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Airb&b e codice identificativo per gli abusivi

Il ministro Centinaio annuncia: tutte le strutture ricettive, comprese le case affittate on line, dovranno munirsi di un codice identificativo antievasione

12/09/2018  - 

Un codice identificativo per le strutture ricettive, compresi gli alloggi affittati su piattaforma web, potrebbe essere la contromisura del Governo all'illegalità ed al sommerso nel settore turistico.

La misura, annunciata dal ministro Centinaio al Sole 24 Ore, servirebbe a "far sì che chi lavorerà in legalità avrà il codice identificativo e quindi potrà promuovere e vendere le proprie strutture anche sui siti on line, chi invece non avrà il codice identificativo vorrà dire che sarà un abusivo".

L'obiettivo – ha precisato Centinaio - è dare le stesse multe dell'Inghilterra: 100mila euro di multa a chi opera senza codice identificativo".

L'Italia è il paese al mondo che ha più illegalità in questo settore, tant'è che in attesa dell'intervento statale, Regione Lombardia ha approvato una delibera per l'introduzione del codice identificativo di riferimento (CIR) per le case vacanza e le locazioni turistiche dal 1 settembre 2018, ma la competenza in materia di locazioni è dello Stato.



Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 12/09/2018