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Sportelli unici per le attività produttive

Sportelli Unici per le attività produttive

Da marzo 2011 il SUAP è un ufficio telematico obbligatorio per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto:

  • l’avvio e l'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi;
  • le azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione degli impianti produttivi (gli aspetti costruttivi, antincendio e ambientali).

Il SUAP comunale è l'unico punto di contatto tra l’imprenditore e gli enti che intervengono nel procedimento di autorizzazione a svolgere una data attività produttiva e di servizi, con o senza interventi edilizi sul fabbricato o sull’area oggetto del suo interesse.

Le attività produttive di competenza del SUAP sono tutte quelle che producono beni e/o forniscono servizi (D.P.R. 160/10), non necessariamente svolte a scopo di lucro o su retribuzione (Corte di Giustizia UE, D. Lgs 59/10, art.8, comma 1 lett. a).
Come ha chiarito ANCI con una nota di indirizzo del gennaio 2013, si rivolge al SUAP anche chi non ha la qualità di imprenditore.
Ecco perché il portale propone procedimenti che riguardano anche soggetti privati e del terzo settore: pensiamo alle manifestazioni temporanee e di sorte locale, organizzate da enti morali o associazioni (non sono imprenditori), che non perseguono scopo di lucro; oppure ai Bed & Breakfast, gestiti da privati (non aventi carattere di imprenditore), nell'ambito della propria residenza.

 

L'organizzazione del SUAP

Il Comune può organizzare il proprio SUAP in forma singola o associata con altri Comuni, all'interno delle Unioni Territoriali Intercomunali.

Ogni SUAP deve appoggiarsi ad una piattaforma telematica per ricevere le SCIA/comunicazioni o le domande: nella Regione FVG la maggioranza dei Comuni aderisce a "SUAP in rete".

Altri sportelli si avvalgono dei servizi del portale delle Camere di commercio (www.impresainungiorno.gov.it/sportelli-suap). Il portale camerale offre solo il servizio di inoltro telematico, ma il personale della Camera di Commercio non ha competenza a verificare la completezza e correttezza della SCIA/comunicazione o della domanda, a richiedere eventuali pareri o endo-provvedimenti ad Enti terzi, a sollecitare i controlli sull’attività avviata, ne' a rilasciare il provvedimento finale, tutte attività che sono di esclusiva competenza dello Sportello unico.

Ciascun front-office SUAP fornisce il necessario supporto all'accoglimento della domanda e al progressivo completamento dei procedimenti. Successivamente gli operatori comunali di back office avviano il procedimento, ne curano l’istruttoria e rilasciano la relativa risposta all’utente.

Verifica lo stato di attuazione dello Sportello Unico attività produttive sul territorio nazionale.

 

 

Attestazione di conformità del SUAP

Tutti i SUAP dovevano inviare al Ministero per lo Sviluppo Economico, entro il 30 settembre 2011, un'attestazione di conformità, utilizzando una procedura telematica disponibile sul portale www.impresainungiorno.gov.it., che ne avrebbe permesso l’inserimento (accreditamento) nell’elenco nazionale dei SUAP (anagrafe Sportelli unici).
L’attivazione del Portale permette a tutti i SUAP FVG, sia quelli già accreditati in proprio, sia quelli che si sono organizzati avvalendosi dei servizi telematici offerti dalla Camera di Commercio, di “migrare” verso i servizi del Portale, modificando la precedente attestazione di conformità.
Per farlo, dovranno mantenere i requisiti tecnici minimi indicati dall’Allegato tecnico al DPR 160/2010, ovvero:
1. una casella di PEC istituzionale a cui fa riferimento il SUAP;
2. la firma digitale in capo al Responsabile dello Sportello;
3. l’applicazione software per la lettura dei documenti firmati digitalmente;
4. la protocollazione automatica della documentazione in entrata e in uscita

ed indicare il Portale regionale dedicato alla gestione delle pratiche SUAP come nuovo sito web di riferimento per l'impresa.

 

 

Come ci si associa al Portale

Per formalizzare l'adesione al portale regionale occorre rispettare alcuni passaggi formali: i SUAP che si avvalgono dei servizi telematici offerti dal portale camerale www.impresainungiorno.gov.it devono chiedere alla CCIAA competente per territorio lo "svincolo" dalla convenzione che hanno sottoscritto a suo tempo con la stessa, prima di perfezionare l'adesione.

Tutti i SUAP devono compiere queste attività:

  • il responsabile del SUAP presenta domanda ufficiale di adesione all'indirizzo PEC indicato nel modulo di domanda direzionegenerale@certregione.fvg.it; avrà cura di compilare anche la tabella dei dati identificativi del SUAP richiedente previsti (mail, PEC, orari, recapiti, etc, etc);
  • contemporaneamente , tramite la procedura CRM SIAL accessibile dall'area riservata del Portale delle Autonomie Locali, inoltra una richiesta di attivazione con oggetto "Adesione portale SUAP in rete". Si ricorda che la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia consente agli Enti locali di richiedere, tramite il Servizio Sistema Informativo delle Autonomie Locali (SIAL), l’installazione delle applicazioni informatiche e l'attivazione dei servizi oggetto della convenzione Sial (come ad es. albo pretorio informatico, interprana, ecc...);
  • la regione accetta la domanda di adesione entro i successivi 10 giorni;
  • il SUAP, ricevuta notizia dell'avvenuta accettazione, provvede a modificare la propria anagrafica SUAP sul punto di contatto nazionale www.impresainungiorno.gov.it, utilizzando le apposite funzioni telematiche disponibili all’indirizzo: http://www.impresainungiorno.gov.it/pa/attestazione-requisiti-suap;  nel compilare la domanda avrà cura di indicare, oltre alla URL del sito web di riferimento, ovvero https://suap.regione.fvg.it, anche l'URL diretta alla modulistica, ovvero https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/portale/portale_regionale/modulistica.html

