionale, è affidata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, rientrando, ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione, nell'alveo del «coordinamento informativo statistico ed informatico dei dati della amministrazione statale, regionale e locale».
  • CORTE COSTITUZIONALE - Sentenza 10 luglio 2002, n. 376
    La sentenza stabilisce che "quello che la legge configura, è una sorta di "procedimento dei procedimenti", cioè un iter procedimentale unico in cui confluiscono e si coordinano gli atti e gli adempimenti facenti capo a diverse competenze, richiesti dalle norme in vigore perchè l'insediamento produttivo possa essere legittimamente realizzato. In questo senso quelli che erano, in precedenza, autonomi provvedimenti, ciascuno dei quali veniva adottato sulla base di un procedimento a se stante, diventano "atti istruttori" al fine dell'adozione dell'unico provvedimento conclusivo, titolo per la realizzazione dell'intervento richiesto".

Pareri

  • Pareri Servizio commercio (Regione FVG)
    I pareri presenti in questa sezione abbracciano tutte le attività di commercio al dettaglio, su area privata e pubblica, di commercio della stampa quotidiana e periodica, di somministrazione di alimenti e bevande, nonchè argomenti correlati e chiarimenti su istituti di carattere generale, come il subingresso.
  • Pareri edilizia (Regione FVG)
    I pareri presenti in questa sezione analizzano questioni specifiche afferenti all'applicazione del Codice regionale dell'edilizia (L.R. 19/2009).
Ultimo aggiornamento: 02/11/2015