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AirB&B e codice identificativo

Il decreto crescita conferma il codice identificativo antievasione annunciato mesi fa dal Ministro Centinaio

07/07/2019  - 

Il Decreto crescita (DL 34/2019) recante Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, convertito nella legge n. 58 del 28 giugno 2019 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 26 il 29 giugno scorso prevede, tra l'altro, la creazione di una banca dati pubblica delle strutture ricettive e degli immobili destinati all’attività di locazione breve.

I dettagli applicativi sono affidati a un decreto ministeriale da adottare entro 30 giorni dalla conversione. Comunque ogni struttura o casa locata dovrà avere un codice identificativo e dovrà usarlo «in ogni comunicazione inerente all’offerta e alla promozione dei servizi all’utenza».

Lo stesso codice dovrà essere usato anche dai gestori di portali internet e dagli agenti immobiliari. Per chi non si adegua, sanzioni da 500 a 5mila euro, maggiorate del doppio in caso di reiterazione.

La misura, annunciata a settembre 2018 dal ministro Centinaio al Sole 24 Ore, servirebbe a "far sì che chi lavorerà in legalità avrà il codice identificativo e quindi potrà promuovere e vendere le proprie strutture anche sui siti on line, chi invece non avrà il codice identificativo vorrà dire che sarà un abusivo".

L'obiettivo – ha precisato Centinaio - è dare le stesse multe dell'Inghilterra: 100mila euro di multa a chi opera senza codice identificativo".

 

Fonte:




Monica Feletig
Ultimo aggiornamento: 07/07/2019