Qualora il SUAP richiedente utilizzi il sistema di protocollo INSIEL, può chiedere di attivare la protocollazione automatica delle pratiche pervenute sul portale, mediante apposita integrazione con il sistema di protocollo in uso. A tal fine, alla domanda di adesione andrà allegata anche la sottostante "Tabella dati necessari per attivazione dell'integrazione tra portale SUAP in rete e protocollo informatico INSIEL".

Come attribuire un'identità digitale

Il sistema “SUAP IN RETE” richiede l’identificazione informatica, cioè l’individuazione certa del soggetto che richiede il servizio telematico: non è ammessa un’identificazione di base, con utente anonimo, servono un'identità SPID, oppure un LOGIN del tipo “standard” o “avanzato:

  • il servizio “avanzato” obbliga gli utenti ad utilizzare la carta di identità elettronica, oppure la carta nazionale o regionale dei servizi, oppure un qualsiasi supporto (smart card o tokenUSB) con a bordo un certificato di autenticazione compatibile con lo standard per CNS.;
  • il tipo di identificazione “standard” prevede che il LOGIN possa essere effettuato usando un nome utente ed una password, ma richiede che l’identità personale sia preventivamente certificata.

È stata pertanto messa a punto una procedura che consentirà a specifici operatori degli Enti Locali, inclusi gli operatori degli Sportelli unici, di creare l’utente standard, riconoscendo de visu il cittadino ed assegnandogli un nome utente ed una password per l’accesso tramite loginfvg in modalità standard.
Agli operatori sarà data anche la possibilità di attivare la Carta Regionale dei Servizi per gli utenti che ne facciano richiesta in modo da poter accedere ai servizi on line in modalità avanzata

Perchè utilizzare i servizi del Portale

Tutti i Comuni hanno bisogno di uniformità di regole e di procedure.
Il Portale è costantemente aggiornato dal Gruppo tecnico regionale, mediante:

  • il monitoraggio dell'elenco dei procedimenti di avvio di impresa di competenza SUAP ed il suo adeguamento all’evoluzione normativa, con l’introduzione di eventuali nuovi procedimenti in carico ai SUAP o l’espunzione di procedimenti sottratti al SUAP;
  • l’inserimento/sostituzione della corrispondente modulistica standardizzata a livello regionale;
  • l’aggiornamento delle schede descrittive dei procedimenti assegnati ai SUAP;
  • l'uniformazione delle procedure mediante le semplificazioni proposte dai tavoli tematici.

I SUAP possono contare su un gruppo di esperti che, nell’ottica di garantire la massima uniformazione dei procedimenti sul territorio regionale, cura l’aggiornamento dei SUAP sia mediante organizzazioni di corsi di formazione gratuita su temi specifici, sia mediante l’area delle notizie e degli eventi presenti nell'home page del portale.

La standardizzazione ed uniformazione di procedimenti e moduli evita ai singoli Sportelli di investire risorse in attività che più efficacemente vengono svolte, una volta per tutti, a livello centralizzato.

 

I pareri del Ministero dello Sviluppo economico in tema di SUAP

La risoluzione n. 376818 del 30 novembre 2016 oggetto " Attività SUAP e adempimenti ex art. 17-ter TULPS" diffonde il parere del Ministero dell'Interno in merito al quesito posto da un Comune in ordine alle competenze dello Sportello Unico delle attività Produttive (SUAP), il quale ritiene di non disporre di attività sanzionatorie scaturenti dalla legge che dovrebbero essere attivate, invece, direttamente dal Comune.

La risoluzione n. 47937 del 3 aprile 2015  reca un parere in merito  alle tariffe stabilite da un comune per i diritti di istruttoria dovuti in caso di procedimenti amministrativi di competenza del SUAP.

La risoluzione n. 175214 del 8 ottobre 2014 reca precisazioni circa la possibilità di potere esigere i diritti di istruttoria in relazione ai procedimenti amministrativi di competenza del SUAP.

La risoluzione n. 47937 del 3 aprile 2015 reca un parere in merito alle tariffe stabilite da un comune per i diritti di istruttoria dovuti in caso di procedimenti amministrativi di competenza del SUAP.

La risoluzione n. 45699 del 19 marzo 2014, reca precisazioni sulla corretta interpretazione dell’articolo 19, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., riguardante l’istituto della Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (SCIA). Nello specifico, precisa che l’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dal giorno della presentazione della segnalazione stessa, ma ciò non rappresenta un obbligo in quanto, stante il dettato il normativo, la decisione è rimessa all’imprenditore.

La risoluzione  n. 212434 del 24 dicembre 2013 chiarisce le modalità applicative della nuova disciplina del SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) di cui al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160. In particolare il parere risponde al quesito se possa ritenersi corretta e condivisibile l’accettazione di una pratica trasmessa tramite PEC ad una Amministrazione comunale in regime di delega camerale delle funzioni del SUAP.

Ultimo aggiornamento: Thu Aug 17 11:47:17 CEST 2017